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Gran Libro di Natura: Le Leggi Fondamentali
Argomento:Alchimia del Fuoco

Alchimia del FuocoLe 7 Leggi dell'Anima e della Vita di Gruppo - Definizione di Legge

Dopo aver introdotto la Psicologia esoterica e la Scienza dei Raggi, passiamo ad una breve rassegna delle principali Leggi che guidano l'universo interiore del Discepolo. Questa rassegna potrebbe apparire in un primo momento come una noiosa quanto inutile esposizione accademica; non si faccia prendere il giovane studioso dalla tentazione di "passare velocemente oltre". Le Leggi che saranno esposte sono il Fondamento per coloro che aspirano all'Iniziazione, ma non solo; negli argomenti trattati dai Maestri vi si fa sovente riferimento, quindi, esse sono sempre un importante riferimento e per ora, anche solo leggerne i nomi, porterà già dei vantaggi al giovane studioso. Oltre a formarsi su loro un'idea, se ne potranno concepire le connessioni e poi, il solo riflettere sul loro nome darebbe di già delle utili informazioni.

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Le Leggi Fondamentali

di Athos A. Altomonte

© copyright by Esonet.it


Sommario: Le 7 Leggi dell'Anima e della Vita di Gruppo - Definizione di Legge

 

Dopo aver introdotto la Psicologia esoterica e la Scienza dei Raggi, passiamo ad una breve rassegna delle principali Leggi che guidano l'universo interiore del Discepolo. Questa rassegna potrebbe apparire in un primo momento come una noiosa quanto inutile esposizione accademica; non si faccia prendere il giovane studioso dalla tentazione di "passare velocemente oltre". Le Leggi che saranno esposte sono il Fondamento per coloro che aspirano all'Iniziazione, ma non solo; negli argomenti trattati dai Maestri vi si fa sovente riferimento, quindi, esse sono sempre un importante riferimento e per ora, anche solo leggerne i nomi, porterà già dei vantaggi al giovane studioso. Oltre a formarsi su loro un'idea, se ne potranno concepire le connessioni e poi, il solo riflettere sul loro nome darebbe di già delle utili informazioni.

Le Leggi che governano l'universo sono così suddivise.

Le 3 Leggi Maggiori:

1) la Legge d'Economia ; 2) la Legge d'Attrazione ; 3) la Legge di Sintesi ;

Le 7 Leggi Minori che regolano il Sistema solare:

1) la Legge di Vibrazione ; 2) la Legge di Coesione ; 3) la Legge di Disintegrazione ; 4) la Legge di Controllo Magnetico ; 5) la Legge di Fissazione ; 6) la Legge d'Amore ; 7) la Legge di Sacrificio e Morte .

Le 7 Leggi Fondamentali dell'Anima.

Le 3 Leggi superiori:

1) la Legge di Sacrificio ; 2) la Legge d'Impulso Magnetico ; 3) la Legge di Servizio .

Le 4 Leggi Inferiori:

4) la Legge di Ripulsa ; 5) la Legge del Progresso di Gruppo ; 6) la Legge di Risposta Espansiva ; 7) la Legge del Quattro (Quaternario Inferiore).

 

Il significato occulto di queste Leggi giace velato negli alti Gradi massonici del Rito Scozzese Antico ed Accettato.

 

Le 7 Leggi dell'Anima e della Vita di Gruppo

L'uomo comune tende al separatismo mentre le Leggi che reggono la vita dell'Anima tendono alla coesione e al progresso di Gruppo. Gruppo che, a seconda della sua estensione, può poi venire chiamato indifferentemente Gerarchia, Ordine, Comunità, Comunione o Fratellanza.

Le 3 Leggi superiori:

1) Legge di Sacrificio;

2) Legge d'Impulso Magnetico;

3) Legge di Servizio.

Le 4 Leggi inferiori:

4) Legge di Ripulsa;

5) Legge del Progresso di Gruppo;

6) Legge di Risposta Espansiva;

7) Legge del Quattro (Quaternario) Inferiore.

 

La Legge di Sacrificio:

denominazione exoterica:

Legge di Sacrificio;

denominazione esoterica:

Legge di Coloro che scelgono di morire (alla natura animale);

simbolo:

una croce rosa con un uccello d'oro (simbolo esoterico dei Rosa+Croce);

energia di Raggio:

effusione d'energia unificante di 4° Raggio (integrazione degli opposti attraverso l'Armonia).

 

La "coesione" di questi 3 impulsi: Legge di Sacrificio, Impulso magnetico e Servizio, raggiunse la sua completa manifestazione durante l'Era dei Pesci (l'Era del Cristo). Questa coesione produsse l'«impulso a dare» e a questo corrispose il senso del perdono e dell'espiazione. Nell'istante in cui l'uomo si identifica con l'Anima (il suo vero Sé) e non più con la forma che lo contiene, il sé transitorio che dura solo un ciclo di vita animale (la personalità) comprende il significato di questa Legge; se ne fa spontaneamente governare, e con intento deliberato sceglierà di "morire alla forma (alle passioni inferiori della forma), senza dolore, né sofferenza o vera morte". Questa Legge è detta la Legge di Salvezza che porta all'abbandono dei profitti effimeri ed illusori.

Per il Discepolo la vita diventa una serie di distacchi fino a quando non avrà imparato che "non c'è né vero sacrificio, né vero dolore nella rinuncia all'effimero". La rinuncia diviene naturale con la discriminazione (il retto giudizio nel dare valori, pesi e misure alle cose del mondo fisico). Alla capacità di discriminare, che non è il senso di privilegiare una cosa piuttosto che un altra, seguono l'indifferenza ed il distacco dagli eventi e dai concetti futili.

 

Legge d'Impulso Magnetico:

denominazione exoterica:

Legge d'Impulso Magnetico;

denominazione esoterica:

Legge d'Unione Polare (tra ogni polarità opposta come + e - );

simbolo:

due globi di fuoco ed un triangolo d'energia irradiante;

energia di Raggio:

energia di 2° Raggio.

 

Questa Legge governa sui livelli superiori a quello mentale il rapporto, l'azione, lo scambio e l'interpretazione reciproca fra i 7 Gruppi di Anime che esprimono nel mondo formale le 7 qualità di Raggio. Regola anche i rapporti fra le Anime che, pur separate nella manifestazione fisica, restano sempre in comunicazione tra loro. Nel Regno dell'Anima la Legge d'Impulso Magnetico è l'analogo della legge d'Attrazione nel mondo fenomenico. È la Legge che più influenza la Razza umana. Regola la relazione tra le Anime di un Gruppo e quelle di altri Gruppi che operano su di un diverso Raggio.

 

Legge di Servizio :

denominazione exoterica:

Legge del Servizio;

denominazione esoterica:

Legge dell'Acqua (Era dell'Acquario) e dei Pesci (prosecuzione dell'era dei Pesci, il Cristo-Gesù);

simbolo:

un uomo con una brocca d'acqua;

energia di Raggio:

energia vivificante di 6° Raggio.

 

Quella del Servizio è la Via dell'Opera dell'Iniziato per eccellenza. Con la propria attività di Servizio, l'Iniziato offre le proprie capacità "a Benefizio dell'umanità" ed è sempre il Servizio che governa l'Ordine e le giuste relazioni nel Gruppo e tra i Gruppi dove ognuno opera secondo le precise direttive di un Raggio. Ma intraprendere una forma di servizio, autonoma, senza il controllo di un Istruttore, senza aver raggiunto il completo controllo sulla propria natura inferiore (il corpo astrale), è l'attività con cui, e duole dirlo, l'improvvisazione, l'indisciplina e la presunzione (per non dire l'arroganza) di giovani proseliti, crea gravi danni all'Opera dei Maestri. È d'uso tra molti proseliti non ancora accettati, di straparlare dei Maestri, mostrando così di "conoscere" i Loro Insegnamenti (?), che sono sempre stati occultati alle masse; di saper interpretare le loro intenzioni, di discettare su parole che per loro sono ancora solo "lettera morta". L'ignoranza di tali individui è solo inferiore al diametro delle loro bocche e minore dell'aria usata inutilmente per affermare le proprie idee e le opinioni personali su argomenti di cui nulla conoscono.

Tali devoti danno un'immagine tanto "umanizzata" dei Grandi Iniziati e delle Grandi Guide dell'umanità, da farli apparire come degli uomini pii e devoti. Porre l'accento su di una immagine umanizzata dei Maestri, significa ridurli ad un semplice oggetto di culto personale d'innanzi ad occhi che non vedono e a menti che non capiscono. Se poi costoro, che non conoscono dei Maestri che l'immagine esteriore, vogliono intraprendere una "propria via di servizio", ne inventano sempre una che si accomodi alle proprie esigenze, alle proprie ristrette visioni personali, ma da cui possono comunque ricavare una illusoria gratificazione credendo di fare "qualcosa" d'importante, di spirituale e d'universale. Ciò dimostra nettamente come l'astralismo (come sfera di desiderio) e l'illusione sono due fermenti che schiumano abbondantemente nell'ambito del "volontariato esoterico", insudiciando tante buone intenzioni di aspiranti non ancora chiamati alla Soglia del Discepolato. Sappiamo per certo che hanno recato più danno all'Opera della Gerarchia l'ignoranza e lo stolto devozionalismo di zelanti aspiranti che l'oscura influenza di Potenze opposte.

Sappiamo per certo che l'ultima cosa che vorrebbe un Membro della Gerarchia occupato a seguire la realizzazione d'un Progetto dopo averne individuato i giusti tempi, sarebbe quella di trovarsi circondato da una turba acclamante di devoti e di "saltuari collaboratori" (riflettete su questo termine) che cercano d'attirare la sua attenzione tirandolo qua e là. Ecco perché i Costruttori si muovono tanto silenziosamente, accettando come collaboratori esclusivamente uomini che hanno varcato il Punto di non ritorno. Discepoli educati ed intelligenti, che abbiano data ampia prova di discrezione e di capacità nel perseguire l'Ideale del Progetto Comune e non quello di coltivare il culto per la figura del Maestro promotore di quel Progetto. I Maestri vogliono uomini disposti ad educarsi, cosi da mutare in qualità le loro vecchie abitudini. In altre parole servono persone che sono prima disposte a cambiare e poi a servire.

La Gerarchia quindi non vuole devoti, ma Discepoli che seguano i loro Insegnamenti. Che vogliano affinare le proprie attitudini al Servizio Comune e non che s'inventino, come accade di solito, una forma di servizio personale e separato, agitandosi senza alcun riferimento, e intraprendendo avventure esoteriche senza avere né arte né parte, promuovendo senza che gli siano richieste, azioni che credono possano essere utili all'Ideale spirituale, ma che in realtà vanno sin troppo spesso nella direzione opposta. Allora per collaborare con un Maestro bisogna prima apprendere la Regola del Silenzio e dedicarsi completamente ad imparare ed a capire. Soprattutto imparare a rispettare in ogni occasione (anche parlando con altri aspiranti) l'immagine d'un Maestro che ancora non si conosce; imparare a non divulgare sciocchezze che "possono essere usate contro di Lui" facendolo apparire magari come un fenomeno, un oggetto strano e misterioso, da sottoporre alla curiosità ambigua e spesso malvagia dell'ignoranza profana: "non date le perle ai porci" ha raccomandato uno di Loro.

Bisogna imparare soprattutto la responsabilità che si ha nei confronti della Gerarchia qualora ci si dovesse affermare suoi affiliati. Se colui che parla "in nome" di un Maestro o del suo Insegnamento non è del tutto competente; se i temi ch'egli espone fossero imprecisi o incompleti tanto da non corrispondere più a verità, mostrando il fianco con un'esposizione indifendibile alle critiche più materialiste e profane, questo non oscurerà l'immagine dello stolto aspirante ma verrà usato solo per rendere incredibile l'Insegnamento di quel Maestro, e saranno quelle stupide argomentazioni personali ad essere utilizzate come una "freccia" contro la saggezza della Gerarchia. È incredibile come molti "devoti aspiranti" non si accorgano che con quanto dicono, con quanto fanno, giorno dopo giorno della propria esistenza, vanificano nell'ambiente in cui vivono, l'Opera dei Maestri. Non si accorgono che con la loro dabbenaggine contribuiscono quotidianamente a deteriorare l'immagine del Maestro che "amano". Parlando ad es. con persone materialiste ma disposte ad ascoltare argomenti "curiosi", essi forniscono con le loro stupide chiacchiere, ogni ragione per pensare che l'ambito iniziatico sia un incredibile ammasso di sottocultura, di fantasia e di superstizione; una fandonia infantile inavvicinabile da persone colte e sensate. Questo è il danno che provocano ogni giorno della loro vita gli pseudoesoteristi, mossi solo dalle proprie opinioni e della propria ignoranza; e nonostante ciò i Maestri non rinfacciano loro nulla, ma li lasciano semplicemente andare al loro destino.

Il pensiero vola con la parola, allora l'avventatezza di chi non è almeno un iniziato minore può essere foriera di pericoli per tutta la Comunione iniziatica. Ecco perché la prima fase del Discepolato è solo un lungo periodo d'istruzione e di Servizio "rivolto a migliorare sé stessi". Una volta raggiunto il controllo della propria emotività inferiore, esprimendo così un'autonomia personale, si potrà allora rivolgere le proprie "capacità" ad aiutare gli altri. Sapendo però esattamente cosa fare, come farlo e quando farlo.

Quando l'uomo opera sotto la Legge del Servizio appaiono in lui le seguenti qualità: l' innocuità ; la deliberata astensione da azioni o parole che potrebbero offendere o provocare malintesi; la volontà di non nuocere in alcun modo al proprio Gruppo; il non-giudizio, ovvero la disposizione a lasciar liberi gli altri di agire come meglio credono; la critica è sostituita da "Silenzio sonoro" (vedi la Regola del Silenzio e come il silenzio può diventare assolutamente dirompente).

Il contatto che si ottiene con un Maestro o con un Adepto è solo il risultato della qualità e dell'intensità del Servizio prestato all'umanità ed i tre sistemi educativi che saranno divulgati, serviranno per guidare un numero sempre maggiore di aspiranti dall'irreale al reale e, dall'aspirazione alla realizzazione dell'iniziazione.

Questi sistemi sono: la Scienza della Meditazione e l'Arte della Visualizzazione; la Scienza di costruzione dell'Antahkarana, cioè la costruzione del "Ponte di collegamento" (Ars Pontificia) tra la mente dell'io personale e inferiore e l'Ego superiore; la Scienza del Servizio, ovvero la Tecnica dell'Unificazione.

La qualità del Servizio e la capacità di servire indica "un punto ben definito" del progresso ottenuto dal Discepolo sul Sentiero dell'Iniziazione e non è possibile servire in modo spontaneo, amorevole e saggio prima di aver raggiunto quel punto. Questa Legge è l'influenza che hanno certe energie sul ritmo planetario; energie ed impulsi che s'emanano dal segno zodiacale verso cui procediamo. La Legge di Servizio fu espressa nella sua pienezza dal Cristo. Egli fu il precursore dell'Era dell'Acquario dove, dopo la lunga oscurità dell'Era Volgare (l'Età del Ferro o Kali Yuga), s'affaccerà nell'umanità l'afflato spirituale. Infatti il Cristo disse di essere "l'acqua di vita" e "l'acqua viva" necessaria agli uomini. Questa è la definizione esoterica di questa Legge. Simbolicamente la Legge del Servizio è raffigurata da un uomo con una giara sul capo.

 

Legge di Ripulsa:

denominazione exoterica:

Legge di Ripulsa;

denominazione esoterica:

Legge degli Angeli distruttori;

simbolo:

un Angelo dalla spada fiammeggiante;

energia di Raggio:

energia repulsiva di 1° Raggio.

 

Essa si riferisce alla dispersione o al rigetto degli aspetti della vita formale e al ripudio del desiderio passionale. S'esprime soltanto attraverso il tratto superiore del Piano mentale, agisce quindi soltanto sul Discepolo avanzato. L'azione di ripulsa è il principale requisito per la vera conoscenza di Sé, perché divide, disperde ma al tempo stesso rivela. Opera per mezzo dell'amore e nell'interesse dell'Unità (l'Intento divino è l'Unità). È un aspetto di una delle massime leggi cosmiche, ossia la Legge d'Attrazione cosmica (Attrazione-Repulsione sono sempre combinate assieme). Tutto ciò ch'è attratto, nel tempo verrà anche respinto. Questo è il senso della Rigenerazione e della ricreazione di ogni forma dell'universo. Questa Legge opera attraverso l'energia delle forme (l'anima di tutte le forme) e non agisce sulla materia che ne subisce l'azione solo per riflesso. L'uomo comprende ed opera con questa Legge solo dopo la 3za Iniziazione.

 

Legge del Progresso di Gruppo:

denominazione exoterica:

Legge del Progresso di Gruppo;

denominazione esoterica:

Legge di Elevazione;

simbolo:

una Montagna e una Capra;

energia di Raggio:

il fattore evolutivo si manifesta attraverso i cicli del 7° Raggio. Spirale evolutiva ritmica.

 

Quando il Discepolo ha stabilito i giusti ritmi per operare secondo le direttive del proprio Gruppo ed intraprende in modo certo e cosciente le espansioni di sé necessarie all'Iniziazione, comincia a fruire allora della "spinta" della Legge che governa il Progresso individuale e di Gruppo ed impara a seguirla sia intuitivamente che intellettualmente. Seguendo il corso di questa Legge ci si dispone all'Iniziazione ed è importante rendersi conto che ci si predispone da soli all'Iniziazione. Infatti l'obiettivo di un Gruppo non è quello di perfezionare i propri membri individualmente, anche se ciò avviene poi per riflesso, ma perché essi apprendano a coesistere, integrandosi e rafforzandosi reciprocamente, sino a formare un'Unità attraverso la quale l'energia della Gerarchia spirituale possa scorrere senza ostacoli sino a raggiungere l'umanità. Questo è il Servizio; esso non ha né caratteristiche assistenziali né di conforto, ma è diretto verso i livelli mentali dell'uomo per accelerare il processo d'affrancamento dai livelli sensuali dell'astralismo di cui egli stesso è l'autore. L'astralismo è la Grande illusione che imprigiona i sentimenti dell'uomo tenendo così in ostaggio l'umanità.

I preliminari al Lavoro di Gruppo sono: 1) l'Unità di Gruppo nasce dalla Coesione e dalla Comunione d'intenti che sorgono attorno al Progetto Comune (ad es. collaborare attivamente al Servizio della Gerarchia rivolto al Bene dell'umanità); mentre l'Integrazione di Gruppo nasce dalla pratica dell'Amore impersonale rivolto indistintamente verso ogni Fratello o Sorella; 2) la Meditazione di Gruppo; questa è focalizzata sui Pensieri-seme suggeriti dal Maestro. Sviluppare di seguito i Pensieri-seme attraverso la visualizzazione, significa sviluppare la propria creatività ed affinare l'intuito. Sviluppare la capacità di visualizzare concetti e idee in modo tridimensionale, accende "l'occhio della mente" ch'è un modo simbolico per indicare la "telepatia verticale"; 3) l'Attività di Gruppo che può essere sintetizzata in 3 parti: l'Istruzione, il Servizio e l'uso del Rituale.

I requisiti per usufruire dei vantaggi della Legge di Elevazione sono la purezza del corpo, il dominio delle emozioni e la stabilità mentale, attitudini queste che dovranno essere praticate quotidianamente. Sia i rapporti tra i componenti dello stesso Gruppo quanto quelli tra componenti di Gruppi diversi saranno basati sui valori egoici degli individui (sulla gerarchia della qualità dei valori) e non sugli attaccamenti o le simpatie personali dei singoli membri.

* * * * *

Passiamo ora a riepilogare le prime 5 Leggi che interessa direttamente aspiranti e Discepoli.

1) Legge di Sacrificio / Unità fisica: amore per le moltitudini / Cristo il Salvatore / i Servitori del mondo, coloro che seguono i Salvatori del mondo "morendo deliberatamente ogni giorno al desiderio" / altruismo.
2) Legge d'Impulso Magnetico / Unità fisica, eterica o vitale: gli aspiranti / Religione mondiale / Ordini ecclesiastici universali / devozione / amore per le idee / Scuole di filosofia / idealismo.
3) Legge di Servizio / attività umanitarie / simpatia, amore e compassione per l'umanità/ Unità astrale: i Discepoli in prova.
4) Legge di Ripulsa / lotta contro il male / amore per il bene / discriminazione / Unità mentale: i Discepoli.
5) Legge del Progresso di Gruppo / i Gruppi collegati alla Gerarchia / i Gruppi dei Servitori del mondo / amore per la sintesi / inclusività / Unità dell'Anima: gli Iniziati.

La Legge di Risposta Espansiva e la Legge del Quattro (Quaternario) Inferiore sono le ultime due Leggi dell'Anima e non sono suscettibili ad un'interpretazione minore; solo l'Iniziato o chi si appresta ad esserlo può comprenderle ed usarle.

* * * * *

Ora visiteremo insieme alcune tra le " Regole " più importanti che inducono la Luce dell'Anima ad adombrare la personalità e poi ad attivare l'Anima a governare sull'oscurità dei propri domini inferiori. Queste Regole esprimono la qualità Divina e ne rivelano l'Amore.

A) La Sintesi. Questa è la capacità di concepire e di esprime i concetti sotto forma di un'unica immagine (il simbolo), in forma diretta e senza bisogno d'usare il metodo sinusoidale che abbisogna alla ragione inferiore. Il metodo sinusoidale, in poche parole, è una curva energetica (un triangolo di tensione) formato da tre elementi: un ingresso, un apice ed un'uscita. Da una base di disattenzione o d'indifferenza si passa solitamente all'attenzione per un evento o per un quesito, per reagire o rispondere ai quali ci si erge verso un apice di tensione alla ricerca d'una risposta o della risoluzione. Il picco della curva d'attenzione si raggiunge con il ragionato comporsi d'una soluzione che soddisfi la necessità. Nell'uomo comune la prima soluzione è quella che conta. Dunque la soluzione è di solito approssimativa, non è necessariamente né più efficace né la più economica in termini di tempo e d'energia. Comunque sia, se la soddisfazione alla necessità è raggiunta, la soglia di sforzo e d'attenzione curva immediatamente verso il basso, diminuendo la propria tensione sino a farla scomparire in una conclusione. Questo sino a quando il prossimo evento non richiamerà nuovamente l'attenzione della persona, di solito molto tenue, sulla realtà ch'è posta al di fuori della propria sfera individuale (attenzione verso i propri momenti di vita individuale).

La capacità di sintesi non ha nulla a che vedere con la facoltà alle formulazioni "riassuntive" o "abbreviate" tipiche dei piani inferiori della mente. La sintesi è il primo fattore che rivela nell'uomo la natura Divina perché il primo grande aspetto della mente di Dio è la Sintesi. La capacità di sintesi è strettamente connessa alla Legge d'Attrazione ed al Principio di Coesione, e nell'uomo è l'impulso all'unione e all'unificazione che dimostra nel suo mondo il Principio di Unità Divina. Il principio d'unificazione si "materializza" nel modo fisico con il raggiungere la complementarietà di ogni dualità. La dualità è in realtà solo la mancanza d'una autocoscienza "inclusiva". Il credersi "separati" in più parti (mente su mente giù, corpo questo e corpo quell'altro, questo è meglio e quello è peggio) è solo il frutto d'una visione "schizofrenica" della ragione materiale che dice: qui ci sono "io" ed il resto, non essendoci io a comandare non è me. La ragione animale, anche se colta, concepisce illusoriamente se stessa come il centro di vita della "propria" coscienza. Crede che la "coscienza" le appartenga mentre invece questa le perviene dai piani metafisici della manifestazione spirituale. Ma la coscienza fisica non appartiene alla manifestazione materiale, anche se ne è lo spazio interiore, ed il centro vitale dell'uomo non è la ragione fisica ma la coscienza del suo Sé superiore. La visione egocentrica della personalità, la porta ad abusare dei propri "diritti" usando impropriamente l'energia materializzata dell'Anima: la coscienza. La visione duale e materialistica della personalità le fa credere di "avere" un Anima, mentre è lei ad "essere" dell'Anima. Non è quindi la personalità a possedere un'Anima ma è l'Anima che esprime una personalità. Attraverso infiniti "aggiustamenti" (i cicli di manifestazione materiale), l'Anima riuscirà a costituire infine una personalità che sia abbastanza evoluta da potersi integrare con i suoi piani sottili, così che l'Anima potrà "riflettervi Se stessa" e manifestare sin nella materia (la personalità) il Principio spirituale che la governa. Questo Principio spirituale è la Monade.

B) La facoltà della Visione celata. Questa è la capacità della visione interiore; è la visione concessa a chi ha raggiunto l'apice del cammino terrestre (la 3za Iniziazione) ed è entrato nel primo stadio del Sentiero cosmico. Il secondo tratto del Sentiero porta a sviluppare un'armonia ed una comprensione mai sfiorati dalla più eccelsa intuizione umana. La visione interiore si sviluppa gradualmente nell'istinto superiore (egoico ed animico) che porta all'Intuizione, all'Intelletto superiore ed infine all'Illuminazione della mente fisica da parte della Triade animica. La qualità della visione interiore è un'espressione del Principio di Continuità che costituisce la capacità di "rimanere" sotto l'influsso del principio Divino ch'è in noi (la Luce dell'Anima). Questo Principio è basato su una più chiara-visione della Divinità e di conseguenza della capacità di concepire la Continuità del Suo Piano e del Suo Proposito.

C) L'impulso a Formulare un Piano è la capacità dell'Iniziato a lavorare e progettare piani lungimiranti. Questa è facoltà di "rispondere" ai Piani Divini perché l'Anima "conosce" il Piano di Dio. Questa capacità si esprime concretamente con l'attività intelligente del 3° Raggio unita alla giusta scelta di "tempo" operata con l'uso del 7° Raggio (cicli-cadenze-ritmi). L'Anima individuale aspira a realizzare il compito assegnato a tutte le Anime, che è quello di fungere da "intermediario" tra il mondo delle Idee (gli Archetipi), il mondo dell'ideazione e quello delle forme. Per conseguire questa facoltà il Discepolo deve essere aiutato a sviluppare la visione d'insieme, abbandonando la visione individuale e quella relativa ad una sola frazione del pensiero fisico (il fenomeno della specializzazione intellettuale); deve contemplare la visione oggettiva e penetrarla sino a raggiungere le qualità essenziali che le infondono il significato.

D) L'impulso alla vita creativa. L'impulso alla vita creativa si ottiene con l'uso della immaginazione creativa. Tutto ciò che deve essere ancora rivelato è già tutto in noi ed attorno a noi: il significato di tutto ciò ch'è incarnato in una forma; il senso raggiungibile dietro ogni apparenza; la realtà velata dal simbolo e la verità espressa nella sostanza sono tutte parti di realtà integrale che non è stata ancora percepita dalla relatività dell'uomo. La realtà dell'uomo psichicamente evoluto è il mondo delle Cause, mentre la realtà dell'uomo spirituale è il mondo degli Archetipi. Gli Archetipi sono la sub-stanzia del Piano Divino e sono gli Archetipi che creano le Cause come queste manifestano a loro volta i propri fenomeni (per dare un punto di riferimento a questo concetto diremo che l'intelligenza dell'Ego è chiamata: il Corpo Causale dell'uomo). Per giungere alla rivelazione del mondo delle Cause, fondamentalmente occorrono due cose: 1) lo sforzo costante e soggettivo teso a creare forme mentali capaci di esprimere una verità percepita intuitivamente; 2) sforzarsi di divenire sensibili al mondo delle Cause e degli Archetipi, di cui tutti i fenomeni, ed anche l'uomo in quanto fenomeno vivente, sono solo il frutto della manifestazione inferiore. Percepire il mondo delle Cause (ad esempio con la telepatia verticale) "è il solo mezzo per giungere alla realtà" di ogni significato nella sua forma integrale e non di quella relativa al solo fenomeno sensibile alla forma animale.

L'Adepto che intuisce le cause che muovono gli effetti nella propria sfera di vita, riesce a riprodurre delle forme pensiero che sono loro assonanti, ovvero, sarà in grado di riprodurre nei propri pensieri e nella propria attività fisica (parola-azione) dei "modelli" armonici che non saranno conflittuali con le cause a cui sono collegati. Dei modelli tanto armonici da poter diventare i fedeli riflessi dell'impulso nascosto negli Archetipi, ovvero tanto assonanti da riflettere senza distorsioni l'Onda di Vita che permea la Creazione. Questo sarebbe il Paradiso in terra dei mistici; riflettere sul piano fisico attraverso Se stessi, con il proprio Spirito, l'immagine dell'ArchetipoUno-Dio manifesto.

Questo processo inizia con lo sviluppare la propria immaginazione creativa, che non va confusa né con l'immaginifico né con la fantasia. L'immaginazione crea nei piani inferiori della mente l'immagine di ciò che l'intuito ha percepito (visione-rivelazione) provenire dai piani sottili dell'Ego o dell'Anima stessa. Questo collegamento produce un'assonanza tra l'Idea percepita e l'immagine che se ne riproduce nella mente fisica ed è detto precipitazione psichica (dall'alto in basso) o Iniziazione discendente. Gli ermetisti la chiamarono istruzione occulta (rivelata all'orecchio o all'occhio interno dell'uomo); istruzione che veniva dal Maestro Segreto, altrimenti detto Superiore Incognito. Al di fuori della mitologia dei finti iniziati che si propongono come maestri e superiori incogniti, i termini di M. Segreto e di S. Incognito intendono indicare l'Anima come la prima vera Guida spirituale dell'iniziato. L'Ego (il Sé sup.) è la vera "Porta" della Gerarchia. Perciò è detto che i Maestri non scendono oltre il livello egoico ma dev'essere il discepolo che, con l'aiuto d'un Istruttore, dovrà salire a loro; ma salire fin quando? sino al primo collegamento con l'Ego. Sinché non si giunga a percepire la presenza dell'Anima. Il nome della tecnica d'avvicinamento ai Maestri è chiamata il Metodo della Presenza e questo, per le tante differenze di autocoscienza ch'esistono tra Allievo ed Allievo, sarà insegnato dall'Istruttore singolarmente. Le fasi d'avvicinamento tra l'io inferiore e l'Ego superiore sono accompagnate da momenti d'intensa sofferenza psichica, che va sopportata e rivissuta più volte, affinché la mente fisica si abitui alla vibrazione più intensa che proviene dai livelli sottili (più veloci) dell'Ego. La mente personale dovrà "crescere" elevandosi in frequenza, tanto da poter stabilire con il Sé superiore un contatto equilibrato e continuo.

Sono tre i fattori determinanti nella "crescita" mentale dell'aspirante. Per primo viene la disposizione a sopportare la sofferenza della rivelazione. È molto difficile sopportare il "peso" della verità, perciò gli uomini hanno preferito "costruirsi" tutto attorno, un mondo di sogni e d'illusione. È più facile non "vedere" cosa non si desidera: ad es. come si è veramente; o ciò che spaventata: ad es. la paura di nascere, la paura di vivere e la paura di morire.

Il secondo fattore è la capacità di persistere sul piano della rivelazione. La Rivelazione è anche la condizione del Discepolo che sta fermo nella Luce dell'Anima. Questa "posizione" mentale è espressa dal motto: "e così nella Luce, saldo io sto". L'Iniziato resta focalizzato sull'immagine della rivelazione trasferendola attraverso l'Arte della Visualizzazione, sulla parte di coscienza immedesimata col cervello fisico illuminandone così la sostanza. L'immaginazione precede dunque la Visualizzazione, e questa facoltà di creare immagini psichiche congiunge la mente (l'Aura) al cervello, esprimendo così anche sul piano della personalità lo splendore svelato dall'Ego.

Il terzo fattore è allora la necessità di sviluppare la propria immaginazione; il Discepolo dovrà essere educato a perseverare negli esercizi di Meditazione simbolica (uso occulto dei Simboli e dei Mandala) a cui seguiranno nel tempo gli esercizi di visualizzazione. La vera arte creativa è una funzione del pensiero dell'anima, pertanto il compito del Discepolo è quello d'allinearvisi meditando, e focalizzando la propria attenzione non più solo sui significati esteriori delle forme ma soprattutto sul mondo dei loro significati interiori.

E) La Capacità d'Analisi è la quinta qualità dell'uomo fisico che fa attivare verso di sé l'interesse dell'Anima. Il potere d'analisi è la capacità di discriminare, differenziando e distinguendo quanto è vero e stabile da ciò ch'è ciclico, mutevole e transitorio. Il potere d'analisi è un attributo psichico d'ordine superiore che però se usato da una personalità egocentrica ed individualista, stimola nelle sue sensazioni un senso di separazione e di diversità (dualismo). Se invece vi si preserva il senso della sintesi lo si può manifestare con il giusto uso dell'enfasi. Sul piano fenomenico l'analisi stimola alla comprensione del 5 Regno di Natura.

F) La Facoltà di realizzare. Questa è la facoltà di coloro che riconoscono le idee nella loro forma sintetica (archetipale e simbolica) e che usano la "loro stessa energia" per realizzarle. Soltanto oggi l'uomo comincia ad intravedere il Potere delle idee. Il Potere d'una Idea archetipa può essere liberatorio o costrittivo. Se con quel potere si agisce per dissolvere i legami dell'Idea (il pensiero puro) con il mondo delle forme, quella è allora un'azione liberatoria (aspetto distruttivo), se invece lo si usa per rinsaldarne i legami realizzando materialmente un progetto (ricordiamo che l'uomo fisico è il progetto a cui lavora l'Anima), quella allora è un'azione che imprigiona nella forma l'energia dell'Idea (aspetto costruttivo). Il giovane studioso dovrebbe riflettere bene su quest'ultima affermazione che ritroveremo, quando ci troveremo ad affrontare quanto dice l'Insegnamento gerarchico sulla morte.

G) La Facoltà d'Idealizzare risolve il rapporto conflittuale tra le grandi dualità del mondo fisico. Questa è una delle regole fondamentali per congiungersi col dominio dell'Anima. L'uomo fisico ch'è posto sul grande campo di battaglia delle dualità (la battaglia dell'Armageddon è quella in atto contro l'astralismo), con l'idealizzazione astratta e transpersonale ritrova il Sentiero ch'è detto essere "sottile come filo di rasoio" (sottile quanto il filo di coscienza che collega il sé inferiore al Sé superiore); il Sentiero che lo guiderà alla liberazione (dissolvendo la forma astrale) e all'Iniziazione (integrandosi con la forma animica). La Facoltà d'Idealizzare è il vero Misticismo, e governa i rapporti tra vita e forma, e tra spirito e materia.

Concludiamo col definire il senso generale che costituisce le Leggi. Senso che s'accomuna anche tutte le altre Leggi che non sono state citate in questo breve lavoro.

* * *

Secondo l'Insegnamento dato dai Maestri, una Legge non è che l'effetto dell'Attività intelligente dell'Aspetto Vita che opera congiunto alla materia. Si ricordi anche che le Leggi sono indicate con nomi che ne indicano il rapporto con l'umanità. Quando agiscono in altri Regni le Leggi hanno un influsso diverso da quello che hanno sull'uomo e quindi la nomenclatura è un'altra.

 

Definizione di Legge

La Legge presuppone un Entità superiore dotata di intelligenza che, avendo uno scopo definito, coordina le sue forze in modo da sviluppare un disegno con costanza e per gradi. Con chiara conoscenza della meta Essa appronta passi e fasi che, se seguiti con ordine, assicurano l'esecuzione del piano. La parola "Legge" si associa generalmente all'idea di assoggettamento ad un'attività creduta inesorabile, inflessibile e non compresa da chi vi è soggetto. Implica in certo modo il sentirsene assorbiti, di essere nell'impossibilità di sottrarsi o di modificare la sorte ch'essa segna. È inevitabile che ciò susciti, nella coscienza dell'uomo psichicamente poco evoluto, la sensazione di essere una vittima, come una foglia trasportata verso una meta ignota su cui non si possono far altro che congetture. Di essere governato da una forza, apparentemente ineluttabile, che produce risultati collettivi a spese del singolo. Fino a che la coscienza non abbia raggiunto una espansione tale da percepire fini più alti, quest'atteggiamento della mente inferiore sarà inevitabile.

Quando in contatto col suo Sé superiore l'uomo partecipa alla Conoscenza dello scopo, è giunto in vetta alla montagna da dove la propria visione abbraccia più vasti orizzonti, e con prospettive diverse. Si rende conto allora che la Legge non è altro che l'impulso spirituale, l'incentivo e la manifestazione di quell'Entità in cui egli stesso vive e si muove. Apprende che quell'impulso esprime un proposito intelligente, saggiamente diretto e basato sull'Amore che traspare dal Principio d'Unità e Coesione. L'uomo (ormai integrato con la parte più sottile di Sé) comincia allora ad applicarsi con intelligenza all'esecuzione d'ogni Legge aprendosi a quell'impulso vivente spirituale, nella misura in cui la propria natura individuale gli consente di reagire ad esso, di trasmetterlo e usarlo. Cessa di opporre ostacoli e comincia a trasmettere. Pone fine al ciclo della vita chiusa ed egocentrica e spalanca le porte all'energia spirituale. La Legge che prima temeva e di cui diffidava, viene riconosciuta quale mezzo dell'azione purificatrice e vivificante, che lo sospinge con tutte le creature di Dio, verso una meta gloriosa.

 

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