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Aforismi Agni Yoga: L’autosacrificio del cuore sottile
Argomento:Agni Yoga

Agni YogaL’umanità commenta a modo suo ogni ordinamento. A modo suo deforma ogni Comando superiore. A modo suo applica i grandi principi, e a modo suo esegue le volontà espresse.

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L’autosacrificio del cuore sottile

a cura di Adriano Nardi

prodotto per Esonet.it

 

L’umanità commenta a modo suo ogni ordinamento. A modo suo deforma ogni Comando superiore. A modo suo applica i grandi principi, e a modo suo esegue le volontà espresse.

Ma come potrebbe il grande, essere contenuto nel piccolo, e l’universale nel personale?

Come potrebbe il grande Servitore della Ragione e dell’umanità intera essere compreso da una coscienza che riconosce soltanto la propria terra?

Come potrebbe una Guida, con la sua abnegazione, essere accolta e riconosciuta dalla mediocre uniformità quotidiana?

I Cancelli si schiudono solo se nel cuore sfavilla la devozione alla Gerarchia, e solo la gratitudine per il Maestro ne rivela l’accesso. Chiunque abbia scelta la propria via deve rendersi conto che quell’orbita è solitaria, perché solo l’amore e la devozione per la Gerarchia includono lo spirito nella Catena luminosa.

Si giunge alla Luce solo mediante la Luce.

 

Quale sentiero è il più positivo fra quelli che portano a Noi? Infallibile fra tutti è quello dell’autosacrificio. Il fuoco più prodigioso è quello del cuore saturo di amore per la Gerarchia: quel cuore sottile giunge al successo servendo la Gerarchia suprema.

Tanto è dunque mirabile l’autosacrificio del cuore sottile. Il servitore sensibile pervade di fuoco lo spazio con la sua attività creativa spirituale e indipendente. Così il cuore sottile reagisce a tutti gli eventi universali.

Allora, in verità, il visibile risuona con l’invisibile, il presente con il futuro, e il predestinato si compie. In tal modo l’autosacrificio del cuore sottile pervade il mondo con la sua fiamma.

da Gerarchia

 

Perché occorrono tante prove, se il cuore è capace di trasformare spiritualmente? È semplice: il cuore è stato dimenticato e non lo si usa nella vita.

Perciò molti devono migliorare la loro coscienza in mezzo alle prove.

Quando s’assume un servitore lo si mette alla prova con un compito specifico, o gli si da fiducia, dopo averlo guardato negli occhi.

Del pari, il cuore può convincere con un lampo subitaneo dello sguardo, mentre per l’intelletto gli occhi sono semplici coppe di peltro.

Consigliate dunque, ad ogni occasione, di scrutare la luce degli occhi.

da Mondo del Fuoco II

 

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