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Imago Templi: Imago Templi /6.13
Argomento:Massoneria

MassoneriaIl Numero Tre - il fondamento dell’Opera Massonica

Abbiamo incontrato l’applicazione del tre e del triplice, più volte in tutti i precedenti argomenti del nostro percorso e per l’economia di questo lavoro trovo inutile riproporre quei significati, come ritengo inutile per tutti i numeri anticipare concetti che toccheremo in seguito.

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Imago Templi /6.13

di Athos A. Altomonte

© copyright by Esonet.it

 

Il Numero Tre - il fondamento dell’Opera Massonica

Possiamo dire che questo Numero è il Simbolo ed il Fondamento su cui poggia la Massoneria.

Abbiamo infatti incontrato l’applicazione del tre e del triplice, più volte in tutti i precedenti argomenti del nostro percorso e per l’economia di questo lavoro trovo inutile riproporre quei significati, come ritengo inutile per tutti i numeri anticipare concetti che toccheremo in seguito.

Anche il vertice iniziatico dello Scozzesismo si ripete, poggiandosi in ambedue i casi (Ordine e Rito) su tre Numeri o gradi.

Nell’Ordine, sui gradi:

1, 2, 3 la cui riduzione si sintetizza nel Numero 6 il Mistero dell’Esagramma Massonico e Simbolo della Grande Opera.

Nel Rito, sui gradi:

il 31 la cui riduzione, il Numero 4, vela il Mistero della Forma:

 il 32 la cui riduzione , il Numero 5,  vela il Mistero dell’Uomo:

il 33 la cui riduzione, il Numero 6, vela il Mistero dell’Iniziato:

Ma non è ancora tempo di indagare sul significato di quei Gradi. Ci basti ricordare come Ordine e Rito, di cui il secondo è l’espansione del primo, si esauriscano nello stesso valore numerale e nel medesimo Simbolo.

La mistica ebraica trae dal Numero Tre l’origine di tutte le Forme dell’Universo.

«Tre cose create precedettero la formazione dell’Universo: acqua, vento, fuoco. L’acqua concepì e partorì l’oscurità; il fuoco concepì e partorì la luce; il vento concepì e partorì la sapienza.
Da questi sei principi è regolato l’Universo: vento, sapienza, fuoco, luce, oscurità e acqua.» - (A. Cohen [ed.], Il Talmud, Bari 1935, 65)

Non sarà difficile per il ricercatore collegare l’Elemento Acqua allo Spazio, di cui la circonferenza (femminile, valore due) è parte, ed il Fuoco all’emanazione prima (l’Uno, maschile) di “Colui che siede dietro lo zero”; questi poi, con il Moto di Vita nell’Universo nell’Elemento Aria (valore tre e risultato della coniugazione tra i Due).

Vedi l’immagine che esprime i Tre Elementi (energetici).

Il Numero Tre viene espresso geometricamente con il triangolo, ma prima di proseguire è necessario un chiarimento.

Se pur vero che la manifestazione concreta dell’Uomo, il Corpo fisico, si poggia su quattro elementi, dalle Scuole Iniziatiche l’elemento Terra della Forma concreta non è considerato un “Principio”, perché assorbito e trattenuto dalla sola “volontà” del Corpo Eterico, ultimo Principio dell’uomo. Quindi l’Uomo, considerandolo nella Sua completezza (il 9) è formato da un Triangolo superiore, la Monade, che proietta in un Triangolo intermedio, la Triade, che a sua volta “regge” il ternario della Loro ultima manifestazione materiale nei 3 Principi: il Corpo Mentale, il Corpo Astrale ed il Corpo Eterico.

I tre Ternari ed uno dei tre Ponti che li collegano.

Quindi possiamo tornare a ripetere e definitivamente, che l’Uno (dinamico) ed il Due (magnetico) evidenziano nello spazio il Tre. Quest’ultimo Aspetto, il Moto, manifesta oggettivamente l’Universo in tutti i suoi livelli di Forma.

Il massone dovrà riferirsi nelle sue ricerche a questo meccanismo cosmico ed ai suoi tre Elementi primari (Aspetto I, II, III), da cui come vedremo sempre più chiaramente scaturiranno al contatto con gli elementi degli spazi inferiori il IV, il V, il VI ed il VII Aspetto (vedi le caratteristiche e qualità dei 7 Pianeti sacri della Tradizione - Imago Templi 5.3 / 5.4). E ciò indipendentemente e al di sopra d’ogni nome o termine dall’aspetto umano con cui si sono voluti ricoprire nei Catechismi minori, per renderli così simili ed assimilabili alle dimensioni inferiori dell’Uomo.

Per l’iniziato introdotto ai Misteri, consapevole d’essere una manifestazione oggettiva di questo Universo, il punto di riferimento verso il Sé superiore sarà solo e sempre il Numero Tre nelle sue qualità e caratteristiche (vedi il III Aspetto). Questo fintanto che non diverrà, Ego in manifestazione cessando così di considerarsi un’Entità separata (la Personalità).

Il Tre, nella Scienza dell’Armonica (musicale, vedi da Pitagora ad H.Kaiser: Leherbuck der Harmonik), significa l’intervallo tra due suoni.*

Come vedremo nella Volta Stellata, l’intervallo (tra due suoni) rappresenta il varco d’accesso a quello che viene definito il Suono Silenzioso. Da esso s’emana, vibrando del suo movimento, il Suono primordiale. Archetipo di tutti gli archetipi (metafisici ed energetici), a cui faceva riferimento Pitagora.

Ritrovato quel varco, il Silenzio Aureo delle dimensioni inferiori (dimensioni: fisica, eterica, astrale, psichica inf. e sup.), l’Iniziato inizia a percorrere il Sentiero “attrattivo e magnetico” che conduce alla sfera d’influenza del Secondo Aspetto cosmico, sempre più avanzando verso la liberazione dal dominio della materia (dagli elementi acquei e pesanti intessuti nella parte inferiore della Psiche).

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* Intervallo - «In musica si chiama Intervallo la differenza d’altezza (o di frequenza) fra due suoni, e si esprime in acustica col rapporto fra le loro frequenze o lunghezze d’onda.

Intervallo significa dunque, nel senso più lato, Relazione o Rapporto. Esso però non è soltanto la somma di due suoni, ma ne è la sintesi: è un suono nuovo che è impossibile riprodurre senza l’ausilio di due note distinte, strumentali, o vocali che siano.

È un ente a sé, dotato di sue proprie qualità psichiche, prodotte dal risuonare (simultaneo o successivo) delle due componenti. Il rapporto, la relazione, sono quindi, in Armonica, chiaramente riconosciuti come entità che si manifestano all’udito e alla psiche con caratteristiche loro proprie e distinte.

L’Intervallo è l’intermediario fra due suoni, e l’Armonica lo studia in questo suo aspetto, che è numerico, conoscibile ed esatto.

Ma l’idea di Intervallo tratta dalla musica si può – e si deve - ampliare sino alle estreme conseguenze, e quindi la si può applicare in tutti i campi dello scibile e del percettibile umano.

Tutto ciò che è rapporto è riconducibile ad un certo intervallo, sinanco le opposizioni logiche, i principi complementari, le trasformazioni energetiche.

Intervallo significa Coscienza. Nello Spazio infinito e vivente tutte le cariche elementari di Fuoco (i Punti) sono in reciproco rapporto con tutte le altre, e questo campo infinito di relazione è la coscienza universale, diversa da Punto a Punto, ma mai del tutto assente.» - (estratto dal documento Il Suono creatore /dal sito The Planetary System)

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Psicologia analitica e Psicosintesi, il linguaggio dell’Iniziato, subconscio, inconscio ed Ego; il Sentiero di V.I.T.R.I.O.L.

Quanto abbiamo letto nelle ultime righe del paragrafo precedente, è vero ed adeguato agli insegnamenti della Tradizione del Tempio.

Ma noi, se pur allenati ad intelligere il linguaggio esoterico, abbiamo perso la capacità di immedesimarci nella cultura, ormai arcaica, che espresse quei termini e quel linguaggio, i cui significati in termine d’operatività, rimangono di norma oscuri ai Fratelli minori.

Giunto che sia il Fr. alla consapevolezza di questo problema e non volendosi arrestare, dovrà necessariamente scegliere fra tre vie.

Scegliendo la prima via avrà deciso di lasciare ogni cosa al suo posto, senza modificare nulla nel rapporto tra lui e le conoscenze, ininterpretabili correttamente, trasmesse da quel linguaggio e con quei termini. Il costo di questa via sarà la perdita dell’opportunità di giungere ad afferrare e fare propria quella sostanza che, velata nel linguaggio, rimarrà una realtà inavvicinabile ed inusabile.

Questa scelta si concluderà per quell’iniziato minore col vivere il simbolismo e la filosofia delle Scienze esoteriche, con una sorta di affabulazione devozionale ed attaccamento spesso anche rigoroso ai simboli, alle parole, ai gesti ed ai colori rituali e cerimoniali che però non comprende, perché nulla di assolutamente reale gli trasmettono, se non la sola forma esteriore. E questo, senza ch’essi rivestano per lui una qualsivoglia valenza operativa, ma con caratteristiche di mito e di leggenda che mal si coniugano con la sua cultura e con la cultura scientifica in cui è immerso il suo vivere quotidiano.

Questa scelta è antieconomica (contraria alla Legge d’Economia) perché infruttuosa ai fini iniziatici ed inutile alla progressione nel progetto della propria Triade spirituale.

Scegliendo la seconda via avrà deciso d’intraprendere, immergendosi in se stesso, quel rigoroso lavoro di ricondizionamento della propria forma mentis che lo porti, ricollegandosi al passato, a compenetrarsi con quelle matrici arcaiche che indussero gli Antichi a forgiare quei termini e quel linguaggio, adattandolo a trasmettere concetti non ancora presenti nella realtà microcosmica della mente dell’uomo. In quel rinnovato legame psicologico tra l’iniziato del presente ed i Fratelli del passato, si creano le condizioni ideali per una trasmissione intuitiva (come per osmosi) di quella sostanza e di quei concetti velati nella forma del linguaggio.

Questa scelta è antieconomica perché per realizzarla è necessario un’enorme investimento d’energia, di tempo e di tensione psicofisica. Poco fruttuosa perché, in sintonia con un codice mentale ed emotivo arcaico, quel Fratello si ritroverà disorientato nella realtà del linguaggio emotivo e razionale presente, in cui difficilmente saprà riconoscersi.

Ma, punto essenziale per un Adepto che opera in Comunione Fraterna “a benefizio dell’umanità”, con quel nuovo codice di linguaggio e di pensiero costruito ad personam, non sarà più in grado di comunicare ad altri ciò che ha appreso. Attingendo ad una realtà comunemente considerata “arcaica”, divenuta ormai personale e separativa perchè solo lui riesce a comprenderla, diverrà egli stesso criptico ed incomprensibile come la sostanza di quei concetti a cui tanto ha teso.

Scegliendo la terza via avrà deciso di mantenere presente in lui tutte quelle espressioni e tutti quei termini nel linguaggio della Tradizione per usarli però solo come griglia di misurazione da sovrapporre nella propria ricerca, a quanto di più analogo possa trovare nell’espressione della cultura pratica e scientifica attuali, nell’epoca della propria manifestazione.

Questo saper collegare il passato con le apparenti diversità della propria presente cultura, appare quanto di più economico e rapido un Adepto possa attuare per rendere nuovamente “luminescente”, la sostanza dei concetti contenuti nella Cosmogonia arcaica e nei suoi insegnamenti, senza cancellare in sé il ricordo della propria tradizione e della genesi iniziatica della Famiglia umana.

Nel nostro caso particolare, ottenere l’Iniziazione massonica, attraverso la trasmutazione o l’abbandono dei metalli, precetto di per sé perfetto, cosa rappresenta nella realtà della cultura attuale d’un uomo? Ed anche con il “solvi et coagula” della Alchimia ermetica, oggi che senso pratico può avere quell’insegnamento per colui che vuole realizzare quella trasformazione? Forse nulla. Ecco allora nascere la necessità nell’Adepto di approntare gli strumenti che ha riconosciuto ed appreso dalla Tradizione, ma traendone “le istruzioni per l’uso” da un linguaggio iniziatico prontamente assimilabile perchè frutto della propria cultura attuale, quindi facilmente accessibile nelle sue dinamiche.

Il Mondo di Chaos, la parte astrale della Personalità, la Mente e la Triade od Ego, sono tutti elementi d’un percorso ideale di se stesso, che l’Adepto deve percorrere per sottomettere, da Iniziato, i propri dominii. I 5 Regni di Natura.

Per comprendere le difficoltà e le regole di quel percorso interiore, al pensatore occidentale possono essere mostrate, nel linguaggio attuale, tre scuole e quindi tre vie. Ma complementari tra loro tanto da poter divenire un unico sentiero. Dalla coscienza di animale-uomo, alla coscienza di Uomo spirituale.

La prima via attraversa e definisce quell’ambito che nasce dall’interazione tra Corpo fisico, istinto animale e mente concreta, in quell’habitat psicologico che viene chiamato dalle Scienze Esoteriche, Corpo del Desiderio o Astrale. Il fondatore della scuola che lo studia e lo descrive non ha bisogno d’alcuna presentazione: Sigmund Freud.

Neanche il secondo ricercatore, visto che si chiama C.G. Jung ha bisogno di presentazioni. Il suo pensiero ha svelato la relazione tra l’uomo ed il proprio Ego nella sfera della mente.

Di quella mente che nella parte che si rivolge all’istinto ed al subconscio, si definisce inferiore, mentre la parte che subisce l’attrazione dell’energia ed è rivolta alle qualità dell’Ego e dell’inconscio, si definisce superiore. La presenza dell’attività emotiva dei due poli mentali non ancora resi complementari, sono all’origine di tutti gli stati di conflitto e di dolore della Psiche umana, tratto di confine tra Triade e Personalità.

Traendo il meglio dalle esperienze di quelle due scuole, un altro ricercatore, anch’egli medico e psicoterapeuta, ha dato vita ad uno studio che permettesse d’attraversare completamente (si potrebbe dire da Sud a Nord) l’ambito in cui hanno influenza quei due elementi. Il subconscio, cioè il retroterra psicologico della Personalità (detto il Guardiano della Soglia e summa delle precedenti esperienze) e l’inconscio, il divenire della mente personale dell’uomo e sede dell’Ego superiore o Triade (l’Angelo Solare o Guardiano dalla Spada Fiammeggiante!).

Quel ricercatore, Roberto Assagioli, nel definire ed esprimere quel percorso e le tecniche che permettono d’elevarsi verso il proprio «Io», creò la Psicosintesi (vedi Psicanalisi e Psicosintesi). Attorno a quella scuola ed alle sue tecniche di dinamica mentale sono sorte negli Stati Uniti ed in Gran Bretagna e, successivamente anche in Italia, più di 20 fondazioni accademiche e scientifiche.

Non rimane all’iniziato minore “per levigare la propria pietra interiore” che attuare il percorso velato nel motto di V.I.T.R.I.O.L.: Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem. Percorso, astrale-mentale-psichico-spirituale, che Freud, Jung ed Assagioli, hanno così accuratamente descritto.

Questo percorso attraversa i tre livelli dell’uomo, dal disorientamento di Chaos prodotto dall’istinto irrazionale della mente concreta, all’orientamento della ragione e della logica, sino al riorientamento verso la comprensione dell’Ego; dalla coscienza oscura del Profano, alla coscienza illuminata dell’Iniziato.

Questo Sentiero interiore, diviene chiaro e percorribile, con l’unione armonica dei 3 segmenti: subconscio-ragione, intuizione-intelletto, inconscio-Ego.

Il Fratello che si conducesse o fosse, saggiamente condotto, a percorrere quell’itinerario si troverebbe d’innanzi la risposta ai 3 quesiti a cui deve poter rispondere l’iniziato dopo aver assimilato i tre segmenti esposti sopra, per essere ammesso all’Aula dei Misteri Maggiori: da dove vengo, dove vado, come e perchè.

 

 

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