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Scienza dell'Ottava: Il Tempio di tutti
Argomento:Misteri dei Costruttori

Misteri dei CostruttoriIl Tempio, come tutti i templi che a quello Salomonico si ispirarono, essendo stato direttamente suggerito da Dio, aveva come compito quello di “rappresentare”… Dio stesso.

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Il Tempio di tutti

di Michele Proclamato

prodotto per Esonet.it

 

Si fa così…. non è difficile.

Si prende la bibbia al capitolo “Libro dei Re”, la si apre e con calma, si legge.

Poi, senza fretta, (si ricordi sempre “Festina Lente”, affrettati lentamente) mi raccomando, si sottolineano tutte le parti numeriche della descrizione del Tempio del Re Salomone e, dando un valore intorno ai 56 cm al cubito, come Lui fece, si inizia a ricostruirne la pianta, facendo attenzione a tutte le sue parti costitutive.

Ora, chi fosse un genio come Lui… otterrebbe l’immagine che segue.

Ciò che si vede è solo una parte della planimetria costruttiva, dato che è la rappresentazione della zona centrale.

A questo punto sarebbe giusto aggiungere un fatto decisivo - perché di fatti stiamo parlando - secondo il quale il Tempio, come tutti i templi che a quello Salomonico si ispirarono, essendo stato direttamente suggerito da Dio, aveva come compito quello di “rappresentare”… Dio stesso.

Un Dio, che era completamente fuso con la natura e confuso con le sue leggi.

Ora, so che per noi “moderni”, tutto ciò potrebbe essere piuttosto assurdo, ma proviamo ad immaginare che sia vero, anche perché Lui, grazie a questa planimetria ebbe la possibilità di ottenere alcune conferme decisive per il suo illustrissimo lavoro scientifico.

Mettiamo per il momento da parte, uno dei fondatori della scienza ufficiale e torniamo al Tempio per alcune considerazioni; anzi, per unirvi al mio modo di procedere, suggerisco di fare un piccolo sforzo numerico così da poter condividere alcune considerazioni che da mesi allietano il mio cuore e la mia mente. Vi esorto quindi a contare!

Iniziamo ad osservare attentamente soprattutto i gruppi di “cerchiolini” caratterizzati dalla lettera I.

Sono esattamente sei gruppi di 12 che, nella descrizione biblica, rappresentano le colonne erette a sostegno del tetto della parte centrale del Tempio.

Salomone ordinò di erigere 72 colonne.

Osserviamo ora le 2 colonne caratterizzate dalla lettera M.

Sono famosissime sapete, e da quel momento - stiamo parlando di quasi tremila anni fa - non lasciarono mai più l’immaginario simbolico di un certo mondo conoscitivo.

Ebbene quelle 2 colonne, secondo la bibbia, erano alte 18 cubiti l’una.

Non è necessario essere così pignoli come Lui nello stabilire il valore del Cubito, anche perché,  nonostante l’enorme bibliografia disponibile in merito alla sua reale lunghezza, una parola decisiva in merito non è mai stata detta o scritta.

In ogni caso possiamo affermare che le 2 colonne da 18 cubiti poste all’entrata del Sancta Sanctorum del Tempio, danno una somma pari a 36 cubiti.

In conclusione: un presunto costrutto biblico riporta 2 riferimenti numerici pari a 72 unità e 36 cubiti e non voglio tediarvi oltre, parlando di come la matrice numerica qui presente sia la stessa della Precessione degli Equinozi, sarebbe veramente ripetitivo.

 

Tanto meno ricorrerò al “solito rosone” citato nei miei scritti, che ormai sarà venuto a noia, dopo tutti questi anni, quindi, non aggiungo altro per ricordare il mio percorso, ormai reso obsoleto proprio da questi 2 riferimenti numerici; vorrei piuttosto trasferirmi in Cina, per ricordare come, secondo gli Agopuntori, è fatta la matrice del corpo umano da …sempre.

Secondo loro, la nostra fisicità è costituita da:

8 Meridiani definiti Curiosi
12 Organi Principali
12 Meridiani primari
48 Secondari.

Su tale “fisicità sottile” l’agopuntore deve interagire attraverso 360 Agopunti.

In altre parole la somma di organi e meridiani è pari a 72 unità, per cui nuovamente ci troviamo di fronte alla stessa famosa coppia numerica di biblica memoria, ma con una piccola, piccolissima novità, la seguente: la matrice sottile del corpo umano (ripeto sottile), verrebbe a condividere la stessa matrice di DIO.

Quindi mi sono chiesto:

“Vuoi vedere che un tempo pensavano che l’uomo fosse fatto come Dio e da ciò si poteva desumere che il nostro corpo poteva definirsi un Tempio? Un Tempio in grado di essere diretto dalle stesse leggi della natura?”

Se la cosa fosse vera, almeno a livello sottile, non sarebbe poi così male, potremmo addirittura presupporre di assomigliare a Dio!

Sto osservando un cielo notturno, terso e pieno di stelle e mi sto davvero godendo questo pensiero, ma un momento, prima che mi lasci andare a conclusioni spirituali e trascendentali, mi sovviene un altro simbolo che ho usato all’inverosimile:

Lo Zodiaco di Dendera, che rappresenta una visione celeste di qualche millennio fa, sostanzialmente è costituito da:

“12 Esseri disposti secondo 8 direzioni, che con le loro 24 braccia sostengono-creano 72 corpi celesti.”

Per cui di nuovo: 36 parti sono direttamente responsabili di 72 stelle pianeti e Costellazioni.

Allora, mi verrebbe da dire che il cielo è fatto come il corpo umano, che a sua volta è fatto come quello divino.

Ma! …santo cielo, potremmo addirittura pensare di essere …perfetti?

Meravigliosi come l’universo infinito, unici come Dio, immensi nel sentire, nell’essere, nel creare, nell’amare e nel condividere?

No, per carità, sarebbe troppo facile, mieloso e limitato, meglio non accettare tutto ciò e implodere dentro di noi attraverso mille false difficoltà, mille falsi difetti, mille e più desideri inutili, meglio infilarsi un ago in una vena, o affogarsi in un liquido alcolico per stordirsi fino alla morte e non accettare la nostra vera eredità.
In fondo abbiamo tutte le sacrosante ragioni per dire che quello è solo il mondo sottile, l’inutile mondo sottile di pochi suggestionati che credono, nonostante tutto, che questa realtà sia figlia di una matrice dimensionalmente posta qui con noi e altrove, le cui caratteristiche speculari a quelle tridimensionali sono state codificate in tempi assai remoti, e condensate in un Tempio, reso inutilmente sacro.

Voglio tranquillizare il lettore, sono solo numeri. Ed io ho torto.

Ma anche Lui, aveva torto? Sbagliò nel disegnare la planimetria del Tempio di cui sopra? Ma, soprattutto la studiò inutilmente per decenni, per avere le conferme che gli servivano?

Avrete certo sentito parlare di Sir Isacco Newton e delle sue singolari “piccole” scoperte?

Oggi chiunque sia interessato può semplicemente digitare, su qualsiasi motore di ricerca, 2 parole: Newton Project. Fatto ciò, nel campo posto in alto a destra della pagina messa on line dall’Università di Oxford, è sufficiente cercare: The Temple.

Il resto v’invito ad esplorarlo da soli, e prometto che, nonostante tutto, tornerò a parlare dell’ultimo Mago.

 

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