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Viaggio Grande Opera: Il Viaggio attraverso la Grande Opera /2.4
Argomento:Massoneria

MassoneriaLa costituzione nei Commentari esoterici del linguaggio Minore e del linguaggio Maggiore - Riconoscimento della Gerarchia interiore

I Commentari, nella versione essoterica, contengono immagini-abitanti-interpreti con tratti, qualità, caratteristiche, apparenze e consuetudini, del tutto antropomorfiche ed identiche a quel modello umano di non elevata fattura, che al contrario avrebbero dovuto ispirare verso una nota più alta.

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Il Viaggio attraverso la Grande Opera /2.4

di Athos A. Altomonte

© copyright by Esonet.it

 

 

Riconoscimento della Gerarchia interiore

I Commentari, nella versione essoterica, contengono immagini-abitanti-interpreti con tratti, qualità, caratteristiche, apparenze e consuetudini, del tutto antropomorfiche ed identiche a quel modello umano di non elevata fattura,* che al contrario avrebbero dovuto ispirare verso una nota più alta. Vedremo come anche quell’immaginario, se ben interpretato, contenga in profondità elementi di realtà che nell’antichità, venivano gradualmente svelati all’Adepto quand’egli avesse dimostrato d’aver raggiunto ed accettata, una visione più "adulta" della realtà (esteriore ed interiore).

Superando la necessità di raffigurazioni elementari si passa oggi, come allora, a costituire una visione più reale dell’universo, dove l’elemento personale perde sempre più il valore di "centro di gravità" ed in sua vece sorge, come espressione dell’universo, la coscienza dell’elemento metafisico e spirituale (elemento la cui costante è il moto, quindi causa del mutamento perenne, periodico e ciclico). Dopo questa rivelazione (interiore), il fine d’ogni pensiero sarà volto alla conquista della libertà e del proprio Libero Arbitrio.

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* Antropomorfizzazione del Modello -  Il linguaggio "pittorico" dei Catechismi Minori ha sempre dipinto i vari livelli di manifestazione (conseguenza del variare d’intensità energetica nell’universo) con il termine di Mondi di manifestazione. Poi l’uomo ne ha costruito i dettagli, colorandoli con la propria fantasia. Ecco allora apparire nel suo pensiero i contorni di un Mondo fisico e quelli di uno spirituale, fatti a propria immagine e somiglianza. Poi da quei due, sempre con le caratteristiche del proprio immaginario, ha costruito gli abitanti di un Mondo del bene ed uno del male con le loro morali. Per stigmatizzare quest’abitudine è stato scritto: «.....(nel mondo profano) non l’uomo è fatto a somiglianza di Dio, ma Dio è stato fatto a somiglianza degli uomini».

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Con il termine vedere la Luce, si vuole indicare nello sviluppo transpersonale, l’aver raggiunto un livello superiore, sia logico che induttivo. Questo rafforzamento e maggior Potere (di comprensione) della mente, avviene "nell’alleanza" ch’essa "ha imposto" a tutte le sue controparti inferiori (le sub-personalità), vissute sino ad allora in regime di "anarchia emotiva". Questo primo allineamento tra i due enti psichici di mente inferiore (logica) e mente superiore (intuizione), produce un’espansione percettiva sull’Asse orizzontale (visione concettuale dinamica) ed un approfondimento conoscitivo sull’Asse verticale (ricezione intuitiva). Per illustrare queste due dinamiche fu coniato il simbolo arcaico.

I risultati del potenziamento mentale dell’uomo creano elementi d’insegnamento più realistici di quelli precedenti che, erano stati rivestiti con linguaggi "pittorici" di più semplice assimilazione.

Da una maggiore competenza iniziatica, da una profonda capacità d’apprendimento interiore e dall’affinarsi di ogni concetto, appare la consuetudine ad usare quello che venne definito, il linguaggio Maggiore dell’Adepto.

D’un Iniziato di rango superiore si dice che abbia ottenuta la Luce piena o che esso sia «entrato nella Luce». Questo significa l’aver raggiunto il completo allineamento e la piena armonizzazione di tutti i livelli di comprensione posti nell’area tra mente inferiore e superiore. Questo riunisce l’intero Corpo della Psiche sino alla percezione diretta del II polo della Triade che riflette il II Aspetto cosmico (attrattivo o magnetico, vedi la nota sulla Triade dell’articolo 2.1).

Tutti gli elementi mentali sublimati entro un unico ideale e proiettati verso un unico traguardo, dalla volontà dell’uomo, vanno a comporre quella forza irresistibile per gli elementi di Chaos, che produce nell’uomo la Sintesi iniziatica o Potere dell’Anima* emanazione del I polo della Triade ed anche I Aspetto cosmico ( dinamico, di Volontà e Potere, vedi la nota sulla Triade dell’articolo 2.1).

In quella sintesi interiore, la coscienza dell’uomo si presenta all’unisono e pienamente dominante in tutti i livelli emotivi e psichici del proprio veicolo che, mentre apparivano disgiunti nella limitazione profana, adesso vengono suggellati in un unico corpo che riunisce in se tutti gli elementi del polo espressivo ( polo + ) quanto quelli del polo ricettivo ( polo - ) dell’uomo. Questa "alleanza" tra tutti gli elementi del corpo della Psiche, al cui vertice risiede la Triade, è chiamata la Gerarchia interiore. Questa, dicono i Commentari esoterici, è la sola che « ...dona all’Iniziato la Virtù della Saggezza».

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* Sublimazione e proiezione sono due tecniche interiori che l’Iniziato utilizza coscientemente verso l’esterno in ogni occasione necessaria attraverso la propria mente con gesti o parole (di potere). Questi due elementi, come molti altri a disposizione dell’Iniziato, sono mossi da quell’elemento sintetico che, descritto in una nota precedente, è chiamato "il primo polo della Triade". Questo polo riversa nel Corpo della Psiche quella ch’è detta la Volontà spirituale. Voglio rammentare ancora una volta che anche la Triade animica, riflettendoli dalla Triade monadica, rispecchia gli aspetti Volontà-Amore-Moto Intelligente della trinità cosmica.

Val la pena sottolineare l’analogia, ormai evidente, del senso del sacro riposto nei significati di alcuni termini sinonimi, che pur appartengono a linguaggi diversi: tra Triade (laico) e Trinità (mistico), tra questi e il Numero 3 (matematico) e la forma del Triangolo e la sua area (geometrico) che, nella sua disposizione tridimensionale (psichico), contiene l’espressione della Piramide Gerarchica, sia individuale (la Gerarchia interiore), che Universale (la Gerarchia Bianca della Massoneria Universale ).

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Nel percorso che viene indicato come il Sentiero o Viaggio iniziatico, sono sommate tutte le esperienze di quanti quel tratto evolutivo hanno già compiuto, formando con queste quello che risulta essere, un tracciato ragionato. La selezione graduata dei simboli e dei loro significati permette d’attraversare in maniera rapida ed economica (processo d’accelerazione = processo d’Iniziazione) quel tratto d’incoscienza spirituale, che viene appunto chiamato dalle tenebre di Chaos alla Luce dell’Iniziazione, facendo propria quella dignità iniziatica che esprime l’aver raggiunto l’intima consapevolezza della propria identità solare, la Monade.

Di qui l’assunto che la dignità dell’Iniziazione non risiede nei linguaggi del metodo o della dottrina ma, nella nobiltà raggiunta dell’animo umano e che viene espresso nella Cerimonia dall’Iniziato stesso. Nobiltà spirituale che riesce a trasfondersi nell’animo di ogni uomo, apportandogli l’opportunità d’un approccio diretto con la sintesi di quegli archetipi (sapere per contatto) che, attraverso una moltitudine di significati e di simboli, i linguaggi maggiori e minori dei Commentari, tentano di trasmettere alla ragione della mente, individuale e separata.

Nel segmento ideale posto nella Massoneria tra l’Ars Muratoria e l’Ars Pontificia, ridotte a simboli e allegorie, sono riposte tutte le interpretazioni iniziatiche e sacerdotali, espresse nel passato tra Oriente e Occidente e ritenute degne di essere ricordate. Questo tracciato è quindi un tratto risolutore per tutte le questioni metafisiche ed esoteriche, poste dall’uomo a sé stesso; sia ch’esso si sia poi identificatonella cultura della Cosmogonia Mistica che in quella Misteriosofica.

È indiscutibilmente anche un tratto d’unione tra le Scienze iniziatiche e quelle moderne, per valutare oggi, in proiezione, "lo scenario futuro" delle ideologie e delle identificazioni di massa, in cui si troverà ad operare il maestro massone del III millennio.*

Appare semplice concludere che il linguaggio (della mente), definito prima minore e poi maggiore, concorre con le proprie caratteristiche a formare due Catechismi dalle medesime colorazioni, dovuti quindi, non alla Tradizione (Una), ma alla relativa capacità di comprensione dell’Adepto.

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* Avvento di una Nuova Era - Dice il Marlin che la storia degli uomini si muove attraverso cicli di mezzo millennio ciascuno e poiché Cristo si trovò all’inizio di uno di questi periodi, che si chiamano eoni, la rotazione dei cicli corrisponde ai mezzi millenni del calendario cristiano. Ora, ogni eone ha un proprio spirito dominante, che è antitetico allo spirito del ciclo che lo precede e a quello del ciclo che lo segue. Quando un eone si avvicina alla fine, i presupposti spirituali e civili sui quali è costituita la nostra esistenza sono tutti posti a soqquadro ed in prossimità di crollare; gli uomini, allora, sentono vicina la fine del mondo, ma quella che si avvicina, in realtà, è soltanto la fine di quel mondo, culturale, morale, civile e sociale nel quale sono cresciuti ed al quale soltanto si riferiscono tutti i loro giudizi e le loro valutazioni.

A causa della "precessione degli equinozi" ogni 2020 anni circa il Sole si trova, il 21 Marzo, in una costellazione zodiacale diversa. Così nei due millenni avanti l’Era attuale, il Sole passò per il Segno dell’Ariete, mentre in quelli precedenti era passato per quello del Toro. Durante l’Era attuale il Sole è passato per il Segno dei Pesci; mentre ora entra in quello dell’Acquario. Il simbolo dell’Acquario è costituito da un uomo che versa dell’acqua da un’anfora. La qualità spirituale propria dell’Acquario è la fraternità, la cooperazione, la comunione fra tutti gli uomini… Nelle profezie che indicano il nuovo avvento del Cristo si trovano chiare concordanze dell’attuale Segno dell’Acquario e delle caratteristiche psico-spirituali ad esso attribuite. Egli stesso, prevedendo l’Opera che avrebbe svolto nell’Era dell’Acquario, si servì in modo significativo dei simboli di quel Segno. Disse ai discepoli che avrebbero incontrato un uomo recante una brocca d’acqua e che dovevano seguirlo in una stanza al piano superiore e lì preparare la cena pasquale alla quale Egli avrebbe partecipato (Luca, 22.10). Considerator

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Al lavoro interiore e personale, corrisponde un’esaltazione dell’area di sensazione ed una naturale aggregazione di più livelli di coscienza che, espandendosi nelle due direzioni, permettono d’operare con un raggio di percezione mentale sempre maggiore. Questa capacità, minore e maggiore della "conoscenza" iniziatica, è simbolizzata in Massoneria dalla divaricazione delle aste del Compasso del Libero Muratore. *

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* Saggezza e Conoscenza - Da un commento esoterico: «La saggezza è la scienza dello spirito come la conoscenza lo è della materia. La conoscenza è separativa ed oggettiva, mentre la saggezza è sintetica e soggettiva. La conoscenza divide, la saggezza unifica, mentre la comprensione è la facoltà di avvalersi della conoscenza quale base per la saggezza, ciò che consente di adattare gli aspetti della forma alla vita dello spirito e di afferrare i lampi dell’intuito».

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A questo punto del nostro percorso è indispensabile un distinguo.

Riunendo tutti i primi elementi di questo Viaggio, apparirà probabilmente ch’essi consolidino un concetto duale dell’Opera personale. Due elementi come alto/basso, avanti/dietro, bello/brutto, buono/cattivo, utile/inutile, caldo/freddo, lungo/corto, stretto/largo, destra/sinistra, pari/dispari, maschile/femminile, bianco/nero, superiore/inferiore, sacro/profano ed altri ancora, sono presenti in tutti i manufatti della logica (duale) umana, ma la risoluzione iniziatica sta proprio nel riunire i lembi dei due elementi che da opposti, nel Profano, divengono complementari per l’Opera di "levigatura" dell’Operaio spirituale.* Risalendo il vertice della propria Piramide Gerarchica, si giunge allora ad una composizione intellettuale non-duale ma Una, sintetica ed universale.

Solo questa unicità che, pur nella sua naturalezza essenziale, è creduta dal pensiero profano, una dote mitica e sovrumana, permette l’accesso della percezione umana al Senso della Vita.

Quel Senso della Vita che risulterà poi essere la Soglia stessa della Grande Opera.

Anche se apparentemente oscura, questa premessa fornisce un primo riferimento con cui si possa delineare sin d’ora, la visione d’un filo logico che, proseguendo dal dualismo delle logiche opposte o in opposizione che perennemente affannano il Mondo profano, si risolva al termine di questo lavoro, nella sintesi del Mondo iniziatico.**

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* Un commento esoterico alla Legge di Dualità:

«Se i Figli di Dio non fossero "venuti tra le figlie degli uomini" (questo è il modo simbolico usato nella Bibbia, per esprimere la grande relazione tra spirito e materia che fu stabilita nel Regno Umano), se le entità spirituali che sono l’Umanità non avessero assunto delle forme materiali, se l’elemento spirituale positivo non si fosse attaccato all’aspetto materiale negativo, l’attuale conflitto non avrebbe avuto luogo. Ma il Piano divino dell’evoluzione fu fondato sulla realizzazione di questo rapporto tra l’uomo spiritualmente cosciente e l’aspetto forma, e così entrò in azione la Grande Legge della Dualità, provocando la "caduta degli angeli" che discesero dal loro stato d’esistenza senza peccato e libero, al fine di sviluppare la piena consapevolezza divina sulla terra, per mezzo dell’incarnazione materiale e dell’uso del criterio mente.

Fu questo il Piano divino emanante dalla Mente di Dio, portato in attività e sviluppato progressivamente da un Atto della Sua Volontà.

All’inizio avvenne "la guerra nei cieli", quando i Figli di Dio che risposero all’impulso divino di sperimentare, servire e sacrificarsi, si separarono dai Figli di Dio che non risposero a tale ispirazione, ma decisero di rimanere nel loro elevato stato originale d’esistenza.

Cristo stesso rese testimonianza di questa verità nella parabola del Figliol prodigo e del suo rapporto con il fratello maggiore che non aveva abbandonato la casa del Padre. Da questa parabola risulta evidente da che parte stia l’approvazione del Padre. Lo studio attento di questo racconto e la comprensione intuitiva delle sue implicazioni un giorno potrà evocare una risposta al "peccato dell’esperienza" com’è stato chiamato e la comprensione delle due leggi principali che governano il processo: la Legge dell’Evoluzione e la Legge della Rinascita».

 

** Sintesi degli opposti

1) Processo. Questo grande criterio, che è la chiave per comprendere e risolvere tanti problemi teorici e pratici, fu intuito da Platone. Poiché l’unità esiste prima della dualità, coincidenza degli opposti prima della loro scissione, gli opposti sono opposti tra loro ma non opposti verso l’unità. I due termini antitetici si risolvono e si superano nella sintesi. Il modo più efficace per attuarla è staccare risolutamente il centro di coscienza dai due poli e mantenerlo saldo e costante nel punto superiore di equilibrio e di dominio.

2) Tecnica. La differenza tra la soluzione di compromesso e la sintesi risulta evidente da una rappresentazione grafica triangolare. All’estremità della base del triangolo, ci sono due poli opposti; il punto (intermedio) della base può rappresentare una posizione di compromesso. Ma i due elementi vengono assorbiti in unità superiore, dotata di qualità che trascendono quelle d’entrambi.

Assagioli " Equilibramento e sintesi degli opposti".

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