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Uso dei Linguaggi: Esempi di linguaggio ermetico-simbolico
Argomento:Arte ed Esoterismo

Arte ed EsoterismoSignificati di alcuni tra i segni più diffusi tra le rappresentazioni del “sacro”.

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Esempi di linguaggio ermetico-simbolico

di Athos A. Altomonte

© copyright by Esonet.it


Cominciamo a prendere contatto con i significati di alcuni tra i segni più diffusi tra le rappresentazioni del “sacro”.

1) Il punto bianco raffigura l'energia fredda della forza spirituale. Espressione della Volontà divina, la Luce bianca raggiunge l'Archetipo Uno (o Padre, o Generatore, o Grande Architetto dell'Universo) diventando l'aspetto dinamico (energia nucleare) della manifestazione cosmica.

Le tradizioni d'oriente ne ravvedono la volontà «di Colui che siede dietro la manifestazione» che fa vibrare (suono = moto) l'energia inerte del cosmo detta la Grande Madre. Il loro incontro genera tutte le forme, che sono composte di sostanza dell'aspetto materno e che vengono animate dal suono-vibrazione-moto dell'aspetto paterno.

2) Il punto nero d'energia calda (elettrica) rappresenta la Luce primigenia o emanazione archetipale, oscurata dalla sostanza materiale del cosmo che sovrasta ogni forma e lo spazio (v. mito della caduta degli angeli). Così, nella manifestazione «la volontà di Dio si vela».

3) La circonferenza vuota è lo zero metafisico, nel cui spazio (campo di materia cosmica) ogni forma, minore e maggiore, viene generata. Il suo aspetto è “materno” in quanto capace di trattenere i moti dinamici dell'energia “paterna”.

4) La circonferenza con un punto al centro rappresenta, a secondo delle diverse rappresentazioni, Dio o il Logos solare. L'Emanazione prima si “trattiene” stabilmente nello spazio, definito la Sposa celeste, o Grande Madre, mostrandosi come «il centro di tutti gli universi», oppure, di un universo, o ancora di un unico sistema solare.

5) Il moto, l'onda di vita, coniuga i primi due aspetti, il dinamico e il magnetico, generando un terzo aspetto che in oriente è chiamato “Figlio”. La metafora delle forme fisiche, grandi e piccole, generate nell'universo, anche umano.

6) Due circonferenze unite rappresentano la continuità e l'infinito. La continuità, poi, si regge sui cicli-cadenze e ritmi che sono alla base della Grande Opera (v. Gran Libro di Natura).

Il simbolo dell'infinito indica inoltre la progressione dei cicli ascendenti e discendenti (moto sinusoidale) che producono la trasformazione dell'energia tempo-materia.

L'onda di vita rappresentata dal simbolo di continuità dell'infinito, è la metafora dei cicli di emersione, nascita, crescita, tensione energetica, crisi, declino e scomparsa di ogni fenomeno vivente, anche umano. La scomparsa di ogni fenomeno vivente, come sappiamo, è solo apparente.

Apparizione e scomparsa sono la parte visibile del grande processo di trasformazione e rigenerazione dell'universo. Un processo che cadenzando i ritmi d'avanzamento della spinta vitale produce e riproduce sempre nuovi cicli di emersione, nascita, crescita, tensione energetica, crisi, declino, scomparsa e rigenerazione.

La Dottrina segreta indica i tempi, cadenze e ritmi della crescita interiore. Che in una giovane coscienza (aspiranti, novizi, apprendisti o discepoli sulla via delle prove) si muovono di 3 anni in 3 anni. I ritmi passano di 9 anni in 9 anni nel livello più evoluto (gli iniziati minori). Per crescere di 21 anni in 21 anni una volta raggiunta la “maestranza interiore”.

I cicli dei tre anni si muovono nella materia fisica, quelli di nove nel pensiero, e quelli di ventuno nell'anima ed esprimono i tempi dell'Opera personale dell'Iniziato.

7) È il simbolo della completa separazione di coscienza, tra lo spirito e la materia dell'uomo. Ovvero, tra la sua terra ( la mente materiale ) e il suo cielo ( l'intelligenza spirituale ).

In altri termini, è il simbolo del massimo stato di “profanità” e d'immersione della ragione fisica negli aspetti più bassi e istintuali della propria natura animale.

8) Questo simbolo è detto Croce mobile o Croce del Discepolo (l'iniziato minore).

Mobile, perché, retta sugli elementi passionali, fluidi e mercuriali della natura inferiore di chi ricerca la luce dell'intelligenza. È il primo momento di conflitto nella coscienza dell'aspirante che, nella sua ricerca interiore, si pone tra bene e male, giusto e ingiusto (v. simbologia del pavimento a mosaico). Ancora sotto l'influenza dell'instabilità, degli eccessi e degl'istinti della natura inferiore che si ribella alla trasformazione delle proprie energie.

Il simbolo è paragonabile al moto rotatorio del Sole “fisico”. Simbolo antichissimo, è impresso nella memoria d'ogni popolo come:

Di forza ascendente, da non confondere con la rappresentazione discendente usata dai nazisti.

9) È il simbolo delle due “Vie o Ponti” della coscienza umana, che si maturano all'atto della sua liberazione . Come due “Scale”, una via discende e porta energia superiore, mentre l'altra risale elevando energia della materia fisica (v. scala di Ezechiele).

La via discendente è il canale di azione della monade spirituale (il Dio interiore ad ogni essere vivente), anche nominato Ponte aureo per il colore solare della sostanza fisico-spirituale che lo compone.

La via ascendente, invece, è costruita dall'Opera personale dell'iniziato, agendo con la propria volontà. Questa via è chiamata Ponte d'argento per il colore lunare della sostanza mentale-animica che la compone.

La Dottrina segreta d'oriente trasmette il medesimo insegnamento, chiamando sutratma il Ponte discendente, e antahkarana il Ponte ascendente.

10) Quando le due vie operano all'unisono (v. figure sonore) la Croce dell'Iniziato diventa fissa. Simbolo di completo equilibrio tra la coscienza fisica e metafisica dell'Iniziato.

In seguito, il simbolo della croce fissa è stato usato per indicare concetti simili.

L'influenza dello spirito nella materia del mondo il primo,

e l'influenza della trinità cosmica nella manifestazione il secondo.

Nel corpo umano, invece, questo segno rappresenta l'illuminazione spirituale che affluisce ai centri energetici. Tra cui ricordiamo quelli della testa, della gola, del cuore e delle mani.

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