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Educazione Esoterica: Alla ricerca del Fuoco segreto
Argomento:Domande e Risposte

Domande e RisposteL'Arte Reale è un metodo operativo e non la mera speculazione mentale.

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Alla ricerca del Fuoco segreto

di Athos A. Altomonte

© copyright by Esonet.it


D: «Nel trattare il “fuoco dei filosofi” lei parla del rituale dell'eucarestia liturgica cristiana, dandone una spiegazione a dir poco sublime, ma con molto dispiacere termina il discorso con “solo questo, per il momento, è dato scrivere”.»

 

R: Caro amico, capisco quello che mi chiedi, ma dell'argomento sono solo “strumento” e non maestro. Per cui mi debbo attenere a delle regole. Ma nulla osta darti delle indicazioni precise.

Quello che chiedi è passare dalla teoria alla pratica. La teoria è nozionismo e memoria. La pratica è farsi strumento suonante dell'Idea (eggregore). Per farsi muovere dall'energia o dalla vita dell'Idea, bisogna prima apprendere a dominare e a muovere la propria energia, per poi proiettarla nella direzione voluta (focalizzazione mentale).

Questo è il maggiore aspetto del Potere della Mente, dunque, dell'Ars Regia.

L'Arte Reale è un metodo operativo, e non la mera speculazione mentale, che trova nel Raja Yoga (Unione Regale) il corrispettivo più evoluto. Solo dopo questa si giunge a percepire l'Ars Pontificia.

Nell'articolo la “Parola Perduta” (vedi articolo), abbiamo trattato le prime nozioni sul potere della parola. Potere che si basa non tanto su ciò che viene detto, quanto sul come è detto.

Il potere della parola, perciò, sta nel suono, ovvero nella tonalità del verbo (vibrazione sonora).

Ne avevamo già discusso anche come aspetto fondamentale della teurgia cerimoniale, che per diventare operativa necessita di più aspetti.

1) il potere del suono (vibrazione o verbo vivente);

2) l'arte della visualizzazione (creazione figurata di forme pensiero);

3) la tecnica di evocazione-invocazione (per la legge di affinità ogni simile minore [noi] impara a richiamare l'attenzione del proprio simile maggiore, l'intelligenza spirituale detta exotericamente Angelo della Presenza).

Il tutto viene veicolato attraverso l'Atto di Volontà.

Prima di affrontare questo percorso, deve esserti ben chiara la differenza tra Libero Arbitrio e libertà di scelta, altrimenti non potrai capire chi sei e dove stai andando (v. orientamento verticale).

Il traguardo del ricercatore spirituale, o dell'iniziato, che per me pari sono, è raggiungibile solo attraverso l'apprendimento del metodo (l'educazione iniziatica), la disciplina (l'ordine interiore) e la perseveranza che dopo un certo punto sviluppa la volontà interiore, la cui spinta è simboleggiata dalle “Ali” del Caduceo Ermetico.

 

Sapere, non basta a saper fare

Ed arriviamo all'ingrediente più difficile dell'operazione alchemica, o iniziatica che dir si voglia: trovare una guida (istruttore) che svolga per noi le funzioni di specchio (v. speculum iniziatico).

Ogni linguaggio o metodo iniziatico particolare, salendo (v. sublimazione) finisce per fondersi in un'unica via, per cui, nella sua fusione interiore, ogni istruttore porta con sé la sintesi di molti linguaggi e metodi. Per questo può fungere da specchio, riflettendo in sé stesso pregi e riflessi del postulante, dandogli (v. il Pellicano che offre parti di sé, del proprio corpo, a nutrimento dei piccoli tutti attorno a lui) conoscenza (vedi “il Pane della Conoscenza”). E solo in quello specchio il postulante riuscirà a vedere e a vedersi.

Vedere e conoscere sono un tutt'uno, per cui vedersi significa imparare a conoscersi. Già nell'antichità era inciso sull'ingresso d'ogni Tempio, Conosci Te stesso.

Infine, e solo infine, l'istruttore offre l'insegnamento interiore, l'esempio da emulare: unico perchè unici sono la via ed il traguardo iniziatico. Quell'unicità somma e riassume i due sentieri dell'Iniziazione. Il sentiero misteriosofico (la via della mente) ed il sentiero mistico (la via del cuore). E, come vuole la tradizione, l'insegnamento viene dato “con le parole sull'alito”.  

 

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