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Teosofia: Istruzioni Segrete per Probandi - Istruzione II (Parte 3)
Argomento:Letture d'Esoterismo Orientale

Letture d'Esoterismo OrientaleÈ stato detto abbastanza sul fatto che mentre per l’orientalista e le masse profane la frase Om Mani Padme Hum significa semplicemente “O, il Gioiello nel Loto”, esotericamente significa “O mio Dio dentro di me.” Sì, c’è un Dio in ogni essere umano, poiché l’uomo era e ri-diventerà Dio. I punti determinanti all’unione indissolubile tra Uomo e Universo. Poiché il Loto è il simbolo universale del Cosmo come totalità assoluta, ed il Gioiello è l’Uomo Spirituale o Dio.

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Istruzioni Segrete per Probandi di una Scuola Esoterica Arcana

di Helena Petrovna Blavatsky


(continua) Istruzione n° II

Gerarchie

È stato detto abbastanza sul fatto che mentre per l’orientalista e le masse profane la frase Om Mani Padme Hum significa semplicemente “O, il Gioiello nel Loto”, esotericamente significa “O mio Dio dentro di me.” Sì, c’è un Dio in ogni essere umano, poiché l’uomo era e ri-diventerà Dio. I punti determinanti all’unione indissolubile tra Uomo e Universo. Poiché il Loto è il simbolo universale del Cosmo come totalità assoluta, ed il Gioiello è l’Uomo Spirituale o Dio.

Nelle Istruzioni precedenti sono state date le corrispondenze tra Colori, Suoni e “Princìpi”; e coloro che hanno letto il secondo volume della “Dottrina Segreta”, ricorderanno che questi sette princìpi sono derivati dalle sette Grandi Gerarchie di Angeli o Dhyan Chohans, che sono, a loro volta, associati con Colori e Suoni e formano collettivamente il Logos Manifesto. Nella Musica Eterna delle Sfere troviamo la scala perfetta che corrisponde ai colori, e nei numeri, determinati dalle vibrazioni di colore e suono “che sottolinea ogni forma e guida ogni suono”, troviamo la somma dell’universo manifesto.

Possiamo illustrare queste corrispondenze mostrando la relazione di colore e suono alle figure geometriche che, come spiegato nella “Dottrina Segreta” (Vol. I, p. 4 e seg., nuova Ed. Pp.39, 624), esprime gli stadi progressivi nella manifestazione del Cosmo. Ma lo studente rischia di confondersi se, nello studiare i Diagrammi, non ricorda due cose:

Che, essendo il nostro un piano di riflessione e perciò illusorio, le varie notazioni sono capovolte e devono essere contate dal basso verso l’alto. La scala musicale comincia dal basso verso l’alto, cominciando dal Do basso e finendo con il molto più acuto Si.

Che Kama Rupa (che corrisponde al Do nella scala musicale) contenendo tutte le potenzialità della materia, è necessariamente il punto di partenza sul nostro piano. Inoltre, comincia la notazione su ogni piano, come corrispondente alla “materia” di quel piano. Inoltre lo studente deve ricordare che queste note devono essere sistemate in circolo, mostrando quindi come Fa sia la nota mediana della Natura. In breve, le note musicali, o i Suoni, Colori e Numeri, vanno da uno a sette e non da sette ad uno, come erroneamente mostrato nello spettro dei colori prismatici, in cui il rosso viene contato per primo; un fatto che mi ha portato a mettere i princìpi ed i giorni della settimana in modo casuale nel Diagramma II. La scala musicale ed i colori, secondo la scala di vibrazioni, va dal mondo della materia rozza a quello dello Spirito, per cui:

Princìpi

Colori

Note

Stati della materia

Chaya, Ombra o Doppio

Violetto

Si

Etere

1

Manas Superiori, Intelligenza Spirituale

Indaco

La

Stato Critico chiamato Aria in Occultismo

2

Involucro Aurico

Blu

Sol

Vapore

3

Manas Inferiori o Anima Animale

Verde

Fa

Stato Critico

4

Buddhi, o Anima Spirituale

Giallo

Mi

Acqua

5

Prana, o Principio Vita

Arancio

Re

Stato Critico

6

Kama Rupa, la sede di

Rosso

Do

Ghiaccio

7

Qui, ancora una volta, allo studente si chiede di eliminare dalla sua mente qualsiasi corrispondenza tra “princìpi e numeri”, per le ragioni già spiegate. L’enumerazione Esoterica non può essere fatta corrispondere all’ exoterismo convenzionale. Una è la Realtà, l’altra classificata secondo apparenze illusorie. I princìpi umani, come dati nel Buddismo Esoterico, erano ordinati in una tavola per i principianti, così da non confondere le loro menti. Era una mezza cortina.

Il punto nel cerchio è il Logos non manifesto, corrispondente alla Vita Assoluta ed al Suono Assoluto. La prima figura geometrica dopo il cerchio o lo Sferoide è il Triangolo. Corrisponde a Moto, Colore e Suono. Perciò il Punto nel Triangolo rappresenta il Secondo Logos, “Padre-Madre” o il Raggio Bianco che non è colore, poiché potenzialmente contiene tutti i colori. È mostrato che irradia dal Logos Non Manifesto, o il Verbo Non Detto – intorno al Primo Triangolo è formato sul piano della Sostanza primordiale in quest’ ordine (capovolto rispetto al nostro piano).

a) Il Doppio Astrale della Natura, o il Paradigma di tutte le forme.

b) La Divina Ideazione o Mente Universale

c) La sintesi della Natura Occulta, l’Uovo di Brahma, che contiene ed irradia tutto

d) Intelligenza ed istinto animali e vegetali

e) L’aggregato dell’Intelligenza Dhyan Chohanic, Fohat

f) Principio Vita in Natura.

g) La Vita che Procrea il Principio in Natura

Sul piano Spirituale corrisponde all’affinità sessuale su quello inferiore. Specchiato sul piano della Natura volgare, il Mondo della Realtà è capovolto e diventa sulla Terra ed il nostro piano:

a) Rosso è il colore del doppio manifesto o maschio e femmina. Nell’uomo è mostrato nella sua forma animale più bassa.

b) Arancio è il colore dei vestiti degli Yogi e dei sacerdoti Buddisti, il colore del Sole e della Vitalità Spirituale, anche del Principio Vitale.

c) Giallo o oro splendente è il colore del Raggio Spirituale-Divino in ogni atomo; nell’uomo o Buddhi.

d) Verde e Rosso sono, per così dire, colori intercambiabili; poiché il Verde assorbe il Rosso, essendo tre volte più forte nelle sue vibrazioni di quest’ ultimo ed il Verde è il colore complementare del Rosso estremo. È questa la ragione per cui i Manas inferiori e Kama Rupa sono rispettivamente mostrati come Verde e Rosso.

e) Il piano Astrale o Involucro Aurico nella Natura e nell’Uomo.

f) La Mente o elemento razionale nell’Uomo e nella Natura.

g) La controparte più eterea del corpo dell’Uomo, il polo opposto che si trova nel punto di vibrazione e sensibilità come il Violetto sta al Rosso.

Ciò di cui sopra si trova sul piano manifesto; dopo di ciò abbiamo i sette ed il prisma manifesto, o l’Uomo sulla Terra. Con quest’ ultimo ha a che vedere solo la Magia Nera.

Nel Cosmo, le gradazioni e correlazioni di Colori e Suoni, e perciò di numeri, sono infinite. Questo viene dedotto perfino in Fisica poiché è certo che esistono vibrazioni più lente di quelle del colore Rosso, il più lento che possiamo percepire, e vibrazioni molto più veloci di quelle del Violetto, a loro volta quelle più veloci che i nostri sensi possono percepire. Ma sulla terra nel nostro mondo fisico, la serie di vibrazioni percettibili è limitata. I nostri sensi fisici non possono prendere coscienza di vibrazioni al di sopra ed al di sotto del settenario e delle gradazioni limitate dei colori prismatici, poiché tali vibrazioni sono incapaci di causarci la sensazione di colore o suono.

Sarà sempre il settenario graduato e nient’altro, a meno che impariamo a paralizzare il nostro Quaternario e discernere sia le vibrazioni superiori che le inferiori con i nostri Sensi Spirituali che si trovano nel Triangolo superiore. Ora, su questo piano di illusione, ci sono tre colori fondamentali, come dimostrato dalla scienza fisica, Rosso, Blu e Giallo (o meglio Arancio-Giallo). Espressi in termini di princìpi umani essi sono:

Kama-Rupa, la sede delle sensazioni animali, concerne il veicolo dell’anima animale o manas inferiore (Rosso e Verde, come si è detto, sono intercambiabili);

Involucro Aurico, o l’Essenza dell’Uomo; e

Prana, o Principio Vita.

Ma se dal regno dell’illusione dell’uomo vivente come è sulla Terra, soggetto alle sue esclusive percezioni dei sensi, passiamo a quello di semi-illusione, ed osserviamo i colori naturali per sé stessi, o quelli dei princìpi, cioè, se cerchiamo di scoprire quali di questi nell’uomo perfetto assorbono tutti gli altri, troveremo che i colori corrispondono e diventano complementari nel modo seguente:

VIOLETTO

1

Rosso

………………………

Verde

2

Arancio

………………………

Blu

3

Giallo

………………………

Indaco

Da qui l’uomo settenario completo, simbolicamente come per le figure geometriche, in realtà come per i vari colori dei suoi princìpi, presenta l’apparenza menzionata nella Tavola II.

Una sbiadita forma a mo’ di nebbiolina violetta rappresenta l’Uomo Astrale entro un circolo ovale bluastro, su cui irradiano in vibrazioni incessanti i colori prismatici. Quel colore è predominante, il cui principio corrispondente è generalmente il più attivo, o nel momento in cui il chiaroveggente lo percepisce. Tale uomo appare durante il suo stato di veglia; ed è tramite la predominanza di questo o quel colore e dall’intensità delle sue vibrazioni, che un chiaroveggente che sia familiare con le corrispondenze, può giudicare lo stato interiore o il carattere di una persona, poiché questa sarà un libro aperto per ogni Occultista pratico.

Nello stato di trance l’Aura cambia completamente, i sette colori prismatici non sono più distinguibili. Anche nel sonno non si trovano affatto “a casa loro”. Per quelli che appartengono agli Elementi Spirituali dell’uomo, cioè Giallo (Buddhi), Indaco (Manas Superiore), ed il Blu (dell’Involucro Aurico) saranno difficilmente distinguibili o completamente assenti. L’Uomo Spirituale è libero durante il sonno, e sebbene la sua memoria fisica possa non esserne cosciente, vive, vestito della sua essenza più alta, in regni di altri piani, in regni che sono la terra della realtà, chiamati sogni nei nostri piani di illusione.

Tavola II

Un buon chiaroveggente, inoltre, se avesse l’opportunità di vedere uno Yogi in stato di trance ed un soggetto mesmerizzato, fianco a fianco, imparerebbe un’importante lezione di Occultismo. Imparerebbe a riconoscere la differenza tra trance auto-indotta ed uno stato ipnotico risultante da influenze esteriori. Nello Yogi, i “princìpi” del Quaternario inferiore scompaiono completamente. Né il Rosso, il Verde, il Rosso-Violetto, né il Blu Aurico del Corpo devono essere visti; nient’altro che vibrazioni appena percettibili del principio Prana dalle sfumature dorate ed una fiamma violetta con strie d’oro che corrono verso l’alto dalla testa, nella regione dove il bagliore violetto del Terzo Occhio riposa, e culminano in un punto.

Se lo studente ricorda che il violetto puro, o l’estremità dello spettro, non è un composto di Rosso e Blu, ma un colore omogeneo con vibrazioni sette volte più rapide di quelle del Rosso estremo (guarda il diagramma sotto) e quello del tono dorato è l’essenza delle tre tonalità di giallo, dall’Arancio-Rosso al Giallo-Arancio e Giallo, capirà la ragione per cui vive nel suo proprio Corpo Aurico, ora divenuto il veicolo dei Buddhi Manas.

Colori

Lunghezze d’onda in millimetri

Numero di vibrazioni in trilioni

Estremo Violetto

406

759

Violetto

423

709

Violetto-Indaco

439

683

Indaco

449

660

Indaco-Blu

459

654

Blu

479

631

Blu-Verde

492

610

Verde

512

583

Verde-Giallo

523

564

Giallo

551

544

Giallo-Arancio

571

525

Arancio

583

514

Arancio-Rosso

596

503

Rosso

620

484

Estremo Rosso

645

465

D’altra parte, in un soggetto in stato ipnotico artificialmente prodotto o in trance mesmerica, un effetto dell’inconscia, se non conscia, Magia Nera, a meno che prodotto da un Adepto superiore, l’intera serie di princìpi sarà presente, con i manas superiori paralizzati, Buddhi danneggiato da questa paralisi, ed il Corpo Astrale Rosso-Violetto interamente soggetto ai manas inferiori e kama-rupa (i mostri animali Verdi e Rossi dentro di noi).

Chi comprende bene le spiegazioni qui sopra comprenderà immediatamente come sia impossibile per ogni studente, sia che stia cercando poteri Occulti pratici o che desideri solo i doni puramente psichici e spirituali della chiaroveggenza e della conoscenza metafisica, di padroneggiare accuratamente le giuste corrispondenze tra i princìpi umani o di natura e quelli del Cosmo.

È l’ignoranza che porta la scienza materialistica a negare l’uomo interiore ed i suoi Poteri Divini; la conoscenza e l’esperienza personale permettono all’Occultista di affermare che tali poteri sono naturali per l’uomo come nuotare per un pesce.

È come un Lappone, in tutta sincerità, che neghi la possibilità che la minugia strettamente legata alla cassa di un violino possa produrre suoni comprensibili o melodia. I nostri princìpi sono la lira a sette corde di Apollo, in verità. In questa nostra era, quando l’oblio ha circondato la conoscenza antica, le facoltà dell’uomo non sono meglio di quelle corde lente del violino del Lappone. Ma gli Occultisti che sanno come stringerle ed accordare il suo violino in armonia con le vibrazioni di colore e suono, ne trarranno armonia Divina. La combinazione di questi poteri e l’accordo del Microcosmo e del Macrocosmo darà l’equivalente geometrico dell’invocazione “Om Mani Padme Hum”. Questo perché la conoscenza precedente di musica e geometria era obbligatoria nella scuola di Pitagora.

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