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LettereHelenaRoerich: Etica Vivente /4
Argomento:Agni Yoga

Agni YogaCommisurazione e Sacrificio di Sé

Commisurazione, il Giusto Mezzo - Commisurazione, virtù primaria - Commisurazione e Sacrificio - Sacrificio di Sé - Sacrificio è Potere e Possibilità

Solo il raffinamento di tutti i sentimenti porta le possibilità migliori. Crescita della comprensione dell’Insegnamento; crescita dello sforzo sincero, libero da ogni desiderio di ricompensa; crescita dell’abnegazione; offerta di tutto a beneficio del Bene Comune; crescita di un corretto approccio all’incarico affidato e soprattutto crescita del senso di commisurazione. Dobbiamo capire che uno può esaurirsi nell’azione e nella tensione, ma che senza commisurazione, azione e tensione porteranno ad un risultato simile a quello di uno scoiattolo che corre sempre nello stesso cerchio.

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Estratti dalle «Lettere di Helena Roerich»

Traduzione di Renato Siderati
A cura di Adriano Nardi

prodotto per Esonet.it

 

Commisurazione e Sacrificio di Sé

Commisurazione, il Giusto Mezzo - Commisurazione, virtù primaria - Commisurazione e Sacrificio - Sacrificio di Sé - Sacrificio è Potere e Possibilità

 

Commisurazione, il Giusto Mezzo

Un uomo che non abbia realizzato il significato della commisurazione non può essere considerato spirituale.

La commisurazione è il Giusto Mezzo. Riferendosi al Buddha, Vivekananda disse che il cuore dei Grandi Spiriti è tenero come il burro, ma Essi sanno come disciplinarlo. In altre parole, Essi sanno cos’è la commisurazione. In realtà Essi sono guidati da questo senso. La commisurazione confina con l’adattabilità alla meta, che regna in tutto il Cosmo.

Solo il raffinamento di tutti i sentimenti porta le possibilità migliori. Crescita della comprensione dell’Insegnamento; crescita dello sforzo sincero, libero da ogni desiderio di ricompensa; crescita dell’abnegazione; offerta di tutto a beneficio del Bene Comune; crescita di un corretto approccio all’incarico affidato e soprattutto crescita del senso di commisurazione.
Dobbiamo capire che uno può esaurirsi nell’azione e nella tensione, ma che senza commisurazione, azione e tensione porteranno ad un risultato simile a quello di uno scoiattolo che corre sempre nello stesso cerchio. L’azione non equilibrata dalla commisurazione, senza il fuoco creativo del cuore, non darà mai luogo ad un risultato nobile.

 

Commisurazione, virtù primaria

Dalla mancanza di commisurazione deriva ogni distruzione. Sin dalla prima infanzia è necessario inculcare la capacità di discernere ciò che è più importante ed essenziale, conseguentemente, di distinguere tutto ciò che è veramente grande da quanto è secondario e nullo.

Sarebbe necessario rileggere più spesso quanto scritto sulla legge di commisurazione nel secondo volume Foglie del Giardino di Morya: “Dalla mancanza di commisurazione derivano distruzioni, bestemmia, menzogna, tradimento, e molte altre orribili conseguenze.”

La Fortezza della Fratellanza è costituita da peso e misura. Non stancarti di insistere sull’applicazione di questa virtù in ogni manifestazione della vita. Per cominciare, sarebbe necessario tentare di perdere l’abitudine di umiliare gli altri. Poiché non siamo in grado di comprendere veramente, con la nostra visione terrena, il significato completo e la profondità di tutto ciò che avviene, ed anche la vera essenza dell’uomo.

Sviluppa la commisurazione - questa base di cooperazione.

 

Commisurazione e Sacrificio

In base all’Insegnamento della Vita trasmessoci, posso dire che occorre dimostrare commisurazione in qualsiasi cosa, in altre parole, adeguatezza al fine, che regna in tutto l’Universo. Ogni cosa adottata, va considerata dal punto di vista del Bene Comune, o a beneficio di tutta l’umanità.

Immaginiamo che un uomo responsabile del destino di un intero paese e nazione (il capo o il comandante supremo), accorra a salvare un uomo (magari indegno), e perisca in tal modo. Un atto del genere sarà commisurato o adeguato al fine? Si può porre sulla bilancia il destino di tutto un paese contro la vita di un uomo, o anche di molti? Tuttavia, il sentimento, che mai sacrifica se stesso, sarebbe sicuramente pronto a proclamare che un uomo debba, sempre ed in ogni caso, e senza alcuna riflessione, sacrificare se stesso.

L’uomo dovrebbe, ogni qualvolta sia possibile, aiutare i propri simili, ma può rischiare la sua vita soltanto nel caso in cui non abbia grandi responsabilità. Sarebbe una tremenda mancanza di commisurazione ed una forte perdita per tutta l’umanità se persone delle quali beneficia tutta l’umanità rischiassero insensatamente la propria vita. Ma se ci rivolgiamo alle masse, dobbiamo sempre dire che l’uomo dovrebbe sempre, ed in ogni caso, correre in aiuto dei suoi simili.

In effetti, quell’uomo è un eroe che rischia la propria vita per la salvezza del prossimo. Ma vi sono diversi tipi di rischi e di sacrifici. Quanto è importante il sacrificio di un medico o di un ricercatore scientifico che lavorano, auto sacrificandosi, con terribili sostanze distruttive, allo scopo di scoprire un rimedio per molte malattie perniciose? Ma questi martiri, o benefattori coscienti dell’umanità, vengono ricordati molto raramente.

Così dice l’Insegnamento: “Chiunque entri sul Sentiero del Sacrificio, presto o tardi deve suggellare tale servizio di Luce con un conseguimento personale. Questo servizio non si realizzerà se non vi è cognizione dell’adeguatezza al fine. E questo concetto sarà assimilato se lo spirito conosce la propria designazione.

Coraggio e saggezza scaturiscono dall’unico e medesimo concetto di Bene. L’uomo reca in sé la misura dell’essenza delle sue azioni. È impossibile dire come e quando giungerà l’ora decisiva, ma, nel nostro cuore, noi conosciamo il momento del compimento della data. Così, saggezza e coraggio ci aiutano a comprendere tutte le responsabilità che riguardano il beneficio dell’intera razza umana”.

[...]

La compassione e l’aiuto dei Grandi Maestri, a causa della loro grande conoscenza, spesso vengono espressi in forme che non corrispondono né alla nostra comprensione né ai nostri desideri.

 

Sacrificio di Sé

Ci sono anche quelli che sacrificano tutto per speranze di ricompensa. Di solito vengono trovati tra i fanatici, ma anch’essi sono lontani dal vero discepolato e dall’ascesa spirituale. Il discepolo destinato non si aspetta nulla; va avanti con gioia avendo in mente soltanto il servizio, applicando tutte le sue capacità ed usando tutte le possibilità. È strano e lo considererei quasi una legge; di solito chi dà sé stesso fino all’ultimo non si aspetta nessuna ricompensa. Ma chi porta solo il suo karma pesante pensa di dare la sua vita in sacrificio! Questa notevole peculiarità psicologica è notata e trattata in dettaglio negli Insegnamenti Buddhisti.

Nei fatti non è mai stato consigliato di dare via nulla e di rimanere in povertà! Ricordati di come ciò è stato espresso: “Chi ha mai detto che uno deve rinunciare pazzamente? Così la pazzia rimane.”

Sempre e in tutto viene richiesta la grande commisurazione. Senza commisurazione, discriminazione, onestà e devozione è difficile fare progressi sulla Via. Queste sono le quattro pietre angolari di ogni costruzione.

 

Sacrificio è Potere e Possibilità

Nessuno sia così basso da permettersi di contare i propri contributi o i cosiddetti sacrifici. Ciò equivarrebbe ad ostruire il sentiero. Tutti i veri sacrifici e contributi, vengono pesati nei piatti della bilancia che è nella parte più intima di noi tutti. Se stiamo enumerando i nostri contributi (anche se ciò avviene nei più segreti recessi della nostra mente), ci priviamo del privilegio di offrire qualcosa a beneficio del mondo. Il fuoco di tale sacrificio si propagherà sulla Terra come il fuoco del sacrificio del Caino della Bibbia. Gli antichi simboli sono talmente vitali. Le Forze della Luce apprezzano i sacrifici fatti con gioia, perché sono i soli che portano risultati e vittoria. Il Libro del Sacrificio deve essere portato nei nostri cuori. Non dimenticate che le qualità del sacrificio sono molteplici...

“Vi è già stato dato l’Insegnamento sul sacrificio. Il sacrificio è potere. Il potere è possibilità. Ne consegue che ogni sacrificio è per prima cosa una possibilità.

È ora di liberarci dall’ipocrisia, che il sacrificio sia privazione. Noi non accettiamo privazioni, ma diamo possibilità.

Esaminiamo quali possibilità nascono dai cosiddetti sacrifici. Dove è un vero sacrificio che possa danneggiare? Nel nostro Tesoro c’è una grande raccolta di sacrifici, e ciascuno di essi fu utile a chi lo compì. Non Ci piace parlare di sacrifici, perché un sacrificio è un’impresa molto proficua.

I piccoli commercianti amano piangere le loro spese e simulare perdite. Ma un vero uomo d’affari considera ciascuna spesa come garanzia commerciale. Non avete perso a causa del sacrificio, ma a causa del furto.

Cristo consigliò di distribuire la ricchezza spirituale. Ma, siccome le chiavi per essa sono distanti, gli uomini hanno applicato il suo consiglio alla distribuzione di denaro estorto. Prima rubano, poi donano con una lacrima e vanno in estasi per la loro bontà. Come se nel parlare di distribuzione il Maestro avesse avuto in mente sedie e vecchi abiti! Il Maestro intendeva ricchezze imponderabili. Solo i doni spirituali possono portare in su i piatti della bilancia.

Esaminiamo le file dei collaboratori. Qualcuno è stato forse privato di qualcosa? No, siamo stati tutti arricchiti. Non è arricchimento divenire sovrani di un Nuovo Regno? Talmente ricco è quel Regno che, senza troppo danno, possiamo rompere qualche piatto. Certo che le mani stanno crescendo e che il libro della gratitudine può essere esaminato.

Consiglio ai dirigenti di tenere pronti sostituti per ogni posizione.

Nelle grandi imprese gli affari si reggono sugli affari e non sulla personalità.

Chi può giustamente affermare di essere stato lui a dare? Noi apriremo i Nostri libri contabili e mostreremo quanto ciascuno ha ricevuto. Perché non è per niente facile sacrificare quando un sacrificio è una possibilità, un beneficio, una sana cooperazione e la cooperazione è la Pietra di Aladir, che rende immortali o distrugge.

Ma il sacrificio di sé può aprire le Porte della Comprensione, mentre il sacrificio decrepito di cose non necessarie dondolerà allo stesso ramo con l’amore di sé.” - Foglie del Giardino di Morya

 

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