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Rituali Gr Simbolici: Rituale del Secondo Grado - Iniziazione
Argomento:Quattuor Coronati

Quattuor CoronatiRituale D’Iniziazione al Grado di Compagno d'Arte

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Rituale del Secondo Grado - Iniziazione

a cura di Athos A. Altomonte e Adriano Nardi

prodotto per Esonet.it


INIZIAZIONE AL GRADO DI COMPAGNO D'ARTE

 

 

DECORAZIONE DELLA LOGGIA:

 

All'inizio del rito d'iniziazione, la Stella Fiammeggiante viene spenta e riaccesa solo al momento prescritto dal Rituale.

Sull'Ara del Lavoro sono disposti i seguenti utensili:

Compasso, Squadra, Maglietto, Scalpello, Filo a Piombo, Livella, Regolo, Leva, Cazzuola.

Ad Occidente vi è un cartello con la scritta:

Vista, Udito, Tatto, Odorato, Gusto.

 

Ad Oriente un cartello con la scritta:

Grammatica, Retorica, Logica, Aritmetica, Geometria, Astronomia, Musica.

 

A Meridione un cartello con la scritta:

Toscano, Dorico, Ionico, Corinzio.

 

A Settentrione un cartello con la scritta:

Solone, Socrate, Licurgo, Pitagora.

 

La Colonna “J” sarà illuminata.

 

 

RITUALE D'INIZIAZIONE AL GRADO DI COMPAGNO D'ARTE

 

M.Ven.

Fratello Maestro delle Cerimonie, completa la decorazione del Tempio e predisponilo per il rito d'iniziazione.

____________________

Il M.d. C. esegue quanto esposto nelle istruzioni. Nel frattempo l'Apprendista attende fuori dal Tempio, nella Sala dei Passi Perduti, con la bavetta del Grembiule alzata.

____________________

M.Ven.

Fratello Esperto, compi quanto è prescritto.

____________________

L'Esperto spegne la Stella Fiammeggiante, quindi, munitosi di un Regolo di 24” (61 cm), esce dal Tempio, si reca dall'Apprendista e gli consegna il Regolo che egli dovrà portare come uno strumento di lavoro, appoggiato sulla spalla sinistra; gli fa bussare alla porta del Tempio con i colpi d'Apprendista.

____________________

1°Sorv.

Maestro Venerabile, qualcuno batte da Apprendista alla porta del Tempio.

M.Ven.

Guarda chi batte in tal modo.

1°Sorv.

Fratello Copritore, guarda chi batte in tal modo.

____________________

Il C. Interno socchiude la porta, osserva e richiude, quindi riferisce sottovoce al 1°Sorv.

____________________

1°Sorv.

Maestro Venerabile, è un Libero Muratore condotto dal Fr. Esperto che chiede di passare dalla Perpendicolare alla Livella.

M.Ven.

Dimmi chi è, la sua età, il suo mestiere, il suo domicilio.

1°Sorv.

Maestro Venerabile, il Libero Muratore presentato dal Fr. Esperto si chiama……, ha tre anni, ed è Operaio Apprendista Libero Muratore di questa Officina.

M.Ven.

Fratello 2° Sorv., tu che sovrintendi alla Colonna del Settentrione, conosci questo Apprendista? Sei contento del suo Lavoro?

2°Sorv.

Si, Maestro Venerabile.

M.Ven.

Ed ora consulterò gli altri Fratelli della Loggia.

Fratelli Maestri di questa Rispettabile Loggia, se consentite all'aumento di salario per questo Apprendista, mostratelo al colpo del mio Maglietto.

O (Batte un colpo di Maglietto)

____________________

I Fratelli Maestri, in segno di approvazione, alzano la mano destra all'altezza della spalla, lasciandola quindi ricadere sulla coscia.

____________________

M.Ven.

Fratelli Compagni di questa Rispettabile Loggia, avete qualche obiezione da presentare circa questa decisione?

____________________

Se i Compagni restano in silenzio…

____________________

M.Ven.

Fratello 1° Sorvegliante, fai entrare l'Apprendista e trattienilo tra le Colonne.

1°Sorv.

Fratello Copritore, fai entrare l'Apprendista e trattienilo tra le Colonne.

____________________

Il Copritore Interno apre e fa entrare l'Esperto con l'Iniziando, che si fermerà in piedi e all'Ordine di Apprendista tra le Colonne.

____________________

M.Ven.

Carissimo Fratello Apprendista, i Maestri ed i Compagni d'Arte consentono ad accordarti l'aumento di salario che tu solleciti, ma, prima di concederti tale favore, occorre che la Loggia constati se l'hai meritato per il tuo Lavoro e per la tua istruzione.

Fratello Esperto, fa' sedere l'Apprendista.

____________________

Il Fratello Esperto esegue e gli siede accanto.

____________________

M.Ven.

Carissimo Fratello Apprendista, se hai riflettuto sui simboli del tuo Grado, ti sarà meno difficile comprendere il significato di quanto vedrai tra poco. Ed è per questo motivo che prima di andar oltre, ci sembra utile tracciarti rapidamente un quadro allegorico del Primo Grado.

L'iniziazione Muratoria è un complesso di allegorie e di simboli. Essi ti dipingono, innanzi tutto, l'uomo nella sua infanzia e la Società nella sua culla. L'ignoranza della prima età è raffigurata dalla benda che ha coperto i tuoi occhi.

In realtà, di che cosa può essere capace un bambino? Egli non sa né vedere né toccare; non è in grado di camminare che dopo qualche anno; gli occorre ancor più tempo per parlare; il pensiero è in lui, ma la riflessione ed il ragionamento che ne dirigono l'uso non sono ancora per lui che delle facoltà latenti.

Lo stesso accade per la specie umana… L'uomo, nei primi tempi della società, era lungi dal precetto filosofico che gli raccomandava di conoscere se stesso. Simile alla belva, alla quale disputava i suoi alimenti, non sapeva neppur vestirsi, e quando pensò di coprirsi della pelle degli animali uccisi, fece il primo passo verso la civiltà.

Nei viaggi simbolici da te compiuti nel Primo Grado, hai dovuto riconoscere gli sforzi, le lotte ed i combattimenti non soltanto dell'adolescente, ma anche le vicissitudini delle società nascenti. Una Nazione, effettivamente, non ha soltanto da temere l'ambizione dei suoi vicini: essa è pure alla mercè delle sue proprie passioni e di quelle dei suoi figli, e si può chiamare felice se sfugge alla tirannide di qualcuno di questi. Quanti turbamenti e dissensi intestini non ha essa dovuto subire prima gi giungere ad uno stato di calma nell'uguaglianza? Leggi la storia dei secoli scorsi, percorri quella contemporanea, e rimarrai meravigliato, in un'età di continuo progresso, di vedere ancora dei popoli condannati, in certa guisa, a una perpetua infanzia, nella quale vegetano per l'ambizione e l'orgoglio di taluno, e perché non è giunto il lievito della Libertà, della Fratellanza e dell'Uguaglianza.

Infine, tu sei stato reso alla Luce che ti fece un uomo nuovo. Ti sono stati forniti gli elementi della parola, cioè ti si è aperta la porta delle scienze. Ti si è mostrato come si lavora la pietra grezza, onde renderla levigata per poter con essa costruire il Tempio. Finora, i simbolici strumenti del Lavoro Muratorio ti sono serviti per lavorare la Pietra Grezza della mentalità profana. D'ora in avanti, dovrai alimentare una conoscenza più sottile: alla Forza dell'Intelletto dovrai aggiungere la Bellezza dell'Immaginazione perché possa nascere in te l'Intuizione che trascende il raziocinio. Ciò viene detto, in linguaggio Muratorio, “passare dalla Perpendicolare alla Livella”, cioè dall'attività, simboleggiata dal Filo a Piombo (verticale), alla passività, simboleggiata dalla Livella (orizzontale), per integrare tra loro queste due Forze che determinano ogni manifestazione, trascenderle e raggiungere, attraverso la loro confluenza, un perfetto equilibrio.

Da questo rapido esame, tu devi capire il senso allegorico della tua iniziazione. Con essa, ti è stata aperta la via della nostra Arte. Ora, come il mitico Ercole, sei fermo tra le Colonne che rappresentano la Forza e la Bellezza. Rifletti sul significato di questa allegoria.

(Pausa)

Ed ora, carissimo Fratello, per giungere al Grado che chiedi, dovrai fare cinque viaggi.

Fratello Esperto, consegna all'Apprendista un Maglietto ed uno Scalpello e guidalo nel primo viaggio.

(MUSICA)

____________________

L'Esperto toglie all'Apprendista il Regolo, che depone sull'Ara del Lavoro, e gli mette nella mano destra un Maglietto e nella sinistra uno Scalpello. Quindi gli fa compiere un giro della loggia, passando dal Meridione, e lo conduce davanti al quadro posto ad Occidente. Lo invita a leggere ad alta voce quanto vi è scritto, e, successivamente, lo riaccompagna tra le Colonne.

____________________

1°Sorv.

Maestro Venerabile, il primo viaggio è compiuto.

____________________

L'Esperto toglie gli utensili all'Apprendista e li depone sull'Ara del Lavoro.

____________________

M.Ven.

Carissimo Fratello, questo primo viaggio rappresenta il primo grado di realizzazione del Neofita. Il suo simbolismo si condensa nel Maglietto e nello Scalpello. Lo Scalpello rappresenta la Ragione intesa come Potenza esecutrice intelligente della Volontà, che è, a sua volta, simboleggiata dal Maglietto. Fino a questo momento, infatti, i tuoi sforzi sono stati diretti a sgrossare la Pietra Grezza. Ora, con l'abilità acquisita, devi imparare a levigarla in modo che s'inserisca perfettamente nell'Edificio che siamo chiamati a costruire.

Tu sei già troppo istruito nel linguaggio simbolico della Libera Muratoria, perché sia necessario insistere sul significato di tale allegoria. Tu sai che devi applicare alla morale i principi ed i precetti dell'arte manuale dalla quale la Libera Muratoria prese le forme esteriori.

Ma innanzi tutto il Libero Muratore deve conoscere se stesso, ed è per tale motivo che ti hanno indicato, come primo oggetto dei tuoi studi, i cinque sensi. Tale titolo, i “cinque sensi”, non deve essere considerato come assoluto, giacché si tratta di organi del corpo e di facoltà dell'anima. E l'anima, in fatto di sensi, non ne possiede un numero fisso e determinato. Essa dispone dei cinque organi che il corpo pone a sua disposizione, puramente per conoscere l'esterno e prenderne possesso. Guarda quale ammirevole disposizione vi è nell'organizzazione di tali organi! La vista, l'udito, il gusto e l'odorato si trovano riuniti in un sol punto, perché essi concorrono più immediatamente alla produzione delle idee ed alla conservazione dell'essere, mentre il tatto, sparso su tutta la superficie del corpo, non è che l'ausiliare ed il compagno degli altri.

Rapidamente, Fratello mio, farò un esame delle cinque facoltà di cui la sintesi è per l'uomo la conoscenza della sua natura, di se stesso, sia dal punto di vista fisiologico, sia da quello morale.

La vista. L'occhio umano è il più meraviglioso e il più perfetto dei nostri organi. La vista può essere considerata come la generatrice dell'immaginazione: in uno spazio di pochi millimetri, l'occhio raccoglie l'universo intero, distingue i colori, le loro gradazioni, la bellezza dei corpi, l'armonia dei segni, lo splendore della luce.

L'udito, che ci comunica l'armonioso linguaggio dei suoni, è il senso sociale per eccellenza. Esso evoca nell'uomo l'idea della voce della coscienza, e noi udiamo, effettivamente, le grida del rimorso, come le risa e le manifestazioni di gioia. Perciò l'udito è associato alla nostra vita morale ed a quella intellettuale.

Il tatto dà moralmente all'anima l'idea del mio e del non mio, cioè la conoscenza e la certezza del mondo interno e di quello esterno. Senza la conoscenza che ci oppone la natura fisica, non potremmo accorgerci dei fenomeni e svincolare il nostro essere dai fatti generali e dall'ambiente. È necessario il tatto, è necessaria la resistenza, occorre lo sforzo perché la nostra anima opponga il mondo fisico a quello morale e possa distinguere il mio dal tuo.

L'odorato e il gusto. Il senso del gusto simboleggia la sensibilità più vicina al mondo fisico, mentre l'odorato ha qualche cosa di più sottile e penetrante. Si potrebbero dunque riferire al gusto le sensazioni gradevoli o sgradevoli, ed all'odorato i sentimenti così profondi e così vari del corpo umano. Tutti i nobili sentimenti che spingono l'uomo alle più virtuose azioni, sono come profumi dell'anima; e, d'altro lato, vi è nel gusto qualcosa di più stabile, ma anche di più materiale, che fa sì che un uomo dotato di un certo buon senso, di un'educazione coltivata, estimatore del vero, del bello e del bene, sia, a giusto titolo, chiamato “uomo di gusto”.

È così che i cinque organi del corpo, simbolo dei cinque sensi dell'anima, possono divenire, per il Libero Muratore studioso ed attento, altrettanti simboli delle nostre facoltà spirituali. L'iniziato deve dunque cominciare i suoi studi col conoscere se stesso, e compenetrarsi nella massima che nulla di quanto ha rapporto con l'Umanità deve restare estraneo alla Libera Muratoria.

Fratello Apprendista, saluta l'Oriente col Segno del tuo Grado.

Candidato

Esegue.

M.Ven.

Ed ora, Fratello Esperto, consegna al candidato un Regolo ed un Compasso, ed accompagnalo nel secondo viaggio.

(MUSICA)

____________________

L'Esperto mette al candidato un Regolo nella mano destra, ed un Compasso nella sinistra, e gli fa fare il giro della Loggia passando per il Nord e ritornando per il Sud. Poi lo invita a leggere il cartello posto al Meridione e lo riconduce fra le Colonne.

____________________

1°Sorv.

Maestro Venerabile, l'Apprendista ha compiuto il secondo viaggio.

____________________

L'Esperto ritira gli utensili e li depone sull'Ara del Lavoro.

____________________

M.Ven.

Carissimo Fratello, questo secondo viaggio rappresenta il secondo grado di realizzazione: gli strumenti che hai portato su di te dovrebbero fartene comprendere la sintesi, non trattandosi qui ormai più della Libera Muratoria pratica, bensì della decorazione di un Tempio simbolico.

Il Compasso, con la sua apertura variabile, esprime la possibilità di accrescere l'apertura della propria mente nella conoscenza di se stesso e dell'Universo. Il Regolo ci insegna la rettitudine e la misura.

(PAUSA)

Poco fa ti abbiamo ricordato i principali ordini architettonici: essi, con diverse forme, adempiono un'unica funzione. Per questo, in questo luogo, rappresentano l'unicità sostanziale, anche se espressa in maniere diverse, della Tradizione Iniziatica. Lo studio dell'Architettura ha lo scopo di far capire all'iniziato la cura che egli deve apportare nella decorazione del Tempio, che noi vogliamo edificare alla Verità. Ricordati che il solo ornamento che possa convenirci, è la virtù dei Liberi Muratori incaricati della sua costruzione.

Ed ora, carissimo Fratello, dai al Fratello Esperto il Toccamento da Apprendista.

Candidato

Esegue.

Esp.

Maestro Venerabile, il Toccamento è giusto.

M.Ven.

Fratello Esperto, consegna al candidato un Regolo ed una Cazzuola ed accompagnalo nel terzo viaggio.

(MUSICA)

____________________

L'Esperto mette nella mano sinistra del Candidato un Regolo, e nella destra una Cazzuola; lo conduce verso l'Oriente, passando per il Nord, gli fa leggere quanto sta scritto sul cartello e lo riconduce tra le Colonne.

____________________

1°Sorv.

Maestro Venerabile, il terzo viaggio è compiuto.

____________________

L'Esperto ritira gli utensili e li depone sull'ara di Lavoro.

____________________

M.Ven.

Questo viaggio rappresenta il terzo grado di realizzazione. Sai già che il Regolo simboleggia la rettitudine e la misura; la Cazzuola è lo strumento occorrente per stendere la calcina che assicura il collegamento tra gli elementi dell'edificio. Essa simboleggia il Lavoro, non più individuale come era quello di sgrossamento dell'Apprendista, che il Compagno d'Arte deve compiere per inserirsi attivamente nell'opera collettiva dell'Officina.

Le Arti Liberali di cui hai letto i nomi, suggeriscono che la mente deve indagare liberamente in ogni campo della conoscenza, evitando qualsiasi dogmatismo limitante.

Le prime tre si riferiscono all'uso della parola e sono, in realtà, tre aspetti di una sola arte.

La grammatica è l'arte di parlare correttamente secondo le regole applicate dai diversi idiomi.

La retorica è l'arte di parlare eloquentemente. Essa insegna i mezzi di persuadere e di fissare l'attenzione; dà la forza e la grazia ai discorsi. È l'arte del bell' eloquio.

La logica è l'arte di ragionare con metodo, giacché, se vuoi essere persuasivo, occorre che i tuoi pensieri siano giusti e veri nelle loro conseguenze morali. La parola è uno strumento possente per guidare gli uomini nella via della Verità e della Giustizia.

L'aritmetica è l'arte del calcolare; è la scienza dei numeri, scienza indispensabile all'uomo che vive nella società, scienza che è chiave di tutte le scienze esatte.

La geometria è l'arte di misurare. Chi misura ha sottomesso l'estensione al suo compasso e misurato le dimensioni dell'universo visibile. Tal metodo razionale ha condotto l'uomo di verità in verità, fino all'infinito, e perciò tale arte deve essere oggetto di studio speciale da parte del Compagno. La lettera “G”, che tu vedi nel centro della Stella Fiammeggiante, è il simbolo particolare del secondo Grado. È l'immagine dell'intelligenza universale.

L'astronomia è l'arte di conoscere gli astri e le leggi nei loro movimenti. Essa fu tenuta in grande onore dai Saggi dell'antichità e principalmente in Caldea ed in Egitto. Lo studio dei fenomeni celesti è stato perseguito da venti generazioni di astronomi e di sapienti. Quasi tutti i simboli della Libera Muratoria sono stati presi dalla scienza astronomica.

La musica è un'arte che tratta del rapporto dei suoni e delle loro diverse modulazioni. Essa ha il poter di eccitare l'ardore ed il fuoco dell'entusiasmo, ma ha pure quello di ricondurre la calma negli spiriti.

Dopo questo rapido esame delle Arti Liberali, tu devi comprendere che nessuna scienza deve essere estranea al Libero Muratore, perché ognuna può essere la sorgente di una virtù. Lavora, dunque, per apprendere almeno le nozioni elementari di ogni scienza, per evitare gli errori e i pregiudizi che un'ignoranza assoluta potrebbe farti commettere.

(PAUSA)

Ed ora, carissimo Fratello, dammi la Parola Sacra di Apprendista.

Candidato

Io non so né leggere né scrivere, so solo compitare. Dammi la prima lettera ed io ti darò la seconda…

M.Ven.

Avvicinati.

____________________

Il M.Ven. sussurra la prima lettera, il Candidato la seconda, il M.Ven. la terza, il Candidato la quarta.

____________________

M.Ven.

Fratello Esperto, consegna all'Apprendista una Squadra ed un Regolo e conducilo nel quarto viaggio.

(MUSICA)

____________________

L'Esperto pone nella mano destra del Candidato il Regolo e nella sinistra la Squadra; gli fa compiere il viaggio, passando per il Nord, lo conduce vicino alle due sfere e gli fa leggere il cartello, posto a Settentrione. Lo riconduce poi tra le Colonne.

____________________

1°Sorv.

Maestro Venerabile, il quarto viaggio dell'Apprendista è terminato.

____________________

L'Esperto ritira gli utensili e li depone sull'Ara del Lavoro.

____________________

M.Ven.

Carissimo Fratello, il quarto viaggio rappresenta il quarto gradino di realizzazione, nel quale devi applicare le conoscenze acquisite sia nel lavoro individuale, che non ha mai termine, sia in quello collettivo, per il bene della società. Ti sono stati affidati il Regolo, di cui ti è già noto il significato, e la Squadra. Questa, con i suoi bracci ad angolo retto, rappresenta l'incontro tra il Filo a Piombo e la Livella. La Squadra simboleggia perciò l'equilibrio che non dovrà mai mancarti, insieme con la rettitudine e con la misura, nell'adempiere l'ultimo lavoro che ti è assegnato in grado di Compagno d'Arte. Sulle due sfere che ti sono state mostrate, sono tracciate le grandi divisioni della Terra e della volta celeste. Esaminando con attenzione la sfera celeste, tu scoprirai l'origine della maggior parte dei nostri simboli Muratori. Tale studio si riallaccia naturalmente a quello della Geometria.

I nomi che hai letto, Solone, Socrate, Licurgo e Pitagora, simboleggiano la continuità, attraverso i tempi, della Tradizione Iniziatica.

 

Fratello Esperto, accompagna il Candidato nel quinto viaggio lasciandogli le mani libere.

(MUSICA)

____________________

L'Esperto esegue, lasciando al Candidato le mani libere, quindi lo riconduce tra le Colonne.

____________________

1°Sorv.

Maestro Venerabile, il quinto ed ultimo viaggio dell'Apprendista è terminato.

M.Ven.

Carissimo Fratello, hai compiuto il quinto viaggio con le mani libere, ma hai conservato il Grembiule, simbolo del lavoro. Non dimenticarlo Fratello: noi siamo innanzi tutto dei lavoratori, e nel vasto campo del pensiero, dove lavoriamo secondo i nostri mezzi e le nostre forze, il lavoratore spesso non raccoglie che sarcasmi e persecuzioni. Come intendi e comprendi il lavoro?

(risposta)

Per noi Liberi Muratori il lavoro è uno sforzo fatto dalle nostre braccia e dal nostro spirito per ottenere un risultato utile. Il lavoro è materiale o intellettuale. Materiale, se è eseguito dalle braccia e dalle mani dell'uomo. Intellettuale, se si eleva fino alle più alte concezioni dello spirito umano nelle arti e nelle scienze, sviluppa tutte le nostre facoltà, ci rivela i segreti della natura e, con l'aiuto ed il soccorso del lavoro manuale, innalza i suoi grandi monumenti, lasciando in eredità ai secoli futuri tutte le ricchezze acquistate dall'associazione delle due forze unite.

Il simbolismo di quest' ultimo viaggio è la Libertà. Devi compenetrarti dei doveri che la Libertà impone all'uomo sociale. Per poterla godere senza apportare disordine, è necessario farne uso senza nuocere ai tuoi simili.

La tua educazione d'iniziato è terminata; non ti resta che da ricordare ciò che hai appreso al fine di poter, con il tuo esempio e la tua parola, dare a coloro che verranno dopo di te, l'istruzione che hai ricevuta.

Ricordando dunque ciò che hai imparato nel corso dei tuoi viaggi, vedrai che lo studio di se stesso è la prima scienza alla quale si deve applicare colui che vuole raggiungere la saggezza; che lo studio profondo delle scienze ha per oggetto di farci apprendere rettamente i nostri diritti ed i nostri doveri verso i propri simili; di metterci in grado di esercitare i primi e di eseguire gli altri con intelligenza e fermezza; di metterci al disopra delle umane vicissitudini e di darci la forza necessaria per sopportarle con coraggio e rassegnazione.

(Pausa)

Il Maestro Venerabile illumina la Stella Fiammeggiante.

Davanti a te si è accesa la Stella Fiammeggiante o Pentalfa dei Pitagorici. Nel suo centro campeggia la lettera “G”. Il significato di questi antichissimi simboli, caratteristici del grado di Compagno d'Arte, ti sarà spiegato a suo tempo. Intanto rifletti sul significato della posizione che hanno, sull'Altare, gli strumenti che ti sono noti: la Squadra ed il Compasso. In tal modo potrai comprendere perché il Compasso non è sottoposto come in grado di Apprendista, ma incrociato alla Squadra.

Ed ora, Fratello Esperto, fai eseguire al Candidato il suo ultimo Lavoro da Apprendista.

____________________

L'Esperto consegna un Maglietto al Candidato e lo conduce davanti alla Pietra Grezza, sulla quale gli fa battere tre colpi da Apprendista. Poi lo riconduce tra le Colonne.

____________________

1°Sorv.

Maestro Venerabile, l'Apprendista ha ultimato il suo Lavoro.

____________________

L'Esperto ha ultimato il suo compito e, dopo aver deposto il Maglietto sull'Ara del Lavoro, affida il Candidato al Maestro delle Cerimonie. (Il Maestro Venerabile può incaricare l'Esperto di fungere da Maestro delle Cerimonie.)

____________________

M.Ven.

Fratello Maestro delle Cerimonie, fai avanzare il Candidato fino all'Ara del Lavoro con i passi misteriosi di Compagno.

____________________

Il M. d. Cerimonie fa eseguire al Candidato i TRE passi dell'Apprendista (stando all'Ordine di Apprendista), e poi gli fa eseguire gli altri DUE passi da Compagno, (stando all'Ordine di Compagno), in modo da giungere di fronte all'Ara.

____________________

M.Ven.

Fratelli in piedi all'Ordine.

O (Batte un colpo di Maglietto.)

Carissimo Fratello Apprendista, stendi la mano destra sull'Ara del Lavoro.

Fratelli, s'innalzi dai nostri cuori uniti un pensiero in onore del Lavoro, prima e suprema virtù Muratoria…“Lavoro! Dovere sacro dell'uomo libero, forza e concordia dei cuori generosi! Sei tu, o Lavoro, che ci dai modo di stimare noi stessi, che ci rendi migliori per gli altri, che ci proteggi contro la corruzione dei vizi, che ci assicuri la Libertà, che ci insegni l'Uguaglianza, che rendi mature le nostre anime per la divina Fratellanza. Sii glorificato, o lavoro, sii benedetto dai Figli della Vedova per tutto ciò che di buono ci darai nel futuro! Gloria, gloria al Lavoro!”

(Poi, rivolto all'Apprendista:)

Fratello, inginocchiati e ripeti con me:

“Io sottoscritto…….. sul mio onore ed in piena coscienza,

GIURO solennemente di non rivelare i segreti che mi verranno confidati né ai Fratelli Apprendisti, né tantomeno ai profani.

GIURO di eseguire gli Statuti Generali dell'Ordine e di consacrarmi con tutte le mie forze alla difesa della Patria e dell'Umanità, alla diffusione dei Principi della Libera Muratoria, ed alla loro incarnazione in ogni svolgimento della vita profana.

GIURO, GIURO, GIURO!”

Fratello Segretario, prendi atto del giuramento.

____________________

Il Segretario fa firmare i moduli del Giuramento in duplice copia e torna al proprio posto.

Il Maestro Venerabile scende dal trono tenendo nella mano destra il Maglietto e nella sinistra la spada fiammeggiante, che pone sul capo del Candidato.

____________________

M.Ven.

Fratelli 1° e 2° Sorvegliante, armatevi di spada e formate con me il Triangolo Sacro.

____________________

Le tre Luci formano il Triangolo Sacro con le spade ed il 1° Diacono si pone alla destra del M. V.

____________________

M.Ven.

ALLA GLORIA DEL GRANDE ARCHITETTO DELL'UNIVERSO, in nome della MASSONERIA UNIVERSALE e sotto gli auspici della …… …… ……, per i poteri a me conferiti,

TI RICEVO E TI NOMINO Compagno d'Arte Libero Muratore di questa Rispettabile Loggia …… …… ……, all'Or.di Roma.

O O O O O (Batte cinque colpi di Maglietto sulla Spada Fiammeggiante.)

____________________

Poi fa alzare il Compagno e gli abbassa la bavetta del Grembiule.

____________________

M.Ven.

D'ora in poi porterai il Grembiule con la Bavetta abbassata.

____________________

Il Maestro Venerabile riprende posto sul Trono ed i Sorveglianti tornano ai loro posti.

____________________

M.Ven.

Fratello Maestro delle Cerimonie, conduci il Compagno d'Arte fra le Colonne.

Fratelli sedete.

O (Batte un colpo di Maglietto.)

Compagno, d'ora in avanti lavorerai sulla Pietra Cubica e riceverai il salario dalla Colonna “J”. Questa prerogativa ti farà ricordare che, come Compagno d'Arte, sei destinato a perfezionare il Lavoro sbozzato dagli Apprendisti, cioè dovrai mettere tutto il tuo impegno non solo nel correggere i difetti dei Fratelli meno illuminati di te, ma anche nel coprirli col Grembiule della Tolleranza. Ora il Fratello Esperto ti mostrerà l'Ordine, il Segno, il Toccamento e la Parola Sacra del Secondo Grado.

Fratello Esperto, esegui l'ordine.

____________________

Il Fratello Esperto esegue.

____________________

M.Ven.

Fratello Maestro delle Cerimonie, accompagna il nuovo Compagno dal 2° e dal 1° Sorvegliante perché lo riconoscano come Compagno d'Arte.

____________________

Il Maestro delle Cerimonie esegue.

____________________

1°Sorv.

Maestro Venerabile, il nuovo Compagno d'Arte conosce l'Ordine, il Segno, la Parola ed il Toccamento del suo Grado.

M.Ven.

Fratello Maestro delle Cerimonie e Fratello Esperto, conducete il Compagno d'Arte alla Pietra Sgrossata ed insegnategli a lavorarla.

____________________

L'Esperto consegna al Compagno d'Arte un Maglietto ed uno scalpello e lo conduce alla Pietra Sgrossata, sulla quale gli fa battere cinque colpi ad uguale distanza; lo riconduce poi tra le Colonne.

____________________

1°Sorv.

Maestro venerabile, il nuovo Compagno d'Arte conosce il Lavoro che sarà chiamato a svolgere.

M.Ven.

O (Batte un colpo di Maglietto.)

Fratelli in piedi all'Ordine.

 

Fratelli 1° e 2° Sorvegliante, ciascuno proclami alla propria Colonna, come io faccio all'Oriente, che il Fratello……… è ammesso come Compagno d'Arte Libero Muratore, in questa Rispettabile Loggia …… …… ……, all'Oriente di Roma.

1°Sorv.

Fratelli della Colonna del Settentrione, vi informo che il Maestro Venerabile ha proclamato il Fratello……… Compagno d'Arte Libero Muratore, in questa Rispettabile Loggia …… …… ……, all'Oriente di Roma.

2°Sorv.

Fratelli della Colonna del Settentrione, vi informo che il Maestro Venerabile ha proclamato il Fratello……… Compagno d'Arte Libero Muratore, in questa Rispettabile Loggia …… …… ……, all'Oriente di Roma.

M.Ven.

Plaudiamo, Fratelli, per il Lavoro compiuto e dedichiamo una triplice Batteria d'augurio al nuovo Compagno d'Arte.

A me Fratelli, per il Segno……

e per la Batteria di Giubilo O O O O O O O O O

 

Fratelli sedete.

O (Batte un colpo di Maglietto.)

 

Fratello Oratore, hai la parola per il saluto al nuovo Compagno d'Arte.

____________________

Al termine del discorso dell'Oratore, e di altri eventuali interventi, si passa alla Chiusura dei Lavori.

____________________

 

 

 

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Adriano Nardi

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