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LettereHelenaRoerich: Etica Vivente /8
Argomento:Agni Yoga

Agni YogaOstacoli alla Crescita Spirituale

Il miglior servizio - Sviluppo spirituale - Intemperanza della mente - Suscettibilità - Presunzione - Paura del nuovo - Guerrieri dello spirito, non codardi - I colori della paura

Il più grande beneficio al quale possiamo contribuire, consiste nell’ampliamento della coscienza e nel miglioramento ed arricchimento del nostro pensiero, insieme alla purificazione del cuore, allo scopo di rafforzare le nostre emanazioni; elevando in tal modo le nostre vibrazioni, risaniamo tutto ciò che ci circonda.

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Estratti dalle «Lettere di Helena Roerich»

Traduzione di Renato Siderati
A cura di Adriano Nardi

prodotto per Esonet.it

 

Ostacoli alla Crescita Spirituale

Il miglior servizio - Sviluppo spirituale - Intemperanza della mente - Suscettibilità - Presunzione - Paura del nuovo - Guerrieri dello spirito, non codardi - I colori della paura

 

 

Il miglior servizio

Il più grande beneficio al quale possiamo contribuire, consiste nell’ampliamento della coscienza e nel miglioramento ed arricchimento del nostro pensiero, insieme alla purificazione del cuore, allo scopo di rafforzare le nostre emanazioni; elevando in tal modo le nostre vibrazioni, risaniamo tutto ciò che ci circonda.

 

Sviluppo spirituale

Ognuno dovrebbe avere un solo pensiero: come accelerare lo sviluppo spirituale. Perché solo lo spirito può innalzarci e trasportarci oltre l’abisso. Ci viene detto:

“L’Insegnamento giunge nell’ora della minaccia per selezionare e porre in salvo coloro che sono capaci di seguire la Luce.

Sulla Bilancia Cosmica vengono soppesati i destini delle nazioni. Quelli che operano in sintonia col Magnete Cosmico staranno in presenza della Luce del Futuro. Ma quelli che cercano di ostacolare i semi di luce proveranno in pieno l’intero peso del karma. Certo che la battaglia tra Luce e tenebra satura tutto lo spazio. Così tante manifestazioni vengono valutate sulla Bilancia Cosmica! Ciascuna ora porta una nuova onda cosmica e sulla Bilancia Cosmica, ora per ora nuove fluttuazioni vengono affermate. Lo spazio risuona delle nuove condizioni che portano al Mondo di Fuoco. Nella tensione cosmica nuove condizioni ignee vengono create. Sulla via verso il Mondo del Fuoco applichiamoci ad imparare la legge del Magnete Cosmico in ogni azione ed aspirazione.” - Mondo del Fuoco III

 

Intemperanza della mente

Vi sono molte persone che per desiderio di afferrare quanto più possono corrono da un maestro ad un altro e da un Insegnamento ad uno differente. Questa ricerca di novità diventa come una malattia, una deformazione mentale o un’intossicazione religiosa. Si vuole sentire sempre qualcosa di nuovo, solamente come un’eccitazione passeggera della mente e appena un’influenza è esaurita si è pronti per la nuova passione.

Ciò rivela una certa intemperanza della mente e qui hanno termine tutti i loro sforzi.

 

Suscettibilità

Il peggiore ostacolo è la suscettibilità, che ci trattiene indietro, e che distrugge tutto il senso dell’impegno. Possibilità meravigliose si allontanano da noi quando siamo occupati ad analizzare offese rivolteci e che, in molti casi, sono immaginarie e viste solo da noi. Gettiamo via queste abitudini distruttive e occupiamoci con tutto il nostro cuore all’adempimento del lavoro affidatoci.

Accentriamo tutto il nostro interesse, tutte le nostre vite nel nostro lavoro e il miracolo avverrà. Proprio questa volontà di abnegazione ci porterà le nostre gioie più inattese ed elevate. Un uomo egoista si condanna ad una solitudine spaventosa ed alla dimenticanza totale. La felicità sta nel dare amore ed è più felice chi ama, di chi viene amato. Quando questa verità sarà compresa, tutta la felicità si materializzerà. Allora impariamo ad amare, abituiamoci ad amare ogni cosa bella, e sviluppiamo la compassione attiva verso tutto ciò che ancora non è perfetto.

 

Presunzione

Dal libro Infinito:

“Lo spirito che per affermare se stesso ricorra a mezzi illeciti si carica di un karma pesante. L’usurpazione è un passo grave. Che dunque la coscienza si faccia sempre più capace di cooperare come prescritto. Se la presunzione tarpa i concetti più elementari, come elevarsi a capire il Maestro? Senza il principio della Gerarchia la virtù creativa dello spirito è inconcepibile”.

 

“Avete parlato correttamente della Gerarchia. In effetti, la spirale della vita si edifica soltanto su questo principio. Anche la creatività del Maestro è manifestata in un moto eterno; per cui il discepolo se ne deve far permeare e deve conformarvisi.

Prendiamo in esame la ribellione di un allievo. Quando un allievo nasconde la sua ribellione contro la Mano Offerente del Maestro significa che sta nascondendo una manciata di sassi. Vogliamo ricordare a quell’allievo che la sua rabbia gli sarà rivolta contro. Che l’allievo enumeri le sue offerte rivolte alla Mano Offerente: grande sarà il suo disavanzo! L’allievo che ritiene se stesso più importante della Guida, rompe la connessione col Maestro!

Ne segue che l’allievo che enumera i propri conseguimenti si estranea dalla verità. Per cui dico che esiste un solo Scudo: la Gerarchia. Il discepolo che considera la propria poltrona come più elevata del seggio del Guru ha davvero bisogno di ricordare la Mano che dà. Deploro quando un discepolo afferma sé stesso e si comporta con arroganza.

Per Noi, l’alterigia verso il proprio Guru è il massimo della presunzione. Che tutti i discepoli lo ricordino bene”.

 

Paura del nuovo

È istruttivo osservare che coloro che cercano la sapienza sognano ogni tipo di iniziazione, eppure nel momento che vengono introdotti ad un nuovo aspetto della Verità che tutto abbraccia, che sia difforme dai concetti che sono stati loro instillati, si indignano moltissimo e si tirano indietro. Sono pieni di presunzione ed amano ripetere che “l’uomo è il re della natura”. Ma se uno prova a dir loro che il vero destino dell’uomo è quello di diventare un creatore divino, l’Uomo-Dio, si infuriano e invece vorrebbero rimanere nella loro vecchia schiavitù, il cui nome è paura del nuovo e del sublime.

[...]

La crescita della coscienza è lenta. Come è sempre stato, così è ancora: i vari aspetti della verità vengono dati dai Grandi Maestri in accordo alle varie gradazioni della coscienza. Ciò viene fatto a ragione della grande compassione, come anche della grande saggezza. La purificazione della coscienza e la rigenerazione del pensiero devono, sì, aver luogo, ma sappiamo che una dose eccessiva di una medicina eccezionalmente curativa, senza una adeguata preparazione dell’organismo, può causare il risultato opposto.

 

Guerrieri dello spirito, non codardi

A tutti quelli che sono paurosi si dovrebbe ricordare questo paragrafo dall’Insegnamento:

“Sappiate portare a termine il Nostro Messaggio. Sappiate portare la Luce. E comprendete come manifestare la grandezza della Bellezza. Ma per le ali che hanno toccato il sole, per colui che cavalca prima dell’alba, per la canzone che ha riempito la mezzanotte, la via non è né terribile né crudele...” - Foglie del Giardino di Morya II

I richiami ignei alla nuova coscienza, alla nuova creatività, sono ripetuti nell’Insegnamento in molti modi differenti. Solo con una nuova comprensione, con nuovi modi e con uno spirito rigenerato si può entrare nel Nuovo Mondo. Infatti proprio ora si sta verificando una grande cernita: “Io creo un Nuovo Paradiso e una Nuova Terra e non si parlerà più del Vecchio Mondo ed esso non entrerà più nel cuore”.

Ogni costruttore deve conoscere il materiale a sua disposizione. Ogni cosa che abbia subito deterioramento o che sia inutilizzabile deve essere gettata via. Non le folle ma pochi prescelti sono necessari. Le folle non hanno mai creato; il loro destino è stato di distruggere.

Come dice il grande pensatore Nietzsche, per mezzo di Zarathustra:

“E così i miei occhi si sono spalancati; ho bisogno di seguaci, ma di vivi non di morti... Aperti sono i miei occhi; non alle folle parlerà Zarathustra, ma a coloro che cercano. Zarathustra non deve essere né il pastore né il guardiano del gregge. Colui che crea cerca seguaci, non morti e nemmeno greggi e nemmeno ortodossi... Colui che crea cerca coloro che sono capaci di creare - proprio coloro che scriveranno nuovi valori su nuove tavole... Io desidero unirmi con i costruttori e con coloro che raccolgono il raccolto e che gioiscono; voglio mostrare loro l’arcobaleno e tutti i passi che conducono al Superuomo”.

[...]

Tutti quelli che si possono impegnare, che possono essere forti, perseveranti e coraggiosi, si dovrebbero radunare. Occorrono veri guerrieri dello spirito, che non abbiano paura di impugnare la spada per la Luce e per il Bene Comune. Ecco perché i Santi e i Bodhisattva del Tibet sono dipinti con una spada - il simbolo del coraggio e della volontà dello spirito. Se uno è timido, farebbe bene ad andarsene perché veramente non sarà capace di reggere il fuoco del Nuovo Mondo. L’Insegnamento non è né per i timidi, né per i codardi.

[...]

Si, le rivoluzioni e i mutamenti di coscienza sono necessari; altrimenti sopraggiungono la morte e la decomposizione. Tale è la Legge Cosmica.

[...]

Cito dei frammenti dal mio libro favorito, Comunità:

“Noi non abbiamo bisogno di quei Nicodemo pieni di buone intenzioni che vengono di notte e tacciono di giorno nel Sinedrio. Ognuno deve salvaguardare il segreto affidatogli, eppure deve avere una parola pronta a difenderCi. Le parole decise lasciano l’avversario interdetto. Ditegli che è ridicolo chi discute di ciò che non conosce. Se parla contro i tesori nascosti, ditegli che anche il mare è pieno di bottiglie tappate. Se parla contro la Comunità, dite che chi venera il Cristo, o il Buddha o Mosè, non osa levare la voce contro la Comunità del Bene. La calunnia è cosa pessima, poiché è un misto di menzogna, tradimento e ignoranza. Dite: dal momento che esiste il Maestro perché non seguirne i consigli? Voi non lo fate perché non sapete riceverli. Affrettatevi a prendere coscienza dei Mahatma, non nella storia, ma nella vita, e nel frattempo tenetevi la vostra ignoranza”.

 

I colori della paura

“Noi liberiamo da tutte le paure. Noi disperdiamo al vento tutte le multicolori penne della paura: penne blu del terrore paralizzante, penne verdi del tradimento pieno di tremore, penne gialle dello strisciare via, penne rosse del battito frenetico del cuore, penne bianche della reticenza, penne nere della caduta nell’abisso.

Occorre insistere sulla multiformità della paura; altrimenti da qualche parte rimane una piccola penna grigia di mormorio compiacente e perfino qualche peluria di spintoni frettolosi, ma dietro a tutto ciò starà il medesimo idolo della paura. Ogni ala di paura trascina in basso”.

 

Il Leone Benedetto, rivestito di audacia, ordinò di insegnare la manifestazione del coraggio:

“Nuotatori, se fate ogni cosa possibile alla portata della vostra forza, dove può portarvi l’onda più distruttiva? Può solo portarvi in alto. E tu, seminatore, quando distribuisci i semi, puoi attenderti il raccolto. E tu, pastore, quando riconti le tue pecore, coltiverai la luce manifesta”.

 

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