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Teosofia: Istruzioni Segrete per Probandi - Istruzione III (Parte 2)
Argomento:Letture d'Esoterismo Orientale

Letture d'Esoterismo OrientaleQualche parola sulle istruzioni precedenti - Sulla segretezza - È vantaggiosa la pratica della concentrazione?

Si deve ricordare che lo studio dell’Occultismo va dall’Universale al Particolare e non il contrario come avviene nella Scienza. Siccome Platone era un Iniziato, naturalmente usava il primo metodo, mentre Aristotele, che non era mai stato iniziato, derise il suo maestro ed elaborò un sistema tutto suo; lo lasciò come eredità che fu poi adottata e migliorata da Bacone. Applichiamo l’aforisma di Saggezza Ermetica: “Come in basso così in alto” a tutte le Istruzioni Esoteriche, ma dobbiamo cominciando dall’alto.

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Istruzioni Segrete per Probandi di una Scuola Esoterica Arcana

di Helena Petrovna Blavatsky

© copyright by Esonet.it


(continua) Istruzione n°III

 

Qualche parola sulle istruzioni precedenti

 

Siccome molti mi hanno scritto, quasi lamentandosi di non poter trovare una chiara applicazione pratica di alcuni diagrammi rappresentati nei primi due studi, ed altri hanno menzionato la loro astruseria, è necessaria una breve spiegazione.

La ragione di questa difficoltà, in molti casi, è consistita nel fatto che il punto di vista era sbagliato; ciò che era puramente astratto e metafisico è stato confuso con il concreto ed il fisico. Prendiamo ad esempio i diagrammi (Istruzioni II) e diciamo che questi sono interamente macrocosmici ed ideali. Si deve ricordare che lo studio dell’Occultismo va dall’Universale al Particolare e non il contrario come avviene nella Scienza. Siccome Platone era un Iniziato, naturalmente usava il primo metodo, mentre Aristotele, che non era mai stato iniziato, derise il suo maestro ed elaborò un sistema tutto suo; lo lasciò come eredità che fu poi adottata e migliorata da Bacone. Applichiamo l’aforisma di Saggezza Ermetica: “Come in basso così in alto” a tutte le Istruzioni Esoteriche, ma dobbiamo cominciare dall’alto; dobbiamo imparare la formula prima di poter sommare le serie.

 

Le due figure, quindi, non rappresentano due piani particolari, ma sono l’astrazione di una coppia di piani; spiegano la legge del riflesso così come il Manas inferiore è un riflesso del maggiore. Devono dunque essere presi nel senso metafisico più alto. I diagrammi hanno lo scopo di familiarizzare gli studenti con le idee portanti delle corrispondenze Occulte, visto che il genio dell’Occultismo metafisico o macrocosmico e Spirituale vieta l’uso di figure o simboli che non siano soltanto aiuti temporanei. Quando definite un’idea in parole questa perde la sua realtà; quando immaginate un’idea metafisica, materializzate il suo spirito. Le immagini devono essere usate solo come scale per salire i bastioni; devono essere dimenticate una volta in cima.

Fate quindi che gli studenti stiano molto attenti a spiritualizzare le Istruzioni e ad evitare di materializzarle; lasciateli sempre trovare il significato più alto possibile, sicuri che più si avvicinano al materiale ed al visibile nelle loro speculazioni sui Documenti, più si allontanano dalla corretta comprensione degli stessi. Questo è il caso specialmente di questi primi Documenti e Diagrammi; infatti, come in ogni vera arte, anche nell’Occultismo dobbiamo imparare la teoria, prima che ci venga insegnata la pratica.

 

Sulla segretezza

 

Gli studenti chiedono: perchè tanta segretezza sui dettagli di una dottrina il cui corpo è stato pubblicamente rivelato, come nel Buddhismo Esoterico e nella Dottrina Segreta? A questo Occultismo risponderei, per due ragioni: a) la verità completa è troppo sacra per essere data via indiscriminatamente; b) la conoscenza di tutti i dettagli e degli anelli mancanti negli insegnamenti exoterici è troppo pericolosa in mani profane.

Le verità rivelate sono governate dagli “Spiriti Planetari” – i Kumara più alti, quelli che non si incarneranno più nell’Universo durante questo Maha manvantara – che appariranno sulla terra come Avatars solo all’inizio di ogni nuova razza umana e all’incrocio o alla chiusura delle due estremità dei cicli piccoli e grandi – nel tempo, col crescere della natura animale dell’uomo, furono fatti svanire dalla sua memoria. Eppure, sebbene questi Insegnanti restino con l’uomo solo il tempo necessario per imprimere nelle menti plastiche dell’umanità bambina le verità eterne che insegnano, lo spirito degli insegnamenti resta vivido, pur essendo latente, nell’umanità. La conoscenza della rivelazione primitiva è comunque sempre rimasta con pochi Eletti; è stata trasmessa da quel tempo fino ad ora, da una generazione di Adepti ad un’altra.

 

Come dicono gli Insegnanti nel Sillabario Occulto: “Questo è fatto per proteggerle (le verità eterne) dall’essere completamente perdute o dimenticate nei secoli a venire dalle generazioni future”. La missione dello Spirito Planetario è soltanto di toccare la nota-chiave della Verità. Una volta che ha diretto le vibrazioni di quest’ultima a seguire il suo corso ininterrottamente lungo la concatenazione della razza fino alla fine del ciclo, scompare dalla nostra terra fino al Manvantara Planetario successivo.

La missione di ogni insegnante di verità esoteriche, sia che si trovi in cima o ai piedi della scala della conoscenza, è precisamente la stessa – come in basso così in alto. Io ho solo l’ordine di toccare la nota-chiave delle varie verità esoteriche tra gli allievi come corpo. Quelli tra voi che avranno elevato sé stessi sulla “Via”, al di sopra dei loro colleghi studenti nella loro sfera esoterica, riceveranno – come l’“Eletto” parlò di quello che è stato fatto e da fare nella Fratellanza Originaria – gli ultimi dettagli esplicativi e la chiave finale per ciò che imparano. Nessuno, comunque, può sperare di acquisire questo privilegio prima che i Maestri (non la mia umile persona) lo o la trovino meritevole.

 

Se desiderate sapere la vera ragion d’essere di questa politica, ve la dico subito. Non ha senso mostrare e spiegare ciò che voi conoscete bene quanto me; all’inizio, gli eventi ci hanno dimostrato che non si può fare a meno di usare la massima cautela. Del nostro gruppo di diverse centinaia di uomini e donne, molti sembrano non rendersi conto della tremenda sacralità del voto preso (che qualcuno ha preso anche per iscritto) o il fatto che la loro personalità doveva essere completamente ignorata quando erano faccia a faccia con il loro Sé Superiore; o che tutte le loro parole e professioni erano nulle senza essere corroborate dalle azioni. Questa era solo la natura umana, niente più; per questo è stata benevolmente perdonata e nuovi termini sono stati accordati dal Maestro. Ma a parte questo c’è il rischio di celarsi nella natura del ciclo presente stesso.

 

L’umanità civilizzata, quantunque attentamente sorvegliata dai suoi guardiani invisibili, i Nirmanakayas – che badano alle nostre razze e nazioni – a causa del suo Karma collettivo, è sotto l’influenza degli oppositori tradizionali dei Nirmanakayas, i “Fratelli dell’Ombra”, incarnati e disincarnati; questo, come ho già detto, durerà fino alla fine del primo Ciclo Kali Yuga (1897) e alcuni anni dopo, dato che il ciclo scuro più piccolo copre quello grande.

Quindi, nonostante tutti gli sforzi, segreti terribili sono spesso rivelati a persone completamente immeritevoli, grazie agli sforzi della “Fratellanza Nera” e del loro lavoro sulle menti umane. Ciò è dovuto al fatto che in alcuni organismi privilegiati, che la filosofia occidentale chiama idee innate e l’Occultismo “lampi di Genio” (v. “Genius”, Lucifer, Nov. 1689, p. 227), vi sono le vibrazioni delle verità primitive messe in moto dagli Esseri Planetari.

Tale idea basata sulla verità eterna è consapevolezza e tutto quello che i poteri vigili possono fare è di prevenire la rivelazione intera. Potete vederne un esempio in America, nella persona di John W. Keely di Philadelphia; in quella di Dr. Babbitt, e del meritevole associato di Hiram Butler che andava sotto lo pseudonimo di Vidya Myalaka. Tutti e tre tendono in varia misura verso la Magia Nera, inconsciamente e con buone intenzioni oppure deliberatamente e con gli scopi più abominevoli.

 

Tutto in questo Universo di materia differenziata ha due aspetti – l’aspetto di luce e di buio – che applicati praticamente portano l’uno all’uso e l’altro all’abuso. Qualsiasi uomo può diventare un botanico senza pericolo apparente per i suoi simili; e molti chimici che padroneggino la scienza delle essenze, sa che queste possono sia curare che uccidere. Non c’è un ingrediente o un veleno che non possa essere usato ad entrambi gli scopi, ahimé, dalla cera innocua al mortale acido prussico, dalla saliva di un bambino a quella di un cobra. Questo lo sa ogni tirocinante in medicina, almeno in teoria.

 

Ma dov’è l’esperto chimico dei nostri giorni a cui è stato permesso di scoprire “l’aspetto notturno” di un attributo di qualsiasi sostanza, che rientri nei tre regni della scienza, senza parlare dei sette degli Occultisti? Chi di loro ha penetrato i suoi Arcani, l’essenza più intima delle cose e le sue correlazioni primarie? Eppure è solo questa conoscenza che fa di un Occultista un Iniziato pratico autentico, sia che diventi un Fratello della Luce che uno del Buio. L’essenza di quel veleno sottile che non lascia tracce, il più potente in natura, che faceva parte dei veleni dei Medici e dei Borgia, se usato con discriminazione da un esperto nei gradi settenari della sua potenzialità su ognuno dei piani accessibili all’uomo sulla terra, può guarire o uccidere ogni uomo sulla terra. Il risultato, ovviamente, dipende dal fatto che l’operatore sia un Fratello della Luce o dell’Ombra. Al primo viene impedito dal Karma razziale, nazionale ed individuale di fare il bene che potrebbe; al secondo di fare il suo lavoro malefico dagli sforzi uniti delle “Pietre del Muro di Guardia” umano. (v. “Voce del Silenzio” pp. 68 e 94, art. 28, Glossario).

 

È sbagliato pensare che esista un “potere di proiezione” oppure “la pietra filosofale” o un “Elisir della Vita”. Quest’ultimo si cela in ogni fiore, in ogni pietra e minerale del mondo. È l’essenza definitiva di tutto ciò che è sulla propria strada per un’evoluzione sempre più alta. Dato che non esiste bene o male di per sé, non c’è neppure “Elisir di Vita” o “Elisir di Morte”; né esiste un veleno di per sé. Tutto è contenuto nella stessa e unica Essenza Universale e l’uno o l’altro effetto o risultato dipendono dal grado di differenziazioni e correlazioni. Il lato luce produce vita, salute, beatitudine, Pace Divina, ecc.; il lato scuro porta morte, dolore e conflitto.

Questo è dimostrato dalla conoscenza della natura di alcuni tra i più potenti veleni. Alcuni di essi anche in grandi quantità non producono alcun effetto negativo sull’organismo, mentre un granello dello stesso veleno può uccidere con la rapidità del lampo; lo stesso granello, poi, alterato da una certa combinazione, sebbene la sua quantità sia rimasta quasi identica, guarirà. Il numero di “gradi” della sua differenziazione è settenario, così come i piani della sua azione, considerando ogni grado benigno o maligno nei suoi effetti, a seconda del sistema in cui viene introdotto.

 

Colui che è esperto in questi gradi è sulla strada principale per l’Adeptato. Colui che agisce a casaccio – come la maggioranza dei “Curatori di Menti” sia “Mentali” che “Scienziati Cristiani” – molto probabilmente subirà (sia lui che gli altri) gli effetti del suo agire. Messi sulla strada dall’esempio degli Yoga indiani e delle loro diffusamente ma erroneamente pubblicizzate pratiche, di cui hanno solo letto e mai studiato – queste nuove sette si sono affrettate, senza guida e precipitosamente, a negare ed affermare. Per questo hanno causato più danno che bene. Quelli che hanno successo lo devono ai loro poteri magnetici e di guaritori innati, che molto spesso contrappongono a quello che altrimenti sarebbe portatore di molto male. Attenzione, dico; Satana e gli Arcangeli sono più che gemelli; sono un corpo ed una mente.

Deus est demon inversus.

 

È vantaggiosa la pratica della concentrazione?

 

Questa è un’altra domanda fatta dai membri delle S. E. T. Rispondo: la concentrazione e la meditazione genuine, consapevoli e prudenti, sul proprio sé inferiore alla luce dell’Uomo Divino Interiore e dei Paramitas (nome generico per indicare le dodici virtù buddiste, n.d.r.), sono una cosa straordinaria. Ma “sedersi per lo Yoga” solo con una conoscenza superficiale e spesso distorta della pratica vera, è quasi invariabilmente fatale. Infatti, dieci a uno che lo studente svilupperà poteri medianici in sé oppure perderà tempo e si seccherà sia della pratica che della teoria.

 

Prima che uno si affretti in un esperimento così pericoloso e cerchi di andare oltre un esame minuzioso del proprio sé inferiore ed il suo cammino nella vita, o quello che nella nostra fraseologia si chiama “il Diario giornaliero del Chela”, farebbe meglio ad imparare almeno la differenza tra i due aspetti della magia, la Bianca o Divina e la Nera o Diabolica, ed assicurarsi che praticando lo Yoga, senza esperienza e senza una guida che gli mostri i pericoli, non si trovi ad oltrepassare ogni giorno ed ora i limiti del Divino per sconfinare nel Satanico. Nondimeno, il modo per imparare la differenza è facilissimo. Ci si deve solo ricordare che nessuna verità esoterica completamente rivelata sarà mai diffusa pubblicamente in un libro o in un giornale.

 

Nel Libro delle Regole consiglio agli studenti di reperire alcune opere a cui farò riferimento e da cui citerò ripetutamente. Ripeto il consiglio e chiedo loro di dare uno sguardo al Theosophist del Novembre 1887, p. 98. Troveranno l’inizio di un articolo eccellente di Mr. Rama Prasad su Le Forze più Sottili della Naturanota: il riferimento a Le Forze più Sottili della Natura che segue si riferisce agli otto articoli che sono apparsi nelle pagine del Theosophist, e non ai quindici saggi ed alla traduzione di un capitolo del Sivagama che sono contenute nel libro intitolato Le Forze più Sottili della Natura.

Il Sivagama in particolare è puramente Tantrico e dall’applicazione dei suoi precetti può solo derivare danno. Sconsiglio vivamente ai membri della S.E. di tentare alcuna di queste pratiche di Hatha Yoga, poiché o si rovinerà completamente, oppure farà così tanti passi indietro che sarà quasi impossibile riguadagnare il terreno perduto per la sua incarnazione. La traduzione a cui mi riferisco è stata considerevolmente tagliata, eppure è ancora inadatta alla pubblicazione. Raccomanda la Magia Nera del peggior tipo ed è esattamente all’opposto del Raja Yoga spirituale. Attenzione, ripeto.

 

Dunque, il valore di quest’opera non è nel suo merito letterario, sebbene abbia procurato al suo autore la medaglia d’oro di Teosofo, come è riportato in un’esposizione di dottrine finora nascosta in un’opera in Sanscrito rara ed antica sull’Occultismo. Ma il M. Rama Prasad non è un Occultista, solo un eccellente studioso di Sanscrito, un laureato ed un uomo di notevole intelligenza. I suoi saggi sono quasi interamente basati su opere Tantra, che, se lette indiscriminatamente da un tirocinante di Occultismo, portano alla pratica della più estrema Magia Nera.

 

Dunque, visto che la differenza sostanziale tra Magia Bianca e Nera è semplicemente l’oggetto con cui viene praticata, e la differenza secondaria è la natura degli agenti ed ingredienti usati per produrre risultati fenomenici, la linea di demarcazione tra le due è molto, molto sottile. Il pericolo è ridotto solo dal fatto che ogni libro cosiddetto Occulto, è Occulto solo in un certo simbolismo, che deve essere compreso a fondo prima che il lettore giunga al giusto significato dell’insegnamento. Inoltre, non è mai completo, dato che le sue diverse parti vanno ciascuna sotto un titolo diverso ed ognuna contiene una parte di altre opere; senza la chiave per queste ultime, quindi, il lavoro non può divulgare la verità intera.

Perfino il famoso Sivagama, su cui si basa il Le Forze più Sottili della Natura, «non si trova nella versione completa», come ci dice l’autore. Dunque, come tutti gli altri, tratta solo cinque Tattvas invece dei sette degli insegnamenti esoterici. Come è possibile, se i Tattvas sono il substrato delle sette forze di natura?

 

Ci sono sette forme di Prakriti, come ci insegnano il Sankhva di Kapils, il Vishnu Purana ed altre opere. Il Prakriti è natura, materia (primordiale ed elementale); di conseguenza, logica vuole che anche i Tattvas debbano essere sette. Infatti, sia che Tattvas significhi “forze della natura” come ci insegna l’Occultismo, oppure “la sostanza al di fuori della quale l’universo è formato” ed “il potere da cui è sostenuto”, come lo studioso Rama Prasad spiega, in entrambi i casi è uguale. Sono forza e materia, Prakriti. E se le forme, o meglio, i piani, dell’ultimo sono sette, le sue forze devono essere sette; ossia, i gradi di solidità della materia ed i gradi di potere che la anima, devono andare di pari passo.

“L’Universo è fatto di Tattvas, è sostenuto dai Tattvas, e scompare nei Tattvas”, dice Siva, come riportato nel Sivagama, ne Le Forze più Sottili della Natura. Questo risolve la questione; se il Prakriti è settenario, i Tattvas devono essere sette poiché, come già detto, sono sostanza e forza, o materia atomica e lo spirito che la anima. Sto spiegando questo per permettere allo studente di leggere tra le righe dei cosiddetti articoli occulti della filosofia Sanscrita, da cui non devono essere deviati. Ogni Esoterista che legge il Theosophist, deve ricordare con quanto accanimento Subba Row, un istruito Brahmino Vedantino, si sollevò contro i principi settenari nell’uomo. Sapeva bene che io non avevo alcun diritto né avrei osato spiegare la numerazione reale nel Theosophist, una rivista pubblica; semplicemente si è approfittato del mio silenzio forzato.

La dottrina dei sette Tattvas (i principi dell’Universo come nell’uomo) era considerata estremamente sacra e dunque tenuta segreta dai Brahmini in tempi antichi, i cui insegnamenti sono oggi quasi del tutto dimenticati. Eppure, è ancora oggi insegnata nelle scuole oltre la catena dell’Himalaya, ma a stento la ricordano o l’hanno sentita nominare in India, tranne rari Iniziati. La condotta è stata cambiata gradualmente. Si cominciò ad insegnare ai Chela un suo vago accenno e con l’arrivo della S.T. in India nel 1879, mi fu ordinato di insegnarla nella sua forma exoterica ad una o due persone; io obbedii. A voi che avete fatto i voti, la dico esotericamente.

 

Sapendo che alcuni membri della S.E.T. cercano di seguire un sistema di Yoga nel loro modo personale, guidati solo dai rari accenni che trovano nei libri e nelle riviste Teosofiche, che ovviamente devono essere incompleti, ho scelto una delle migliori esposizioni mai scritte sulle antiche opere Occulte, Le Forze più Sottili della Natura, in modo da evidenziare quanto facilmente si possa essere tratti in inganno dalle cortine di fumo. L’autore sembra aver ingannato sé stesso.

I Tantra letti esotericamente, sono tanto pieni di saggezza quanto le più nobili opere Occulte. Studiati senza una guida singola ed applicati alla pratica, possono portare alla produzione di vari risultati fenomenici, sui piani morale e fisiologico. Ma se lasciate che tutti accettino le loro regole e pratiche da lettera morta, se li lasciate provare con un motivo egoista in mente fino a portare a termine il rito ivi descritto, saranno perduti. Eseguiti con un cuore puro ed una devozione altruista, puramente per amore di quest’ultima, ed il risultato sarà o inesistente, oppure rigetterà indietro chi lo esegue.

Esecrabile, quindi, l’uomo egoista che cerca di sviluppare poteri Occulti, solo per ottenere benefici terreni o per vendetta o per soddisfare le sue ambizioni; la separazione dei Principi Superiori da quelli inferiori e il troncamento del Buddhi-Manas dalla Personalità del Tantrista, seguiranno velocemente i risultati Karmici terribili del Dilettante di Magia. In Oriente, in India e Cina, uomini e donne senza anima si incontrano tanto quanto nell’Occidente, sebbene il Vizio sia, in realtà, molto meno sviluppato là che qua. È la Magia Nera e l’oblio della loro saggezza ancestrale che li porta per quella strada. Ma di questo parlerò più in là; ora aggiungo solo che siete stati avvertiti e conoscete i pericoli. Intanto, in attesa del seguito, la divisione Occulta vera dei Principi nelle loro corrispondenze con i Tattvas ed altre forze minori deve essere studiata bene.

 

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