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Epistolari Esoterici: Dov'è finita la Solidarietà Massonica /2
Argomento:Domande e Risposte

Domande e RisposteEpistolari d'Esoterismo

Nel secolo della “società aperta”, dove può essere l'esoterismo – inteso quale insegnamento segreto? È doveroso – così almeno credo – domandarsi se abbia senso parlare di esoterismo “oggi”; o se, al contrario, occorra puntare su nuove sintesi.
Le neuroscienze e la fisica dell'infinitamente piccolo rendono vetuste passate dottrine “segrete”, che magari conservano il loro fascino, anche per alcune loro intuizioni ... ma che ormai vetuste sono; senza appello. Insomma, lo scenario di fondo su cui si muovono le “società iniziatiche” è assai diverso di quello di Pitagora, dei costruttori di cattedrali, di Dee e Ashmole, di Anderson e così via. Il ritorno al passato lasciamolo ad Harry Potter. Domandiamoci, al contrario, cosa possa significare essere “iniziati” nel XXI secolo; e quali possano essere i Misteri.

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Dov'è finita la Solidarietà Massonica /2

di Athos A. Altomonte

© copyright by Esonet.it


 

22 settembre 2007

L. M. scrive:

[ …] sono (omissis) e ti seguo su Esonet.

Faccio alcune sparse riflessioni sul tema aperto della “solidarietà massonica”, innanzitutto condividendo il pensiero della diffusa boriosità ed ignoranza nelle Logge. Personalmente, applico tale critica a me stesso; nel silenzio, faccio anche riflessioni su terzi. Che tutto sia da buttare, è un pensiero che non mi trova d'accordo. Che via siano stati tempi migliori, anche questo mi pare un altro pensiero fasullo: Cicerone già irrideva i “laudatores temporis acti”; ed i nostri padri e nonni si sono cuccati 2 guerre mondiali. Allora, calma con i luoghi comuni del pessimismo. Poi, una cosa è il percorso interiore, altra cosa le dinamiche politiche. Queste ultime hanno regole loro, studiate, codificate, analizzate da millenni; e a tali regole occorre riferirsi per “capire il mondo”. Altrimenti è il mondo ad apparirci sbagliato, quando di sbagliato potrebbero esservi le lenti che usiamo per guardarlo! Almeno così credo! Parimenti, l'enorme ampliamento del campo delle umane conoscenze non consente più la semplice riproposizione di schemi passati di comprensione della realtà. Nel secolo della “società aperta”, dove può essere l'esoterismo – inteso quale insegnamento segreto? È doveroso – così almeno credo – domandarsi se abbia senso parlare di esoterismo “oggi”; o se, al contrario, occorra puntare su nuove sintesi.

Sapere che la Terra brucerà e che il Sole imploderà da un senso di finitezza a tutto ciò che siamo e che ci circonda. Obbligandoci a ripensare il concetto stesso di vita. Poi, le neuroscienze e la fisica dell'infinitamente piccolo rendono vetuste passate dottrine “segrete”, che magari conservano il loro fascino, anche per alcune loro intuizioni ... ma che ormai vetuste sono; senza appello. Insomma, lo scenario di fondo su cui si muovono le “società iniziatiche” è assai diverso di quello di Pitagora, dei costruttori di cattedrali, di Dee e Ashmole, di Anderson e così via. Il ritorno al passato lasciamolo ad Harry Potter. Domandiamoci, al contrario, cosa possa significare essere “iniziati” nel XXI secolo; e quali possano essere i Misteri. Senza interrompere a metà le risposte, nel tentativo – come fanno molti pseudosacerdoti di ns. conoscenza – di nascondere il nulla sotto un velo. Ovvio, poi, che tra imbonitori, truffatori e ciarlatani, non via sia solidarietà. Ovvio ...

Alle suddette domande, personalmente non so rispondere. Credo, però, di dovermele porre, cercandole, poi, le risposte.

Scusa la brutalità. TFA LM

 

25 settembre 2007

Athos A. Altomonte scrive:

Una difesa d'ufficio ad una Istituzione burocratizzata e priva d'argomenti che non siano autocelebrativi, dove quello che viene “compensato” non sono tanto le qualità intrinseche, ma la disponibilità dell'uomo a rendersi “gestibile” è “cosa buona, giusta e meritoria”. Ma non cancella l'assenza d'una Istituzione che si pretende iniziatica e depositaria di misteri e segreti di cui nulla sa e nulla vuole sapere. E siccome sono tali massoni che si rivestono di tali pretese, il tuo focoso intervento non ha la forza per spostare d'un grado, la sensazione di decadenza che monta fuori dai giochi di palazzo.

Se seguissi davvero Esonet, le sezioni di autorevoli autori, ricercatori scientifici, accreditati presso università, e massoni preparati non solo “sulla storia di Garibaldi”, ti saresti accorto che nessuno getta discredito sulla Massoneria, se non i suoi stessi pretendenti. Può accadere, eccezionalmente che alcuni nodi vengano al pettine da soli. Come, cosa che tu stesso ammetti, l'assenza di qualità nel pensiero corrente. Ma non per la mancanza di visione attuale, oppure ostacolato da radici obsolete, come tu dici. Perché, senza passato non ci può essere futuro, per cui conoscere il passato ha un peso educativo determinante. Piuttosto, la debolezza del pensiero attuale dipende dalla mercificazione di chi è disposto, volentieri, a mercificare la propria coscienza: tollerante e solidale solo con se stesso, e i propri pruriti per ridicoli, e patetici strapuntini di potere (?).

È bene che qualcuno nutra pietas per quei finti iniziati, e finti massoni, che si aggirano paludati d'orgoglio tra le Colonne dei Templi. E ti ringrazio per averli difesi. Anche se la forza dei tuoi argomenti sono “suono di flauto”, non “rombi di tuono”.

 

È sotto i nostri occhi che, accanto al consolatorio e, ammettiamolo pure, al romantico vezzo dell'ostentazione di sciarpe e medaglie, si è aggiunto l'uso commerciale e commerciante della Massoneria, vista come strumento per “affaretti, soldini e soldoni”.

È questo il nuovo che ci viene proposto? I sintomi portano a credere altro.

Il sintomo sono le decine di migliaia di persone che esprimono rammarico per molti ideali affermati ma mai concretizzati. Un rammarico amplificato attraverso strumenti onesti e liberali come Esonet, attraverso un pensiero critico e ben articolato, che i gerarchi rinchiusi in gabbiette fuori dal mondo, non sono in grado di ascoltare.

Un altro sintomo è una sorta di barriera corallina che si sta formando tra la Massoneria della dignità intellettuale e la Massoneria delle feste e degli onori.

Per ultimo ma non ultimo è il postulato iniziatico. Conoscendo la brevità della tua esperienza massonica e l'incompetenza dei tuoi compagni di viaggio, credo difficile che tu abbia maturato un pensiero conclusivo sul tema dell'Iniziazione, che non siano apparenze ed opinioni.

Dalle tue parole appare come un vecchio orpello, sostituibile da un pensiero avveniristico. Ma innovativo rispetto a che?

Il pensiero moderno viene sempre più velocemente superato da se stesso. L'erudizione dialettica è una attualità dalla vita piuttosto breve e bisogna aggiornarla di continuo per rinnovarsi. Ma le basi restano e certi principi non sono frutti stagionali, visto che hanno resistito millenni.

Mi riferisco alla scienza dell'uomo e non alle sue tecnologie.

 

L'iniziazione che conosci è quella del folclore cerimoniale, non quella finalizzata al perfezionamento millenario, che occuperà le coscienze dei volenterosi per altri millenni ancora, a completare l'Identità umana, che si basa sulla sensibilità mentale e spirituale, e non sulle citazioni ad effetto studiate per impressionare platee profane.

Un'altra delle ragioni dimenticate dell'«essere massoni» è la difesa del “pensiero laico”, a cui si sono sostituiti Norme, Regole e Statuti, unico punto di forza dei “ragionieri e amministratori” che sono la “pancia” dell'Istituzione e non ne potranno mai diventare la “testa”.

Cercare oggi l'illuminismo nel Tempio massonico e come cercare la spiritualità nella Chiesa del Pastore tedesco.

Quello che vedo, e che vede la platea dei lettori, è l'assenza dell'uno e dell'altro. Senza nulla che li abbia sostituiti. Il potere vuole riverenza. La laicità è solo consumismo, la spiritualità è solo fede nell'irrazionale antiscientifico. Ma il popolo non è composto solo di fessi.

Forse tutto ciò può essere di difficile interpretazione per il massone ancora vittima di un transfert percettivo. Ma non è il segno di una fine totale, solo il tramonto di un ciclo. Al quale, nei tempi necessari, come d'altronde è sempre accaduto, farà seguito sostituendolo un rinnovato pensiero, sempre radicato alle fondamenta dell'umanità.

 

Ottimisticamente, di questo noi siamo i “giardinieri”. Ed è falso affermare che “andiamo contro”. È piuttosto vero il contrario, siamo “pro” ai migliori concetti di cui (anche) la Massoneria è veicolo inerte.

Ci preoccupiamo di raccogliere l'originalità delle radici simboliche, che sono le permesse della scienza di oggi, perchè è l'oggi che matura il domani. Cogliendo nelle idee il principio fondamentale che è il moto e la trasformazione continua.

Vogliamo recuperare la completezza del passato, affinché i migliori possano partire da un gradino di consapevolezza più avanzata di quella che a te è stata fatta mancare.

 

L'aspetto infinito ch'è dentro ognuno di noi. Si dirà che questa è una idea ambiziosa, come per Prometeo al limite dell'orgoglio. Ma per chi sente che il pensiero umano è ciò che rende infinito l'uomo, questa attrazione può diventare quel servizio per il bene dell'umanità, predicato dai catechismi massonici, e che non può limitarsi alla saltuaria elemosina tirata fuori dal “Tronco della Vedova”.

Dal punto di vista personale tutto bene. Non c'è vero disaccordo tra noi. Ma come partecipanti alle cose massoniche et similia siamo su campi avversi, che tu lo creda o no. Questo fa la differenza e l'eventuale antagonismo nasce da questo.

Non ho la pretesa d'insegnarti alcunché se ti dico che l'unico mistero dell'uomo è l'Uomo. Unico e solo simbolo vivente del suo microcosmo. Questo cercava Diogene, e questo cercano i suoi lontani discepoli, tra cui me stesso. Trova l'uomo e troverai te stesso.

L'Uomo libero in libero pensiero è già in viaggio verso il proprio “cielo interiore”, che lo astrae dallo spirito animale che lo domina da millenni. È questo uno dei fini dell'Iniziazione. La “trasformazione” della natura umana, nel senso di sublimazione di mente e coscienza, pur nel rispetto dei propri strumenti interiori, che potranno riunirsi a quelli di ogni altro uomo solo dopo aver raggiunto la sintesi. Non del proprio pensiero, ma la sintesi di sé stessi, dopo aver riunito in un solo punto le diverse dimensioni di cui siamo composti. Senza scartarne o colpevolizzarne alcuna parte, ma educandole come fosse un coro. È questa l'Armonica, il suono silenzioso che unisce in un unico accordo la sfera dell'uomo, a quella planetaria, sistemica e cosmica.

Se tu volessi davvero sviluppare questo pensiero, “coltivando” ciò che senti giusto, o possibile, o quantomeno apprezzabile sei nel campo sbagliato. Chiesa e Massoneria, oggi sono il sepolcro del vero e l'esaltazione del falso spirito umano. Anche quello antico che reputi obsoleto.

Guardati attorno con la crudezza critica del libero pensatore, non dare ascolto a ciò che dicono ma calcola ciò che fanno e poi giudica qual è la parte di cui sarebbe bene liberarsi. Se, come immagino, sei persona di criterio, non dubito che auspicheresti la fine di un ciclo insensato, che non ha più collegamento con “ieri” ma nemmeno con l'oggi e col domani. Allora, meglio tentare altre vie, altre formule. “Feluche, titoli ed onori” non sono patenti di crescita, sperimentare su sé stessi lo è.

 

Queste le mie ragioni, su cui cartesianamente sospendo il giudizio, che lascio ai lettori che leggeranno le nostre riflessioni.

Fraternamente 000 Athos

 

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