Benvenuti su Esonet.it-Pagine scelte di Esoterismo
------| Il Guerriero, impassibile nella gioia e nel dolore || Felicità, la negazione del dolore || Il Dolore nell’Insegnamento iniziatico || Legge di Risposta Espansiva e Legge del Quattro Inferiore || Del senso pratico della Massoneria || Il risveglio dei centri || Il Viaggio attraverso la Grande Opera /2.5 || Della qualità del consiglio || Avere coscienza di cosa si vuole |------
 HOME :: ARGOMENTI :: CATEGORIE :: GALLERIA :: LINKS :: CHI SIAMO :: CONTATTI :: CERCA  
:: ... ad Athos ::
Documento senza titolo

:: News da Esonet.com ::

:: ThePlanetarySystem ::

:: Primo Rotolo ::



Per visitare il
Primo Rotolo
clicca qui


 
Teosofia: Istruzioni Segrete per Probandi - Istruzione III (Parte 5)
Argomento:Letture d'Esoterismo Orientale

Letture d'Esoterismo OrientaleLe “cortine” esoteriche e “la morte dell'anima”

Devo illustrare tramite dogmi che conoscete già, la terribile dottrina dell'annichilimento personale. Bandite dalla vostra mente tutto quello che finora avete letto, e che pensate di aver capito, in opere come il Buddhismo Esoterico, le ipotesi come l'ottava sfera e la luna, e che l'uomo ha antenati comuni con la scimmia.
L'immortalità personale è condizionale, poiché esiste “l'uomo senz'anima”, un insegnamento appena accennato...

Documento senza titolo

Istruzioni Segrete per Probandi di una Scuola Esoterica Arcana

di Helena Petrovna Blavatsky

© copyright by Esonet.it


(continua) Istruzione n°III

 

Le “cortine” esoteriche e “la morte dell'anima”

 

Come corollario a questo scritto e prima di entrare in insegnamenti ancora più astrusi, devo mantenere la promessa che vi ho fatto nella mia ultima lettera. Devo illustrare tramite dogmi che conoscete già, la terribile dottrina dell'annichilimento personale. Bandite dalla vostra mente tutto quello che finora avete letto, e che pensate di aver capito, in opere come il Buddhismo Esoterico, le ipotesi come l'ottava sfera e la luna, e che l'uomo ha antenati comuni con la scimmia. Anche dettagli occasionali che vi ho dato io stessa nel Theosophist e Lucifer, non avevano niente a che vedere con la verità complessiva, ma solo con idee generali ed ampie, di cui ho appena rasentato i dettagli. Alcuni passaggi, comunque, danno degli indizi, specialmente le mie note a piè di pagina ad articoli tradotti da Lettere sulla Magia di Eliphas Levi. (Vedi Pensieri Raminghi sulla Morte e Satana, in Theosophist, Vol. III, No. I; anche Reagenti di Verità Occulte, Vol. III 8 IV). Eppure, l'immortalità personale è condizionale, poiché esiste “l'uomo senz'anima”, un insegnamento appena accennato, ma di cui si parla in Iside Svelata (Vol. II, p. 388, e seg.) e c'è un Avitchi, chiamato giustamente Inferno, geograficamente o fisicamente.

 

La verità conosciuta dagli Occultisti ed Adepti di ogni tempo non potrebbe essere resa nota ad un pubblico promiscuo; quindi, sebbene quasi ogni mistero di filosofia occulta si trovi semi-nascosto in Iside e nella Dottrina Segreta, non avevo il diritto di ampliare o correggere i dettagli di Mr. Sinnett. Potrete ora confrontare questi quattro volumi, e specialmente il Buddhismo Esoterico, con i diagrammi e le spiegazioni scritte nelle Istruzioni, e vedere voi stessi di cosa parlo.

Prima di tutto devo richiamare la vostra attenzione sulla Tavola I. La numerazione, come vi è già stato detto, è exoterica, e dovete lasciarla fuori dai vostri calcoli e considerazioni. Ma esaminate bene l'Uovo Aurico, che contiene l'immagine del Microcosmo dentro il Macrocosmo, l'Uomo nell'Universo, e cercate di memorizzare ciò di cui ora sto per rivelare i dettagli. Qui trovate Paramatma, il Sole Spirituale, fuori dall'Uovo Aurico, oltre che fuori dall'Uovo Macrocosmico o di Brahm. Perchè? Perchè sebbene ogni particella ed atomo siano, per così dire, cementati ed immersi in questa essenza Paramatmica, è sbagliato chiamarlo principio umano o anche universale; questo termine, infatti, può dar luogo solo a un'idea sbagliata del concetto filosofico e puramente metafisico. Non è un principio ma la causa di ogni principio, essendo quest'ultimo termine riferito dagli Occultisti alla sua ombra – lo Spirito Universale che anima il Kosmos infinito, sia entro che oltre lo Spazio ed il Tempo.

La Tavola mostra inoltre che Buddhi, il semi-disco giallo che funge da veicolo all'ombra Paramatimica, è universale e così è anche l'Atma umana, il Sole o sfera bianca sopra Buddhi. Entro l'Uovo Aurico blu troviamo il pentacolo macrocosmico della VITA, Prana, che contiene al suo interno il pentagramma (rosso) che rappresenta l'uomo.

Avete notato che mentre il pentacolo universale ha la punta slanciata verso l'alto (segno di Magia Bianca), nel pentacolo umano (rosso) sono le punte inferiori a tendere verso l'alto, formando le “Corna di Satana” (come le chiamano i Cristiani Cabalisti). Questo è il simbolo della materia dell'uomo personale e il pentacolo riconosciuto del mago nero.

Il pentacolo rosso, infatti, non solo indica Kama, esotericamente il quinto principio, ma rappresenta anche l'uomo fisico, l'animale di carne con i suoi desideri e le sue passioni. Finora vi ho dato solo una delle sue spiegazioni, cioè quella che si riferisce ai princìpi umani e non macroscopici. Il pentacolo arancione può riferirsi sia all'universo che all'uomo, ma per il momento considereremo solo l'ultimo allo scopo, notate bene, di capire ciò che segue, cioè che il Manas superiore (indaco-blu) è connesso con il Manas inferiore (verde) da una sottile linea che le unisce.

 

Questo è l'Antahkarana, il sentiero o ponte di comunicazione che serve da legame tra l'essere personale, il cui cervello fisico è sotto l'influenza della mente inferiore (animale), e l'individualità reincarnata, “l'Ego Spirituale, Manas, Manu”, “l'Uomo Divino”. Questo Manu pensante, quindi, è l'unico che si reincarna. In Verità e in Natura, le due Menti (la Spirituale e la Fisica o Animale) sono una ma separate con la reincarnazione. Infatti, mentre quella porzione del Divino che va ad animare coscientemente la personalità, separandosi come un'ombra densa ma pura, dall'Ego Divino [Nota – L'Essenza dell'Ego Divino è “pura fiamma”, un'entità a cui niente può essere aggiunto e da cui niente può essere preso; non può, dunque, essere ridotto, anche da un incalcolabile numero di menti inferiori, staccate da esso come fiamme da una Fiamma. Questo in risposta all'obiezione di un Esoterista, che ha chiesto da dove venisse l'essenza inesauribile di una stessa individualità chiamata a dotare un intelletto umano di ogni nuova personalità in cui si è incarnato], si incunea nel cervello e nei sensi del bambino uterino (al completamento del 7° mese) i Manas non si uniscono al bambino prima che egli abbia compiuto il settimo anno di età.

[Nota – Il Cervello o macchina pensante non è solo nella testa e nel cranio, ma, come ogni fisiologo che non sia anche materialista vi potrà dire, in ogni organo nell'uomo: il cuore, il fegato, i polmoni, ecc. giù fino a tutti i nervi e muscoli, ha, per così dire, il suo cervello distinto o apparato pensante. Visto che il nostro cervello non ha nulla a che vedere con la gestione del lavoro collettivo ed individuale di tutti i nostri organi, cos'è che li guida così infallibilmente nelle loro incessanti funzioni; che li fa combattere contro le malattie, liberarsene ed agire, anche il più piccolo di essi, non come un meccanismo di orologio come alcuni materialisti sostengono (poichè al più piccolo fastidio o rottura l'orologio si ferma), ma come un'entità dotata di istinto?]

Dire che è Natura non è dir nulla, se non addirittura un errore. La Natura, dopo tutto, è un nome proprio per queste stesse funzioni, la somma di qualità ed attributi, fisici, mentali, ecc., nell'universo e nell'uomo, la totalità delle azioni e forze guidate da leggi intelligenti. Questa essenza distaccata o meglio la riflessione e l'ombra dei Manas superiori, diventa, man mano che il bambino cresce, un principio pensante distinto nell'uomo, dove la sua causa principale è il cervello fisico. Non meraviglia che i materialisti, che percepiscono solo questa “Anima Razionale” o mente, non la disconnettano con il cervello e la materia. Ma la filosofia occulta ha risolto secoli fa il problema della mente ed ha scoperto il dualismo di Manas.

 

Guardate la Tavola; vedete l'Ego Divino che con la sua punta tende in alto verso Buddhi e l'ego umano che gravita verso il basso, immerso nella materia e connesso con la sua metà superiore soggettiva solo tramite l'Antahkarana. Ricorderete il nome poichè è l'anello che durante la vita collega le due menti – la coscienza Superiore dell'Ego e l'intelligenza umana della mente inferiore. Per comprendere questa dottrina metafisica astrusa pienamente e correttamente, si deve tenere bene a mente un'idea che ho tentato di impartire a tutti i Teosofi, cioè la grande verità assiomatica che la sola realtà eterna e vivente è quella che gli Hindu chiamano Paramatma e Paraprahma.

 

Questa è l'eterna Radice-Essenza, immutabile ed irriconoscibile per i nostri sensi fisici, ma manifesta e chiaramente percepibile per le nostre nature spirituali. Una volta assimilata l'idea di base ed il successivo concetto che se essa è universale, onnipresente ed eterna, come lo spazio astratto stesso, dobbiamo essere stati emanati da essa e dovremo un giorno ritornarvi; e tutto il resto diventa facile. Se è così, è ragionevole credere che vita e morte, bene e male, passato e futuro sono tutte parole vuote o al massimo figure retoriche. Se l'universo oggettivo stesso è solo un'illusione passeggera avendo un inizio e una fine, sia vita che morte devono essere aspetti ed illusioni.

Sono cambi di stato, infatti, e nient'altro.

La vita vera è nella coscienza spirituale di quella vita, in un'esistenza cosciente, è Spirito, non materia; e la morte vera è la percezione limitata della vita, l'impossibilità di sentire l'esistenza conscia o anche individuale fuori dalla forma, o almeno di qualche forma di materia. Quelli che sinceramente rifiutano la possibilità di vita consapevole separata dalla sostanza, ed un cervello – sono unità morte. Le parole di Paolo, un Iniziato, diventano comprensibili. “Tu sei morto e la tua vita è nascosta con Cristo in Dio”, che è come dire: “Sei materia personalmente morta, inconsapevole della propria essenza spirituale, e la tua vita vera è nascosta con il tuo Ego Divino (Christos) in Dio, o incorporato in esso (Atma); ora si è allontanata da te, persona senz'anima (vedi Colossesi, 3:3).

Parlando in termini Esoterici, ogni persona irrevocabilmente materialistica è un uomo morto, un automa vivente, a dispetto dell'essere dotato di grandi poteri cerebrali. Ascoltate quello che dice Aryasangha, trattando questo argomento: “Ciò che non è né Spirito né Materia, né Luce né Buio, ma in verità il contenitore e la radice di questi, questo sei tu. La Radice proietta la sua ombra su Sé Stessa ad ogni alba, e quell'ombra tu chiami Luce e Vita, o povera Forma morta. Questa Vita-Luce scorre in basso attraverso i gradini dei sette mondi, che diventano via via più densi e più scuri. È di questa scala sette-volte-sette che tu sei il fedele arrampicatore e specchio, o piccolo uomo! Tu sei questo, ma non lo sai.”

 

Questa è la prima lezione da imparare. La seconda è di studiare bene e conoscere i princìpi sia del Kosmos che di noi stessi, dividendo il gruppo in permanente ed impermanente, superiore ed immortale ed inferiore e mortale; infatti potete padroneggiare prima il cosmico inferiore e personale, e poi il cosmico superiore ed impersonale. Una volta fatto questo, ci siamo assicurati l'immortalità. Ma alcuni potrebbero dire: “Quanti pochi sono quelli che possono far questo. Tutti sono grandi Adepti e nessuno può raggiungere l'Adeptato durante una breve vita”. Siamo d'accordo, ma c'è un'alternativa. “Se non puoi essere il sole, sii l'umile pianeta”, dice il Libro dei Precetti D'Oro. E se anche questo è fuori dalla tua portata, possiamo almeno tentare di rimanere nell'orbita di una stella minore, così che la sua luce argentea possa penetrare l'oscurità nebulosa attraverso cui il sassoso sentiero della vita si dirige; poichè senza questa radianza divina si rischia di perdere più di quello che si crede.

 

Riguardo agli “uomini senz'anima” e alla “seconda morte dell'Anima”, menzionati in Iside Svelata, Vol. II, p. 368 e seg., troverete che ho parlato di tali persone senz'anima ed anche di Avitchi, anche se ho lasciato quest'ultimo senza nome. Leggete dall'ultimo paragrafo a pagina 370, e poi mettete insieme quello che dico lì con quello che dico ora. La Triade Superiore, Atma-Buddhi-Manas, può essere riconosciuta dalle prime linee della citazione dal papiro egizio.

 

Nel Rituale (ora il Libro dei Morti) l'Anima purificata (il Manas duale) appare come “la vittima della cupa influenza del Drago Apophis” (la personalità fisica dell'uomo Kama Rupa, con le sue passioni). Se ha conseguito la conoscenza finale dei misteri del paradiso e dell'inferno, la Gnosi – i misteri divini e terrestri della Magia Bianca e Nera – la personalità defunta “trionferà sul suo nemico” – la morte.

 

Questo allude al caso di una riunione completa, alla fine della vita terrena dell'Ego con i suoi Manas Inferiori, pieni del Raccolto della Vita. Ma se “Apophis” conquista l'anima, “non può sfuggire la sua seconda morte”. Queste poche righe da un papiro, vecchie di migliaia di anni, contengono una rivelazione completa, nota a quel tempo solo a Ierofanti ed Iniziati. Il Raccolto della Vita consiste nella migliore ideazione della memoria degli atti altruistici più nobili della personalità, e la presenza costante, durante la sua beatitudine dopo la morte, di tutti quelli che ha amato con devozione divina e spirituale (vedi Chiave alla Teosofia, pp. 147-8 e seg.).

 

Ricordate l'insegnamento: l'anima umana (manas inferiore) è l'unico mediatore diretto tra la personalità e l'Ego Divino. Quella che forma la personalità su questa terra (da noi chiamata erroneamente individualità) è la somma di tutti i tratti caratteristici mentali, fisici e spirituali che, impressi sull'anima umana, producono l'uomo.

 

Dunque, tra tutte queste caratteristiche, solo le Ideazioni possono essere impresse sull'Ego Superiore Immortale. Questo viene fatto dall'anima umana che si fonde, nella sua essenza, con la sua fonte originatrice, mescolandosi con il suo Ego Divino durante la vita, e riunendosi completamente con esso durante la morte dell'uomo fisico. Perciò, a meno che il Kama-Manas trasmetta al Buddhi-Manas tali ideazioni personali e tale coscienza del suo Io che possa essere assimilata dall'Ego Divino, niente dell'Io o personalità può sopravvivere nell'Eterno. Solo ciò che vale il Dio immortale dentro di noi, ed è identico nella sua natura alla quintessenza Divina, può sopravvivere. Poichè in questo caso sono le sue ombre o emanazioni dell'Ego Divino che ascendono verso di essa e sono inspirate da essa entro sé stessa, per diventare ancora una volta parte della sua essenza.

 

Nessun pensiero nobile, grande aspirazione, desiderio o amore divino immortale può giungere al cervello dell'uomo di argilla e fermarsi lì, tranne come diretta emanazione dall'Ego Superiore verso ed attraverso l'Inferiore; tutto il resto, per quanto possa sembrare intellettuale, deriva dalle ombre, la mente inferiore, nella sua associazione e mescolamento con Kama, e passa e scompare. Ma le ideazioni mentali e spirituali dell'IO personale ritornano ad esso, come parti dell'essenza dell'Ego, e non possono mai svanire. Dunque, della personalità che fu, solo le sue esperienze spirituali, la memoria di tutto ciò che è buono e nobile – con la coscienza del suo Io mescolata con quella di tutti gli altri Io personali che l'hanno preceduto – sopravvive e diventa immortale. Non c'è immortalità distinta e separata per gli uomini della terra fuori dall'Ego che li ha formati. Quell'Ego Superiore è il solo portatore di tutti i suoi alter Ego sulla terra e l'unico rappresentante dello stato mentale chiamato Devachan.

 

Siccome l'ultima personalità disincarnata ha diritto al suo speciale stato di beatitudine, puro e libero dalla memoria delle altre, soltanto l'ultima vita è pienamente e realisticamente vivida. Devachan è spesso paragonato al giorno più felice in una serie di molte migliaia di altri giorni nella vita di una persona. L'intensità della sua felicità rende l'uomo completamente dimentico di tutti gli altri, il suo passato si oblitera.

 

Questo è quello che noi chiamiamo Stato Devachanico e la ricompensa della personalità; su questo vecchio insegnamento fu costruita la confusa idea Cristiana di “Paradiso”, presa in prestito, come molte altre, dai Misteri egiziani, in cui la dottrina fu emanata. E questo è il significato del passaggio citato in Iside. L'anima ha trionfato su Apophis, il Drago di carne. D'ora innanzi la personalità vivrà nell'Eternità, nei suoi elementi più alti e nobili, la memoria dei suoi atti passati, mentre le caratteristiche del Drago scompariranno nel Kama-Loka. Se ci si chiede: “Come vive nell'Eternità, quando Devachan dura solo da 1.000 a 2.000 anni?”, io rispondo: “allo stesso modo in cui la memoria di ogni giorno che sia degno di essere ricordato vive nella memoria di ognuno di noi”. Per amor di esempio, i giorni trascorsi in una vita personale possono essere presi come immagine della vita stessa, e questi o la persona possono rappresentare l'Ego Divino.

 

Per ottenere la Chiave che aprirà la porta di molti misteri psicologici è sufficiente capire e ricordare ciò che precede e ciò che segue: molti Spiritualisti hanno reagito con indignazione a sentirsi dire che l'immortalità personale era condizionale; eppure questo è un fatto filosofico e logico. Molto è stato già detto su quest'argomento, ma nessuno finora sembra aver compreso la dottrina. Inoltre, non è sufficiente sapere che si dice che questo fatto esiste. Un Occultista, o colui che diventerà tale, deve sapere perchè ciò accade; avendo imparato e compreso la ragion d'essere, diventa più facile condurre gli altri nel giusto dalle loro speculazioni errate. Cosa ancora più importante, fornisce a dir poco l'opportunità di insegnare ad altre persone come evitare una calamità che, triste a dirsi, avviene quasi quotidianamente nei nostri giorni. Questa calamità sarà ora ampiamente spiegata.

 

Si deve conoscere davvero poco dei modi d'espressione orientali per non vedere nel passaggio citato dal Libro dei Morti e nelle pagine dell'Iside:

a.

un'allegoria per i non-iniziati, contenente il nostro insegnamento esoterico, e

b.

che i due termini seconda morte e anima sono, in un certo senso, cortine di fumo.

Anima si riferisce indifferentemente a Buddhi-Manas e Kama-Manas. Per quanto riguarda il termine seconda morte l'attributo seconda si applica a diverse morti che devono essere affrontate dai “princìpi” durante la loro incarnazione. Solo gli Occultisti comprendono appieno il senso in cui tale affermazione viene fatta.

Poichè abbiamo:

1.

la morte del corpo;

2.

la morte dell'Anima-Animale in Kama Loka;

3.

la morte del Linga Sharira Astrale, che segue quella del corpo;

4.

la morte metafisica dell'Ego Superiore, l'Immortale, ogni volta che cade nella materia o si incarna in una nuova personalità.

L'anima animale, o manas inferiore, quell'ombra dell'Ego Divino che si separa da esso per permeare la personalità (vi darò ora i dettagli di questo processo), non possono in alcun modo sfuggire la morte in Kama Loka, in ogni caso la porzione di questo riflesso che rimane come un residuo terrestre e non può essere impresso sull'Ego. Quindi il maggiore e più importante segreto riguardo alla seconda morte nell'insegnamento Esoterico era ed è tutt'oggi la terribile possibilità della morte dell'Anima, cioè la sua separazione dall'Ego sulla terra durante la durata della vita di una persona. Questa è la morte reale (sebbene con possibilità di resurrezione), che non lascia tracce in una persona eppure la trasforma moralmente in un cadavere vivente. È difficile capire perchè quest'insegnamento sia stato tenuto finora in tale segretezza, visto che, rendendolo pubblico alla gente, almeno tra quelli che credono nella reincarnazione, si sarebbe potuto fare tanto bene.

 

Ma così è stato e non ho il diritto di mettere in discussione la saggezza della proibizione, ho giurato di non rivelarlo, come mi era stato rivelato, al mondo. Ora però ho il permesso di renderlo pubblico, rivelando i suoi dogmi agli Esoteristi per primi; quando essi l'avranno assimilato completamente, sarà loro dovere insegnare agli altri questo dogma speciale della seconda morte, perciò non mi dilungherò ulteriormente su questo solitario articolo del credo Esoterico.

 

Per rendere l'insegnamento più chiaro, dovrò muovermi su un terreno apparentemente vecchio; in realtà, però, viene dato con una nuova luce e nuovi dettagli. Ho cercato di accennarvi nel Theosophist così come ho fatto in Iside, ma non mi sono fatta intendere. Lo spiegherò ora punto per punto.

 

torna su



 Pagina Stampabile  Pagina Stampabile     Invia questo Articolo ad un Amico  Invia questo Articolo ad un Amico

 
Home :: Argomenti :: Cerca :: Galleria Immagini :: ESONET.COM English website

Esonet.it - Pagine Scelte d’Esoterismo, è un osservatorio qualificato ad analizzare i movimenti di coscienza legati alle tradizioni misteriche, mistiche e devozionali
[ Chi siamo ] - [ Disclaimer ] - [ Termini d'uso ] - [ Crediti ]

© 2005-2007 by Esonet.it Tutti i diritti riservati. La riproduzione degli articoli in www.esonet.it sarà autorizzata solo se il richiedente risulta accreditato.
Esonet non è responsabile in alcun modo per i contenuti del siti ad esso linkati. Tutti i loghi ed i marchi presenti in questo sito appartengono ai rispettivi proprietari. Immagini, loghi, contenuti e design sono © copyright by Esonet.it - Powered by
Adriano Nardi

Generazione pagina: 0.14 Secondi