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Ordini Esoterici: Il falso Priorato di Sion
Argomento:Storia Nascosta

Storia NascostaIl vero Priorato di Sion era un autentico ordine monastico cattolico. Un priorato è una casa religiosa od ordine. Sion o Zion è l'antico nome di Gerusalemme, dove l'ordine era acquartierato nel convento di Nostra Signora di Mt. Zion. Quest'ordine monastico trasferì in seguito la propria sede centrale a S. Leonardo d'Acri in Palestina e più tardi in Sicilia. Nel 1617 cessò di esistere e venne assorbito dall'ordine dei Gesuiti.

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Il falso Priorato di Sion

di Robert Richardson tratto da «Gnosis»

prodotto per Esonet.it


Prefazione. Storia del vero Priorato di Sion

Il vero Priorato di Sion era un autentico ordine monastico cattolico. Un priorato è una casa religiosa od ordine. Sion o Zion è l'antico nome di Gerusalemme, dove l'ordine era acquartierato nel convento di Nostra Signora di Mt. Zion. Quest'ordine monastico trasferì in seguito la propria sede centrale a S. Leonardo d'Acri in Palestina e più tardi in Sicilia. Nel 1617 cessò di esistere e venne assorbito dall'ordine dei Gesuiti.

Non si trattò mai di una “cabala” d'interessi esoterici e politici, non ebbe mai alcuna influenza sui Templari o altri ordini esoterici, e non esiste oggi come ordine legittimo, cattolico o altrimenti, ma ne venne semplicemente usato il nome, così come nel caso di molte altre storie autentiche, o vere tradizioni ed ordini esoterici, per creare una falsità storica. In omaggio alla verità, mi riferirò nel resto di questo articolo al falso «Priorato» ponendolo tra virgolette.

 

Il falso «Priorato di Sion»

Negli anni recenti sono state pubblicate, in libri quali Il Santo Graal, molte informazioni in cui si è affermato che in realtà il Santo Graal farebbe riferimento a una linea di successione originatasi direttamente da Gesù. Secondo quest'ipotesi , Gesù e Maria Maddalena ebbero dei figli i cui discendenti dettero in seguito origine alla dinastia Merovingia che dominò la Francia dal 476 al 750 A.D.

Molti lettori e vari autori si sono fatti ingannare da questa storia, credendo in buona fede che si trattasse della nuova rivelazione d'una storia volutamente soppressa quando nella realtà, sfortunatamente, la sola cosa che appare esser stata soppressa è la verità storica.

Il Graal non è una linea genealogica; questa falsa credenza si origina a causa di una serie di documenti fraudolenti messi in giro da una setta francese di estrema destra. Il gruppo responsabile di queste fole si autodefinisce il «Priorato di Sion» e, con la pretesa di possedere un antico lignaggio esoterico, mantiene accuratamente segreta la propria vera storia.

Fino a oggi il modo con cui questa frode è stata perpetrata non è mai stato rivelato. È quindi tempo che la luce della verità riveli cosa sia in realtà il «Convento di Sion» e la finta linea di sangue da essi propagandata: una frode.

Il retroterra culturale del gruppo ne rivela le finalità segrete così come le fonti che sono state utilizzate per attingere alle informazioni rilevanti. La pista del falso «Priorato di Sion» comincia a metà del diciannovesimo secolo in Francia, quando un nuovo interesse per l'occulto spinge alla creazione di molti nuovi gruppi esoterici. I membri di questi gruppi appartenevano spesso a diverse organizzazioni contemporaneamente, mentre i loro leader talvolta si allontanavano dai movimenti di appartenenza per crearne di nuovi.

Allo stesso tempo continui problemi d'instabilità all'interno del governo francese portarono la Francia a dividersi tra due campi ostili, ambedue alla ricerca della supremazia politica. I realisti, composti dalla Chiesa cattolica, dall'estrema destra e dai sostenitori del vecchio sistema monarchico, si disputavano il potere coi repubblicani, composti da massoni e altri sostenitori dei governi democraticamente eletti. La loro lotta ebbe un'influenza importante nelle vite e nei modi di vedere di ogni francese.

Dal 1877 sino alla vigilia del secondo conflitto mondiale i massoni rappresentarono una forza dominante nel governo francese, mentre la loro influenza a livello politico e sociale contribuiva spesso ad accrescere il numero dei loro acerrimi rivali.

Negli anni 80, all'apice di questo conflitto politico, Giuseppe-Alessandro Sant'Yves d'Alveydre, «il supremo Ermetico della sua epoca» [1], propose una nuova idea per iniettare il concetto di valori morali nella società governante. Egli chiamò questa nuova idea socio-politica «Sinarchia», affermando che si trattasse dello stesso metodo usato dai Cavalieri Templari per influenzare la società medievale. Con questo sistema un gruppo eletto di iniziati influenzerebbe i vari gruppi rappresentanti dei diversi aspetti della società.

Questi gruppi influenzerebbero a loro volta gli ambienti nei quali si trovassero ad operare, ed infine l'intero ordine sociale verrebbe a cambiare. Dalla fine del secolo in poi la fazione dei realisti iniziò a temere seriamente la sinarchia, la cui influenza andava espandendosi ben oltre il ristretto ambito dei gruppi esoterici.

Negli anni ‘20 i raggruppamenti massonici professanti distinte politiche sinarchiche risultavano essere in Francia una realtà concreta. Negli anni ‘30 anche un gruppo di sinistra, denominato il «Club X Cruise», propagandava una tecnocrazia di matrice sinarchica [2].

In questo periodo l'estrema destra francese procedeva alla formazione di propri gruppi apparentemente esoterici. Si trattava in realtà di organizzazioni frontiste che pretendevano di avere affiliazioni esoteriche e massoniche al fine di togliere la terra sotto i piedi dei Massoni.

Mentre negli anni ‘30 l'antisemitismo si andava spargendo attraverso Europa, l'estrema destra francese denunciava in un sol fascio Massoni ed Ebrei; e quando quattordici ordini iniziatici crearono una federazione denominata FUDOSI al fine di promuovere la pace e gli ideali positivi , l'estrema destra incrementò la formazione di falsi gruppi massonici.

Durante l'occupazione la politica nazista fu quella di arrestare i capi delle organizzazioni esoteriche, metterli in campi di concentramento, e confiscare gli archivi dei gruppi e i piedilista, che venivano poi trasferiti in un deposito centrale. In Francia questo deposito venne chiamato il «Centro d'Azione Massonica», e il governo francese di Vichy collaborò attivamente con la Gestapo nell'opera di persecuzione di ordini massonici ed esoterici. La paura dell'influenza massonica da parte dell'estrema destra fu così grande che da fonte ignota venne emesso un documento, detto «Rapporto Chauvin», che smascherava i presunti coinvolgimenti massonici col governo di Vichy [3].

 

Mentre questi eventi avevano luogo, gl'individui che più tardi daranno vita al «Priorato di Sion» facevano parte di due gruppi. Il primo gruppo, del quale si hanno notizie già dal 1934, veniva chiamato degli «Alfa Galati». Verso la fine degli anni ‘30 gli Alfa Galati utilizzarono come capo legale un giovane di nome Pierre Plantard, nato il 18 marzo 1920.

Nel 1937 Plantard, all'età di soli diciassette anni, tentò di fondare un gruppo antisemita e antimassonico da impegnare nell'opera di «purificare e rinnovare la Francia», chiedendo il permesso ufficiale di pubblicare un periodico denominato «Il Rinnovamento della Francia» [4]. Questo tema apparirà poi costantemente in connessione con gli Alfa Galati e più tardi col «Priorato di Sion».

Dal 1939 Plantard capeggiò un gruppo giovanile cattolico che organizzava ritiri in Bretagna per adolescenti e nel 1939 il gruppo si distinse nell'organizzazione di un congresso della gioventù cattolica. Delle due l'una: o Plantard fu individuo eccezionalmente precoce oppure veniva attentamente manovrato da qualcuno più maturo di lui, con la probabile inclusione di sponsor all'interno della Chiesa che si occupavano attivamente dell'organizzazione degli eventi culturali. Molto probabilmente egli stabilì queste connessioni attraverso legami con l'organizzazione-madre degli Alfa Galati e attraverso le proprie attività giovanili alla parrocchia parigina di San Luigi d'Antin, dove l'arte della menzogna era di casa. Sotto il regime collaborazionista di Vichy, il gruppo che era dietro a Plantard e agli Alfa Galati, cercò di accrescere la propria influenza sul governo.

Il 16 dicembre 1940 Plantard scrisse al Maresciallo Petain, capo del regime di Vichy, per denunciare un enorme complotto giudeo-massonico, rapporto peraltro ignorato dalla polizia. Nel 1941 Plantard fece domanda di fondare un'organizzazione denominata «Rinnovamento Nazionale Francese», ma gli venne negato il permesso nel settembre di quell'anno. Di nuovo nel 1942 Plantard e i suoi superiori cercarono di accrescere la loro visibilità, usando pubblicamente il nome di Alfa Galati e promuovendo una pubblicazione denominata «Vaincre» (Conquista).

 

Vaincre, che iniziò le proprie pubblicazioni nel settembre del 1942, era zeppa di articoli antisemiti, dichiaratamente pro-Vichy e imbevuta di esoterismo superficiale e di bassa lega, fondato su tradizioni celtiche e sugl'ideali cavallereschi. Sebbene scarsamente seguito, gli Alfa Galati tentarono di accreditare il giornale come palestra letteraria di un gruppo relativamente nutrito di giovani intellettuali.

Dopo sei numeri il giornale cessò la propria attività, ma fruttò comunque a Plantard una certa notorietà. Egli veniva periodicamente controllato dalla polizia che, sino al febbraio 1945, ancora continuava a tener sott'occhio i circa 50 membri degli Alfa Galati, concludendo infine che non pareva trattarsi di un'organizzazione pericolosa. Almeno un ricercatore serio, però, di nome Robert Amadou, che si unì agli Alfa Galati credendo si trattasse di un gruppo esoterico genuino, ebbe invece il dubbio che si trattasse di un'organizzazione a fini politici. Più tardi Amadou, divenuto massone e martinista, si rifiutò per 40 anni di discutere sul tema degli Alfa Galati, affermando solamente che, da parte sua, «non fu mai coinvolto, prima o dopo, in alcuna attività politica» [5].

 

Nel 1947, mentre un redivivo FUDOSI iniziava a incontrarsi nuovamente a Parigi, Pierre Plantard registrava una nuova organizzazione detta l' «Accademia Latina», ponendovi a capo sua madre.

Il suo scopo apparente era incentrato sulla «ricerca storica» [6], mentre i suoi veri propositi erano quelli di continuare il programma di destra dell'organismo predecessore. Dalla metà degli anni ‘50 Plantard cominciò ad autopromuoversi nei circoli cattolici come il pretendente merovingio al trono di Francia. I luoghi ove egli spesso si impegnava in tali attività propagandistiche erano la chiesa parigina e in particolar modo il seminario di S. Sulpice [7].

Nel 1956 Plantard e i suoi amici crearono un nuovo gruppo detto il «Priorato di Sion», con statuti stranamente simili a quelli degli Alfa Galati, pubblicando un periodico denominato «Circuito».

La disinformazione, che sarebbe poi diventata la regola nel corso dell'affare «Rennes-le-Chateau» iniziò a far la propria comparsa nel periodico «La Depeche de Midi» agli inizi del 1956 [8].

Plantard ed il suo gruppo cercarono nuovamente d'influire politicamente sul governo francese, in difficoltà nel 1958, dichiarando di controllare i Comitati pro de Gaulle di Salvezza Pubblica e utilizzando articoli scritti dallo stesso Plantard su «Le Monde», al fine di pubblicizzare l'esistenza di una sedicente associazione segreta tra de Gaulle e lo stesso Plantard [9]. A questo proposito, comunque, qualsiasi preteso collegamento tra de Gaulle e la cosiddetta «eminenza grigia dalla quale i grandi di questo mondo cercano consiglio» [10] è risultato essere completamente ignoto a collaboratori e biografi di de Gaulle, sebbene nel 1959 nuove edizioni di «Circuito» continuassero a vantare senza ritegno questo presunto collegamento.

«Circuito» passò allora a una dieta costante a base di argomenti massonici ed esoterici superficiali, amoreggiando poi con la mitologia, l'astrologia e la Cavalleria; la possibile riorganizzazione del governo francese; l'unica (anche se mai ben specificata) grandezza di Pierre Plantard e, naturalmente, il «Rinnovamento Nazionale Francese». Si promuovevano fieramente, inoltre, le tematiche antisemitiche e antimassoniche di «Vaincre» [11].

 

Nel 1962 il libro I Tesori del Mondo di Robert Charroux fu un grande successo popolare in Francia. La mistura di Charroux di misticismo, misteri storici e tesori perduti, assieme all'interesse del pubblico nella sua narrazione sul «mistero di Gisors», permisero al «Priorato» di lanciarsi col grande pubblico.

Citando una fonte interna, infatti, il «Priorato» dichiarò che la perduta cappella sotterranea di S. Anna a Gisors, in Normandia, avrebbe potuto contenere gli archivi segreti del «Priorato» [12] oppure il tesoro perduto dei Cavalieri Templari. Naturalmente nessuna di queste fole si materializzò mai, ma la storia dette in compenso al «Priorato» quella visibilità necessaria per reclamizzarsi con successo, assieme con la sua falsa storia di Francia, quella dei discendenti di Gesù, e i vari ordini esoterici, soggetti che vennero pubblicati in diversi libri ed articoli [13].

 

Due esempi illustreranno rapidamente come il falso «Priorato» agiva per creare le sue storie.

Esso ha tentato di impossessarsi della storia Templare e di ritrarre i Templari come fedeli all'ordine e al proprio lignaggio romanzesco [14], attraverso documenti interamente costruiti, che vari autori definiscono «i documenti del Priorato»; secondo uno di questi documenti la famiglia di un Gran Maestro Templare era originaria di Blanchefort, nelle vicinanze di Rennes-le-Chateau.

Blanchefort era invece la magione di un nobile Cataro dallo stesso nome, e non di un Gran Maestro Templare [15]. Pochi ricercatori si sono assunti la fatica di investigare questa o le innumerevoli altre storie completamente false. Similmente Plantard dichiara che il suo vero nome fosse St. Clair, benchè non vi sia alcuna prova a testimoniarlo [16]

I Sinclairs (originariamente St. Clair), capi ereditari del rito massonico scozzese, erano legati secondo il «Priorato» da un matrimonio al fondatore dei Templari, Ugo de Payen. Così facendo il «Priorato» cercò di dimostrare di aver avuto un ruolo importante e antico in massoneria. L'impossessarsi di nomi famosi associati con l'esoterismo è una tattica spesso usata al tempo degli Alfa Galati dalla destra francese antimassonica di prima della guerra [17].

 

Il «Priorato» costruì la farsa del lignaggio di Gesù creando dapprima l'apparenza di un autentico lignaggio esoterico per se stesso. Ci riuscì fabbricando storie che poi venivano depositate in biblioteche, nelle quali si parlava di associazioni fittizie con antichi gruppi esoterici, usurpando l'eredità di gruppi autentici, realmente esistiti anteguerra. Il gruppo maggiormente plagiato dal «Priorato» appare essere «l'Ordine dei Rosa-Croce del Tempio e del Graal», fondato da Josephin Peladan nel 1891, che fu veramente il gruppo intimamente connesso con l'affare di Rennes-le-Chateau.

Alcuni tra i veri e i presunti collegamenti adottati dal «Priorato» includono: l'opera del pittore Nicolas Poussin; Emma Calvé, una cantante con numerosi legami occulti; presunte associazioni col Santo Vehm, i Cavalieri Templari e la sopravvivenza di una monarchia apparentemente perduta; diverse associazioni con prominenti personalità del mondo della cultura; sensazionali annunci della scoperta della tomba di Gesù; l'esistenza di un alto ordine esoterico dotato di conoscenza suprema; i Catari; e altri temi che appaiono in storie che risultano ispirate dal «Priorato».

 

Berenger Sauniere, curato di Rennes-le-Chateau dal 1885 al 1917, avrebbe potuto essere legato all'Ordine dei Rosa-Croce del Tempio e del Graal. Questa associazione risulta essere la fonte delle informazioni frammentarie che il «Priorato di Sion» ereditò sulla vicenda di Rennes-le-Chateau, attraverso il vero fondatore del «Priorato», il «Conte Israele» Monti.

La storia attuale del «Priorato» comincia con l'oscura figura di Georges «Conte Israele» Monti, segretario di Josephin Peladan. Nato a Tolosa nel 1880 ed educato dai Gesuiti, Monti considerò seriamente il sacerdozio prima di entrare nel mondo degli ordini iniziatici all'età di 22 anni, per divenire in seguito un massone d'alto livello del rito scozzese [18].

Nel 1906 risultava già rapidamente avanzato all'interno dell'ordine di Peladan. Nel 1908 viaggiò in Egitto e nel 1909 si recò a Monaco di Baviera per conto di Peladan. In seguito alla morte di Peladan nel 1918, Monti tenta disperatamente d'imporsi come personalità di spicco dell'occultismo, riuscendo però sempre e solo a dare l'impressione di possedere solamente conoscenze parziali e incomplete. Così importanti erano per lui questi riconoscimenti che s'industriò per acquisire il titolo di «Conte Israele» Monti.

Iniziò poi a raccontare storie melodrammatiche relative al suo coinvolgimento nelle presunte attività politiche di alcuni ordini esoterici, sebbene suo unico collegamento politico noto appare essere stato quello con Leon Daudet, fratello del dirigente del gruppo di destra «Azione Francese». Nel 1922 Monti dichiarò entusiasticamente d'essere affiliato al controverso mago Aleister Crowley e al suo gruppo occulto, e disse di esser stato incaricato da alcuni gruppi occulti in Inghilterra e in Germania di creare un nuovo ordine.

Nel 1924 cercò di divenir Maestro e formò un nuovo gruppo. Secondo l'occultista Anna Osmont egli tentava di mettere in pratica un piano per « distruggere tutto ciò che mi è caro e prezioso, al fine di costruire una società illusoria ». Insieme con un uomo che si faceva chiamare Gaston Demengel, Monti, usando il nome di Marcus Vella, formò un gruppo detto «Gruppo Occidentale di Studi Esoterici», un ordine di minuscole dimensioni.

Si trattava di un'organizzazione altamente segreta, che pretendeva d'essere un corpo d'elite dedicato a condurre il mondo verso una pace duratura e composto da un ramo maschile e uno femminile (la Loggia di Iside). Il numero degli adepti e il tipo di attività effettuate rimasero sempre ignote.

Nel suo unico documento noto rivela che uno dei principali obiettivi dell'ordine era la riconciliazione degli ordini esoterici con la Chiesa cattolica. Di questa meta, così come delle pretese di esclusività, elitarismo e di un dichiarato interesse per la pace nel mondo, si ritrovano molte tracce negli insegnamenti del «Priorato di Sion».

Nell'ottobre 1936, il Bollettino delle officine superiori della Gran Loggia di Francia, pubblicò un articolo che denunciava il Monti come trafficante d'informazioni, falso pretendente alla nobiltà, e possibile agente gesuita. Il 21 dello stesso mese Monti venne trovato morto.

Il suo stretto collaboratore, dott. Camille Savoire, precipitatosi a esaminarlo dichiarò che questi era stato avvelenato. Savoire viene menzionato nei primi numeri del periodico «Vaincre» degli Alfa Galati come colui che, assieme con Plantard, l'estremista di destra Louis Le Fur, e un certo Maurizio Moncharville, fu uno dei responsabili della rivista stessa. Nel numero 4 di «Vaincre» infatti, Le Fur scrive di essere stato iniziato nel 1934 negli Alfa Galati da Georges Monti.

 

Dal 1934 fino alla sua morte, Monti abitò al n. 80 di rue du Rocher a Parigi. Per una strana coincidenza nel 1942-43 «Vaincre» veniva stampato nella stessa strada al numero 45 da un certo Poirer Mitirat, il cui nome affiorerà di nuovo, dopo la guerra, in associazione con Plantard.

Savoire vantava una lunga storia di formazione di gruppi esoterici alternativi. Durante la sua esperienza massonica, Savoire si trovò spesso in disaccordo con le pratiche stabilite da lunga data, così come con gli obiettivi e gli stessi vertici dell'organizzazione. Come Monti, Savoire era un massone di alto livello del rito scozzese, iniziato a Ginevra nel 1910. Ma dal 1913 Savoire aveva formato un proprio gruppo, la Gran Loggia Nazionale Francese. Nel 1935, dopo la formazione degli Alfa Galati, egli formò un gruppo dall'interessante nome di Gran Priorato delle Gallie; morì nel 1951. La sua relazione con Monti e il suo coinvolgimento con ordini alternativi fecero del Savoire un probabile candidato per l'assunzione della leadership del Gruppo Occidentale di Studi Esoterici, carica rimasta vacante a causa della morte di Monti.

 

Esistono molte connessioni tra le attività del periodo pre-bellico di Plantard, di Monti e dei loro soci da un lato e i temi identificabili col postbellico «Priorato di Sion» dall'altro. È molto probabile che gli Alfa Galati possano esser stati una copertura per il gruppo di Monti che poi continuò le proprie attività perfezionando e attuando un piano che sarebbe poi stato portato avanti sotto l'ombrello del «Priorato di Sion».

Il primo obiettivo del «Priorato» fu quello di posizionarsi nella mente del pubblico inconsapevole come la suprema organizzazione esoterica occidentale. Esso sognava di utilizzare tale serbatoio di forze in modo sinarchico, come mezzo per promuovere la sua agenda mista di politiche destrorse e insegnamenti esoterici da fine secolo.

Non rappresenta gli insegnamenti di alcun ordine esoterico. È materialistico, ossessionato dal raggiungimento della maggior influenza possibile sulle masse, fabbricando documenti senza alcun riguardo per possibili considerazioni etiche. Il suo programma è quello di manipolare le persone per mezzo della menzogna al solo fine di aumentare il proprio potere.

 

Il cosiddetto lignaggio creato dal «Priorato» non esiste. Non c'è alcuna linea di discendenti di Gesù fino ai Merovingi o ad altre famiglie; anzi, non esiste alcuna prova di qualsivoglia discendenza di Cristo. La sopravvivenza della linea di sangue merovingio come asserito dai documenti del «Priorato» si basa sul presunto matrimonio di Giselle de Razers col Re merovingio del settimo secolo Dagoberto II.

Giselle de Razers però non è mai esistita, ma risulta esser stata ideata da Plantard e dai suoi soci.

 

La storia fraudolenta del «Priorato di Sion» e il suo falso lignaggio è stata creata utilizzando la grande mole di documenti pubblici, disponibili nelle biblioteche francesi, nelle quali venivano introdotti documenti fasulli. Per esempio, le carte di Peladan sono state depositate nella Biblioteca dell'Arsenale, e gl'incartamenti di St. Yves vennero depositati alla Sorbona nel 1938 dal figlio del noto occultista francese Papus, insieme con molte altre carte di Papus stesso [19].

 

Una ricerca effettuata da Paul Smith ha dimostrato che alcuni dei documenti che proverebbero il supposto lignaggio e un poema ispirato dal «Priorato» detto del «Serpente rosso» risultano stampati dalla stessa pressa. È anche probabile che nel corso della guerra il «Priorato» possa aver avuto accesso agli archivi di società massoniche, alcuni dei quali piuttosto antichi, depositati nel Centro d'Azione Massonica controllato dal regime. Questo deposito era diretto da Henri Coston, un giornalista e collaboratore di destra, antisemita, citato sulla prima pagina del primo numero di «Vaincre».

Similmente, per creare una certa credibilità tra gli addetti ai lavori, il «Priorato» collegò l'albero genealogico di Plantard a una genealogia autentica originalmente apparsa in un'edizione speciale del diario storico «Les cahiers de l'histoire» No. 1 (1960), che venne inserito nelle biblioteche contenenti altri documenti fabbricati dal «Priorato» [20].

 

L'idea del falso lignaggio ha origine in due luoghi diversi. Negli anni ‘30 gli scritti e i discorsi dell'esoterista italiano Julius Evola ebbero un certo rilievo nei circoli filosofici, esoterici e politici di destra, e ammirato da gerarchi nazisti come Heinrich Himmler.

Molti temi del «Priorato» si originarono nelle idee di Evola. Secondo il pensiero di Evola nel vecchio sistema dell'ordine mondiale il re era considerato un essere sacro. Le virtù e i poteri divini discendevano su di lui. Le istituzioni tradizionali erano basate su lasciti sacri. Lo stato stesso aveva un significato trascendente. Evola faceva riferimento inoltre a una qualità speciale del sangue che egli dichiarava esistere un tempo nelle case regnanti. Soprattutto ammirava come re ideale Goffredo di Buglione, primo re latino di Palestina subito dopo la prima crociata, il lux monarchorum (luce dei monarchi) [21].

 

L'uomo poteva solamente innalzarsi, scriveva Evola, per mezzo del governo di una elite spirituale, di coloro che vestono la cintura o corda degl'iniziati che segna i «portatori dell'influenza invisibile» [22]. Tutte queste idee permeano il pensiero del «Priorato», mentre i «documenti del Priorato» richiedono ai membri, d'indossare una corda nel momento dell'iniziazione.

Per creare il concetto del lignaggio, le idee di Evola vennero amalgamate con quelle provenienti da un'altra fonte, la dissertazione per il dottorato di Gualtiero Johannes Stein, pubblicata originariamente in Germania nel 1928 [23]. In questo lavoro, intitolato Il Nono Secolo: Storia del mondo alla Luce del Santo Graal, Stein, collaboratore di Rudolf Steiner, evidenziò ciò che egli credeva fosse lo sfondo storico e simbolico dietro alle saghe del Graal.

Come appendice al «Nono Secolo» si trova una tavola genealogica che Stein chiama il «lignaggio del Graal». Di quest'albero, un lato si estende alla casa reale di Francia e l'altro fa capo a Goffredo di Buglione. Una parte della tesi di Stein è che gli eventi delle vite di figure storiche reali, possano aver servito da modelli per alcuni personaggi ed eventi nelle storie del Graal. Secondo Stein gli uomini associati a quest'albero genealogico vennero riconosciuti nel loro periodo come dotati di alta natura spirituale e capacità paranormali. Egli è però convinto che tali capacità fossero svanite centinaia di anni or sono da quelle famiglie.

Un lettore impreparato che affrontasse l'opera di Stein potrebbe facilmente confondere i personaggi storici reali con le metafore ch'egli spargeva nei suoi scritti. L'intenzione di Stein è invece quella d'illustrare il modo in cui le forze positive spirituali rappresentate dal Santo Graal si manifestino talvolta nelle vite e nelle azioni delle persone, e come queste possano influenzare società ed eventi.

Egli non fece mai alcuna affermazione che potesse indicare che il Santo Graal fosse o potesse rappresentare un lignaggio reale, ben sapendo che così non era.

 

Queste furono le fonti che, adoperate a proprio uso e consumo, furono adoperate per fabbricare la storia di una speciale linea di sangue, supportata da un'antica società esoterica, che fosse dietro alla maggior parte degli eventi politici chiave e dei misteri della storia francese e perfino dello stesso Santo Graal. Oggi il «Priorato» è parzialmente attivo. Periodicamente alcuni che pretendono di esserne i rappresentanti tentano ancora di influenzare scrittori e ricercatori promuovendo nella loro corrispondenza privata le versioni fabbricate dal «Priorato».

Molte persone sono state ingannate da queste menzogne, ma nonostante la disillusione che molti potranno avvertire, è importante sapere che al mondo esistono gruppi e individui sinceramente spirituali, altamente sviluppati, che operano per il beneficio dell'umanità. Questi sono esistiti nel passato, esistono oggi ed esisteranno nel futuro, finché ci sarà anche solo uno sparuto gruppo di uomini con il coraggio di guardarsi dentro e di vivere le proprie vite in armonia con una genuina spiritualità.

In ogni modo, a onor del vero, rimane dovere d'ognuno di parlare in nome della verità per controbilanciare il sensazionalismo falso e materialistico dei «Priorati di Sion» nel mondo.

Seguendo un simile percorso d'integrità, ciascuno di noi può lavorare al mantenimento di una vera spiritualità, sia all'interno di noi stessi che nel mondo. Solo allora si potrà parlare di un giorno migliore per l'umanità. Si tratta in effetti di una delle lezioni imparate sulla ricerca della gran realtà spirituale rappresentata dal vero Santo Graal.

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Note

1. Joscelyn Godwin, La Creazione di un Sistema Universale: St. Yves d'Alveydre ed il suo Archeometra, in «Alexandria», 1 (1991), p. 230. (torna al testo)

2. Pietro Partner, I Maghi Assassinati, I Templari ed il loro Mito (New York: Oxford University Press. 1982), pp. 172-176. (torna al testo)

3. Ibid. p. 173. (torna al testo)

4. Per informazioni sul background di Plantard e sui suoi lavori, vedi Il Messaggio di un Enigma Sacro, Storie, Leggende e Miti di Rennes-le-Chateau, un estratto da La Tavola di Isis, Parte 2, I Templari dell'Apocalisse di Gianluca Chaumeil, tradotto da Paul Smith in «The Rennes Observer» 15 (giugno 1997), pp. 19-20. (torna al testo)

5. Michael Baigent, Richard Leigh e Henry Lincoln, Il Lascito Messianico (New York: Henry Holt, 1986), p. 351. Enfasi aggiunta. (torna al testo)

6. Chaumeil, p. 20. (torna al testo)

7. Vedi Robert Richardson, Una Costituzione Merovingia a S. Sulpice, in «The Rennes Observer» 16 (Sept. 1997), pp. 36-37. (torna al testo)

8. Paul Smith, Una Cronologia di Rennes-le-Chateau, in «Le Reflet» (versione in lingua inglese, Autunno 1994, pp. 10-13. (torna al testo)

9. Baigent ed altri, Lascito Messianico, pp. 288-95. (torna al testo)

10. Michael Baigent, Richard Leigh, e Henry Lincoln, Sangue Santo, Santo Graal (New York: Delacorte Press, 1982), p. 196, ove si cita un articolo nella pubblicazione «Circuito» del «Priorato». (torna al testo)

11. Baigent ed altri, Lascito Messianico, pp. 296-99, ove si notano molte somiglianze tra il «Priorato» e gli Alfa Galati. (torna al testo)

12. Baigent ed altri, Sangue Santo, Santo Graal, p. 138. (torna al testo)

13. Gerard de Sede, Rennes-le-Chateau: l'incartamento, l'impostura, i fantasmi, le ipotesi (Parigi: Robert Lafont, 1988), p. 127. (torna al testo)

14. Sangue santo, Santo Graal, pp. 36-67, è un buon esempio di queste sciocchezze. (torna al testo)

15. Vedi Noel Currer-Briggs, Il Sudario e il Graal (New York: St. Martin's Press, 1978), p. 78. (torna al testo)

16. Baigent e altri, Lascito Messianico, pp. 259-60. Si veda inoltre Sangue Santo, Santo Graal, p. 439, nota 21. (torna al testo)

17. Vedi Partner, p. 174, per un esempio. (torna al testo)

18. De Sede, pp. 225-36. (torna al testo)

19. Godwin, p. 230. (torna al testo)

20. Chaumeil, p. 20. (torna al testo)

21. Julius Evola, Rivolta contro il Mondo Moderno, traduz. Di Guido Stucca (Rochester, Vt.: Inner Traditions, 1994); prefazione di H.T. Hansen, pp. viii, 15, 22, 41, 298, 300. (torna al testo)

22. Julius Evola, Il Mistero del Graal: Iniziazione e Magia nella ricerca per lo Spirito, trad. Guido Stucca (Rochester, Vt.: Inner Traditions, 1996), p. 134. (torna al testo)

23. Gualtiero Johannes Stein, Il Nono Secolo: Storia del mondo alla Luce del Santo Graal (Londra: Temple Lodge Press, 1991). (torna al testo)

 

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