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Psicologia > Commenti Film: Psico-Commento al film “Musikanten” | di Franco Battiato, una breve (ma preziosa) intervista ad Alejandro Jodorowsky
Il film inizia presso un’antica fortezza, proprio mentre una troupe televisiva sta filmando immagini e suoni di danze medioevali. Marta e Nicola si occupano di televisione: stanno filmando una specie di documentario.
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Psicologia > Commenti Film: Psico-Commento al film “Will Hunting” | Un giovane sta leggendo con attenzione seduto su una sedia. Dopo qualche attimo un amico suona alla sua porta. Le immagini si spostano sulla conclusione di una lezione universitaria del prof. Gerald Lambeau, il quale sta presentando un problema di matematica di difficile soluzione.
Inizia così la storia di Will Hunting, il “genio ribelle” di South Boston che ha un passato da dimenticare: rimasto orfano molto presto, è stato affidato a vari genitori adottivi, di cui alcuni hanno usato violenza su di lui.
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Psicologia > Commenti Film: Psico-Commento al film “The Hours” | Di immagine in immagine si scopre che questo film (tutto al femminile) consiste nella storia di tre donne che hanno in qualche modo a che fare con il romanzo di Virginia Woolf “Mrs. Dalloway” (1925): 1) la storia di Virginia Woolf che scrive il suddetto romanzo; 2) la storia di Laura Brown (una lettrice del romanzo); 3) la storia di Clarissa Vaughan, una “Mrs. Dalloway” dei giorni nostri.
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Psicologia > Commenti Film: Psico-Commento al film “Ospite d’Inverno” | Nell’intreccio di storie di vita quotidiana di cui è costituito il film “l’ospite d’inverno” centrale è la storia della famiglia nella quale si cerca di piangere il lutto di un marito/padre/genero che è venuto a mancare lasciando nel gruppo un vuoto pieno di ricordi.
La storia di questa famiglia (come le altre del film del resto) sembra appositamente costruita per far riflettere lo spettatore sulla differenza che c’è tra un rapporto di dipendenza emotiva e una relazione interpersonale fondata sull’amore autentico (= amore disinteressato o agapè).
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Psicologia > Commenti Film: Psico-Commento al film “American Beauty” | Il film inizia con le parole fortemente profetiche della figlia di Lester, Jane, che disprezza e giudica il padre in difficoltà. Lester, il protagonista, da parte sua non vive una gran vita: in famiglia viene sminuito continuamente da moglie e figlia e anche al lavoro non va così bene (la moglie guadagna di più e quindi è lei che porta i pantaloni).
Lester è un eccellente Kevin Spacey che nella prima parte del film rappresenta in modo superbo la categoria sociale seguita sempre dalla parola “medio”. Le immagini scorrono su di una impietosa panoramica della sua vita – da lui medesimo commentata fuori campo – che però viene osservata già da una certa distanza e con ironia (è in terapia o sta effettuando un percorso personale da tempo?).
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Psicologia > Commenti Film: Psico-Commento al film “La Terra” | Ho trovato questo film diretto da Sergio Rubini ricco di spunti psicologici tutt’altro che banali, molti dei quali inquadrabili in contesti quali la psicologia culturale e l’etnopsichiatria.
Vi ho trovato anche dei delicati accenni all’universo dei cosiddetti “differentemente abili”, una dimensione poco conosciuta, con la quale in genere ci si incontra/scontra soltanto quando la vita ci conduce in quelle regioni della sofferenza.
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Psicologia > Commenti Film: Psico-Commento al film “La Bestia nel Cuore” | Il film inizia nel cimitero che ospita le ossa, appena tolte dalla terra, dei genitori della protagonista del film (Sabina), che nelle prime immagini è ripresa mentre sta compilando le pratiche burocratiche relative allo spostamento dei resti.
Nel sistemare le fotografie dei genitori (le stesse che erano state tolte dalle lapidi), Sabina esagera nell’adattare l’immagine del padre (gli taglia la testa) e resta sconvolta dall’accaduto (ripone tutto quanto in un cassetto, con la fretta di chi vuole nascondere un cadavere o rimuovere un ricordo...).
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Psicologia > Commenti Film: Psico-Commento al film “Shine” | Un (altro) film sulla famiglia, su ciò che si consuma all’interno delle quattro mura domestiche, in virtù della rivisitazione di un mito (quello della famiglia appunto) sul quale occorre lavorare se vogliamo occuparci autenticamente del disagio psichico dei bambini, degli adulti e dei genitori.
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Psicologia > Commenti Film: Commento al film “la Tigre e il Dragone” | Questa volta mi sono occupato di un film piuttosto diverso rispetto agli altri commentati finora. “La tigre e il dragone” è un film che per le sue peculiarità potrebbe essere inquadrabile nel contesto psicologico transpersonale.
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Psicologia > Commenti Film: Commento al film “Spider” | Si inizia alla stazione dei treni di Londra (siamo negli anni ‘80). Da un treno scende un tipo piuttosto strano. Appoggia la valigia in terra e, mentre parlotta tra sé, toglie un biglietto da un calzino che aveva nascosto da qualche parte, tra i vestiti, nel corpo.
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Psicologia > Commenti Film: Commento al film “Denti” | Il film inizia con una giornata di Sole, durante una gita domenicale di Antonio (il protagonista), ancora bambino, che è costretto a seguire silenziosamente i suoi genitori che stanno litigando (il padre fa le scenate di gelosia alla madre) e con la narrazione di Sergio Rubini (Antonio-adulto), che si esprime con l’intensità di colui che sta raccontando – già con una certa dimestichezza – la sua storia ad uno psicologo.
Antonio riflette sulla non facile infanzia del bambino dalla dentatura enorme che è stato. Evidentemente la sana abitudine di riflettere (con la fantasia) e di esprimere (con la poesia) gli consentirà una certa sopravvivenza da bambino e lo aiuterà da adulto a percorrere il viaggio dell’umana esistenza.
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Psicologia > Commenti Film: Commento al film “K-PAX” | Un raggio di luce illumina la stazione dei treni di Manhattan e un tizio con gli occhiali scuri appare come dal nulla proprio mentre sta avvenendo uno scippo.
Viene fermato dalle guardie e siccome fornisce solo risposte bislacche (“vengo da un altro pianeta... noi non utilizziamo bagagli…”), viene immediatamente pre-diagnosticato come “individuo mentalmente disturbato” e trasferito allo Psychiatric Institute of Manhattan.
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Psicologia > Commenti Film: Commento al film “Forrest Gump” | Una piuma volteggia nell’aria e percorre lo schermo danzando sullo sventolio della brezza lieve di una giornata primaverile. La piuma disegna arabeschi che incantano lo spettatore.
Ecco la prima perla di questo film sulla diversità: ciò che per noi cosiddetti “normodotati” è quasi immondizia (la piuma è caduta in terra e quindi per l’occidentale igienista è sporca...), per Forrest è un oggetto - si direbbe un segno - da raccogliere e custodire gelosamente!
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