Argomento:Quattuor Coronati


Documento senza titolo

Francken Manuscript /XIX grado

a cura di Franco Cenni

prodotto per Esonet.it


SUBLIME  MASSONE  SCOZZESE

GRANDE  PONTEFICE

 

XIX  GRADO

 

Premessa

Gli arredi di questa Loggia devono essere blu, tempestati di stelle d'oro.

Il Rispettabile e Saggio Maestro é chiamato Tre Volte Potente Gran Pontefice. Egli porta un abito di satin bianco. Tutti i fratelli sono vestiti allo stesso modo e sono chiamati Fedeli e Veri Fratelli. Tutti devono portare sulla fronte una benda blu con ricamate dodici stelle.

Il Tre Volte Potente Gran Pontefice é seduto su un trono, sotto un baldacchino blu. Dietro di lui, in una nicchia, coperto con un velo trasparente, deve esserci un lume sufficiente a rischiarare tutta la Loggia. Il Tre Volte Potente Gran Pontefice ha uno scettro in mano.

Il Quadro di Loggia rappresenta una città quadrata, la Gerusalemme Celeste, che discende dai cieli per calpestare le rovine della Gerusalemme terrestre come un serpente, o un'idra a tre teste, che simbolizza la perversità degli infedeli e dei Giudei che vivono ancora nella città terrestre.

La Gerusalemme Celeste ha dodici porte, tre per ciascun lato. Nel centro si erge un Albero che porta dodici tipi diversi di frutta. Essa galleggia all'altezza delle nuvole e, al di sotto, si trovano le rovine abbattute dell'antica città, come pure il Serpente a tre teste, incatenato e come schiacciato dalla massa della Gerusalemme Celeste. Da un lato di questo Quadro si erge un'alta montagna.

 

Apertura

Il Tre Volte Potente Gran Pontefice batte dodici colpi con uguale intervallo e poi domanda:

D: Fratello, che ora é?

R: È l'ora predetta!

D: Fedeli Fratelli, il Tutto é nell'Alfa e nell'Omega. Emanuele! Mettiamoci al lavoro!

I Guardiani battono a loro volta dodici colpi, e dicono:

"Fedeli e Veri Fratelli, la Loggia dei Grandi Pontefici é aperta!"

 

Iniziazione

Il candidato deve essere rivestito dei suoi paramenti di Cavaliere d'Oriente e d'Occidente e portare una fascia di satin blu ornato da dodici stelle d'oro attorno alla testa subito prima del suo ingresso in Loggia.

Il candidato viene introdotto direttamente in Loggia, il Primo Guardiano lo conduce sulla cima della montagna [1] e gli domanda:

"Fratello, detestate e odiate i perfidi? Promettete di interrompere tutti i contatti, tutte le corrispondenze e tutte le amicizie con essi?"

Il candidato risponde

"Lo prometto e lo giuro!"

Il candidato viene abbandonato sulla sommità della montagna e il Primo Guardiano, dopo esserne disceso, misura i lati della Città Celeste con l'aiuto d'una catena da agrimensore. In seguito si porta vicino al candidato e gli dice:

"Fratello, questa Città (la indica col dito) misura dodicimila stadi per ciascun lato".

Poi il Primo Guardiano prende il candidato per la mano sinistra, lo fa discendere dalla montagna e lo conduce davanti al Quadro di Loggia, di fronte al Tre Volte Potente Gran Pontefice. Il candidato si tiene alla destra del Primo Guardiano.

Dopo un minuto di silenzio, il Primo Guardiano fa fare al candidato tre passi regolari, ciascuno dei quali lo porta su una delle teste del Serpente. Poi lo fa avanzare verso la Città Celeste, solamente col piede sinistro, lasciando il piede destro all'altezza del tallone del piede sinistro ad ogni passo. Infine, il candidato si inginocchia a tre riprese sul ginocchio destro, tendendo ogni volta la mano destra orizzontalmente verso il Tre Volte Potente Gran Pontefice. [2]

Il Tre Volte Potente Gran Pontefice ordina al candidato di arretrare di tre passi, che lo devono ricondurre alla base del Quadro di Loggia. Il Primo Guardiano comunica al candidato il Segno, il Toccamento e le Parole.

Il Segno si effettua tendendo la mano destra in orizzontale, le dita distese, poi piegando le tre ultime dita perpendicolarmente alla mano.

Il Toccamento si esegue portando reciprocamente la palma della mano destra sulla fronte.

Vi sono quattro Parole. A richiesta, uno dice Alleluia, l'altro risponde Preghiamo il Signore, il primo riprende Emmanuel e il secondo risponde Dio lo voglia!

L'insegna del Grado è una larga fascia rossa, ricamata con dodici stelle d'oro, che si porta dalla spalla destra all'anca sinistra ed alla quale é appeso il Gioiello del Grado. Questo é una medaglia d'oro quadrata con sul davanti la lettera A e sul retro la lettera W.

 

Istruzione

D: Chi siete?

R: Sono un Sublime Gran Pontefice.

D: Dove siete stato ricevuto in questo Grado?

R: In un luogo che non ha bisogno né del Sole né della Luna per essere rischiarato.

D: Spiegatemelo.

R: Come i Grandi Pontefici non hanno mai bisogno di sorgenti artificiali per rischiararli, allo stesso modo i Fedeli e Veri Fratelli non hanno nessun bisogno di ricchezza o di titoli profani per ammetterli in questa Sublime Loggia poiché hanno dato prova del loro attaccamento alla Massoneria, della loro fedeltà al Giuramento e della loro vera amicizia nei confronti di tutti i Fratelli.

D: Che cosa rappresenta il Quadro di Loggia?

R: Una Città a quattro lati uguali aperte ciascuna con tre porte, al centro della quale si erge un Albero con dodici tipi di frutti differenti, e che é sospeso come una nuvola, che schiaccia con la sua massa un Serpente a tre teste.

D: Come lo spiegate?

R: La Città quadrata rappresenta l'Antica Massoneria, al Grado di Grande Pontefice, che scende dai cieli per rimpiazzare l'antico Tempio distrutto, qui simbolizzato dalle rovine e dal Serpente incatenato.

D: Com'é che la Massoneria cade in rovina, visto che noi siamo legati, indissolubilmente vincolati al nostro Giuramento che non soffre di alcun equivoco?

R: Perché ne fu decretata in ogni tempo, come ci insegna San Giovanni, del quale sappiamo che fu il primo Massone a dirigere una Loggia di Perfezione.

D: Dove San Giovanni parla di questo?

R: Nelle sue profezie, quando parla di Babilonia e della caduta di Gerusalemme.

D: Cosa rappresenta l'Albero che porta dodici tipi diversi di frutta, che si erge al centro della Città?

R: È l'Albero della Vita che si trova là, allo scopo di farci comprendere dove possiamo trovare le dolcezze della vita. I dodici frutti simbolizzano che dobbiamo ritrovarci ogni mese, per istruirci l'un l'altro e per sostenerci vicendevolmente contro i nostri nemici.

D: Cosa significa la benda che avvolge il candidato e cosa vogliono dire le dodici stelle d'oro che vi sono ricamate sopra?

R: Essa permette al candidato di essere introdotto in Loggia proprio come permette la entrata nella Gerusalemme Celeste a coloro che la portano, come l'ha spiegato lo stesso San Giovanni.

D: Cosa significano le dodici stelle che si trovano sulla benda del candidato e sulle insegne dei Fratelli?

R: Rappresentano i dodici angeli che vegliano alle dodici porte della Gerusalemme Celeste.

D: Cosa significano i tendaggi blu  e le stelle delle quali sono disseminate?

R: Il blu é il simbolo della Clemenza, della fedeltà e della Dolcezza che devono essere il premio di tutti i fedeli e Veri Fratelli. Le stelle simbolizzano quei Massoni che diedero prova del loro attaccamento agli Statuti e alle Leggi dell'Ordine, ciò che permette loro, alla fine, di ottenere l'accesso alla Gerusalemme Celeste.

D: Che età avete?

R : Non me ne ricordo più .....

D: Che cosa vi resta da imparare?

R: La Sublime Verità dei Principi Adepti e il Segreto Reale.

D: Qual'é il vostro nome?

R: Fedele e Vero Fratello.

 

Chiusura

D: Che ora é?

R: Tre Volte Potente Gran Pontefice, l'ora é compiuta

Il Tre Volte Potente Gran Pontefice dice allora:

"Alfa e Omega. Uniamoci, Fratelli!"

Il Tre Volte Potente Gran Pontefice batte dodici colpi, e questa batteria é ripetuta dai Guardiani e la Loggia é chiusa.

 

Commentari

Il Sublime Massone Scozzese fa parte dei Gradi Joanniti ai quali il rituale é direttamente ispirato dall'Apocalisse. È così che le Parole dell'Apertura:

Il tutto é nell'Alfa e nell'Omega

non sono altro che la trascrizione del versetto 21,6:

Io sono l'aleph e la tau, l'inizio e la fine.

e che la descrizione della Gerusalemme Celeste viene nei versetti 21, 10-27. Anche la domanda posta dal Primo Guardiano, proprio all'inizio dell'Iniziazione, deriva dal 21, 27.

"Non entrerà mai alcunché di profano, nè di orrendo nè di non vero".

Nella collezione Kloss [3] figura un rituale di Sublime Scozzese del tutto simile al nostro. Nel corso dell'Iniziazione, il candidato cammina allo stesso modo sul Quadro di Loggia, ma, all'inizio, scala una "elevazione a forma di montagna" posta all'Occidente della Loggia, verso il Mezzogiorno. Questo comportamento non abituale mostra la parentela di questi due rituali.

La Loggia di Mirecourt [4] praticava un rituale identico.

Un rituale analogo fa parte della collezione Baylot e porta la menzione di ultimo punto della Perfezione. Sarebbe stato praticato dal 1763 dalla Loggia Militare del reggimento di Foix, cosa che sembra confermare la sua presenza in questa collezione.

È interessante constatare che la Loggia di Mirecourt non praticava il Grado di Rosa+Croce. Questo Grado non figura in nessuna parte dei documenti che ci sono pervenuti. In effetti, i vari documenti che abbiamo potuto consultare sembrano collegare tra loro i Gradi di Cavaliere d'Oriente e d'Occidente e quello di Sublime Scozzese. Una prova ulteriore ci viene fornita dal nostro documento, dove si precisa che:

Il candidato deve essere ricevuto con le sue insegne di Cavaliere d'Oriente e di

Occidente e portare una benda di satin blu ornata da dodici stelle d'oro attorno

alla testa subito prima di fare il suo ingresso in Loggia.

Pertanto, conviene sottolineare che é deliberatamente che i fondatori del Rito di Perfezione hanno inserito il Grado dei R+C tra il Cavaliere d'Oriente e d'Occidente e Gran Pontefice, Onorevole Maestro ad Vitam, titoli che essi preferiscono, nella loro descrizione del Rito [5], a quello di Sublime Massone Scozzese, che essi utilizzano pure nel testo corrispondente.

Il XVII Grado é stato costruito partendo dall'Apocalisse 4 a 12. Il XIX s'ispira all'Apocalisse 21. Nel Rito di Perfezione, il XVIII Grado, che deve molto al Vangelo di Giovanni (e particolarmente a Giovanni 19), si viene a sostituire ai celebri capitoli della donna che mette in fuga il drago, delle bestie, dei messaggeri, delle sette piaghe e dei sette peccati e della caduta di Babele. Ci si può interrogare sul senso di questa sostituzione ma ci sembra che, per i redattori, la centralità del mito cristico spieghi la loro scelta.

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Note

1. Malgrado le abitudini, lo si vedrà più in là, il recepiendario marcia sul Quadro di Loggia. (torna al testo)

2. Nota Bene: questo omaggio fa le veci del Giuramento. (torna al testo)

3. Manoscritto XXXIV I-V tomo III pag. 1-21, fac-simile Latomia, Helmond 1985. (torna al testo)

4. Facsimile Latomia, Helmond 1988. (torna al testo)

5. Vedi pag. 279 (del manoscritto francese) (torna al testo)

 

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