Argomento:Massoneria


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Imago Templi / Libro IV

di Athos A. Altomonte

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Trattato di Simbologia Esoterica e di Cosmogonia Arcaica del Tempio Massonico
per i Fratelli Liberi Muratori

 

Sommario: Il Sentiero dell'Uomo attraverso le Tradizioni Arcaiche - Le Razze e la suddivisione dei Popoli

 

Il Sentiero dell'Uomo attraverso le Tradizioni Arcaiche

Appare ormai sempre più evidente agli occhi dell'Apprendista la necessità di sviluppare nella propria mente la capacità di cogliere la visione della triplice chiave interpretativa d'ogni possibile argomento visitato.

 

La prima permette l'osservazione del susseguirsi degli eventi nelle loro manifestazioni comuni.

La seconda consente di cogliere il filo del pensiero dell'uomo nello sforzo di supplire alle proprie necessità, nella continuità e nella similitudine degli eventi seppure presentati sempre sotto diverse forme esteriori.

La terza infine accorda la facoltà d'ingresso alla comprensione del mondo delle cause, dove è possibile concepire come tutto nel mondo fisico accade per l'impulso di Vita a manifestarsi ed esprimersi attraverso le Sue forme, di cui l'uomo è una, e a continuare il proprio cammino creando quell'onda che tutto permea e sospinge, a noi conosciuta con il termine di Evoluzione.

Le tre capacità descritte fanno ancora parte del mondo della Forma, la Personalità nell'uomo. Quindi fisiche e passive.

Solo al trapasso di quella, pur in manifestazione, l'Uomo potrà considerarsi a contatto con la Realtà di Vita ed essere capace di manifestare coscientemente i fattori del proprio futuro.

Ecco allora apparire il quarto livello.

 

Accade d'incontrare nel percorso del ricercatore, argomenti che si prestano in maniera speciale alla riscoperta della storia esoterica dell'umanità. Quegli argomenti hanno la caratteristica di permettere, risalendolo a ritroso, di seguire il fluire del pensiero dell'uomo che li ha costituiti, percorrendo il sentiero della sua storia.

Questo significa il non soffermarsi mai a valutare i costumi o la cultura d'una Nazione come se di essa fossero frutto, ma il trovare i nessi che la legano per quegli argomenti alle radici comuni e a tutte le altre.

Quelle radici, a tutte comuni, dipartono e si sviluppano pur se in forme e linguaggi apparentemente diversi, da una matrice di pensiero unica e sempre presente in tutte le diversità ed identificabile perchè collegata costantemente all'Opera evolutiva dell'Uomo.

Quella matrice comune, costante e presente in tutte le opere dell'uomo, pur nelle diversità formatesi per le diverse caratteristiche della sua mente e la sua sempre diversa capacità d'espressione attraverso le Ere, quella matrice e solo quella viene considerata dagli Iniziati ai Misteri, la Tradizione, o Grande Madre.

 

Affrontare ognuno di quegli argomenti con l'atteggiamento mentale dell'archeologo, è l'approccio adatto a penetrare i tanti substrati che la storia dell'uomo ha sedimentato attorno a sé stessa ed è indubbio il fascino che emana, per un esoterista, un'operazione del genere. Un'immersione verso gli strati profondi della storia dell'uomo oltre il limite di quanto normalmente conosciuto.

Anche considerando lo scetticismo con il quale una tale operazione sarà osservata dai tanti laici che siedono nel nostro Ordine, che fissano l'attenzione al reperimento ed alla selezione di riscontri oggettivi fisicamente certi ed inconfutabili, per dimostrare le proprie tesi all'approvazione degli altri, noi che non dobbiamo fare dell'arte della ricerca né un mestiere, né tanto meno una professione, ci sentiremo liberi dalla necessità di dover, assolutamente, dimostrare al commercio del mondo quello che amiamo scoprire.

Negli argomenti che affronteremo assieme in questo quarto capitolo si fondono storia, con mito e leggenda. Ma affidandoci alla convinzione che questi provengano da cause comunque antecedenti, oltrepasseremo anche quei limiti.

 

Tracciare un percorso di questo tipo anche per un libero pensatore, significa innanzi tutto strutturare prima ed attorno alla propria mente creativa, in forma geometricamente essenziale, tutte le informazioni a disposizione, pronto a muoverle a seconda delle necessità di ricerca.

L'uomo erudito viene coinvolto nelle proprie scelte da ciò che sa, mentre il saggio coinvolge ed usa il proprio sapere per raggiungere i propri fini ideali.

 

Ci viene insegnato che per ogni argomento il sistema di ricerca deve essere necessariamente triplice; che però non vi è supremazia di un sistema sull'altro. Qualunque sia il punto d'ingresso nel sistema-pensiero, esso porta in ogni caso verso il moto della spirale che permette alla mente dell'uomo di sollevarsi e salire.

 


La creazione degli astri e del firmamento.
Miniatura del XII secolo.

Con la ricerca teologica, la spiegazione della realtà avviene facendo ricorso a forze che prescindono dai fenomeni.

Con quella metafisica, la realtà è spiegata facendo ricorso sia a spiegazioni teologiche che a conoscenze positive.


Tolomeo. La sfera Armillare.


Rappresentazione del fenomeno Big Beng.

Nello stadio positivo, la spiegazione è data da una rilevazione empirica della realtà e dalle leggi scientifiche.

 

È bene saper collegare alla luce del sistema di ricerca appena esposto Cosmogonie Arcaiche ed Arti con Tradizioni e Scienza, per ottenere quella buona visione d'insieme che consenta la comprensione delle reali dimensioni dell'argomento trattato e questo vale certamente non solo per quello presente che confluirà nell'uso rituale dei Profumi.

Il nostro percorso si svolge attraverso territori che non appaiono più i medesimi né nelle forme, né nella sostanza e per questo ci appoggeremo a quanto la ricerca scientifica è in grado di suggerirci, attraverso lo studio delle mutazioni del clima e le conseguenti Teorie Dinamiche della crosta terrestre: immersa, per la comprensione del nostro passato, ed emersa, per quanto riguarda il nostro presente, con le possibili modificazioni dei territori per il nostro futuro.

 

 

 

Per completare il quadro dei mutamenti nei teatri dove si svolsero gli avvenimenti della storia delle Razze della collettività umana, abbiamo ancora due fattori da considerare; i cataclismi riportati nella memoria storica e religiosa d'ogni popolo ed il continuo mutare della configurazione dei continenti, per effetto del moto degli oceani e la loro deriva a causa delle correnti marine.

 

 

Le conclusioni della scienza sono mostrate con l'aiuto dell'immagine che segue.

 

 

Per ampliare l'orizzonte della nostra ricerca vorrei poggiare accanto alle teorie scientifiche quelle d'un assai capace Massone affiliato alla Gran Loggia, Sir Williams Scott. Costui attraverso una rigorosa ricerca sulle Tradizioni Arcaiche ha ricostruito un'assai verosimile configurazione dei due Continenti perduti protagonisti tutt'ora della curiosità di tutti gli storici e non solo loro; Lemuria ed Atlantide.

 

 

La Lemuria mitico continente scomparso dopo Iperborea, era parte della prima frammentazione della crosta terrestre ancora del tutto instabile che si presentava inizialmente come un'unica forma fluttuante. Viene indicato dall'antica Tradizione Orientale col nome di Sha^lmali, patria della Terza Razza umana. Cita a riguardo un antico Commentario...

 

« la Grande Madre lavorava sotto le onde... essa lavorò ancor più alacremente per la terza (Razza) e la sua cintola ed il suo ombelico apparvero fuori dell'acqua. Era la Cintura, il sacro Hima^vat che si estende attorno al mondo»...

 

Questo Continente come descritto nella Tradizione, trova conforto nei moderni studi sulla morfologia delle terre emerse, che ne indicano la presenza in un immenso aggregato primordiale di nome Pangea. Altri scienziati indicano quel continente con il nome di Gondwana, territorio che mantiene ancora questo nome ed attualmente è parte dell'India.

Questo anello si crede circondasse quasi interamente il globo dalla catena Himalayana, emergente dalle acque, sino a Capo Horn includendo dalla Siberia sino alla Svezia e Norvegia a nord, all'Africa e Madagascar verso sud, dall'Australia all'attuale Patagonia. Settecentomila anni prima dell'Eocene cataclismi d'origine vulcanica ne determinarono la scomparsa ed i frammenti tutt'ora visibili sono l'isola di Pasqua, l'Australia, il Madagascar e molte grandi isole e penisole a nord come Svezia e Norvegia.

 

 

Delle mutate condizioni climatiche conseguenza di quell'unico ma terribile cataclisma ricorda la Tradizione Arcaica...

«l'Asse della Ruota si inchinò. Il Sole e la Luna cessarono di splendere sulla testa di questa parte dei nati dal sudore. La gente conobbe la neve, il ghiaccio ed il gelo. Gli uomini animali e piante diminuirono la loro crescita (statura) ...»

Nel frattempo ad ovest si affermava il terzo degli antichi continenti scomparsi, Atlantide culla dei Rmohal, la Quarta delle Razze umane.

 

Molte sono le tracce nella storia, lasciate da quel Continente con gli avvenimenti ed i miti in esso contenuti. Personaggi quali Omero ed in modo particolare Platone, il cui vero nome era Aristocle, che ne cita l'esistenza e ne descrive dettagliatamente l'ubicazione in due delle sue opere, il Timeo e il Critia.

Suo contemporaneo (300 a.C. circa) Manetone, famoso storico egizio, in un papiro conservato nel museo di Pietroburgo, descrive il Regno dei Saggi d'Atlantide, fissandone la presenza a 13900 anni prima nella zona ora immersa corrispondente alla dorsale atlantica settentrionale, lunga circa 16000 km (la dorsale medio-oceanica globale supera i 50.000 km).

 

Nel trattato in dieci volumi del greco Laerzio, intitolato Raccolta delle vite e delle dottrine di filosofi illustri, troviamo citati papiri e documenti in possesso dei sacerdoti egizi ed antecedenti di 48863 anni il regno di Alessandro il Grande, contenenti descrizioni delle arti e costumi di quel popolo. Lo stesso Alessandro (356-323 a.C.) aveva calcolato la distruzione d'Atlantide nell'anno 9564 a.C.

 

Sul versante occidentale, altrettante testimonianze nelle religioni e nei miti. Dal popolo Maya due importanti manoscritti, il primo il Chilam Balam, riporta una raccolta di testi religiosi e di storia, antichissimi, ove si trovano descritti gli eventi di quell'immane catastrofe, così come nel secondo manoscritto detto, di Troano, appartenente ai Maya dello Yucatan il cui Re Plongeon, circa 3500 anni fa, volle fosse tradotto.

Recita il secondo manoscritto, «...nell'anno 6 del Kan, l'11 Muluc del mese di Zac, avvennero terribili terremoti che continuarono ininterrotti fino al 13 Chuen. La contrada delle Colline d'Argilla, il paese di Mu, fu sacrificata. Dopo essersi sollevata due volte disparve improvvisamente durante la notte mentre il suolo era scosso da continue forze vulcaniche.
Essendo presso il mare, la terra in molti punti affondò e riemerse più volte. Alla fine la superficie cedette, si squarciò e si divise in molte parti non potendo resistere alla forza delle convulsioni, queste sprofondarono con i loro 64 milioni d'abitanti, ciò avvenne 8060 anni prima della composizione di questo libro...».

Questa succintamente la ricostruzione delle modificazioni nei territori, teatri dello svolgersi della storia dell'Umanità.

 

Prima di volgere la nostra attenzione all'anello che ci condurrà a ricongiungerci al simbolismo del Tempio, sarà opportuno rammentare all'Apprendista la determinante importanza per il ricercatore, come per lo studioso, di mantenere le giuste proporzioni d'ogni argomento trattato, per conservare un'adeguata visione d'insieme, nella prospettiva sia storica che tradizionale, sino alle origini che hanno determinato l'argomento stesso.

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Il famoso Sigillo di Atlantide presente anche in molte colonie Fenice, in realtà sarebbe la pianta della mitica capitale del Continente d'Atlantide, Poseidonia o Città del Ponte (!), come concordemente descritta nei molti documenti in un intervallarsi di tre canali e tre anelli di terraferma ed un'uscita-porto che portava in mare aperto.

 

Le Razze e la suddivisione dei Popoli

 

 

Con il diagramma precedente la Cosmogonia Orientale ci viene in soccorso, mostrandoci la propria visione dell'iniziale involuzione seguita poi dall'evoluzione dell'uomo, in quello che si definisce essere il Sentiero del Ritorno.

 

Essendo una Filosofia ben nota a tutti, ricercatori ed esoteristi, ritengo non si abbia bisogno di ulteriori chiarimenti. Vorrei però aggiungere per evitare all'Apprendista future faticose ricerche, i nomi dei Popoli-radice che hanno composto le Razze a noi più vicine.

Chiunque di noi singolarmente può agevolmente approfondire l'argomento arretrando nel tempo ma per gli argomenti che dovremo trattare fra poco, abbiamo una ragione speciale per fermarci e ripartire dalla Quarta Razza ed i suoi Popoli, badando ai fatti come si sono svolti nei tempi e nei luoghi, sapendo che i nomi che vengono usati pur indicando gli stessi Popoli o i medesimi territori, cambiano a seconda del linguaggio, delle Cosmogonie e degli uomini nelle diverse Nazioni.

Con riferimento al diagramma precedente,

 

IV Razza

1) I Rmoahal

2) I Tlavatli

3) I Toltechi

4) I Turaniani

5) I Semiti originari

6) Gli Akkadiani

7) I Mongoli

100.000 a.C. - discendono da questi tutti gli altri ceppi misti.

 

V Razza

1) Indù /60 000 a.C.

2) Arabi /40 000 a.C.

3) Irani /30 000 a.C.

4) Celti /20 000 a.C.

5) Teutoni /20 000 a.C.

6) …

7) …

discendono altri ceppi misti.

Attualmente i più interessanti si stanno formando oltre che in Europa, dove molti si sono consolidati, in Australia e negli Stati Uniti d'America.

 

E con l'avvento della VI Razza avvengono i grandi cambiamenti che porteranno alla terza delle grandi separazioni dalle Ere, come rammenta la Tradizione Arcaica, «...in cui la Divinità camminava tra gli uomini ... ».

 

Il Commentario più antico che un comune ricercatore possa consultare descrive con queste parole gli avvenimenti che portarono all'ultimo grande distacco:

versetto 38.- ...così, due per due, sulle Sette Zone, la Terza Razza generò la Quarta...  

versetto 39.- La Prima in ogni Zona era color della luna; la Seconda gialla come l'oro; la Terza rossa; la Quarta marrone, che divenne nera dal peccato. I primi sette germogli umani erano tutti di un medesimo colore. I sette susseguenti cominciarono a mescolarsi.  

versetto 40.- Poi la Terza poi la Quarta divennero gonfie d'orgoglio. «Noi siamo i Re; noi siamo gli Dei.»  

versetto 41.- Esse presero mogli belle a vedere. Mogli dai senza-mente, da quelli dal capo schiacciato. Essi generarono dei mostri, demoni malvagi, maschi e femmine...  

versetto 42.- Eressero templi al corpo umano. Essi adorarono il maschio e la femmina. Allora il Terzo Occhio (lo Spirito) cessò di funzionare.  

versetto 43.- Essi fabbricarono immense città. Fabbricarono con terre e metalli rari. Dai fuochi vomitati, dalla pietra bianca delle montagne e dalla pietra nera, essi scolpirono le proprie immagini della propria grandezza e somiglianza, e le adorarono.  

versetto 44.- Essi fabbricarono grandi immagini, alte nove yati (8.3 m.), statura del loro corpo. Fuochi interni avevano distrutto la terra dei padri loro. L'acqua minacciava la Quarta.  

versetto 45.- Le prime grandi acque vennero. Esse inghiottirono le sette grandi isole.

 

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