Argomento:Letture d'Esoterismo


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La confusione dei linguaggi minori

di Athos A. Altomonte

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«Restaurare» l'originalità dei temi iniziatici, estraendoli dalle "confusioni dottrinali" e dai "conflitti filosofici" delle tradizioni minori, significa saper "viaggiare a ritroso" verso il mondo delle cause, trascurando quello degli effetti. Questo è il viaggio che deve compiere il ricercatore.

Il viaggio di chi non cede alle interpretazioni delle ri-velazioni exoteriche (ri-velare = velare due volte), ma parte alla ricerca di quel punto ideale, dove realtà ed immaginazione cominciarono a mescolarsi, tanto da offuscare le idee in cui si riflettono i principi.

Per elevare il proprio centro di coscienza tanto da uscire dall'immaginario, è necessario retrocedere lungo la linea del disordine intellettivo (chaos). Distruggendo le forme esteriori dei concetti e penetrando i significati delle forme letterali ed exoteriche: così da raggiungere l'anima della parola.

Il significato occulto della parola ne rivelerà il "potere": che ogni Iniziato è educato a riconoscere ed usare. Un suono che ha la forza di "evocare" (generare) immagini (forme) mentali, sentimenti ed emozioni. Oppure, la forza di distruggerle, disperdendole e liberandone le energie che le "animavano" rendendole sostanza viva.

Analisi semantica, analogia, correlazione ed intuitività rischiarano il cammino del viaggiatore. Strumenti atti a ricostruire ogni significato, secondo proporzioni e geometrie ideali per rappresentare il pensiero originario.

La Scienza dell'Armonica (vedi H. Kaiser e la scuola pitagorea) include anche le rappresentazioni mentali. Indicando, attraverso i canoni matematici, come instaurare un processo di armonizzazione tra forma, concetti e l'idea prima (v. sintesi: operazione mentale che organizza, in una prospettiva unitaria, elementi altrimenti singoli e molteplici) che ne è stata la matrice.

Armonizzando il significato della forma espressiva, si può passare dalla formulazione figurata del linguaggio (espressione exoterica), alla sintesi dell'idea (espressione esoterica) che i vari idiomi tentano invano di trasmettere. Ma lo strumento che può rappresentare adeguatamente un'idea, di per sé sintetica ed immediata, non è un linguaggio ma è il simbolo.

La componente interiore del simbolo, e non la sua forma esteriore, salvaguarda la sintesi dell'idea, ovvero, ne preserva il significato "complessivo". Mentre la forma letterale figurata, interpretando il significato sintetico dell'idea, ne deforma il senso, dilatandone a dismisura la rappresentazione. E solo un procedimento capace di "invertire" il processo di dilatazione della forma letterale, potrà inficiare le palesi deformazioni prodotte all'originalità dell'idea. Soprattutto, in tutti quei casi in cui i significati dell'idea sono stati adombrati dall'evidente incapacità dei suoi interpreti.  

 

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