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Iniziazione, il coraggio di unirsi alla Luce

a cura di Adriano Nardi

prodotto per Esonet.it

 

Quando cadono i massi ci si affretta a frantumarli e a rimuoverli per la sicurezza della strada: lo stesso vale per certe definizioni umane. Nel corso dei secoli un termine può perdere il significato originario; bisogna allora sostituirlo con un altro, più consono ai tempi.

È il caso della parola “iniziato”, che ha smarrito il proprio senso, come è accaduto al termine “unto”. Invece dunque di dire “iniziato” o “non iniziato” dite piuttosto “conoscitore” o “ignorante”, “sapiente” o no. Ma per dire iniziazione meglio ancora sarebbe usare il termine “educazione”. Si eviterebbe di sminuire quell’idea, e la parola sarebbe più adatta ai tempi moderni.

Non è mai bene rivestire qualcosa di grande con parole superate, se si può dirlo in modo più comprensibile per le moltitudini. Sicuramente la conoscenza non è riservata a pochi eletti, ma è di tutti!

Quindi non ripetete formule morali che hanno fatto il loro tempo, ma cercate le condizioni migliori per il loro apprendimento scientifico. Solo un ignorante non capirebbe che per il giusto progresso della scienza occorrono giuste condizioni di vita.

La scienza non andrà oltre il muro dei suoi limiti meccanicistici finché non si avrà comprensione del Mondo sottile.

da Fratellanza

 

L’iniziazione è un concetto molto controverso. Per alcuni è la via per acquisire conoscenza. C’è chi ritiene che sia pura devozione, ma anche questo è uno soltanto degli approcci. Altri poi sostengono che consista nella rivelazione di un Mistero, il che è sempre uno solo dei suoi aspetti.

Iniziazione è il coraggio di accostarsi all’Immagine della Luce senza paura di guardarLa. Ci vogliono coraggio e molta abnegazione per unirsi alla Luce, e in ciò sta la grande conquista iniziatica.

Il Maestro insegna molte grandi verità, ma alla fine dirà all’allievo: “Ora va’ da solo e senza timore”. Al termine del sentiero si richiede molta tensione di coscienza. Il sapere intellettuale s’infrange e svanisce, e il pellegrino resta solo sulle pareti dell’ascesa. La fiamma del cuore è l’unica allora che lo riscalda, quando tutti gli involucri sono lacerati dalla bufera. Ode voci, ma non quella del Beneamato.

Preparatevi per tempo ad affrontare la Luce, per accoglierLa senza paura.

Sarebbe inammissibile parlare al mercato della propria consapevolezza della Luce. Un iniziato non rivela quell’esperienza preziosa: nessuno potrà costringerlo a dire l’indicibile. Ciò lo distingue dal mistificatore, che ruota gli occhi e canta di belle visioni note a lui solo. I veri messaggeri non sono di molte parole.

Il Pensatore si attendeva dai discepoli che portassero a termine con diligenza i compiti assegnati. Come Socrate, sapeva il valore della Verità.

Disse: “Per contenere la Verità ci vuole una cassa robusta. Siate voi stessi quello scrigno!”.

da Sovramundano 1

 

Come si può pensare di conseguire l’iniziazione al Fuoco senza una vera e propria lotta? Chi può credere di esaurire la vita senza battaglie? Solo un’intelligenza limitata può sognare grandi conquiste senza sforzo. Vivere e trionfare significa camminare sull’orlo dell’abisso, con sofferenze e tensioni.

Mentre il Laboratorio cosmico trasmuta queste energie del cuore, le anime umane conoscono il purgatorio terrestre. Senza una simile adesione al Fuoco cosmico il cuore non può assumere l’iniziazione al Mondo superiore.

Sulla via del Fuoco ricordate che la vita è un purgatorio.

da Mondo del Fuoco 3

 

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