Argomento:Agni Yoga


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La disciplina è l’inizio di ogni cosa

a cura di Adriano Nardi

prodotto per Esonet.it

 

È necessario dar prova di disciplina di spirito; senza di che non si può essere liberi.

Per lo schiavo, essa è come una prigione; per chi è libero, è un meraviglioso giardino risanatore. Finché la disciplina di spirito è una palla al piede, le porte restano chiuse, poiché non si sale quando si è in vincoli.

La disciplina di spirito è come le ali.

Chiunque la comprenda come illuminazione dei mondi futuri, è già pronto. Chi ha una visione dell’evoluzione vi si accosta sollecito, lieto, togliendo la polvere dal sentiero. Soprattutto, non ha timori. E rifiutando ciò che non è indispensabile, è semplice. È facile capire che realizzare l’evoluzione è sempre bello.

Gli uomini non capiscono su cosa si imposta l’Insegnamento del Buddha. È la disciplina. In senso spirituale e corporeo il monaco della comunità cercava con tutte le forze di seguire il sentiero. Nei primi anni le prove  erano gravose. Gli era proibito mortificarsi con pratiche ascetiche, e imposto di lottare agli ordini solo dello spirito.

Così austeramente il Buddha istruiva i discepoli. In verità essi conoscevano la gioia solo nella battaglia spirituale; ecco perché si parla della via spinosa.

Solo quando la volontà del discepolo si era fatta leonina, e le redini argentee dello spirito brillavano sui suoi sentimenti, solo allora il Signore sollevava alquanto il velo, e assegnava un compito.

Allora l’allievo veniva gradualmente iniziato ai misteri della conoscenza.

da Illuminazione

 

È bene osservare ovunque le tracce della disciplina.

A proposito di disciplina volontaria e collettiva sono notevoli i Monasteri Zen giapponesi. È raro infatti che la Gerarchia e la cooperazione siano osservate senza essere imposte.

La disciplina è da intendere come una collaborazione volontaria organizzata, e questa ha grande importanza fra i metodi educativi del cuore. Ma fintanto che la costrizione si annida in qualche luogo non può esistere una tale forma di cooperazione, né possono sbocciarne i risultati. Non c’è speranza di raccolto e vittoria dove impera la disunione.

È una verità che ha la forza di un Comando.

da Cuore

 

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