Argomento:Domande e Risposte


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Costruire anticorpi alla profanità

di Athos A. Altomonte

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D: L’istituzione Massonica non dovrebbe rappresentare un "ponte" tra il sottile ed il pesante, lavorare per il bene e il progresso dell’Umanità e A.G.D.G.A.U. ?

 

R: Caro Amico, vado direttamente al punto che m’interessa.

Concordo con il tuo pensiero che riconosco.

Concordo con quanto scrivi, che la Massoneria "dovrebbe essere" un ponte ma so anche che non sempre "può" esserlo.

Sono anch’io convinto che la Massoneria è il ponte tra antico e presente, tra dentro e fuori. Purtroppo, però, questa affermazione, da assoluto categorico diventa sub conditionem.

Ecco che il certo diventa solo presumibile, ma non per colpa dei contenuti della Massoneria ma per quella moltitudine orbitante senza scopo preciso, che rallenta l’impulso vitale insito nell’antica radice iniziatica velata nell’ermetismo dei simboli.

Ecco apparire il pesante che tu stesso hai rilevato. In Massoneria, il "pesante" è la zavorra di promiscuità e d’ignoranza, data dalla presenza di elementi estranei alla natura iniziatica delle sue antiche origini. Estranei, che si sono immessi nel Corpus Massonicum per motivi diversi e distanti da quelli che sfociano nella «metamorfosi sacerdotale dei pontifex». I Costruttori di Ponti tra cielo e terra (interiori).

Parlando metaforicamente, anche il corpo massonico, come ogni altro organo vivente, è soggetto a parassiti d’ogni tipo e misura, ed il vero Adepto, come ogni cellula di un organo vivente deve imparare a sviluppare anticorpi energici ed efficaci per contrastarli. I nostri anticorpi sono i pensieri che, elevandosi, diventano sempre più energici ed efficaci, tanto da rendere "immuni" dalla caducità profana non solo noi stessi, ma capaci di trasmettere la propria sana vitalità ad altre cellule viventi dello stesso corpo, i Fratelli e le Sorelle.

Fraternamente  

 

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