Argomento:Alchimia del Fuoco


Documento senza titolo

La Kundalini, dinamiche del Serpente di Vita

di Athos A. Altomonte

© copyright by Esonet.it

 

 

Come ogni altro aspetto energetico, anche la corrente energetica chiamata la Kundalini, per via dei collegamenti con cui attraversa le diverse dimensioni interiori dell’essere umano, si riflette nel fisico quanto nella mente, come pure nella sua coscienza.

Il punto, dunque, è di avere coscienza di questo "fenomeno vivente". Ovverosia, sviluppare la propria "attenzione" (visione interiore) sulle "spinte" che questo fenomeno promuove nei suoi campi d’azione fisici-emotivi-mentali. Per capire come e perchè reagiscono, quando, e nei confronti di cosa e di chi, avvengono le reazioni.

"Conscia" di questo, la mente analitica può arrivare a pilotarne l’efficacia (educazione occulta).

Ecco che la mente "consapevole di sé" diventa il pilota del proprio "motore energetico".

Questo "meccanismo naturale", va sotto l’egida di una Legge detta di Attrazione-Repulsione (vedi articolo). Ed il fatto che, come si afferma, molti occultisti sembrino ignorarne il senso, non deve sorprendere. Perché, anche se molte persone usano la "matematica" solo per giocare a carte, questo non significa che la matematica, in sé, non sia tutt’altra cosa.

 

Kundalini, nel simbolismo occidentale è Eros poi Psichè ed infine Thanatos. E questo concetto, conduce all’analogia con altrettanti "Yoga" (in sanscrito: Unione).

L’aspetto più interessate, e pratico, del Serpente di Vita, è l’aspetto legato alla Volontà. Non l’aspetto exoterico del volere o del desiderare, ma a quella volontà che assomiglia alla punta di un rompighiaccio.

La volontà, dunque, è l’aspetto dinamico dell’energia vitale, che si esprime con la volontà di fare o di non fare; la volontà di bene o di male; la volontà di amare o di distruggere ecc.

Per intenderci, la volontà determina una decisione responasbile, consapevole e volitiva, mentre il desiderio, determina un tipo di scelta di cui non si sanno prevedere le conseguenze. Ne risulta, allora, che la piena consapevolezza su ogni decisione, parola, azione o gesto è il segno distintivo di una mente davvero evoluta.

Seppur isolato, l’aspetto volontà riuscirebbe quantomeno a muovere se stesso. E la "volontà di volere" ne è la dimostrazione. Ma così non è per gli altri aspetti.

L’amore di amare, ad esempio, non funziona. Mentre unendolo alla "volontà di fare" ecco apparire la volontà di amare.

Ecco che senza volontà, anche ogni altro aspetto resta solo un fantoccio mentale.

E per capire davvero "la Kundalini", il Serpente di Fuoco (elettrico) bisogna iniziare con l’approfondire l’aspetto volontà. Riconoscendo le sue origini, le sue dinamiche ed i suoi utilizzi pratici ed astratti.

Su questo percorso, si finisce per raggiugere la visione della naturale pluridimensionalità della coscienza umana.

In altre parole: la Kundalini è il "carburante" del motore psichico chiamato "Volontà", da cui viene accesa.

Non pretendo, in questa sede, di aver esaurito il tema. Ma leggendo il testo L’Atto di Volontà, di R. Assagioli (Padre della Psicosintesi), quanto detto risulterà più chiaro e percorribile, e non solo in senso teorico.  

 

torna su







Questo Articolo proviene da Esonet.it-Pagine scelte di Esoterismo
http://www.esonet.it

L'URL per questa storia è:
http://www.esonet.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1379