Argomento:Domande e Risposte


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Livelli di coscienza

di Athos A. Altomonte

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Del tuo messaggio ho cercato di cogliere il meglio. Ma non dimentico che, in ogni caso, il primo effetto positivo e liberatorio è lo scrivere, il disegnare ed il parlare del dubbio o del disagio.

Hai scritto:

D: Mi sembra di essere in un contatto con il piano astrale.

R: È normale. Infatti, se cominci a salire una scala, per primo incontri sempre il piano più prossimo.

 

D: È come se ai miei pensieri e ai miei dubbi arrivassero delle risposte.

R: La coscienza (che risponde) è l’unico aspetto, nelle dovute forme, presente in tutti i "corpi mentali" dell’essere. La coscienza permea ed "avvolge" tutti i diversi corpi dell’uomo. Anzi, è la coscienza, a farne la differenza. Ad esempio: aver coscienza del fisico fa il corpo fisico; aver coscienza dell’anima fa il corpo animico, ecc.
Dal corpo astrale (piano emotivo) e fino al corpo causale (piano dell’Ego sup.) ed ancora più su (animico e monadico), è la coscienza a rispondere.
Il fatto è, che bisognerebbe evitare l’influenza della coscienza astrale, impulsiva e passionale, preferendole, invece, la coscienza della mente astratta, ad esempio.

 

D: Ho avuto anche paura di avere sviluppato prematuramente una forma di psichismo…

R: Prima del contatto con l’Ego, tutte le forme di psichismo a cui possiamo giungere sono basse e provvisorie. Nel frattempo meglio usare prudenza, affidandosi ad un Insegnamento certo e seguendolo fino in fondo, cioè, fino al primo contatto (ponte) con il proprio Sé o Ego sup.
Per avere successo, è indispensabile "costruire" un contatto non-oscillatorio ma stabile, tra la coscienza inferiore (l’io impermanente) e quella superiore, non influenzata dai sensi fisici e sessuali, ma guidata dalla volontà dell’Ego.

 

D: …pensai alla possibilità di aver visto in faccia il "guardiano della soglia"…

R: Non lo si incontra prima dell’ultima iniziazione maggiore. Quindi, troppo presto nel tuo caso.

 

D: …la psichiatria tradizionale, ipotesi che scartai…

R: Hai fatto bene, non sei un malato ma una persona che cerca di «disintegrare» i legami con la "propria materia".

 

D: …tutti gli strumenti che avevo a disposizione, primo tra tutti la preghiera…

R: Primo tra tutti gli strumenti non è la preghiera, ma la coscienza di cosa siamo exotericamente (apparentemente io sono questo ed io faccio quello) per ri-trovarci per come siamo davvero: scintille di coscienza divina.
Questo è il cammino iniziatico: l’abbandono dell’apparenza per riconquistare la realtà interiore (identità cosciente).

Fraternamente  

 

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