Argomento:Massoneria


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Imago Templi /6.14

di Athos A. Altomonte

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Il Numero Quattro - da Segno di profanità a Segno di maestranza

 

Con questo, inizia la serie dei numeri che nascono dall’essenza e dalle caratteristiche dei quattro già esposti.

Ritenendo che il massone sia già informato sui significati che si evidenziano dalla scomposizione "aritmetica" dei numeri composti, continueremo ad attenerci alle Regole Minime dell’interpretazione esoterica, perchè unico corridoio percorribile verso il raggiungimento dei significati dell’interpretazione iniziatica della Matematica Sacra.

Concentriamo i significati della sfera inferiore del Quattro, nel Quadrato dei Quattro Elementi, nel Quadrato della Legge Mosaica (la Morale Massonica, 1° livello) che abbiamo già trattato in precedenza.

Quindi lasciamo tutti i riferimenti più noti del Quadrato (vedi anche, il Tempio Quadrato) per passare ad elaborare il Quattro posto in grado di "Maestro", il Rombo.

Cerchiamo allora di comprendere perché, nel linguaggio iniziatico, il Quadrato rappresenta lo sviluppo nel solo primo livello. Mentre il Rombo (che appare nel pavimento disegnato nel Quadro di Loggia in III grado) rappresenta lo sviluppo del III livello nella scala di perfezione massonica.

 

Il Quadrato si sviluppa, in ogni direzione ma solo sul piano orizzontale;

il Rombo si sviluppa, in ogni direzione, ma sull’asse verticale.

A seguire il suo utilizzo nell’Albero Sephirotico che incontreremo tra breve.

 

Nelle geometrie dell’Albero Sephirotico, velato nel Pavimento del Tempio Massonico, è visibile la presenza "verticale" di una serie di Rombi, che il tratteggio sul lato basso e sul lato alto dell’illustrazione indicano in prosecuzione infinita, verso le sfere superiori come quelle inferiori del microcosmo uomo.

Nel paragrafo specifico di quell’argomento sarà inserita un’altra illustrazione intitolata "gli infiniti finiti", che amplierà quanto si vuole affermare. Infatti con lo sviluppo verticale del Rombo è possibile concepire la manifestazione delle forme in tutti gli Universi che a loro volta vengono concepiti ed illustrati tradizionalmente dal Simbolo della "Sfera".

 

 

Sigillo d’Apprendista

Sigillo di Maestro

 

Il Quadrato segno della materia, slegato dal Rombo segno di maestranza, come ogni massone sa è il Simbolo di Chaos, ma incontreremo ancora questo simbolo quando toccheremo il Numero Otto.

In questo Sigillo chiamato il Fiore di Lys, possiamo ritrovare simbolicamente espresso quanto appena affermato.

Il triangolo discendente, Elemento Fuoco, interagente con il basso tra la dualità della manifestazione; bene-male, bianco-nero, maschile-femminile ecc. eleva il quadrato, dei quattro elementi che costituiscono la Forma, sopra se stesso e a forma di rombo.

 

Altro segno di dualità del Numero Quattro va rilevato nella contemporanea presentazione dell’orizzonte materiale e dell’asse verticale e metafisico, nella perfezione iniziatica della:

Croce Greca

Questo perfetto equilibrio, tra l’asse verticale del metafisico e l’orizzonte materiale è stato cambiato una prima volta, per mostrare nell’aspirazione devozionale, l’ascesa al cielo della fisicità materiale nel dogma della resurrezione.

Croce Latina

Anche questo antico Simbolo presente da sempre nella memoria iniziatica dell’uomo è stato preso ed usato capovolto nel suo opposto significato dalla Scuola Nera della contro iniziazione, a dimostrare la loro perenne battaglia in seno alla Famiglia Umana per il mantenimento della prevalenza della Materia ed i suoi scopi profani sullo Spirito.

È il Simbolo di Coloro che combattono l’Evoluzione del Genere Umano affinché la materialità prevalga sulla coscienza umana in opposizione alla coscienza illuminata e spirituale dell’Iniziato. L’ottusità e l’ignoranza animale, anche se manifestate con furbizia, di menti disorientate dalla perdita di coscienza del proprio vero Sé, manifestato nella Triade dalla Monade.

Questo, assieme al Pentalfa capovolto ed alla Croce Mobile che ruota in senso antiorario (la Svastica, Segno del Sole), è uno dei Simboli di Satana. Questi altro non è, che la sintesi di quella antica e presente Forma Pensiero (l’Eggregore del Male) prodotta e vitalizzata attraverso le epoche, dai bassi desideri, dall’egoismo e dall’ignoranza dell’animale-uomo.

Satana comunque, non va confuso come avviene di sovente con Lucifero.

Come non va confusa tra gli uomini la determinata malvagità, con l’ottusità "di colui che ha perduto la facoltà della Vista interiore".

 

 

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