Argomento:Agni Yoga


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Il lavoro nel Mondo sottile

a cura di Adriano Nardi

prodotto per Esonet.it

 

Himalayas

Urusvati sa che la permanenza nel Mondo sottile dipende da molti fattori. Fra quelli di natura karmatica si propongono due esempi.

Si sostiene che le date karmatiche sono fisse, ma in realtà tutto è in movimento, e molte circostanze influiscono sulle ruote della vita.

Per prima cosa si deve apprendere con fervore. Si conducono colà certi esperimenti che non si possono sospendere, e la legge che controlla il ritorno è modificata per completarli.

In secondo tempo si può desiderare di soccorrere in Terra agendo dal Mondo sottile, e la permanenza si prolunga.

Come vedete, in entrambi i casi conta l’auto-sacrificio: non è facile aiutare in Terra chi teme quel soccorso, sempre pronto a svenire al primo segno! Anche gli esperimenti sottili richiedono molta disciplina, perché le condizioni non sono agevoli. Qualcuno vi resta a lungo, lavorando come non potrebbe in Terra. Per quell’opera impersonale non si può accusarlo di differire il servizio.

La legge è vivente, e valuta con giustizia i veri moventi.

Perciò, sebbene alcuni vogliano rinascere il più presto possibile e il loro servizio sia prezioso, il prolungato lavoro nel Mondo sottile non è immotivato. Certi operatori vi sono molto necessari, e alcuni, cui non è concesso di diffondere il loro sapere in Terra in tempi prematuri, nondimeno ne fanno buon uso, poiché aiutano a ripulire certe brutture inquinanti dalle sfere sottili. In Terra, invero, le capacità umane sono raramente apprezzate per quel che meritano, ma nel Mondo sottile il giudizio è sempre conforme.

Il Pensatore sapeva che il vero talento è sempre ben valutato, se non in Terra, nel Sovramundano.

 da Sovramundano III

 

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