Argomento:Bene Comune


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Caratteristiche di un servitore

a cura di Massimo Mancini

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Estratti dagli scritti di Alice A. Bailey e del Maestro D.K.

 

Queste caratteristiche possono essere elencate in breve. Non sono precisamente quelle che si è forse indotti a credere. Non parlo delle qualificazioni richieste per il Sentiero del Discepolato o quello della Prova. Queste sono ben note. Sono le cose comuni della vita spirituale, che costituiscono il campo di battaglia, …della maggior parte degli aspiranti. Qui trattiamo delle qualità che affiorano nell'uomo quando opera sotto l'impulso della Legge del Servizio. Esse appaiono quando egli è un vero e proprio canale per la vita dell'anima. Le sue caratteristiche principali sono tre:

1. Anzitutto lo distingue l'innocuità, e la deliberata astensione dalle azioni e parole che potrebbero offendere o provocare malintesi. Egli non nuoce al gruppo con nessuna parola, suggerimento, insinuazione, allusione o esplicito dissenso. Osservate che non ho detto "non nuoce ad alcun individuo". A chi osserva la Legge del Servizio non occorre ricordare di non nuocere ad alcun individuo. Sovente invece bisogna rammentargli, nell'esuberanza dello stimolo spirituale e dell'aspirazione, di essere innocuo verso il gruppo.

2. La seconda caratteristica è la disposizione a lasciar liberi gli altri di servire come meglio credono, sapendo che la vita che fluisce nel servitore deve trovare i suoi canali di sbocco, e che volerla dirigere può essere pericoloso e ostacolare il servizio progettato. Egli cerca dunque di:

 

a. Aiutare altri a "stare nell'essere spirituale" così come l'impara egli stesso.

b. Aiutare l'individuo a servire nel campo da lui prescelto nel modo da lui desiderato e non come vorrebbe chi lo sta a guardare.

A questo proposito è necessario un chiarimento. Il compito di quanti operano secondo la Legge del Servizio non si esplica primariamente nell'ambito del gruppo cui ho accennato, oggi attivo per effetto di una risposta generale. In genere le sue attività si raggruppano nelle iniziative filantropiche, negli esperimenti educativi o sociali nella vita della comunità. Il numero di coloro che rispondono in questo senso non si conta, e la volontà di servire in questo modo non richiede di essere stimolata. La notevole rispondenza alle recenti numerose campagne per la buona volontà ne fu la dimostrazione palese. Ma il nuovo servitore si volge a chi sta per stabilire il contatto con l'anima, e che perciò può operare secondo la veniente Legge dell'Acquario. Ciò verte sulla capacità di stare, non solo nell'essere spirituale, ma insieme con altri, lavorando con esse in modo soggettivo, telepatico e sintetico. Distinzione che merita attenzione, perché è facile sprecare gli sforzi entrando in un settore già ben governato e con vantaggio delle sue unità.

3. La terza caratteristica è la gioia. Sostituisce la critica (trista portatrice di afflizione) ed è il silenzio sonoro.

Sarebbe bene riflettere su quest'ultimo concetto, perché il suo significato non si può tradurre in parole, ma solo in una vita dedicata ai ritmi nuovi e al servizio del tutto. Allora la "gioia sonora" e il "suono di gioia" rivelano il loro vero significato.

 

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