Argomento:Massoneria


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Progetto d’Istruzione per una Loggia operativa

di Adriano Nardi

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dedicato al lavoro d'istruzione di Athos A. Altomonte

 

Il percorso che risponda al richiamo interiore che vuole esteriorizzarsi, non deve chiamarsi necessariamente Massoneria, che è uno degli strumenti possibili da “suonare”. Noi abbiamo scelto la Massoneria per la presenza in essa del Tempio Simbolico. Il primo momento di aggregazione è stato nel riconoscersi in questo ambito.

Dopo aver maturato la scelta del “campo” in cui agire (che è stato l’inizio del progetto nel quale c’era solo un nucleo ristretto), si è fin da subito deciso di seguire una strada precisa rappresentata dallo studio dell’Esoterismo.

Dopo qualche anno vi è stata una spaccatura per una svolta (apparente), quando scegliemmo di procedere, non in avanti, ma a fianco dell’Esoterismo, ovvero verso il Simbolismo. Questo periodo di approfondimento è riconoscibile nel lavoro del "Primo Rotolo", che contiene la simbologia del Tempio, dagli oggetti mobili alle colonne, dal pavimento alla volta stellata, e quindi anche gli uomini che lo qualificano.

Con quel lavoro si è chiuso un perimetro, in altre parole una geometria del pensiero.

All’interno di quel perimetro vi è la Tradizione.

Tradizione come summa della Tradizione Massonica, della Tradizione Esoterica, della Tradizione Simbolica. A seguire in questo percorso questa fase, ve ne sarà una nuova.

Dalla Massoneria speculativa, sono partiti altri due segmenti.

Il primo concerne le Psico-Tecniche, ovvero le conoscenze affinché l’uomo possa costruire sé stesso. A tal riguardo è necessario sottolineare che parlare di Psico-Tecniche è per dare il senso “scientifico” d’approccio a tali metodi (concentrazione, meditazione, visualizzazione, contemplazione) annoverati in quella meglio nota come Scienza della Meditazione, e non cadere nell’aspetto devozionale, nella sua accezione di attesa passiva, che tanti danni ha causato anche a Scuole significative, come ad esempio la Scuola Teosofica, che di fatto è morta quando gli uomini che la dirigevano hanno smesso di costruire, per dedicarsi al culto adorante della personalità.

Questo studio deve portare ad un approccio dinamico che comporta fatica e dedizione per raggiungere uno scopo che a breve emergerà da questa esposizione.

A fianco delle Psico-Tecniche c’è un altro ambito conoscitivo fondamentale rappresentato dalla Scienza dell’Armonica. Il medio tra questi due serbatoi di conoscenza è dato dalla Sinergetica, che è la geometria del pensiero.

Tecniche psichiche unite allo studio dello Spazio, inteso come entità (e le psicogeometrie che lo vivificano) e alle leggi del Suono.

All’interno di questo perimetro conoscitivo c’è quella che possiamo definire una Conoscenza Sintetica.

Il lavoro iniziatico, in una loggia che possa essere definita operativa, inizia da questo stadio. Tutto quanto precede è propedeutico a ciò. Un individuo inizia a lavorare dopo essersi preparato e qualificato, dopo che ha ottenuto la “laurea”: solo allora inizia a fare l’ingegnere, l’architetto, ecc. Il Maestro Massone inizia a sviluppare solo in questa fase una realtà operativa (rispetto all’allegoria rappresentata dall’essere affiliato ad una loggia), dove comincia a lavorare con la materia eterica, sulla mente illuminata. Se ciò che precede è vero, è inutile andare a toccare delle conoscenze metafisiche, se non abbiamo strutturato l’organo di ricevimento, la mente, attraverso un addestramento specifico.

Va però compreso che l’uso della meditazione, è un uso dinamico, di chi va alla ricerca di qualcosa attraverso l’occhio della mente. Quindi tutte le tecniche, concentrazione, meditazione, visualizzazione, come la comprensione delle Leggi, sono tutte finalizzate alla consapevolezza del potenziale che noi abbiamo come umanità e risvegliarlo in noi. Se cominciamo a sviluppare la percezione della mente, allora possiamo inoltrarci su un terzo livello, altrimenti il nostro lavoro si limita a riversare nozioni su menti intorpidite, pigre e torbide (non chiarificate).

La Sinergetica, ovvero l’unione d tutte queste energie dei vari ambiti di conoscenza è collegata da un filo diretto a tutto ciò che la precede, come indicato dallo schema.

 

In un gruppo costituito da individui che hanno sensibilità e sviluppo differente, colui che viene naturalmente riconosciuto come istruttore (per coscienza e conoscenza) deve operare continuamente una mediazione tra sé e il gruppo. Ciò è necessario per mantenere un fluido scambio nel lavoro di apprendimento ed assimilazione degli argomenti che vanno a formare il bagaglio conoscitivo e coscienziale del gruppo stesso.

È stato chiesto, perché ogni tanto ci siano degli scatti in avanti nel processo di apprendimento che vengono richiesti al gruppo? Perché la mediazione avviene non solo tra l’istruttore ed il gruppo, ma anche nel processo d’interiorizzazione che vive l’istruttore tra sé e Sé. Sono evidentemente velocità differenti, ma in questo processo d’avanzamento comune, se la distanza s’allunga, si spezza il filo, quindi questi scatti in avanti non sono altro che un richiamo ad avvicinarsi all’istruttore mantenendo viva una comune coscienza di gruppo.

Tornando al senso del diagramma, il sentiero che collega le varie sfere di conoscenza è quello che conduce all’iniziazione, che in altri termini è l’espansione di coscienza. Tutto quanto detto ha come scopo espandere la coscienza. Comprensione, tolleranza, generosità e molto altro, hanno nell’espansione di coscienza il presupposto fondamentale perché queste virtù possano affermarsi.

Per mancanza di conoscenza molti hanno tentato di relegare queste sfere tematiche a qualcosa di definito, come chiudere la Massoneria tra parentesi, ovvero definirla in un luogo, o riconoscerla in qualcuno. Quando si parla di rompere certe cristallizzazioni non significa voler rompere la Massoneria, ci mancherebbe, è lo strumento che abbiamo deciso di suonare; quello che dobbiamo combattere, per distruggerle, sono quelle parentesi, perché non le riconosciamo, perché sono arbitrarie. Qualsiasi cosa che voglia costringere e condizionare la libertà della mente, va distrutta.

Tali parentesi siamo noi stessi, con la nostra impreparazione ed inadeguatezza. Solo elevandosi è possibile trascendere certi confini arbitrari e poter riconoscere l’idea luminosa di Massoneria Universale.

Pertanto un primo livello, di riconoscimento è costituito dall’insieme delle conoscenze che definiamo Tradizione. In senso sia storico che iniziatico è qui che riconosciamo i “Padri” della conoscenza, tutti coloro che hanno servito la Verità, quindi lungo tutta la storia dell’uomo.

Cercare il Vero per trovarlo in noi. Questo è il passo successivo. Trovare la Tradizione in noi. Qui avviene quella che è una vera e propria immersione, che il simbolismo ci tramanda con l’acronimo V.I.T.R.I.O.L. Come è possibile per me “visitare” e “rettificare” se non mi interiorizzo? Per farlo ci sono tecniche ben collaudate. Questo secondo livello quindi concerne la conoscenza interiore, che passa dal capire le tecniche, per saperle riconoscere, per poi usarle.

Concludendo questa presentazione, possiamo dire che l’unico ostacolo alla nostra crescita interiore siamo noi stessi, perché quando matura nell’animo questo stato di necessità, non c’è problema profano (lavoro, famiglia e tutto ciò che concerne la vita della personalità) che possa impedire il naturale istinto a ricongiungersi alla propria sfera spirituale, origine e causa del nostro essere qui oggi in queste “vesti”.

Se uno vuole andare verso “la casa del Padre” ci va camminando, non mettendosi seduto, piagnucolando. Ad Oriente (nel Tempio) un nome indica simbolicamente il Padre, il Grande Architetto dell’Universo. Viene insegnato che per andare verso Oriente, dov’è il centro della testa, se vuoi arrivare al Padre devi “passare attraverso” la stella fiammeggiante, l’uomo microcosmico, che è un pentalfa fiammeggiante, detto anche il Corpo di Gloria. Quella è la strada. Chi si mette seduto nel labirinto, o si perde o si ferma lamentandosi, di fatto gira senza risultati o si arresta: cosa succede? Niente, semplicemente non arriva alla meta e rimanda.

* * *

(Quella che segue è una lettera dedicata al gruppo che ricevette queste Istruzioni)

 

Lettera ai Fratelli ...

Sono felice d’aver proposto un giorno, in mia assenza, ai miei FF. di Loggia di riconfermare la mia direzione ai lavori.

Le proiezioni dei miei progetti, potrebbero apparire, oggi, come movimenti scomposti. Che fare delle idee incerte e scomposte se non liberarsene? E perché non deve poter essere lo stesso per un costruttore con uno dei suoi operai che affollano il Tempio?

La chiarezza del pensiero del costruttore deve rispecchiarsi in una chiarezza nell’opera sua. Allo sguardo dello spettatore apparirà solo la confusione (caos) delle fasi intermedie, ma non al raggiungimento della forma definitiva.

Il Maestro Venerabile è tale, e come tale ha un senso, se nella visione generale del Piano riesce a definire i singoli piani che Lo possono comporre, da affidarsi ai Fratelli. Il nostro è quello di vivificare il segmento di Massoneria e di Rito che ci compete e che ci è stato affidato, attraverso l’immissione nella Struttura iniziatica di elementi allenati al risveglio.

Dedicare una Stanza o Capitolo di perfezione ad un singolo, seppur lodevole, nella sostanza escluderebbe la memoria di tutti gli altri “Padri” Iniziati che hanno dedicato sé stessi ai compiti assegnati Loro, nel compimento della Grande Opera dell’Umanità.

Ars Muratoria (IV) la Schola dell’Insegnamento;

Ars Regia (XVIII) lo sviluppo intellettuale dell’Insegnamento;

Ars Pontificia (XXXI / XXXII) l’uso dell’Insegnamento.

Il costruttore, Maestro Venerabile, non può partecipare ad alcun lavoro particolare per disperdere la sua visione generale dell’Opera; ma sarà accanto ad ogni singolo componente del Tempio nella sua opera particolare.

La Massoneria, essendo un contenitore di Insegnamento, tutto vi è proposto in forma allegorica, quindi anche le Sue iniziazioni lo sono. Il M.M. è la simbolizzazione allegorica del Maestro quale Uomo Rigenerato.

L’Insegnamento è teoria, e come tale sapere cristallizzato, quindi in stato di morte latente. Solo l’Unione fra la Volontà e lo sforzo di Movimento verso l’Io, implicito nell’uomo che quell’Insegnamento usa, lo rende vivo e mobile.

L’Insegnamento che vive è il sapere creativo, che compreso, influenza e modifica nel giusto i fenomeni del mondo fisico, ivi comprese le ombre degli uomini che lo manifestano.

Il costruttore Iniziato, è un uomo in grado di evocare in sé differenti e molteplici stati di coscienza che riflessi nel corpo mentale creano i pensieri, i quali danno corpo alle Forme. Questo processo, di fatto nell’uomo crea il Distacco.

Come l’occhio della mente dell’uomo ordina i suoi pensieri e crea le forme, il costruttore Maestro Venerabile, muove i suoi Operai e crea le forme nel mondo fisico. Gli Operai, forme pensiero selezionate ma non qualificate, vengono specializzate attraverso il Lavoro, che significa esperienza e quindi comprensione. L’occhio della mente del Maestro costruttore, compreso il Sistema, comincia a rendere ordine nella mente, il Tempio, armonizzando i pensieri, gli Operai, che creeranno l’Opera con il loro stesso Essere.

Nella prima Stanza del Tempio, s’apprenderà l’Ars Muratoria, la comprensione dell’Immagine del Tempio e dove risiede l’Operaio Divino, Colui che vive di aspirazione, ma privo dell’aiuto della controparte superiore dei sensi: Vista, Udito, Olfatto, Gusto e Tatto a livello Coscienza.

Nella seconda Stanza del Tempio s’apprende l’Ars Regia, le correlazioni tra le immagini del Tempio microcosmico e le immagini del Tempio macrocosmico del Maestro Massone.

Nella terza Stanza del Tempio opererà il Maestro Costruttore dell’Umanità, colui che ha trasceso l’Opera attraverso la redenzione della materia, la propria e raggiunta la Trasfigurazione, attraverso la fusione nella Luce dell’Io di comprensione.

Athos A.  

 

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