Argomento:Agni Yoga


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Il principio di ogni azione

a cura di Adriano Nardi

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Vi dirò l'origine della controversia fra il Buddha e Devadatta. Questi chiese: «Qual è il principio di ogni azione?»

Il Benedetto rispose: «Ciò che è massimamente necessario; poiché ogni momento contiene la propria necessità, e ciò è detto la giustizia dell'azione».

Devadatta insistè : «Come si accerta l'evidenza della necessità?»

Il Benedetto rispose: «Il filo della necessità attraversa tutti i mondi, ma chi non lo comprende resta in una gola pericolosa, esposto alle pietre che cadono».

Così Devadatta non seppe discernere la linea della necessità, e quest'oscurità gli chiuse la via.

Un cavallo generoso sente persino con lo zoccolo su quale sasso appoggiarsi. Così si percepisce l'ordine della mobilità, della commensura e della necessità.

Molte Nostre note storiche sono prese per iscrizioni di antichi legislatori. Spesso persino il nome del Cristo o del Buddha impediscono una pronta accettazione, ma caratteri incisi su una roccia sconosciuta attraggono subito l'attenzione.

Occorre dire che l'effetto migliore si ottiene quando si accende la scintilla dello spirito? Sappiate dunque quando è meglio ricordare il Nome e quando più utile impartire la sostanza della Legge. Ricordatelo, quando sarete su vie diverse.

da Foglie del giardino di Morya II - Illuminazione

 

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