Argomento:Alchimia del Fuoco


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Il primo centro occulto dell'iniziazione

di Athos A. Altomonte

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Nella forma più pura, la tradizione d'oriente insegna ad esplorare i piani più alti del sapere, cominciando dal riconoscere e realizzare i moventi interiori che possono riunire mente e volontà di agire. Il movente dell'aspirante è quello di accendere il primo centro occulto dell'iniziazione, che è il centro cardiaco. E da lì cominciare il processo di pulizia energetica ed emotiva.

Conoscenza, integrità d'intenti e volontà di agire, sono gli elementi fondamentali per liberare l'aura astrale (coscienza emotiva) dall'accumulo di sedimenti psichici del passato, che anche senza averne coscienza influenzano la capacità di giudizio e di scelta.

Attraverso l'intelligenza del cuore il neofito conosce le prove che lo aspettano. Ma non è solo. C'è sempre “chi” accetta l'impegno d'accompagnarlo, condividendo con lui il proprio “Pane della conoscenza”.

 

Il Pane della Conoscenza

Il Pane è la forma simbolica usata per rappresentare l'Insegnamento spirituale.

Il Vino versato in una coppa simboleggia lo spirito che dal contenitore universale, viene travasato nel contenitore materiale formato dall'uomo. Il «Pane della Conoscenza» è il nutrimento che rafforzerà l'influenza dell'anima nella mente fisica. Il vino è il liquido denso spesso quanto la sostanza sottile dell'uomo e al contempo volatile come il suo spirito.

Nutrendosi del «Pane della conoscenza» il neofito cresce nella capacità d'intendere e di volere. E discriminando il vero dal falso svilupperà il discernimento necessario per scegliere la qualità del proprio destino. Tutto ciò sarà fatto prima e meglio con l'aiuto di «chi» ha accettato l'onere di assisterlo, guidandolo nel tratto in cui gli occhi della sua mente sono ancora «bendati» dalla materia fisica. Spezzare il «Pane della conoscenza» accettando di condividerlo con chi ancora non ne possiede, significa condividere con altri la parte migliore di sé stessi. Significa spartire gli insegnamenti per affinare la coscienza mettendola in grado di comunicare con l'Ego superiore che, riflettendo la luce (intelligenza) dell'anima, funge da Maestro interiore.

Se da una parte viene offerto il «Pane della Conoscenza» e dall'altra lo si accetta, nasce un patto di solidarietà fraterna ed un riconoscimento reciproco. Così, una guida che viene riconosciuta a sua volta riconosce e risponde all'appello dell'aspirante, affiancandolo nelle prove che deve affrontare per progredire sul sentiero iniziatico.

Una guida non interpreta, ma trasmette i principi dello stesso insegnamento che ha ricevuto, facilitandone la comprensione con le proprie esperienze. L'Insegnamento viene trasmesso per associazione di idee, tenendo conto delle differenze tra iniziato e discepolo. Differenze che vengono superate dallo spirito di solidarietà e dal riconoscimento reciproco.

 

Sul fronte etico accettare un discepolo significa condividerne gli errori, anche notevoli, dovuti a superficialità nell'agire, all'imprevidenza, oppure, agli abusi che potrebbe compiere con le cognizioni ricevute. Ma il percorso iniziatico è lungo ed i casi d'illecito si concentrano quasi esclusivamente nel primo tratto.

 

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