Argomento:Letture d'Esoterismo


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L'Io gnostico: sintesi di una metamorfosi

di Adriano Nardi

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Tradizionalmente, s'usa definire l'Io gnostico come l'Io spirituale o Anima.* Un'entità di coscienza che gli ermetisti chiamarono Ragion Pura. Un pensiero Archetipo che ha sede in quella sfera di coscienza, che Platone definì Iperuranio. La si distingue dall'io personale che, simbolicamente, ne rappresenta solamente l'ombra (v. Giordano Bruno: L'Ombra delle Idee).

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* Io Spirituale - Un centro unificatore di natura diversa da quella di tutti gli elementi singoli e particolari che costituiscono la nostra psiche. Esso dev'essere diverso e superiore ad essi, perché solo così può avere il potere di dominarli, dirigerli, comporli in un'unità organica. R. Assagioli: "Psicosintesi" (vedi la scheda sull'Autore).
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L'io personale coincide con quella sfera di coscienza fisica definita personalità. Con le sue emozioni ed i suoi pensieri. L'io cosciente della psicologia.

Parlare di Io spirituale e di io personale o, in altri termini, di Sé superiore ed inferiore, non deve indurre a pensare che vi siano due "Io" separati ed indipendenti tra loro. L'Io, infatti, come realtà coscienziale, è unico. Ciò che viene chiamato io personale, è quel tanto dell'Io spirituale che la coscienza di veglia sa cogliere, assimilare ed attuare in un dato momento. Quindi, l'Io dell'uomo, nella sua complessità è una identità contingente, anche se mutevole nelle proporzioni, perché variabile è la quantità di coscienza presente nello stato fisico di veglia.

L'Io d'ogni uomo, in definitiva, è un riflesso psichico di una realtà coscienziale che, nel suo presente, abbraccia ed include il proprio passato e lo dispone al proprio futuro. Io, che può divenire sempre più limpido e chiaro, e che potrà un giorno arrivare ad unificarsi con la sua Sorgente primaria.

Una metafora comunemente usata per distinguere le due "realtà" è quella che indica l'Io spirituale, come il "Cielo interiore" di una "Terra", che rappresentata la personalità fisica, emotiva ed istintuale dell'uomo: l'Io personale, nell'aspetto più materiale dell'universo Uomo.

Gnosi significa conoscenza completa, senza attributi emotivi. E deriva direttamente dalla sfera di coscienza dell'anima che, dal suo piano iperfisico, è e rimane identificata, solo con quella forma di Coscienza Maggiore, che gli ermetisti chiamarono Anima Mundi.

L'Io spirituale, sul proprio piano di coscienza, non conosce limiti nel riconoscere Sé stesso. Limiti che, invece, esso incontra nell'essere riconosciuto dalla propria controparte di coscienza fisica. Questi limiti, sono posti in essere, dall'estrema labilità e indeterminatezza dei sensi che influenzano la mente fisica dell'io personale. Ciò lo pone, sino a che non intervenga un'adeguata espansione della sua coscienza, nell'incapacità di percepire gli impulsi che gli derivano dagli intendimenti dell'Io spirituale. L'iconografia popolare descrive quegli impulsi come la voce della coscienza o dell'anima che, in maniera più figurata, è rappresentata nell'immagine dell'Angelo Custode.

La relazione tra la "porzione" di coscienza posta sul piano fisico e quella iperfisica e sovramondana, diviene evidente e percettibile, con la costruzione di un ponte coscienziale, che renda realistica la loro presenza, anche nella mente fisica dell'uomo. Porre in atto questa "costruzione interiore", significa dare corpo al metodo evolutivo che l'Ordinamento iniziatico massonico, ricorda nell'Ars Pontificia. E colui che l'attua diviene, per definizione, un pontefice. Il pontifex, costruttore di ponti, tra fisico e metafisico, che inducono l'Elemento inferiore all'Iniziazione Maggiore.

Con questo collegamento, o ponte coscienziale, l'io personale rompe i propri limiti psicologici, e si pone nelle condizioni di essere raggiunto dagli influssi dell'Io spirituale. Ciò sviluppa quella forma di ricettività nota come conoscenza per contatto, così detta per la sua analogia con il senso del tatto fisico. Quindi, il contatto psichico che avviene attraverso quella che viene definita l'Arte della Visualizzazione con un simbolo, un'idea, un concetto, diventa una percezione tangibile per la mente fisica dell'osservatore che, mentre concettualmente li percepisce, non si sente separato da essi e da ciò che osserva.

La conoscenza che si rivela alla mente dell'Io gnostico, deriva da una forma d'empatia intellettuale e, nei casi ancora più evoluti, da un'empatia spirituale.

Allora, superati che siano i limiti della mente fisica, e grazie al consolidamento del canale che rende percettibile a quella stessa mente, le parti di coscienza fisica e iperfisica, avviene in questa una precipitazione psichica, dalla coscienza dell'Io spirituale a quello personale. È a questo punto che la Gnosi ha accesso nella coscienza fisica dell'uomo, a cui consegue un processo trasmutativo che trasforma quell'io fisico e materiale in Io gnostico, sintesi di questa metamorfosi, che coincide con l'Iniziazione Maggiore.  

 

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