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Il Gran Libro di Natura

di Athos A. Altomonte

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Un tempo, per affrontare i temi più preziosi concernenti l'iniziazione cosiddetta maggiore, fu coniata l'espressione «restaurazione degli antichi misteri».

Il primo Libro che aiuta a dipanare i “misteri iniziatici” è il Tempio. Un “teatro simbolico” dove con i misteri cerimoniali e rituali vengono rappresentati i drammi dell'animo umano. Gli psicodrammi cerimoniali discendono dagli antichi m isteri delle Scuole Mediterranee la cui luce, come recitano i catechismi esoterici, viene da Oriente.

Il successivo approccio è il Gran Libro di Natura mentre il terzo è il Libro dei Sette Sigilli. Assieme formano un metodo basato su regole che potremmo definire il Manuale d'istruzioni per l'uso della vita e dell'esistenza.

Il Gran Libro di Natura è il compendio delle principali leggi fisiche (v. “Indice delle Leggi del G.L.diN.”) che regolano la vita di questo pianeta, mentre il Libro dei Sette sigilli raccoglie le leggi che regolano il moto del nostro sistema solare con i suoi pianeti: assecondando quell'armonia universale che i mistici chiamano «la Mano o Azione di Dio». Così, i sette sigilli sono le leggi sistemiche planetarie che reggono i 7 pianeti sacri all'astrologia esoterica il cui atomo centrale è il sole. Ma anche in quest'ultimo, come di ogn'altro corpo fisico, si riconoscono sia le componenti materiali che quelle metafisiche. Tant'è, che quello che più interessa l'iniziato è la componente spirituale dell'intero sistema cosmico ed universale.

In quelle regole troviamo il collegamento tra microcosmo umano ed il macrocosmo superumano. Collegamento che nasce dal fatto che sia la dimensione minore che quella maggiore, fanno parte della medesima sfera d'azione energetica, detta coscienza cosmica. In cui ogni dimensione è retta dalle stesse regole. Da qui l'analogia tra grande (l'alto) e piccolo (il basso).

Una volta appresi i rudimenti delle Leggi cosmiche, la visione dell'iniziato comincia a comprendere il moto dei cicli dell'esistenza. Che gli antichi chiamarono simbolicamente «Ruota universale». Il primo strumento che permette all'iniziato di rispecchiare le due facce della realtà, fisica e metafisica, è la sua coscienza che si specchia nella sua mente. Scoprendo così, che il pensiero si mostra attraverso la coscienza e poi la mente, mentre con la parola si materializza in sembianze fisiche. È il respiro che forma la voce, che viene vitalizzata dalla volontà, facendo vibrare il pensiero sul piano materiale. La capacità di usare la “parola”, da molti è creduta perduta (v. articolo). Ma sarebbe più giusto dire, che il suo uso è stato dimenticato e sostituito da parole simboliche.

Se si volesse discutere d'esoterismo iniziatico, si dovrebbe “cominciare dal principio”. E cioè, dal considerare le leggi planetarie, per poi passare a quelle universali. Si arriva, così, al tema principe ch'è l'Astronomia esoterica. Che nel Tempio è rappresentata nel più alto dei suoi simboli: la cosiddetta “Volta Stellata”.

Conoscere le regole della dimensione in cui si vive, aiuta l'iniziato a regolare se stesso, dominando il proprio mondo, interiore ed esteriore.

 

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