Argomento:Misteri dei Costruttori


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Le Colonne del Tempio

di Athos A. Altomonte

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Sommario: Le Tre ColonneLa Via di mezzo - Le Dodici Colonne

 

Le Tre Colonne

Le geometrie del Tempio massonico rappresentano il pianeta ed i suoi orizzonti: largo-lungo, alto e basso. Dal suo centro invisibile dipartono le 4 direzioni del mondo. Quel punto ideale ed invisibile “noto solo ai Figli della vedova” è l’epicentro metafisico del mondo. Un termine simbolico che sta ad indicare la fisicità dell’iniziato in spirito nato dalla Mater Materia. Da questo epicentro ideale parte l’orizzonte fisico del mondo, che da Est va ad Ovest e da Nord raggiunge il Sud del pianeta. Ed anche l’orizzonte verticale, la linea ideale che “lega cielo e terra”, dallo Zenit congiungendosi al Nadir.

Ai lati della Porta del Tempio massonico sono visibili due Colonne. Quella di destra, contrassegnata dalla lettera J, rappresenta l'aspetto solare-mascolino del pianeta, mentre, quella di sinistra, contrassegnata dalla lettera B, ne rappresenta l'aspetto lunare-femminino. Tra le due Colonne, scorre una terza Colonna, invisibile, priva d'aspetto fisico perché spirituale.

 

Questa rappresentazione riproduce quella dell’Albero Sephirotico, o Albero della Vita ed i termini di ”mascolino” e “femminino” non hanno nulla a che fare con gli attributi sessuali, perché si riferiscono alle polarità energetiche che “vivificano” ogni aspetto della dimensione fisica, anche quella dell’uomo.

 

Le Colonne scorrono sul Pavimento del quadrilungo, che rappresenta il piano della ragione concreta, il cui tracciato, rappresenta il cammino iniziatico del Libero muratore .

Boaz, è la Colonna degli Apprendisti che iniziano a conoscere i propri strumenti mentali.

Joachin, è la Colonna dei Compagni che sviluppando l’uso degli strumenti, apprendono ad elevare le proprie attitudini.

Le due Colonne rappresentano il limite di scorrimento che il massone dovrà superare prima di raggiungere l’apice della maestranza. Come le mitiche colonne d’Ercole, delimitano il confine tra il mondo conoscibile ed il centro della coscienza che risponde al progetto dell’anima. Compresi i disegni della Grande Opera, l’iniziato dirà: “entrando lasciai me stesso, e infine non trovai null’altro che me stesso!”

L’Albero Sephirotico illustra il disegno della discesa e della risalita nella materia dello spirito di Dio, creatore dell’universo. È una mappatura del grande ritorno verso il modello archetipo in cui l’umanità ha avuto origine, e che in piccola parte contiene in sé stessa.

I primi artefici rappresentarono nella colonna centrale il percorso spirituale che dalla sephira Kether (il mondo divino) scende fino a Malkut (il mondo della materia), da dove l’uomo può risalire attraverso il proprio cielo interiore; il cielo spirituale dove s’invoca Dio, che non è il cielo fisico di Malkut. Questo percorso è conosciuto come la Via di mezzo. E per gli introdotti ai “misteri” è la via dell’Iniziazione maggiore.

 

La Via di mezzo

Le Tre Colonne sono le “colonne portanti” d’ogni struttura vivente, inclusa quella dell’uomo. La Colonna posta al centro dell’Albero Sephirotico è la cosiddetta Via di mezzo, in cui scorre il principio spirituale. Per cui, chi dice di seguire la «Via di mezzo» dà ad intendere di seguire lo scorrere del principio spirituale, cioè, seguire l’asse verticale tra le due energie fisiche mascolino e femminino. Questo significa muoversi tra i due aspetti attivo e passivo di stessi, cioè, quello che simbolicamente viene detto “camminare tra il bianco e il nero”.

Ma qual è il significato pratico di questo insegnamento?

La risposta a questa domanda viene dal Caduceo ermetico che raffigura le 3 correnti di energia che scorrono lungo la spina dorsale.

Nell’uomo, le due colonne del tempio sono il lato destro del suo corpo, il mascolino, ed il sinistro, il femminino. Le due energie devono essere dominate, equilibrandone le spinte che da conflittuali devono essere rese complementari. Questo sarà possibile sviluppando i centri mediatori della “Via di mezzo”.

Il cuore e poi la testa sono le stazioni maggiori dell’asse verticale (la Terza colonna) che, partendo dal coccige e proseguendo nel plesso solare, sublima le energie primordiali (v. Alchimia dell’energia sessuale) equilibrandone le spinte fino al centro mediatore della testa. Lì, la coscienza dell’uomo riacquista la propria libertà, ovvero, acquista il Libero Arbitrio (v.). Questo, in massima sintesi, è il significato di questo simbolo.

 

Le Dodici Colonne

Mentre le Tre Colonne sono il centro del Tempio, la sua circonferenza è sostenuta da 12 Colonne che rappresentano le costellazioni dello Zodiaco. Anche in questo caso l’indicazione è chiara.

Le 12 Colonne ricordano i   ritmi ed i tempi della Grande Opera dell’universo di cui il massone dovrebbe sentirsi partecipe. Oltre ciò, visto che il Tempio rappresenta il pianeta, i dodici segni zodiacali che decorano le Colonne rappresentano il suo moto attorno al sole, e lo scandire di equinozi e solstizi ricorda l’irrimediabile scorrere del tempo.

«Passare sulle Dodici Colonne» segna un passaggio straordinario per l’iniziato. Sviluppando le proprie doti sottili, l’iniziato abbandona il quadrilungo fittizio simbolo della ragione fisica per “lavorare” nel Tempio circolare dove il suo “lavoro” si armonizzerà con i cicli della Grande Opera (v. Gran Libro di Natura).

 

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