Argomento:Alchimia


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La Fermentazione

di George Ripley
traduzione da testo francese a cura di Giuseppe Barbone

prodotto per Esonet.it


Nona Porta

La fermentazione si fa in due modi con i quali la nostra Medicina deve essere aumentata.

Il primo modo si fa con l'Acqua chiara, sciogliendo il Sole e la Luna, quindi con la loro Medicina si congelano, ma solo quando questo congelamento non sopporta il Fuoco e le due nature non si alterano completamente. Per questo motivo questa Fermentazione non è da noi condivisa.

[Dom Pernety scrive queste parole sulla fermentazione:

“Il fermento sta nell'opera come il lievito sta nella panificazione. Non si può fare del pane senza lievito, come non si può fare dell'oro senza oro. L'oro è dunque l'anima di ciò che determina la forma intrinseca della pietra. Non temiamo di imparare di fare l'oro e l'argento, come il panettiere che fa il pane, il quale è solamente un insieme di acqua e di farina plasmata e fermentata e non differisce l'uno dall'altro che per la cottura. Parimenti la medicina dorata è solamente una composizione di terra e di acqua, vale a dire, di zolfo e di mercurio fermentato con l'oro; ma con un oro rinnovato. Perché come non si può fare del lievito col pane cotto, così non si può fare l'oro con l'oro volgare, finché rimane oro volgare. Il mercurio, o acqua mercuriale è questa acqua, lo zolfo questa farina che si inacidisce con una lunga fermentazione diventando lievito, con il quale si fanno l'oro e l'argento. Così come il lievito si moltiplica eternamente e serve sempre come materia per fare del pane, anche la medicina Filosofica si moltiplica e serve eternamente da lievito per fare dell'oro.”

La fermentazione sembra essere l'oggetto dell'operazione dei regimi tardivi, quelli di Venere e di Marte. L'acqua mercuriale gioca lo stesso ruolo degli enzimi che inducono per catalisi le fermentazioni più classiche – E.Chevreul, nel suo Riassunto della storia della Materia, ha scritto delle cose decisive sull'utilità dei fermenti in Alchimia, sollevando il velo del ruolo reale dell'oro e dell'argento; precisiamo subito che Chevreul non crede alle trasmutazioni, qui si stava facendo un'idea del lavoro mentale dell'alchimista che operava al suo fornello.]

 

Ci sono altri alchimisti che fanno la Fermentazione in modo più naturale: sciolgono il Sole e la Luna nel Mercurio, finché si alzano in alto con gli Spiriti, sublimandoli insieme due o tre volte. Quindi ne fanno la loro Fermentazione. È una buona via, ma la rifiutiamo.

 

C'è ne sono altri che fanno scelte più felici, poiché scelgono in parte la vera Fermentazione, essi amalgamano i loro Corpi col Mercurio come per farlo bollire. Costoro hanno una certa conoscenza dei nostri Segreti, ma non quella vera, né in modo perfetto supplemento.

Ma ti voglio insegnare questo Segreto. Ecco come da Corpi imperfetti, puoi fare dei Corpi perfetti in ogni grado. In pratica li devi prima corrompere, distruggendo tutte le loro qualità. Questo modo è quello che noi adottiamo, vale a dire che li altera prima di Fermentarli.

[Si ricade qui nell'abbondanza dei testi; è forse Artéphius che vince la palma d'oro in questo campo – bisogna fare attenzione a quanto ha detto Ripley. Nel I caso, siano i Corpi del Sole e della Luna ad essere considerati come Mercurio; non c'è lievito. Nel II caso, le nature metalliche sembrano unite al Mercurio ma apparentemente, hanno dimenticato lo scioglimento radicale che è necessario nel principio della III opera: la nefandezza che è rievocata nell'ultimo paragrafo.]

 

Del tuo compost fanne Fermentare la quarta parte, vale a dire con una quantità di fermento fatto da tre parti di compost, che sia solo Fermento di Sole e di Luna. Ora se fai il buon maestro, fai in modo che la Fermentazione si faccia così.

 

Fissa l'acqua e la Terra insieme e quando la Medicina colerà e fluirà come cera, gettala sul tuo amalgama. E quando il tutto è mischiato mettilo col tuo Fuoco nel tuo Bicchiere, che sia ben chiuso e sigillato: continua così finché tutto sia fisso e ben fermentato secondo i tuoi desideri. Allora farai la proiezione a tuo piacere, perché questa Medicina sarà perfetta. Puoi fermentare così, sia al bianco che al rosso.

[Il vetro (bicchiere) in questione è il vaso di natura. Secondo l'anonimo che ha scritto Huginus a Barma, Bernard le Trevisan avrebbe descritto meglio la fermentazione. Si può citare questo passaggio che c'illumina sulla natura dei fermenti:

“Il primo è in Ermes (lib 7 del suo Trattato sui fermenti e la fermentazione) dove si legge che il fermento è della stessa sostanza della sua pasta, più chiaramente, che il fermento dell'oro è Oro, ed il fermento della Luna è Luna. Il secondo è fondato su questo assioma naturale: la sostanza che cerchiamo, è la stessa di quella dalla quale la estraiamo. Arnaud di Villeneuve dice la stessa cosa nel libro primo del suo Rosario (ch. 7) sebbene si esprima diversamente” [Huginus a Barma].

In altri testi ci sono delle riflessioni simili - è chiaro che non occorre aggiungere niente di estraneo nel Vaso dell'opera. Sull'opera di Ermes, il Rosario dice questo:

“Ermes dice nel settimo trattato del sole: Figli miei . Ci sono sette corpi dei filosofi: Il primo è il loro oro eccellente, che è il Re ed il principio. La terra non lo corrompe, i corpi comburenti non lo bruciano, l'acqua non lo altera, perché nella sua totalità è equilibrato e la sua natura è calda, fredda, umida e secca. Non c'è niente in lui di superfluo o di mancante. Ecco perché i filosofi l'hanno mostrato e l'hanno celebrato dicendo che l'oro è tra i corpi come il sole è tra i pianeti per la sua luce ed il suo splendore. È per lui infatti che i vegetali germogliano nella terra e che tutti i frutti col permesso di Dio sono portati a maturazione. Nel mondo corporale l'oro parimenti contiene e vivifica i corpi. È il fermento dell'elisir dell'opera. Così come la pasta non fermenta e non cresce senza fermento, così, quando imbianchi, sublimi e purifichi i corpi, dai quali ne estrai la sconcezza per poi unirli e mescolarli insieme, pasta e fermento, osservi come il fermento della pasta non è altro che la pasta stessa. Spalmate di conseguenza ed osservate se il fermento della cosa non provenga dalla natura di questa. È la chiave di tutti i filosofi. Prima bisogna aspettare che il fermento imbianchi il prodotto, impedendone la combustione, conserva la tintura affinché non fugga, addolcisci i corpi. Fai in modo che penetrino gli uni negli altri e si uniscano, questo è lo scopo dell'artigiano. Con la sua scienza i corpi si purificano e l'opera viene condotta alla perfezione, col permesso di Dio.

Raymond Lulle dichiara: Adesso nella seconda parte la pietra si colora, si fissa e fermenta. Il fermento della pietra al bianco è l'argento, quello della pietra al rosso è l'oro, come ci viene mostrato dai filosofi, perché senza fermento non compaiono né il sole né la luna, ma un solo corpo della loro natura. Unisci quindi il fermento con lo zolfo affinché possa generare il suo colore fino al suo peso, il suo sapore e la sua sonorità, perché tutti i simili generano il proprio simile. Difatti il fermento, in quanto sole colorato, tramuta il suo zolfo in medicina permanente e penetrante. Ecco perché un filosofo dice: colui che avrà saputo tingere lo zolfo e l'argento vivo, è giunto al grande arcano. Ecco perché è importante che il sole e la luna siano nella tintura e che siano il fermento dello spirito stesso, dell'acqua permanente e dell'argento vivo. Per mezzo di questa acqua le nature devono essere fissate e nutrite con l'aiuto del caldo naturale, finché giungano al loro fissaggio e alla loro fusione perfetta. In seguito verrà il regime della congiunzione della pietra col suo fermento, affinché l'opera sia stata condotta a completamento e non una sola volta, perché questo non è il disegno della natura ma è con una copula ben fatta, che si coagula poco a poco e per mezzo della quale si realizza una medicina uniforme. Ecco perché questa copula avviene prendendo delle parti sottili trasmutate e cambiate nella forma e nell'essenza spirituale. Perché è scritto che un corpo grossolano non può unirsi ad un corpo semplice, né un corpo semplice ad un corpo grossolano, a causa delle loro nature contrarie, a meno che il corpo grossolano non si tramuti in finezza per mezzo del suo spirito semplice. Allora saranno idonei ad essere mescolati” [Il Rosario dei Filosofi, la Fermentazione dei filosofi].

Se abbiamo citato questo lungo passaggio, è perché contiene notizie capitali sul modo in cui gli alchimisti potevano smarrire lo studente. È stato detto chiaramente, per esempio, che il fermento della pietra non è altro che la “pasta”, questo equivale al Mercurio.

Vediamo questo estratto di Huginus a Barma:

“Quando il biancore è giunto al suo grado di fissità e alla sublimazione o perfezione, acquista con una determinata fermentazione conosciuta dai Filosofi, una tintura ottenuta con i quattro corpi inferiori ed una medicina che estirperà radicalmente le malattie del suo genere, qualche fissità che i corpi umani hanno acquisito; perché il bianco e il rosso provengono dal Mercurio stesso” [chap. XLV]

Cos'è questo bianco e questo rosso, se non lo stesso Zolfo? La fermentazione appare come la nutrizione della pietra, essa li moltiplica o li aumenta a suo piacimento.]

 

Perché come la crescita del frumento messo nella pasta richiede il fermento, che chiamiamo lievito, affinché possa avere il suo gusto naturale di pane per servire da cibo all'uomo; così fermenterai la tua Medicina affinché possa avere il gusto del puro Fermento, per sopportare continuamente ogni esame, come il Fermento che è d'oro.

[Questo brano di Huginus a Barma è essenziale in per individualizzare due tipi differenti di fermentazioni, le quali ci permettono di comprendere il seguente paragrafo di Ripley:

“Non dimentichiamo tuttavia di osservare che ci sono due specie di fermentazione. Una riguarda la qualità e l'altra la quantità. Per la prima, bisogna osservare la proporzione geometrica; nella seconda, la proporzione aritmetica. Una è differentemente uniforme, l'altra uniformemente deforme. Una proviene dalla cosa sciolta, l'altra dalla cosa congelata della Natura, infine nella prima, se non osservate esattamente la proporzione dei pesi, tenterete inutilmente di eseguire l'opera; il vostro compost proverebbe la sorte di quelli che subiscono il caldo naturale, soffocata da un eccesso di cibo, o da coloro che per mancanza di alimenti muoiono d'inedia.” (chap XLIX)]

 

Sappi anche che ci sono tre tipi di Fermentazioni, due sono dei Corpi naturali, alterati come ho detto. Il terzo, molto Segreto è la prima Terra con la sua Acqua verde. Ecco perché, quando il Leone avrà sete, dagli da bere, finché il suo corpo scoppi.

[Ecco un'altro estratto del Rosario che viene al momento giusto:

“Ecco quello che dichiarano i filosofi, quando dicono ad un certo figlio che la verità è la mescolanza perfetta dell'unione dei corpi, mescolati e tramutati, uniti tra loro per mezzo di parti indivisibili. Questa esigenza nasce per l'evidente ragione che la mescolanza o l'unione non può avvenire senza alterazione, questo consiste nel rendere il corpo sottile e ridurlo in una forza spirituale. I filosofi dichiarano in proposito che la medicina è perfetta se passa da una forma ad un'altra forma cristallina. Ma apparirà che queste lame sono composte uniformemente di parti naturali e sottili unite per mezzo dell'intelligenza naturale. Senza divisione di queste parti, una tale cosa non si può fare senza che la natura sia stata resa sottile ed omogenea. Ecco perché conviene che questa materia diventi molto sottile e che tutte le parti uguali in natura siano mescolate con l'acqua. Così tu potrai vedere questo con la tua intelligenza, quando avrai prodotto un unico corpo trasparente, che presenta un aspetto di continuità per la congiunzione o la mescolanza di numerose parti senza divisione, discontinuità o termine, offrendo uno spessore unico ed una figura trasparente in tutte le sue parti. Così, figlio mio, possiederai un segreto che non è piccolo. Illumina il corpo prima di introdurre l'anima, perché diversamente non potrai mai ricevere o trattenere lo spirito. Così parla Raymond Lulle.

Il filosofo Calid: nessuno ha mai potuto tingere la terra scanalata se non con l'oro. Ecco perché Ermes dà questa prescrizione: seminate il vostro oro nella terra scanalata che con la calcinazione è diventata ignea, sottile ed aerea. Seminiamo l'oro in questa terra dunque quando gli applichiamo la sua tintura. Ma l'oro non può mai tingere perfettamente un altro corpo se non sé stesso. In verità, questo non può accadere se non è stato completato dall'arte.

L'oro è il fermento dell'opera senza che si operi invano. È come il lievito nella pasta, il caglio nel formaggio, il muschio negli aromi. È con lui che si compone il grande elisir, perché illumina e preserva dalla combustione, questo è il segno della perfezione. Sappi che senza oro l'opera non è né completata né migliorata, perché l'oro è la museruola dell'argento vivo, nessuno congela l'argento vivo se non è nel corpo della magnesia, dove uno è fisso, l'altro volatile e l'oro stesso è il terzo. L'oro riceve le tinture dagli altri due. La tintura al rosso e l'argento vivo trasformano ogni corpo in lui. Ecco perché qualcuno ha detto: se non metti l'oro nell'oro, non farai niente.

Arislee: sappi che devi mettere un poco di oro nella composizione, ne estrarrà una tintura bianca trasparente. Per fermento del sole si intende lo sperma dell'uomo e per fermento della luna, lo sperma della donna. Partendo da essi abbiamo subito il coito, poi sopraggiunge una generazione vera e casta. Il fermento dell'oro è l'oro, come il fermento del pane è il pane. Come nella fabbricazione del pane un poco di fermento fa sollevare e fermentare una grande quantità di pasta, così una piccola quantità di terra contenuta in questa pietra basta a nutrire la pietra tutta intera.” [Il Rosario, la Fermentazione dei Filosofi, seguito]

È rievocato da un lato un corpo cristallino, di tipo trasparente; dall'altro, il richiamo incessante che solo l'oro può assicurare la tintura. Bisogna meditare sulla frase “nessuno congela l'argento vivo se non è nel corpo della magnesia, dove uno è fisso, l'altro volatile e l'oro è il terzo”; vengono rievocati i tre principi: il corpo fisso della magnesia non è altro che lo Zolfo bianco o tintura di oro che “brucia” o consuma in un certo modo lo Zolfo rosso, velato sotto la parola “oro” – su questo argomento, abbiamo visto che l'oro poteva intervenire solamente negli scioglimenti aurici, in un primo per la via umida, che era una delle tappe nella cornice della preparazione degli strass colorati, la via della porpora di Cassius – l'insieme volatile non è altro che il Mercurio, ed infine l'oro è il principio Zolfo rosso. Del resto, Arislee sembra confermare che l'oro è rievocato solamente a titolo di simbolo poiché dice “per fermento del sole si intende lo sperma dell'uomo e per fermento della luna, lo sperma della donna” questo richiama i due Zolfi.]

 

La vera Fermentazione è dunque come ti ho detto un'incorporazione dell'acqua col Corpo, egli ristorante il naturale caldo ed odore, con gusto e colore, per reintegrazione di cui i Corpi prendono impressione per gli Spiriti, e che un aiuto all'altro di avere ingressione. Perché come i Corpi nella loro composizione naturale, non possono fare vedere al di fuori gli effetti delle loro qualità, finché siano diventati Spiriti, o siano spirituali. Così gli Spiriti non possono rimanere fermamente coi Corpi, che non siano primariamente proporzionalmente confixes. Perché i Corpi insegnano agli Spiriti di sopportare il Fuoco e di rimanere, e gli Spiriti di entrare nei Corpi, secondo il tuo desiderio. [Cyliani, all'inizio del XIXe secolo, évoqueen questi termini le fermentazioni nel suo Ermes Dévoilé:

“...misi tutto lo scioglimento a fermentare in un pellicano per quaranta giorni, all'estremità del quale, si precipitò per l'effetto del caldo interno della fermentazione una materia nera. Ecco perché mentre distillai senza fuoco, migliorando quanto mi fu possibile, il liquido prezioso sul quale galleggiava la materia che contiene il suo fuoco interiore, la misi in un vaso di vetro bianco, molto chiuso e ben sigillato, in un luogo umido e freddo”.

Ma vediamo che in questa operazione, la fermentazione si trova ad un'epoca nettamente anteriore a quella che viene rievocata in altri testi.]

 

Ecco perché tu farai, con l'Oro fermentare il tuo oro con la sua stessa Acqua, intendo la Terra purgata, che non è altra cosa che elemento con Elemento, lo spirito di vita che va solamente tra due; perché come si vede la magnetite attirare il ferro, parimenti la nostra Terra per natura attira in basso la sua Anima portata in alto dal vento.

 

Così il vento conduce fuori la tua Anima, riportandola poi dentro, mischia Oro con Oro, vale a dire miscela elemento con Elemento, affinché tutti possano sopportare il Fuoco; perché la Terra è il Fermento dell'acqua e l'acqua lo è similmente della Terra. La Fermentazione deve essere fatta in questo modo.

[L'anima portata dal vento non è altro che lo Zolfo rosso sublimato nel Mercurio, che è l'aria dei Saggi – l'anima della Pietra- (Fulcanelli, DM, II). La Pietra al rosso appare allora, solamente come una composizione fatta di terra e di acqua, vale a dire di zolfo e di mercurio fermentato con l'oro (Pernety).]

 

La Terra è anche Oro ed Acqua, non quello comune, ma il nostro elementare, tuttavia occorre che il Sole vada lì affinché possa essere alterato e preparato dalla nostra Acqua, per essere unito profondamente con le altre nature come ti ho già detto.

[Un manoscritto anonimo dice che:

“Alcuni Filosofi si sono così espressi. Morien dice: occorre che si noti qualche acidità e che abbia un odore di sepolcro. Philalèthe dice che occorre che sembrino come occhi di pesce... e come schiuma; perché è il segno che la materia fermenta e bolle. Questa fermentazione... si fa dal nostro fuoco segreto che è il solo agente che possa aprire, sublimare e putrefare”. [Il Gabinetto Ermetico]

Qui vediamo ancora spuntare un'allusione alla nefandezza in corrispondenza della fermentazione, ma questo accade perché probabilmente questa fermentazione interviene solamente se la materia ha subito già uno scioglimento radicale.]

 

Tutto ciò che ho detto dell'oro, si intende anche per l'argento, perciò occorre che lo putrefaccia lo alteri prima che fermenti la tua Medicina al bianco.

Ricordati bene tutto ciò che ti ho detto: rinnova il Sole e la Luna, affinché possano avere le qualità della quintessenza e della natura, così la loro tintura rinnoverà per sempre tutti i corpi.

 

C'è ancora una via eccellente che ha un'altra operazione. Facciamo un'Acqua molto profumata con la quale tramutiamo ogni Corpo in olio che fa anche la Medicina fluente. Questa Acqua la chiamiamo “Quintessenza”, essa guarisce nell'uomo ogni malattia. Ma deve essere preparata secondo le basi che vi ho dato e secondo la mia dottrina che è la nostra calce. Perché quando i nostri Corpi sono calcinati, questa Acqua li scioglierà subito in olio. Ecco perché produce un olio di Sole e di Luna che è un Fermento profumato all'olfatto.

 

Ti assicuro, che non ho mai trovato in Inghilterra un uomo che mi abbia insegnato, anche un poco, questo modo di fermentare che ti insegno in questo capitolo.

[Sulla fermentazione, consultate anche: Vetriolo - Composto degli insiemi - Tesoro dei tesori - Notate che anche questi tre testi, parlano del vetriolo verde, composto dal salnitro e dall'aceto; si rievoca anche l'acetato di potassa.]

 

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