Argomento:Alchimia


Documento senza titolo

La Moltiplicazione

di George Ripley
traduzione da testo francese a cura di Giuseppe Barbone

prodotto per Esonet.it


Undicesima Porta

La Moltiplicazione è un aumento del perfetto Elisir, in virtù e quantità, sia al bianco che al rosso ed è la cosa che fa aumentare la Medicina in ogni grado, colore, odore, quantità e virtù.

La causa del per la quale la tua Medicina può aumentare indefinitamente, è perché quando un Fuoco è acceso non si spegne più, rimanendo con te come il Fuoco nelle case. Così è lui nella nostra Medicina, moltiplicata nelle sue virtù.

 

Chi è ricco di Fuoco, che ne abbia tanto o poco, può moltiplicarlo a suo piacere. Così chi è ricco ed ha una parte della nostra Medicina e del nostro Elisir, può moltiplicarli all'infinito. La prima via di Moltiplicare è quella di sciogliere spesso la nostra polvere secca, facendo spesse volte anche dei Congelamenti. Così aumenterai virtù e bontà. [Più che una moltiplicazione, si tratta di un incremento che segue l'inizio della coagulazione dell'acqua mercuriale, come dire della cristallizzazione . Ecco ciò che dice l'anonimo nello Huginus a Barma:

Moltiplicazione . La Moltiplicazione si fa così: prendete una parte della vostra polvere rossa fissa, e dieci parti del mestruo, metteteli in un vaso o matras; si baceranno sul campo. Sigillate ermeticamente il vaso, mettetelo nell'Athanor. Fate tutto come è stato detto sopra, finché avrete la nefandezza nel globo di legno, i colori variano dalla coda di pavone nel secondo globo, al colore rosso nel primo. Potrete se lo desiderate, moltiplicare una seconda ed una terza volta procedendo nello stesso modo. Nella prima operazione, una parte della polvere ne tingerà dieci di metallo, nella seconda, una parte ne tingerà cento e nella terza, mille. Ma per paura di annoiarvi in questo lavoro, sappiate che occorrerà sempre meno tempo per le ultime operazioni rispetto alle prime, perché mettendo solamente il vaso col globo di quercia nell'Athanor per tre giorni, vedrete apparire il colore nero. Parimenti col globo traforato dove si mette il vaso sulle ceneri, tutti i colori, fino al verde, appariranno nello spazio di tre giorni; infine nel primo globo dove si copre il vaso di sabbia, tre altri giorni vi basteranno per portarlo al colore rosso.”

 

[Questo capitolo della Moltiplicazione rappresenta una complessa allegoria e vi confessiamo di non averne ancora carpito il mistero, sempre che ce ne sia uno; perché questo passaggio potrebbe essere anche solo un'allegoria spirituale. I nostri Moderni Filosofi, Fulcanelli ed E. Canseliet, non ci sono qui di nessun aiuto; essi si sono accontentati di ricordarci quanto di essenziale dicono i testi classici ma si sono ben guardati dall'improvvisare su questa variante pericolosa.]

 

La seconda via moltiplica sia in virtù che in qualità, con continue Fermentazioni, come ti ho mostrato anche nel capitolo della Cibation, oppure tu potresti conoscere il modo di moltiplicare la tua Medicina infinitamente con il Mercurio.

Ma se vuoi sciogliere e fermentare insieme, la tua Medicina sarà la migliore, in bontà ed in quantità, e tu puoi moltiplicarla ed aumentarla in modo tale che essa crescerà nel tuo Vaso come un albero, che è propriamente quello di Ermes dal quale con un grano se ne può moltiplicare mille se saprai fare saggiamente la Proiezione. [Uno che ha parlato apertamente e più volte della moltiplicazione, è Jean D'Espagnet . Vediamo questi passaggi, estratti dall'opera segreta di Ermes:

“In quanto ai mezzi materiali, o quelli che riguardano la materia della pietra, ce ne sono di diversi gradi; perché alcuni successivamente si estraggono dagli altri. I primi sono il mercurio, sublimato filosoficamente, ed i metalli perfetti. Sebbene questi siano gli ultimi nell'operazione della natura, prendono il posto dei mezzi nell'operazione filosofica. Da questi primi sono estratti i secondi, per comprenderci, i quattro elementi, che sono circolari e fissi; da questi secondi si generano i terzi, più chiaramente: i due tipi di zolfi, la cui moltiplicazione è il termine della prima fase del lavoro”. [cap. 62]

Sembra che qui, la moltiplicazione coincide con la congiunzione dei due Zolfi.

“Il fuoco non naturale si converte per i gradi successivi di digestione nel fuoco naturale, che aumenta e moltiplica. Tutto il segreto consiste nella moltiplicazione del fuoco naturale che non può da solo, con le sue sole forze, né agire né comunicare una tintura perfetta ai corpi imperfetti; perché basta solamente per sé, e non ha niente da dare di suo. Ma, moltiplicato dal fuoco non naturale che abbonda meravigliosamente in virtù di moltiplicazione, se agitato con più forza si distende molto al di là dei limiti della natura, tingendo e perfezionando i corpi estranei ed imperfetti, per mezzo della tintura che ha succhiato da questo fuoco prezioso che gli è stato aggiunto.” [cap. 96]

Qui è stato richiamato il fuoco di natura come principio di moltiplicazione, come dire di incremento. Questo incremento non può essere fatto che con una lunga cozione, quella con cui i testi sono concordi. L'impressione è rinforzata dal seguente ammonimento:

“Ora questo fuoco di tintura è nascosto nella radice e nel centro dell'acqua, dove si manifesta con due tipi di effetti, con lo scioglimento del corpo e con la moltiplicazione.” [cap. 97]

Il dubbio non appare allora possibile. Allo scioglimento (dissoluzione) succede la coagulazione dell'acqua mercuriale, velata da questo aggettivo di moltiplicazione. Un ultimo passaggio ci permette di avere un'idea del mediatore di questa moltiplicazione:

“[...] Ora la sorgente della moltiplicazione è nel Principe dei lumi che per la molteplicità infinita dei suoi raggi, genera ogni cosa in questo mondo, ed avendoli generati li moltiplica, versando nei loro semi una virtù moltiplicata”. [cap. 133]

Cosa indica lo Zolfo rosso, sciolto e sublimato nel Mercurio. Questo ci permette di concepire la moltiplicazione come un incremento progressivo delle parti separate dai due Zolfi, simboleggiate inizialmente dal colore bianco – lo pseudo Elisir al bianco – poi dal colore rosso. Salomon Trismosin è sulla stessa riga delle nostre osservazioni:

“Il vero caldo richiesto per questi effetti deve essere né più né meno ardente come quello del sole, vale a dire mediocre e temperato, perciò il fuoco lento è speranza di riuscita, egli rende perfette tutte le cose; dice l'Accozzaglia: ma questo caldo necessario per la nostra operazione è quello del segno dei Gemelli, quando i colori sono venuti al bianco, la moltiplicazione deve apparire fin quando la Pietra arriva ad una perfetta siccità.” [Toyson d'oro]

E conferma che la “moltiplicazione” è concepibile solamente con la scomparsa progressiva del Mercurio, confermata dalla siccità della Pietra. Abbiamo avuto l'opportunità di dire nella sezione Olimpo ermetico, che il segreto di questa moltiplicazione avveniva nel cielo chimico, nel segno dei Gemelli.]

 

Come lo Zafferano quando si polverizza viene a poco a poco temperato col liquore, che si aggiunge dopo con più grandi quantità perché è grosso per sua natura. Così più il nostro Elisir sarà Moltiplicato, più la sua Medicina si estenderà. Moltiplicalo sempre nel tuo Vaso, sempre più, nutrendolo di Mercurio fino alla fine dei tuoi giorni e tu sarai sempre ricco . [Dom Pernety ha dedicato un capitolo delle sue Favole al mistero di questa moltiplicazione:

“La moltiplicazione – Si intende per moltiplicazione Filosofica, un aumento in quantità ed in qualità, di uno e dell'altro al di là di tutto ciò che ci si può immaginare. Quella della qualità è una moltiplicazione della tintura per una corruzione, una volatilizzazione ed un fissaggio reiterato per quante volte piace all'artista. Il secondo aumenta solamente la quantità della tintura, senza aumentare le sue virtù. Il secondo zolfo si moltiplica con la stessa materia di cui è stato fatto, aggiungendoci una piccola quantità del primo, secondo il peso e la quantità richiesta. Ci sono tuttavia tre modi per fare la moltiplicazione, se crediamo a D'Espagnet che li descrive nel seguente modo: La prima è di prendere una parte dell'elisir al rosso perfetto, che si mischia con nove parti della sua acqua rossa; si mette a bagno nel vaso, per farlo sciogliere nell'acqua. Dopo la soluzione, si cuoce questa acqua finché si coagula in una materia simile ad un rubino; si inserisce poi questa materia come un elisir. Fin da questa prima operazione la medicina acquista dieci volte le virtù che aveva prima. Se si ripete questo stesso procedimento una seconda volta, aumenterà di cento; una terza volta di mille, e così via sempre per dieci.

Il secondo modo è di mischiare la quantità che si vuole di elisir con la sua acqua, custodendo tuttavia le proporzioni tra l'uno e l'altro, e dopo aver messo il tutto in un vaso ben sigillato, scioglierlo a bagno, servite tutto il regime del secondo, distillando successivamente gli elementi con i loro stessi fuochi, finché il tutto diventi pietra. Si incèra l'uno nell'altro, e la virtù dell'elisir si centuplica fin dalla prima volta; ma questa via è più lunga. La si ripete più volte, come la prima, per aumentarne sempre più la forza.

La terza è infine propriamente la moltiplicazione in quantità. Si proietta un'oncia dell'elisir moltiplicato in qualità su cento once di mercurio comune purificato; questo mercurio messo su un piccolo fuoco si tramuterà presto in elisir. Se si getta un'oncia di questo nuovo elisir su cento once di altro mercurio comune purificato, diventerà oro molto fine. La moltiplicazione dell'elisir al bianco si fa nello stesso modo, prendendo l'elisir bianco e la sua acqua, al posto dell'elisir rosso. Più volte si ripeterà la moltiplicazione in qualità, più avrà effetto nella proiezione; ma non del terzo modo di moltiplicare di cui abbiamo parlato; perché la sua forza diminuisce ad ogni proiezione. Si può spingere tuttavia questa reiterazione fino alla quarta o quinta volta, perché la medicina sarebbe allora così attiva e così ignea, che le operazioni diventerebbero istantanee, poiché la loro durata si accorcia ad ogni reiterazione; la sua virtù è abbastanza grande alla quarta o quinta volta per colmare i desideri dell'artista, poiché, fin dalla prima, un grano può convertire cento grani di mercurio d'oro, al secondo mille, alla quarta centomila, ecc. Si deve vedere questa medicina come il grano che si moltiplica ogni volta che lo si semina” [Favole egiziane e greche, Della Moltiplicazione]

Ahimè, quanti modi di operare, confessiamo che è molto difficile accettare i punti di vista di Pernety. Per adesso, solo il modo di Trismosin sembra concordare con la ragione. È curiosamente, forse Cyliani, che ci permetterà di avere un'idea più precisa di questa moltiplicazione:

Moltiplicazione - [...] Non descriverò qui delle operazioni molto curiose che ho fatto, con mio grande stupore, nei regni vegetale ed animale, così come il mezzo di fare il vetro malleabile, delle perle e delle pietre preziose più belle di quelle naturali, seguendo il procedimento indicato da Zaccaria, servendosi dell'aceto e della materia fissa al bianco, e di grani di perle o di rubini pestate molto fini, modellandoli fissandoli con il fuoco della materia, non volendo essere spergiuro mi è sembrato qui di passare i limiti dello spirito umano”. [Ermes Dévoilé]

Ermes Svelato è un testo abbastanza astruso, c'è abbastanza di che stupirsi su queste riflessioni che raffigurano il capitolo della moltiplicazione. Flamel si è espresso anche sulla moltiplicazione per trovare una spiegazione in relazione della favola:

“Si sono serviti ancora di questa perifrasi quando, per significare la Moltiplicazione della Pietra, l'hanno simulato con un Serpente Hydra al quale, se si taglia una testa, gliene rinascono dieci. Perché la Pietra aumenta sempre di dieci volte quando gli si taglia questa testa di Corvo, che si annerisce, ed imbianca, in pratica: la si scioglie di nuovo e dopo la si ricoagula.” [Fig Hiér.]

Queste azioni successive non sono, dopotutto, che l'espressione “solve e coagula” che riassumono la totalità del processo alchemico. Si tratta della favola dell'Idra di Lernia, il dodicesimo dei Dodici Lavori di Ercole. Il soggetto della Favola è un serpente Pitone, o questa Idra, nata da Tifone e da Echidna, che viveva in una caverna vicino al lago di Lernia. Abbiamo ricordato questa leggenda in due sezioni: Guardie del corpo ed Introïtus, VI. Flamel ci dice qualcosa in più in questo altro passaggio:

Nessuno ha mai parlato della Moltiplicazione tanto quanto i Filosofi che hanno velato il loro dire con i comuni termini dell'Arte. Opera, Fermento, Solve, Coagula. Hanno parlato di aprire e sciogliere un corpo (il quale è sempre duro e fisso) molle e fluido come l'acqua, rinchiuderlo e legarlo, poi farlo coagulare con una cottura più forte, facendolo poi tornare nella forma di corpo”. [Fig Hiér]

Quello che ci fa pensare di essere sulla via giusta, è che l'operazione della Moltiplicazione non è altro che un lento murissement della Pietra che esordisce, come abbiamo detto più in alto, con una fase instabile dove essa ruba la stella e viceversa. Vedete anche la nota 71 del commento delle Fig. Hiér. dove parliamo dei Ripley's Scrowles. Notiamo anche che è la Pietra stessa che sembra agire come fermento del suo incremento – vedere Cambriel – Rete di Arianna, cap. VIII – Verbum. Notate che sebbene gli alchimisti non intendono solo la moltiplicazione della Pietra, ma anche quella del Mercurio, come Alberto il Grande - “Composto”. In quanto a Giacomo Tol – Via del cielo chimico – ci dice che la moltiplicazione si trova scritta nel Chiave XII di Filosofia di Basilio Valentino, là dove viene richiamato il Leone verde.]

 

Ma sii uomo di bene che teme e serve Dio, non offenderlo e pecca meno che puoi. Ricordati soprattutto dei poveri e sii con loro caritatevole, affinché Dio ti sia misericordioso.

 

torna su







Questo Articolo proviene da Esonet.it-Pagine scelte di Esoterismo
http://www.esonet.it

L'URL per questa storia è:
http://www.esonet.it/modules.php?name=News&file=article&sid=951