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Argomento:Massoneria

MassoneriaLe tre Soglie d’Iniziazione: Parte Seconda - La creazione del Destino dell’Uomo: disorientamento, orientamento e ri-orientamento della Psiche - Il Gran Caduceo del Rito Scozzese

I Precetti Massonici sono contenuti in un Catechismo minore che forma il corpo dei Misteri Minori e in un Catechismo maggiore che si riferisce al corpo dei Misteri Maggiori. Questi ultimi costituiscono la terza Soglia d’Iniziazione.
Misteri Minori e Misteri Maggiori hanno obiettivi sovrapponibili quindi eguali. Quello che muta sono la qualità dei termini e la diversa profondità di pensiero nei medesimi concetti.

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Imago Templi /6.8

di Athos A. Altomonte

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Sommario: Le tre Soglie d’Iniziazione: Parte Seconda - La creazione del Destino dell’Uomo: disorientamento, orientamento e ri-orientamento della Psiche - Il Gran Caduceo del Rito Scozzese

 

Le tre Soglie d’Iniziazione -  Parte Seconda

I Precetti Massonici sono contenuti in un Catechismo minore che forma il corpo dei Misteri Minori e in un Catechismo maggiore che si riferisce al corpo dei Misteri Maggiori. Questi ultimi costituiscono la terza Soglia d’Iniziazione.

Misteri Minori e Misteri Maggiori hanno obiettivi sovrapponibili quindi eguali. Quello che muta sono la qualità dei termini (forma d’espressione) e la diversa profondità di pensiero nei medesimi concetti (penetrazione intellettuale all’ignoto).

Cercherò di rendere chiare queste affermazioni.

 

La Scuola d’Iniziazione propone da sempre a tutti gli uomini, anche ai meno specializzati, i rami che compongono la sua Scienza.

Si è quindi manifestata la necessità alle prime Guide di creare una trasposizione della Verità iniziatica in linguaggi semplici ed assimilabili per ogni livello (o Casta) d’umanità, anche le più semplici e sprovvedute.

I risultati di quell’opera si possono ancora oggi riconoscere nei miti e nelle allegorie giunte sino a noi. Ne sono un esempio le parabole ad uso dei più maturi, certe fiabe costruite per i più semplici ed i linguaggi simbolici, considerati e proposti ai Membri più avanzati della Gerarchia iniziatica dell’Ordine.

Molti Maestri furono in seguito istruiti all’uso di quei metodi, che divennero con l’uso, regola generale.

Catechismo minore è rivestire una realtà manifesta o immanifesta con vocaboli, concetti e caratteristiche umane. Ecco perché viene considerato sì Mistero (il soggetto) ma Minore (per le caratteristiche antropocentriche).

Per rendere, su quest’argomento, un esempio ai Fratelli che istruiscono, i Maestri Iniziati propongono generalmente le tre qualità energetiche principali del nostro Universo.

Alla prima Soglia d’Iniziazione quella triplice manifestazione viene rivestita completamente con caratteristiche umane: perché l’uomo che vive a quel livello vi si possa riconoscere rispecchiandovisi.

Ecco apparire nell’emanazione, il concetto di Padre, Creatore e Grande Architetto. Tutti termini che rispondono all’immagine di comando, di legge e di giustizia, fatta o da compiere.

Per la forza che nello Spazio quell’emanazione trattiene, venne coniato il termine exoterico di Grande Madre. Termine che risponde immediatamente nella mente dell’uomo-astrale, all’idea d’attrazione e protezione «che sovrasta e determina». Da qui i termini entrati nelle tradizioni delle Nazioni, di Madre Terra, Madre Natura, Madre Spazio.

 

La creazione del Destino dell’Uomo: disorientamento, orientamento e ri-orientamento della Psiche

Il Moto Intelligente nella Forma (Universale) è l’effetto nato dalla manifestazione dell’Uno e del Due ed è l’Entità cosmica che produce l’evoluzione (il Moto) compenetrandosi in tutti i livelli (energetici) dei Mondi e di cui l’uomo percepisce la presenza solo dei primi 5: il Mondo Minerale, il Mondo Vegetale, il Mondo Animale (Astrale o del Desiderio), il Mondo del Pensiero (della Psiche) ed il Mondo Spirituale.

Oltre questi 5 anche la percezione più avanzata dell’uomo non ha più potere, quindi a quel "tetto", anche se in continua espansione, l’uomo circonchiude i confini del proprio universo. Ma, quei "confini" e quel "tetto" sono solo frutto del miraggio percettivo d’una visione, la cui potenzialità può essere ancora immensamente sviluppata.

Tornando a quella terza Entità d’Aspetto, essa venne indicata dalle dottrine exoteriche d’oriente col termine di Figlio mentre le exoteriche occidentali, che negano la presenza nel loro "sacro" del femminino e quindi della Madre - forse perchè femminine esse stesse - coniarono il termine neutro di Spirito Santo. Ma questo distinguo per l’esoterista è, per ora, un elemento di nessuna importanza rispetto all’economia generale della propria ricerca.

 

La mente inferiore dell’uomo, come ogni altra materia concreta, tende naturalmente all’inerzia ed al contatto col moto - "che rompe la quiete della Forma" - dell’energia evolutiva del III Aspetto (d’Attività Intelligente), reagisce opponendovisi. Questa resistenza "a ciò che deve mutare" ed a "tutto ciò che muta" è una tipica espressione della mente astrale distaccata dalla realtà universale e fattore centrale di nascita della Contro-Iniziazione.

Per tutta la sua vita la mente inferiore ed il desiderio profano, sono in perenne lotta con l’energia del III Aspetto perché nulla muti e si trasformi ma, se questo deve proprio avvenire che avvenga il più tardi possibile. E questo naturalmente è semplice demenza astrale.

La lotta che la mente del Profano ingaggia col III Aspetto cosmico, "perché nulla abbia a cambiarsi" proteggendo l’illusione dello Statu Quo, aggiunge cahos personale al Mondo di Chaos producendo quell’effetto molto temuto dall’uomo: il proprio Destino.

La tollerabilità dell’uomo a quel destino è direttamente proporzionale all’uso della (propria) energia inferiore ch’egli vorrà dirigere pro o contro quell’onda di Vita.

Se è vero, come è vero, che nel mondo fisico «ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria», questo avviene nell’uomo, solo non tenendo conto del potere dell’elemento vivo ch’egli è in grado di esprimere con la propria Volontà. Quell’elemento infatti, può mutare quei termini e quei rapporti chiamati impropriamente destino.

Per rispondere a "come" ciò sia possibile, ricorreremo all’ausilio della Filosofia Iniziatica.

Dal disorientamento di Chaos s'organizza, per quell’elemento Volontà, l’orientamento sul piano orizzontale della mente attraverso la ragione; organizzarlo poi con l’uso della logica nel ri-orientamento, che interessa attraverso l’intuizione, il piano verticale dell’uomo sino al raggiungimento del proprio intelletto.

Tornando al concetto di tollerabilità degli effetti, potremo limitarci a quanto espresso nel Teorema per il quale:

 

Disorientamento è l’opposizione al Moto evolutivo dell’onda di Vita (il III Aspetto cosmico) che crea il conflitto, che manifesta l’illusione e che determina quello squilibrio che produce il dolore (leggi: malattie), perchè tutto questo è incompatibile con l’Armonia a cui tende la Legge d’Economia nell’Universo (vedi Legge d'Economia).

Quest’ultima Legge regge la manifestazione di tutti i Mondi. L’Universo "totale" e non solo del nostro, che ne è solo un minimo dettaglio. La Legge d’Economia, per la quale nulla si crea come nulla si distrugge, è la Legge su cui si regge l’Attività del III Aspetto cosmico: il Grande Costruttore. Maestro e Guida di tutti i maestri costruttori d’ogni livello, che lavorano alla Grande Opera Bianca del Grande Architetto.

Per combattere il disorientamento, l’iniziato opera in se stesso attraverso un processo di ragionamento e di logica (la tecnica della meditazione dei FF. d’oriente), che lo rende consapevole di riconoscere le proprie reali dimensioni e capacità. Si determina e si prospetta allora, attraverso l’individuazione dei propri "punti di forza", la direzione più conveniente perchè la più compatibile alle proprie caratteristiche, qualità e, soprattutto, alle vere esigenze di quella Personalità legata al Progetto dell’Ego.

Questo dà inizio, tramite un primo e reale Libero Arbitrio (vedi Libertà di scelta e libero arbitrio), a convogliare l’attenzione e l’energia (l’energia segue il pensiero) verso quel punto fisso che consente fermando il chaos personale, il primo orientamento.

 

Orientamento è l’aver tacitato nel proprio dominio personale, il conflitto degli opposti sino ad averli resi complementari nel trarci nella direzione voluta; verso il punto di mezzo tra l’asse orizzontale e l’asse verticale del Sigillo di Hiram.

Punto geometrico noto solo ai Figli della vedova (i Maestri Liberi Muratori) e punto d’intersezione, dove nasce la Rosa dei Principi Rosa+Croce. L’ora et labora dei mistici.

La mancanza di conflittualità determina l’inizio di una "chiara visione" del Percorso attraverso l’Opera, la nascita della tolleranza ed il forgiare la determinazione del proprio carattere nel saper attendere l’apparire dei giusti cicli-ritmi e cadenze (VII Aspetto cosmico). Ciò porta "all’esser paziente" l’Iniziato e quella pazienza, al saper attendere il momento propizio in condizioni determinate da aspetti a noi superiori. Questo ulteriore "gradino", conduce alla "modestia iniziatica" di colui che gestisce talune energie, ma che accetta d’esserne da altre gestito; ed alla considerazione che lo sforzo in cui si è incorsi, diventi la propria personale gratificazione, proprio come la paga "simbolica" del Massone Libero Muratore.

 

Ri-orientamento è l’essersi allineati nell’asse verticale, dove cambiata la prospettiva (la visione dell’iniziato) il cerchio è la sfera personale ed il punto la Triade dell’Uomo.

Questo comporta il muoversi in sintonia col Moto del III Aspetto cosmico, che diviene così il vento dell’iniziato. Ma anche un secondo evento sconvolge i rapporti che l’uomo ha imparato a subire nel mondo di Chaos.

L’Iniziato, ormai vive sulla linea "magnetica ed attrattiva" del Due, che opera sulla verticale del III Aspetto. Divenendo in una certa misura anch’egli attrattivo e magnetico, avviene che le occasioni e gli eventi vengano a lui, a portata della sua vista come della sua mano. Non avrà che decidere se coglierle o meno. Il destino diviene favorevole alla sua opera, perchè lui è l’estensione dell’Opera e le onde del mare di Chaos (il liquido del mondo Astrale) non possono più nulla contro la sua determinazione, se non forse bagnarlo ove egli ridiscenda per operare nei livelli più in basso. Ma questo, che conta per lui?

 

Varcata la seconda Soglia d’Iniziazione viene mostrata al Fr. un’immagine più realistica di quegli aspetti che ha appreso a riconoscere. Sempre più, privi di quelle caratteristiche ch’egli sta invece imparando a disconoscere come possessività, gelosia, amore (astrale), castigo, paura ed inganno. Muta a quel punto anche il linguaggio che diviene sempre più sintetico.

Allora il primo Aspetto viene rappresentato nel linguaggio simbolico da un punto radiante «» il secondo da una circonferenza «» ed il terzo da un’onda di moto «», la Vita.

Questa costante azione propedeutica consente al maestro, abbandonate le pesanti vesti profane, di introdurre il Fratello a concetti più adeguati alle realtà dell’Universo.

Lasciato il linguaggio simbolico del Catechismo minore, l’iniziato, sempre sotto la guida del Fratello esotericamente più anziano, apprenderà l’uso astratto del Simbolo. Questo significa l’apprendimento del significato interiore dei simboli, attraverso l’analisi intelligente delle relazioni geometriche, dei loro spazi interni.

Ciò conduce l’iniziato ormai maturo alla sintesi, a saper riconoscere in quei rapporti celati nello spazio delle Forme, anche in quella umana, la Scienza dei Numeri che, di quelle forme è la sintesi (l’Anima).

Varcata con questo anche la terza Soglia d’Iniziazione, il massone è pronto a recepire la maestria.

Sarà condotto dalla Scienza dei Numeri ad apprendere le valenze sonore, che essi rappresentano nello Spazio di Manifestazione, ed i colori che da quei suoni hanno origine.

Ma di questi argomenti avremo modo di parlare ampiamente prima del termine di questo trattato.

Vorrei concludere questo breve, ma necessario, intervento sull’Iniziazione riassumendo i principi delle tre Soglie.

La prima Soglia consente al massone di riconoscere il mondo degli effetti, che si svolgono attorno a sé.

Il Primo Tempio (di Salomone).

 

La seconda Soglia segna il suo ingresso nell’Aula d’Apprendimento del mondo delle cause che si producono in sé.

Il Secondo Tempio (d’Ezechiele).

 

La terza Soglia segna per il Fratello massone, il raggiungimento di quell’Aula di Saggezza in cui potrà riconoscere anche al "di sopra" oltre che in sé, il mondo degli Archetipi che, centri stabili d’energia radiante, si manifestano nei 5 Regni di Natura di cui l’Uomo è il completo rappresentante.

Il Terzo Tempio (di  Melchisedec).

 

Per agevolare la trattazione di tutti quei vasti argomenti a cui si è a volte appena accennato, ho deciso di suddividere il lavoro in tre libri.

Il primo, il nostro percorso attuale, è dedicato al Tempio Massonico ed ai Suoi significati secondo la Tradizione Iniziatica e la Simbologia Arcaica.

Col secondo, tenteremo di oltrepassare il senso delle parole poste a difesa dagli occhi profani, degli occulti significati dei Cerimoniali e dei Rituali Massonici per farne riemergere dopo tanto sonno, le Realtà che vi furono tracciate e che attendono ancora di poterci trasmettere completamente il loro sapere.

Sarà inoltre una dimostrazione di come certi significati vadano visti e non guardati, altrimenti rimarranno invisibili.

Come diceva un maestro Zen, bisogna cessare di guardare la siepe (simbolo dell’ostacolo) ed imparare a vedervi oltre (attraverso). Lì c’è la libertà nella comprensione dell’infinito.

Il terzo libro, tratterà la filosofia ermetica e gli invisibili collegamenti, tra le 30 Camere che si compongono a formare quel Grande Caduceo Ermetico, che è rappresentato dal Rito Scozzese.

 

Il Gran Caduceo del Rito Scozzese

 

 

 

 

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