{"id":1220,"date":"2011-11-12T20:07:02","date_gmt":"2011-11-12T19:07:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1220"},"modified":"2023-11-04T12:42:39","modified_gmt":"2023-11-04T11:42:39","slug":"la-scienza-e-la-dottrina-segreta-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1220","title":{"rendered":"La scienza e La Dottrina Segreta \/1"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=60\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Scienza ed Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Scienza1.jpg\" alt=\"Scienza ed Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Scienza ed Esoterismo\" src=\"images\/topics\/Scienza1.jpg\" alt=\"Scienza ed Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Che cosa c\u2019\u00e8 ne <em>La dottrina segreta <\/em>che la fa durare e influenzare ancora il pensiero odierno mentre altre opere sono state dimenticate da tempo? Forse c\u2019\u00e8 che il libro \u00e8 davvero un\u2019opera del XX secolo, scritta 100 anni prima del suo tempo. [&#8230;] Se l\u2019autrice de <em>La dottrina segreta <\/em>non fosse stata in grado di prevedere scoperte future, il libro sarebbe diventato ben presto datato alla luce del progresso scientifico. Invece H.P.B. profetizz\u00f2 che \u00absoltanto nel XX secolo alcune parti, se non la totalit\u00e0, della presente opera saranno giustificate\u00bb.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>La scienza e <em>La dottrina segreta <\/em>\/1<\/h3>\n<p align=\"left\">di Sylvia Cranston &#8211; estratto dal libro <em>Helena Blavatsky<\/em> ed. Armenia<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Nel 1988, al tempo del centenario della pubblicazione de <em>La dottrina segreta, <\/em>si tennero numerosi simposi sull\u2019opera negli Stati Uniti, in Europa e in India. In uno di questi convegni a Culver City, in California, l\u2019eminente teosofo americano Jerry Hejka-Ekins osserv\u00f2:<\/p>\n<p>\u00c8 improbabile che un recensore di libri, ricevendo <em>La dottrina segreta <\/em>nel 1888, vedesse nel futuro dell\u2019opera molto pi\u00f9 che poche ristampe. \u00c8 un\u2019opera ponderosa di circa 1500 pagine, piene di termini filosofici e religiosi dell\u2019Estremo Oriente messi a confronto con la scienza del XIX secolo e con le sue teorie ora superate. Ma in qualche modo, dopo cento anni, <em>La dottrina segreta <\/em>\u00e8 ancora edita e viene ancora studiata. [&#8230;] Che cosa c\u2019\u00e8 ne <em>La dottrina segreta <\/em>che la fa durare e influenzare ancora il pensiero odierno mentre altre opere sono state dimenticate da tempo? Forse c\u2019\u00e8 che il libro \u00e8 davvero un\u2019opera del XX secolo, scritta 100 anni prima del suo tempo. [&#8230;] Se l\u2019autrice de <em>La dottrina segreta <\/em>non fosse stata in grado di prevedere scoperte future, il libro sarebbe diventato ben presto datato alla luce del progresso scientifico. Invece H.P.B. profetizz\u00f2 che \u00absoltanto nel XX secolo alcune parti, se non la totalit\u00e0, della presente opera saranno giustificate\u00bb (2:442).<\/p>\n<p>Ne <em>La dottrina segreta <\/em>si fanno raramente profezie. Quella che segue \u00e8 particolarmente singolare perch\u00e9 sono indicate date precise sul suo avverarsi (1:611):<\/p>\n<p>L\u2019esatta portata, profondit\u00e0, ampiezza e lunghezza dei misteri della Natura sono reperibili soltanto nelle scienze esoteriche orientali. Tanto vaste e profonde sono queste ultime che soltanto pochi, pochissimi fra gli Iniziati pi\u00f9 elevati (coloro <em>la cui stessa esistenza \u00e8 nota solo a un piccolo numero di Adepti) <\/em>sono in grado di assimilarne le conoscenze. Eppure \u00e8 tutto l\u00ec, e uno dopo l\u2019altro ai fatti e ai processi del laboratorio della Natura \u00e8 consentito farsi strada fino alle scienze esatte, mentre a rari individui viene offerto un aiuto misterioso per chiarirne gli arcani.<br \/>\n\u00c8 al termine dei grandi cicli, in relazione allo sviluppo razziale, che hanno luogo generalmente tali [rivelazioni]. Noi ci troviamo giusto al termine del ciclo di 5000 anni dell\u2019attuale Aryan Kaliyuga; e fra questo momento [1888] e il 1897 verr\u00e0 praticata una grande lacerazione nel Velo della Natura, e la scienza materialistica ricever\u00e0 un colpo mortale.<\/p>\n<p>Vi sono due parti nella profezia. La prima solleva l\u2019interrogativo se siano state svelate alla scienza scoperte degne di nota nel periodo di nove anni appena menzionato. David Deitz, nella sua opera <em>The New Outline of Science, <\/em>ne offre un utile quadro d\u2019insieme:<\/p>\n<p>La storia della civilt\u00e0 rivela pochi contrasti maggiori di quello fornito dalla differenza di punto di vista tra i fisici dell\u2019Ottocento e i loro successori del Novecento. Mentre il XIX secolo si avviava alla conclusione, i fisici erano convinti di avere completato la loro opera. Un eminente scienziato del tempo, in un discorso tenuto nel 1893, disse che probabilmente tutte le grandi scoperte nel campo della fisica erano gi\u00e0 state compiute. Deline\u00f2 la storia e lo sviluppo della scienza, riassumendo alla fine le teorie solide e, secondo lui, complete del XIX secolo. I fisici del futuro, disse tristemente, non avrebbero avuto niente da fare se non ripetere e affinare gli esperimenti del passato, determinando un qualche peso atomico o una qualche costante della natura fino ad una o due cifre decimali in pi\u00f9.*<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>* \u00abIl preside della facolt\u00e0 di fisica alla Harvard scoraggiava gli studi post-laurea perch\u00e9 rimanevano irrisolte tanto poche questioni importanti.\u00bb (Gary Zukav, <em>The Dancing Wu Li Masters, <\/em>New York, Bantam, 1980, 311.)<br \/>\n__________<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20205%20252'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/Wilhelm_Roentgen.jpg\" width=\"205\" height=\"252\" hspace=\"9\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"..\/img_art_1\/Wilhelm_Roentgen.jpg\" width=\"205\" height=\"252\" hspace=\"9\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>E poi, due anni pi\u00f9 tardi, il 28 dicembre 1895, <strong>Wilhelm Conrad Roentgen<\/strong> present\u00f2 al segretario della Societ\u00e0 Fisico-medica di Wiirzburg la prima relazione scritta sulla sua scoperta [accidentale] dei raggi X. Il primo giorno del 1896 sped\u00ec copie dell\u2019articolo stampato ad amici scienziati a Berlino e altrove. Insieme con queste invi\u00f2 alcune riproduzioni delle prime fotografie a raggi X da lui scattate [\u2026] le pi\u00f9 spettacolari mostravano le ossa della mano umana. Era proprio quello che l\u2019oratore del 1893 aveva detto non sarebbe potuto accadere: era stata compiuta una nuova scoperta. [\u2026] Roentgen aveva trovato dei raggi misteriosi che penetravano negli oggetti opachi altrettanto facilmente quanto la luce solare filtrava attraverso il vetro delle finestre. Nella fisica dell\u2019Ottocento non vi era niente che potesse spiegare questo fenomeno sbalorditivo. [&#8230;] Non solo gli scienziati ma tutti quanti dappertutto si entusiasmarono alla notizia. Roentgen si ritrov\u00f2 da un giorno all\u2019altro famoso in tutto il mondo. [Gli fu conferito il premio Nobel per la fisica nel 1901.]<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20206%20287'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignleft\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/Antoine_Henri_Becquerel.jpg\" width=\"206\" height=\"287\" hspace=\"9\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"..\/img_art_1\/Antoine_Henri_Becquerel.jpg\" width=\"206\" height=\"287\" hspace=\"9\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>La successiva scoperta importante nel campo della fisica atomica fu quella della radioattivit\u00e0, compiuta, [nel 1896] poche settimane dopo l\u2019annuncio di Roentgen, da parte di <strong>Antoine Henri Becquerel<\/strong> a Parigi. Il padre di Becquerel, pure lui fisico, aveva effettuato ricerche sulla fluorescenza, ossia sul fatto che molte sostanze esposte alla luce solare in seguito brillano nel buio. Becquerel si ramment\u00f2 dell\u2019opera di suo padre e si domand\u00f2 se vi fosse qualche analogia tra la fluorescenza e i raggi X. Di conseguenza avvolse una lastra fotografica in carta nera e vi pose sopra un cristallo di un sale di uranio che aveva usato suo padre. Espose il tutto alla luce solare. Sviluppando la lastra la trov\u00f2 annebbiata o scurita, dimostrando che qualche raggio era effettivamente penetrato nella carta nera. Ipotizz\u00f2 che l\u2019azione della luce solare avesse indotto l\u2019uranio a emettere raggi X.<\/p>\n<p>In preparazione di ulteriori esperimenti, Becquerel accidentalmente scopr\u00ec non i raggi X che stava cercando ma la radioattivit\u00e0. Osserv\u00f2 l\u2019eminente fisico Robert Millikan:<\/p>\n<p>&#8220;La radioattivit\u00e0 era rivoluzionaria per il pensiero umano, poich\u00e9 voleva dire che perfino alcuni degli &#8220;atomi eterni&#8221;, ossia quelli dell\u2019uranio e del torio, sono instabili e gettano via spontaneamente con grande energia pezzi di se stessi, trasformandosi cos\u00ec in altri atomi. [&#8230;] Fra tutte le nuove scoperte questa era la pi\u00f9 sorprendente per il pensiero umano e la pi\u00f9 stimolante per la fantasia umana, poich\u00e9 demoliva l\u2019idea dell\u2019immutabilit\u00e0 degli elementi e dimostrava che i sogni degli alchimisti potevano avverarsi.&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20208%20301'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/J.J._Thomson.jpg\" width=\"208\" height=\"301\" hspace=\"9\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"..\/img_art_1\/J.J._Thomson.jpg\" width=\"208\" height=\"301\" hspace=\"9\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"justify\">La successiva &#8220;rivelazione&#8221; ad arrivare nel periodo di tempo previsto ne <em>La dottrina segreta <\/em>fu la pi\u00f9 importante di tutte, la scoperta dell\u2019elettrone nel 1897 da parte di Sir <strong>J.J. Thomson<\/strong>. Il dottor Karl Compton, ex presidente del Massachusetts Institute of Technology, nel suo discorso del 1936 quale presidente uscente dell\u2019Associazione americana per il progresso scientifico, fece questo commento:<\/p>\n<p>&#8220;La storia della scienza abbonda di esempi in cui un nuovo concetto o una nuova scoperta ha condotto a progressi enormi in campi nuovi e vasti [&#8230;] la cui stessa esistenza fino ad allora non era stata neanche sospettata. [&#8230;] Ma per quanto ne so nessun esempio \u00e8 stato tanto spettacolare quanto la scoperta dell\u2019elettrone, la cosa pi\u00f9 piccola dell\u2019universo, che nell\u2019arco di una generazione ha trasformato una scienza fisica stagnante, una scienza chimica descrittiva e una scienza astronomica sterile in scienze con uno sviluppo dinamico e cariche di avventure intellettuali, interpretazioni correlate e valori pratici.&#8221;<\/p>\n<p>La scoperta di Thomson fu il culmine di una serie di esperimenti avviati in precedenza da Sir William Crookes, che aveva condotto studi sulle scariche elettriche nel vuoto spinto in un cosiddetto tubo di Crookes, da lui inventato. Il tubo divenne il prototipo dei tubi catodici televisivi e dell\u2019illuminazione a fluorescenza in uso oggi. Gli esperimenti di Crookes implicavano un quarto stato della materia, che lui chiam\u00f2 materia radiante e che vent\u2019anni dopo si rivel\u00f2 essere costituita da elettroni! \u00c8 interessante che nel 1888, in <em>La dottrina segreta <\/em>(1:621), H.P.B. predisse che \u00abla scoperta [di Crookes] della materia radiante dar\u00e0 origine a un\u2019ulteriore delucidazione riguardo alla vera fonte della luce e rivoluzioner\u00e0 tutte le attuali congetture.\u00bb<\/p>\n<p>La scoperta dell\u2019elettrone, osserva il celebre fisico americano Robert Millikan, fu \u00abla pi\u00f9 utile all\u2019umanit\u00e0, con le sue miriadi di estensioni e applicazioni alla radio, alle comunicazioni di ogni tipo, al cinematografo e a una ventina di altri settori industriali.\u00bb Le scoperte scientifiche sono state grandemente accelerate dall\u2019uso di strumenti elettronici.<\/p>\n<p><em>La dottrina segreta <\/em>stessa \u00e8 stata usata per scopi pratici. Il maggiore Herbert S. Turner, inventore del cavo telefonico coassiale che fu posato in tutti gli Stati Uniti alla fine degli anni Quaranta, utilizz\u00f2 in relazione alla sua invenzione alcuni brani fondamentali di <em>La dottrina segreta <\/em>(1:129-32) riguardo al cosiddetto &#8220;Anello invalicabile&#8221;* applicando profonde idee occulte al mondo della forza fisica.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>* Il termine &#8220;Anello invalicabile&#8221; \u00e8 usato nella letteratura occulta per indicare la periferia della sfera d\u2019influenza di ogni forza di vita centrale, e si applica ugualmente a tutti gli atomi, dall\u2019atomo di materia, di cui si occupano i fisici e i chimici, agli atomi umani e planetari, fino al grande atomo di un sistema solare. L\u2019<em>Anello invalicabile<\/em> dell\u2019essere umano medio \u00e8 la forma sferoidale del suo corpo mentale, che si estende assai al di l\u00e0 di quello fisico, e lo mette in grado di funzionare sui livelli inferiori del piano mentale. (A.A.Bailey &#8211; <em>Trattato del Fuoco Cosmico<\/em> 42)<br \/>\n__________<\/p>\n<p align=\"center\">* * *<\/p>\n<p>La profezia ne <em>La dottrina segreta <\/em>presa in considerazione afferma che in conseguenza della \u00abgrande lacerazione nel velo della natura [&#8230;] la scienza materialistica ricever\u00e0 un colpo mortale.\u00bb In <em>Time, Matter and Values Millikan, <\/em>dopo un resoconto sulle nuove scoperte della fisica, conclude: \u00abRisultato, il materialismo dogmatico in fisica \u00e8 morto.\u00bb Raymond S. Yates, in <em>These Amazing Electrons, <\/em>asserisce: \u00abLa vecchia scuola era in piena ritirata. La fisica era totalmente imbarazzata. Da un momento all\u2019altro fu sbalordita da una valanga di questioni ponderose. L\u2019ultimo mattone solido era caduto dall\u2019edificio del materialismo e il bel sistemino di categorie e caselle tanto faticosamente predisposto era caduto con un fastidioso colpo sordo.\u00bb<\/p>\n<p>Secondo David Deitz, mentre finiva il XIX secolo, risultava evidente che \u00abera avvenuta un\u2019importante rivoluzione nel regno della fisica.\u00bb Cos\u00ec prosegue:<\/p>\n<p>&#8220;Quattro scoperte significative &#8211; i raggi X, la radioattivit\u00e0, il radio e l\u2019elettrone &#8211; convinsero gli scienziati del fatto che la loro opera fosse appena al principio, non alla fine. Era giunto il momento di invadere l\u2019interno dell\u2019atomo. \u00c8 dubbio, per\u00f2, che qualcuno prevedesse, all\u2019alba del XX secolo, gli importanti progressi che sarebbero stati compiuti nella comprensione teorica o le spettacolari applicazioni che sarebbero nate da queste nuove conoscenze.&#8221;<\/p>\n<p>Il ciclo di risveglio scientifico che accompagn\u00f2 la scoperta dell\u2019elettrone continu\u00f2 a evolversi con tre ulteriori scoperte, minando ulteriormente le fondamenta delle dottrine materialistiche:<\/p>\n<p>1898 &#8211; <em>Il radio. <\/em>L\u2019elemento scoperto da <strong>Marie Curie<\/strong> e da suo marito Pierre \u00e8 quattro volte pi\u00f9 radioattivo dell\u2019uranio di Becquerel.<\/p>\n<p>1900 &#8211; <em>La meccanica quantistica. <\/em><strong>Max Planck<\/strong> dimostr\u00f2 che \u00abla materia irradia onde elettromagnetiche che nei termini della fisica classica sono sia ondulatorie che corpuscolari.\u00bb Inoltre ipotizz\u00f2 che un elettrone passasse istantaneamente da un\u2019orbita a un\u2019altra attorno al nucleo atomico senza attraversare lo spazio intermedio (in altre parole compisse un salto quantico, un\u2019espressione oggi usata di frequente anche in altri contesti). Era un grande balzo rispetto alla dottrina meccanicistica.<\/p>\n<p>1905 &#8211; <em>L\u2019equazione E<\/em>=<em>mc<sup>2 <\/sup><\/em>di <strong>Einstein<\/strong>. La teoria di Einstein \u00abapport\u00f2 la constatazione che la massa o materia \u00e8 equivalente all\u2019energia e che il tempo e lo spazio sono parti integranti della struttura continua materia-energia dell\u2019universo.\u00bb<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20215%20269'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/Marie_Curie.jpg\" width=\"215\" height=\"269\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/Marie_Curie.jpg\" width=\"215\" height=\"269\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<td>\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20208%20289'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/Max_Planck.jpg\" width=\"208\" height=\"289\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/Max_Planck.jpg\" width=\"208\" height=\"289\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<td>\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20208%20239'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/Albert_Einstein.jpg\" width=\"208\" height=\"239\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/Albert_Einstein.jpg\" width=\"208\" height=\"239\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Come indicato nella prefazione a questo libro, numerosi scienziati si sono interessati a <em>La dottrina segreta. <\/em>Secondo la nipote, Einstein ne aveva sempre una copia sulla scrivania. <em>La dottrina segreta <\/em>contiene molti insegnamenti che venivano negati dalla scienza del tempo di H.P.B. ma che furono in seguito dimostrati veri, ed \u00e8 del tutto possibile che il libro contenga accenni ad altre verit\u00e0 che ancora devono essere accettate. Ecco tre esempi in cui sono prefigurate scoperte compiute nel campo della fisica. Molti altri verranno forniti in un\u2019opera di Reed Carson, attualmente in preparazione, dal titolo <em>Blavatsky\u2019s Foreknowledge of Twentieth Century Science.<\/em><\/p>\n<p><em>1. Gli atomi sono divisibili. <\/em>Sir Isaac Newton scrisse nella sua Ottica che \u00abDio in principio cre\u00f2 la materia sotto forma di particelle solide in movimento, massicce, dure, impenetrabili, di dimensioni e figure tali e con propriet\u00e0 tali e in proporzione tale con lo spazio da contribuire il pi\u00f9 possibile al fine per cui le form\u00f2.\u00bb Gli scienziati in seguito eliminarono la parte teologica di questa affermazione ma conservarono le \u00abparticelle dure e impenetrabili\u00bb o atomi quali mattoni dell\u2019universo. Quando nel 1897 fu scoperto l\u2019elettrone, i mattoni cominciarono a sgretolarsi. L\u2019atomo \u00e8 divisibile.<\/p>\n<p>Ecco ci\u00f2 che disse H.P.B. ne <em>La dottrina segreta <\/em>(1:519-20):<\/p>\n<p><em>L\u2019atomo \u00e8 divisibile e deve essere composto di particelle o subatomi. [&#8230;] \u00c8 sulla dottrina della natura illusoria della materia e dell\u2019infinita divisibilit\u00e0 dell\u2019atomo che si fonda l\u2019intera scienza dell\u2019Occultismo.<\/em><\/p>\n<p>Quanto all\u2019infinita divisibilit\u00e0, un amico scienziato scrisse all\u2019autrice di questo libro: \u00abLa scienza \u00e8 progredita in questa direzione solo passo dopo passo, trovando prima gli elettroni, poi i protoni, quindi i neutroni, i quark e altre particelle, pensando ogni volta di avere finalmente trovato la particella fondamentale. Ora ha infine raggiunto delle pure onde come nella teoria delle supercorde che corrisponde alla scienza de <em>La dottrina segreta.\u00bb*<\/em><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>* \u00abNel 1984,\u00bb scrive Stephen Hawking, \u00abvi fu un notevole cambiamento di opinione in favore delle cosiddette teorie delle supercorde o superstringhe. [&#8230;] Quelle che in precedenza erano considerate particelle sono ora immaginate come onde che viaggiano lungo la corda, come le onde su una corda di aquilone che vibra.\u00bb (Hawking, <em>A BrieJ History oJ Time, <\/em>158, 160.)<br \/>\n__________<\/p>\n<p>Quando furono previsti teoricamente i quark, Werner Heisenberg comment\u00f2:<\/p>\n<p>Anche se i quark si potessero trovare, per quanto ne sappiamo potrebbero a loro volta essere divisi in due quark e un antiquark eccetera e pertanto non sarebbero pi\u00f9 elementari di un protone. [&#8230;] Dovremmo abbandonare la filosofia di Democrito e il concetto di particelle elementari fondamentali. Dovremmo invece accettare il concetto di simmetrie fondamentali, che \u00e8 un concetto della filosofia di Platone.<\/p>\n<p><em>2. Gli atomi sono in perpetuo movimento. <\/em>Gli scienziati del tempo di H.P.B. non soltanto credevano che gli atomi fossero indivisibili ma anche che fossero immobili. Quando fu scoperto l\u2019elettrone, questo era considerato un mito. Ne <em>La dottrina segreta <\/em>(1:507-8 seg.) H.P.B. aveva smascherato quel mito nove anni prima:<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019Occultismo dice che la materia in tutti i casi in cui <em>appare <\/em>inerte \u00e8 attivissima. Un blocco di legno o di pietra \u00e8 immobile e impenetrabile per tutti gli scopi. Nondimeno e <em>de facto <\/em>le sue particelle sono in incessante vibrazione eterna, tanto rapida che per l\u2019occhio fisico il corpo sembra assolutamente privo di moto; e la distanza spaziale fra tali particelle nel loro moto vibratorio \u00e8 (considerata da un altro piano dell\u2019essere e della percezione) altrettanto grande di quella che separa i fiocchi di neve o le gocce di pioggia. Ma per la scienza fisica questa sar\u00e0 un\u2019assurdit\u00e0.&#8221;<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 difficile credere che questa fosse mai considerata un\u2019assurdit\u00e0. Secondo <em>La dottrina segreta <\/em>il moto incessante degli atomi in quello che noi consideriamo un oggetto solido \u00e8 sottoposto a una legge universale fondamentale del cosmo, <strong>\u00abche in natura non esiste quiete o cessazione del moto\u00bb<\/strong>. Questo concorda con l\u2019opinione di Einstein, discussa in <em>The Theory of Relativity <\/em>di Garrett Service:<\/p>\n<p>&#8220;Le indagini scientifiche dimostrano che nelle cose infinitamente piccole, cos\u00ec come in quelle infinitamente grandi, <em>tutto \u00e8 moto <\/em>[&#8230;] non troviamo <em>niente in quiete. <\/em>Stando cos\u00ec le cose, dice Einstein in effetti, il moto deve essere considerato la condizione naturale oltre che effettiva della materia, uno stato di cose che non necessita di alcuna spiegazione da parte nostra, poich\u00e9 nasce dalla costituzione stessa dell\u2019universo. \u00c8 la vera e propria essenza dell\u2019esistenza.&#8221;<\/p>\n<p>Ne <em>La dottrina segreta <\/em>(1:14) H.P.B. afferma che &#8220;il moto astratto assoluto&#8221; \u00e8 un simbolo dell\u2019Assoluto stesso.<\/p>\n<p><em>3. Materia ed energia sono convertibili. <\/em>Credeva il contrario la scienza ottocentesca che Einstein sment\u00ec nel 1905 con la sua famosa equazione E=mc<sup>2<\/sup> Millikan traduce cos\u00ec l\u2019equazione:<\/p>\n<p>&#8220;[&#8230;] <strong>m<\/strong> \u00e8 la massa in grammi, <strong>c<\/strong> \u00e8 la velocit\u00e0 della luce in centimetri (30.000.000.000 di centimetri per secondo) ed <strong>E<\/strong> \u00e8 l\u2019energia in unit\u00e0 assolute di energia, vale a dire erg. Tradotta in comune linguaggio ingegneristico, l\u2019equazione di Einstein dice che se un grammo di massa viene trasformato in calore ogni secondo, si producono continuamente 90 miliardi di kilowatt di energia.&#8221;<\/p>\n<p>\u00abIl concetto qui espresso\u00bb, aggiunge Millikan, \u00e8 <em>\u00abquello straordinariamente importante che la materia \u00e8 convertibile in energia radiante.\u00bb <\/em>Un modo pi\u00f9 generale di spiegare questo fatto ormai dimostrato \u00e8 dire che la materia \u00e8 energia condensata, mentre l\u2019energia \u00e8 materia diffusa.<\/p>\n<p>Ne <em>La dottrina segreta <\/em>(1:623) H.P.B. cita dalla rivista <em>The Path <\/em>di W.Q. Judge (gennaio 1887, 297):<\/p>\n<p>&#8220;Come affermato da un teosofo americano, \u00able Monadi (di Leibniz) possono da un certo punto di vista essere chiamate <em>forza, <\/em>da un altro materia. Per la Scienza occulta, <em>forza <\/em>e <em>materia <\/em>sono <em>soltanto due facce della stessa <\/em><strong>Sostanza<\/strong>.\u00bb&#8221;<\/p>\n<p>Tale sostanza H.P.B. la chiama <em>prakriti, <\/em>che promana dalla materia primordiale, o <em>mulaprakriti <\/em>(materia-radice).<\/p>\n<p>In <em>lside svelata <\/em>(1: 198) H.P.B. asserisce direttamente la convertibilit\u00e0 di forza e materia:<\/p>\n<p>&#8220;Ogni manifestazione oggettiva, che sia lo spostamento di un arto vivente o il moto di qualche corpo inorganico, richiede due condizioni, volont\u00e0 e forza, pi\u00f9 la <em>materia, <\/em>ovvero ci\u00f2 che rende l\u2019oggetto cos\u00ec spostato visibile al nostro occhio; e queste tre sono tutte forze convertibili.&#8221;<\/p>\n<p>La citazione che segue <em>(La dottrina segreta <\/em>2:672) \u00e8 particolarmente interessante non soltanto perch\u00e9 le parole <em>energia atomica <\/em>indicano che gli atomi hanno energia, ma anche perch\u00e9 H.P.B. sembra essere stata la prima ad usare questa espressione tanto comune oggi:<\/p>\n<p>&#8220;Il moto ondulatorio delle particelle viventi&#8221; diventa comprensibile nella teoria di un Principio Vitale universale e spirituale, indipendente dalla <em>nostra <\/em>materia e manifestantesi sotto forma di <em>energia atomica <\/em>soltanto sul <em>nostro <\/em>piano di coscienza.<\/p>\n<p>In considerazione di tutto quanto sopra esposto, non sorprende venire a sapere dagli attuali editori de <em>La dottrina segreta <\/em>che di frequente giungono ordinazioni da docenti universitari. Un professore del California Institute of Technology ordinava sempre una nuova copia del libro dopo qualche anno. Con una richiesta amichevole di informazioni si apprese che, quando il libro era troppo annotato per consentire una lettura chiara, lui se ne procurava un\u2019altra copia.<\/p>\n<p>L\u2019autrice di questo libro apprese durante una visita a Boston e Cambridge nel 1982 che docenti e studenti di chimica del Massachusetts Institute of Technology (MIT) formulavano progetti per indagare su alcuni insegnamenti de <em>La dottrina segreta <\/em>collegati alle loro specializzazioni. Nel 1988 si venne a sapere tramite il dottor Philip Perchion, uno scienziato che aveva lavorato alla bomba atomica, che docenti e studenti del MIT avevano costituito una societ\u00e0 alchemica e studiavano regolarmente <em>La dottrina segreta. <\/em>Perchion disse inoltre che lui e diversi docenti di chimica, perlopi\u00f9 professori del MIT in pensione, si incontravano periodicamente per discutere <em>La dottrina segreta <\/em>allo Harvard Club di New York. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa c\u2019\u00e8 ne La dottrina segreta che la fa durare e influenzare ancora il pensiero odierno mentre altre opere sono state dimenticate da tempo? Forse c\u2019\u00e8 che il libro \u00e8 davvero un\u2019opera del XX secolo, scritta 100 anni prima del suo tempo. [&#8230;] Se l\u2019autrice de La dottrina segreta non fosse stata in grado di prevedere scoperte future, il libro sarebbe diventato ben presto datato alla luce del progresso scientifico. Invece H.P.B. profetizz\u00f2 che \u00absoltanto nel XX secolo alcune [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7609,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[60],"tags":[49],"class_list":["post-1220","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scienza-ed-esoterismo","tag-dottrina-segreta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1220","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1220"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1220\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10778,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1220\/revisions\/10778"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7609"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1220"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1220"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1220"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}