{"id":1253,"date":"2011-05-31T20:25:03","date_gmt":"2011-05-31T18:25:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1253"},"modified":"2023-11-04T10:17:51","modified_gmt":"2023-11-04T09:17:51","slug":"la-sfera-sensibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1253","title":{"rendered":"La Sfera Sensibile"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=42\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Massoneria\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Massoneria\" src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><em>La sensibilit\u00e0 dell\u2019Ego e quella della Personalit\u00e0 &#8211; La Via naturale e quella iniziatica &#8211; La discesa nei mondi inferiori &#8211; By-passare la mente &#8211; Per uscir fuori bisogna entrare dentro &#8211; Il riconoscimento dei modelli<\/em><\/p>\n<p>Cominciamo a tracciare questo ragionamento, con la consapevolezza che non si tratta tanto di conoscere, sentire, ascoltare certe nozioni, quanto applicarle su noi stessi tra non molto. Quindi faremo questa ricognizione nei termini generali.<br \/>\nIn un ente astratto, in una certa regione dello spazio che non vogliamo e non possiamo quantificare, appare un organo di sensazione; sarebbe per noi pi\u00f9 semplice chiamarlo di percezione, ma in realt\u00e0 non \u00e8 percezione ancora. Un ente sensibile che appare come un punto.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>La Sfera Sensibile<\/h3>\n<p align=\"left\">di Adriano Nardi<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20170%20170'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"img_art\/logo_istruzioni_min.gif\" width=\"170\" height=\"170\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"img_art\/logo_istruzioni_min.gif\" width=\"170\" height=\"170\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><em>dedicato al lavoro d&#8217;istruzione di Athos A. Altomonte<\/em><\/p>\n<p><em>Sommario<\/em>: <a href=\"#p1\">La sensibilit\u00e0 dell\u2019Ego e quella della Personalit\u00e0<\/a> &#8211; <a href=\"#p2\">La Via naturale e quella iniziatica<\/a> &#8211; <a href=\"#p3\">La discesa nei mondi inferiori<\/a> &#8211; <a href=\"#p4\">By-passare la mente<\/a> &#8211; <a href=\"#p5\">Per uscir fuori bisogna entrare dentro<\/a> &#8211; <a href=\"#p6\">Il riconoscimento dei modelli<\/a><\/p>\n<p>Cominciamo a tracciare questo ragionamento, con la consapevolezza che non si tratta tanto di conoscere, sentire, ascoltare certe nozioni, quanto applicarle su noi stessi tra non molto. Quindi faremo questa ricognizione nei termini generali.<\/p>\n<p>In un ente astratto, in una certa regione dello spazio che non vogliamo e non possiamo quantificare, appare un organo di sensazione; sarebbe per noi pi\u00f9 semplice chiamarlo di percezione, ma in realt\u00e0 non \u00e8 percezione ancora. Un ente sensibile che appare come un punto.<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"70%\">\n<p align=\"justify\">Questa sensibilit\u00e0 \u00e8 l\u2019aspetto terminale di un qualcosa che allegoricamente potremmo definire un \u00abpeduncolo\u00bb (ente terminale) di qualcosa che non sta in questa regione, ma in una sua propria. Questo \u00e8 l\u2019Ego, che <strong>\u00ab<\/strong><strong>investe\u00bb<\/strong>, come si dice, <strong>una parte della propria energia<\/strong> per iniziare una <em>giornata di lavoro<\/em>; una giornata di lavoro che passa attraverso un rivestirsi di elementi. Questa giornata di lavoro per l\u2019Ego, \u00e8 una vita per la Personalit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questa minima presenza sensibile per noi \u00e8 l\u2019embrione di quella che sta diventando la Personalit\u00e0 (sintesi dell\u2019evoluzione dei livelli inferiori) quella parte incarnata che risponde alle necessit\u00e0 della spinta evolutiva.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sempre parlando \u201ca fumetti\u201d, la Personalit\u00e0 comincia ad essere \u00absballottata\u00bb, perch\u00e9 da una parte ha la presenza costante degli elementi fisici &#8211; che sono sostanzialmente quattro (Terra, la forma fisica; Acqua, l\u2019astrale; Aria, l\u2019etereo; Fuoco, l\u2019animo, lo spirito) &#8211; e dall\u2019altra un qualcosa che potremmo qualificare la reminiscenza. Dall\u2019anno zero al ventunesimo, avvengono una serie di cose per le quali, al settimo anno va perdendosi quasi totalmente questa reminiscenza fino al dodicesimo anno, quando sparisce anche l\u2019ultimo riflesso, con l\u2019immersione nella forma avvenuta attraverso il sesso.<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"30%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20147%20343'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/sfera_sensibile1.gif\" width=\"147\" height=\"343\" hspace=\"9\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/sfera_sensibile1.gif\" width=\"147\" height=\"343\" hspace=\"9\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La coscienza ancora non c\u2019\u00e8 sul piano verticale, quindi queste sensazioni cominciano ad allargarsi sul piano orizzontale (il piano della ragione, della forma concreta).<\/p>\n<p>Questo ente, che chiamiamo Personalit\u00e0, che cosa incontra nelle sue sensazioni? Ma soprattutto cosa lo muove, e che molla scatta in esso?<\/p>\n<h4><a name=\"p1\"><\/a>La sensibilit\u00e0 dell\u2019Ego e quella della Personalit\u00e0<\/h4>\n<p><strong>Un riconoscimento a livello egocentrico<\/strong>; deve prendere il mondo e portarlo verso s\u00e9. Prendere, toccare, mettere in bocca. A livello iniziatico ci\u00f2 avviene per molte vite; perch\u00e9 ci sono due evoluzioni, quella della forma in una vita e quella dell\u2019Ego che ha bisogno di \u00abtante giornate di scuola\u00bb per formarsi un carattere.<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"30%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20102%2094'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/sfera_sensibile2.gif\" width=\"102\" height=\"94\" hspace=\"9\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/sfera_sensibile2.gif\" width=\"102\" height=\"94\" hspace=\"9\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"70%\">Ecco che siamo arrivati a idealizzare a livello geometrico una sfera di coscienza. Questa \u00e8 la prima sfera di coscienza che noi ritroviamo. Abbiamo detto altre volte che il simbolo della prima sfera di coscienza \u00e8 questo qui raffigurato, ma in realt\u00e0 \u00e8 un artifizio.\u00c8 un artifizio che la sfera sia realmente una sfera, perch\u00e9 potrebbe essere oblunga, tipo una frittata, perch\u00e9 qui siamo assoggettati alla Legge di Attrazione e Repulsione (mi piace, vengo attratto, non mi piace, mi ritraggo).<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Sicuramente la percezione non \u00e8 al centro, perch\u00e9 se lo fosse sarebbe dominante. Consapevoli quindi di quale sia la realt\u00e0, per nostra comodit\u00e0 continuiamo a simbolizzarla come <em>\u00ab<\/em><em>la sfera di coscienza inferiore\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Questa matura una serie di ricordi, di apprendimenti e di esperienze personali, lette, traslitterate dalle scuole; questo fa la mente inferiore, la mente concreta, che \u00e8 un bagaglio, un archivio; non \u00e8 sicuramente n\u00e9 creativa, n\u00e9 pregressa, n\u00e9 pu\u00f2 proiettare la propria immaginazione. Vive solamente nel presente, o sarebbe pi\u00f9 corretto dire nel passato, perch\u00e9 il presente \u00e8 difficilissimo da concepire (l\u2019istante); quindi \u00e8 il passato il mentale inferiore.<\/p>\n<p>Un Ego che si affaccia alla soglia della vita, impara invece a riconoscere tutto dalle sensazioni e dalle percezioni. Per l\u2019iniziato che cerca la percezione superiore \u00e8 la stessa cosa; crea uno schermo volutamente vuoto, non disturbato da contatti &#8211; in una posizione di allineamento, si libera da ogni contatto sensibile con l\u2019esterno, comunemente si dice che ci si rilassa (questa \u00e8 poi la tecnica basica del training autogeno); il corpo deve stare comodo tanto da dimenticarlo &#8211; e va con la sua percezione ad iniziare una visualizzazione. Non ne parliamo in questa sede, ma l\u2019analogia \u00e8 evidente. Quello che determina il mentale inferiore \u00e8 un fatto che l\u2019uomo subisce; mentre l\u2019adepto quando va a meditare e a visualizzare a due dimensioni o a tre, in realt\u00e0 non subisce, ma pone in essere questa realt\u00e0, sta andando verso una \u201ctela\u201d o \u201ctavola\u201d vuota.<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"40%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20367%20408'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/sfera_sensibile3.gif\" width=\"367\" height=\"408\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/sfera_sensibile3.gif\" width=\"367\" height=\"408\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"60%\">\n<p align=\"justify\">Questa sfera \u00e8 una sfera di coscienza presente; egli \u00e8 presente con i propri sensi di veglia in questa sfera. L\u2019area della sfera \u00e8 determinata dalla facolt\u00e0 dell\u2019uomo di percepire panorami sempre pi\u00f9 distanti, con una capacit\u00e0 maggiore.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 come una lampadina la mente illuminata di un uomo; illumina con la propria ragione prima e dopo con la percezione e gli altri organi intellettuali, un\u2019area sempre pi\u00f9 vasta.<\/p>\n<p align=\"justify\">Noi viviamo tranquilli e beati, fino quando ad un certo punto ci mettiamo in testa di andare a vedere cosa c\u2019\u00e8 oltre. Scegliamo di andare in altre dimensioni. Che cosa scopriamo? Scopriamo in effetti, questa Presenza, chiamata Ego, della quale prima avevamo solo sentito parlare.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per ora consideriamo come vertice di questa esplorazione il Corpo Causale, anche se c\u2019\u00e8 molto di pi\u00f9. Il Corpo Causale \u00e8 la veste mentale dell\u2019Anima. Si parla sempre di Psiche.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"60%\">\n<p align=\"justify\">Noi come Personalit\u00e0 siamo indisciplinati, e diseducati; siamo sotto l\u2019influenza di questo campo magnetico, chiamato psiche, che poi sarebbe l\u2019aura espressa dall\u2019anima; l\u2019ente inferiore, che \u00e8 la nostra parte piccola (quella con la quale siamo identificati), non ha coscienza di quanto possa essere grande questo spazio. Adesso, con un certo lavoro l\u2019adepto comincia a percepire, a formare in s\u00e9 un\u2019idea, di quello che c\u2019\u00e8 oltre il \u00abprimo muro\u00bb, che potremmo chiamare un \u00absecondo muro\u00bb o meglio una veste.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sa, perch\u00e9 cos\u00ec l\u2019hanno istruito, che questa parte chiamata la sfera metafisica o sfera superiore c\u2019\u00e8, per\u00f2 egli non la conosce (egli, nel senso di Personalit\u00e0); della veste della psiche, di questo panorama, ne ha sentito parlare, ne ha delle percezioni (per esempio nei distacchi onirici, a volte c\u2019\u00e8 qualcosa che va al di l\u00e0, della sensazione di una scarica elettrica o di un\u2019emozione del desiderio; si hanno sensazioni che ormai sono state classificate negli ultimi seimila anni, c\u2019\u00e8 un abbecedario notevolissimo di questi eventi che si ripetono sempre nella stessa forma e modalit\u00e0), perci\u00f2 \u00e8 informato che c\u2019\u00e8 questa sfera, tanto \u00e8 vero che lo traversa.<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"40%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20419'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/sfera_sensibile4.jpg\" width=\"370\" height=\"419\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/sfera_sensibile4.jpg\" width=\"370\" height=\"419\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h4><a name=\"p2\"><\/a>La Via naturale e quella iniziatica<\/h4>\n<p>La vuole conoscere e a questo punto si pone il problema: \u00abcosa debbo fare?\u00bb \u00c8 evidente che tutto questo discorso procede se un individuo vuole conoscere la propria sfera metafisica, perch\u00e9 se non \u00e8 interessato, continua a vivere e a crescere con un\u2019altro metodo, che si chiama: la Linea Evolutiva Naturale.<\/p>\n<p>La Linea che l\u2019adepto ha scelto \u00e8 la Via Iniziatica, che consiste in un processo di accelerazione della coscienza, per costringere questa a \u00abprenderne atto\u00bb, in modo pi\u00f9 veloce del normale. \u00c8 evidente che il processo di accelerazione non comporta un saltare doveri o cose spiacevoli; tutto ci\u00f2 che dovevi fare lo fai in un tempo minore, con maggior \u00absacrificio\u00bb, ma con maggior guadagno.<\/p>\n<p>Noi per\u00f2 abbiamo una certezza, ovvero possiamo con pi\u00f9 facilit\u00e0 raggiungere e dominare tutto ci\u00f2 che \u00e8 \u201csotto\u201d di noi. Invece di spingerci verso l\u2019alto, noi sappiamo che c\u2019\u00e8 un\u2019altra sfera pi\u00f9 facile da contattare, che \u00e8 quella inferiore alla nostra soglia di coscienza. Questa certezza per l\u2019adepto, nasce dalla consapevolezza che una piccola parte di coscienza nel subconscio, \u00e8 in contatto con l\u2019Ego inferiore, cos\u00ec come questo \u00e8 in contatto con la sfera superiore. C\u2019\u00e8 un confine tra la porzione che fa parte del regno del metafisico e quella che costituisce il subconscio.<\/p>\n<h4><a name=\"p3\"><\/a>La discesa nei mondi inferiori<\/h4>\n<p>L\u2019adepto comincia nel silenzio (torna di nuovo la regola del silenzio) ad affondare le proprie radici di percezione, non verso l\u2019alto, come comunemente tutti tentano, attraverso lo studio e la ricerca, ma immergendosi. \u00c8 chiaro che non scender\u00e0 <em>emotivamente<\/em> nelle pulsioni inferiori, ma utilizzer\u00e0 una <em>batisfera<\/em>, immergendosi in una corrente, in un concetto, un\u2019emotivit\u00e0 inferiori, anche di gran lunga inferiori, ma protetto da uno scafandro: la <strong>ragione<\/strong>.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 entrare senza timore nel \u00abtrip\u00bb di un pazzo folle (gli psicanalisti lo fanno) e stare con lui nella sua sfera, ma sempre protetti dalla propria ragione, altrimenti non si potrebbe aiutarlo.<\/p>\n<p>Potremmo porci la domanda, perch\u00e9 scendere se vogliamo salire?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 da questa sfera caratterizzata da minor <em>tensione<\/em>, noi possiamo uscirne. L\u2019adepto seguendo con una specie di spirale, scende fin quando in un momento particolare e strano, egli con la propria ragione e con la propria coscienza, non essendosi assolutamente amalgamato con gli elementi inferiori, li vede (il proprio astrale); ad un certo punto egli sar\u00e0 in un silenzio assoluto, perch\u00e9 uscito da questa sfera egli vivr\u00e0 un incredibile silenzio, che \u00e8 la veste inferiore della psiche.<\/p>\n<h4><a name=\"p4\"><\/a>By-passare la mente<\/h4>\n<p>Questo atto in psicosintesi si chiama by-passare la mente. Non si by-passa la mente forandola, cos\u00ec come non si esce dal mondo delle sensazioni come un raggio, per via diretta, ma solamente e sempre seguendo una spirale.<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"40%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20419'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/sfera_sensibile5.jpg\" width=\"370\" height=\"419\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/sfera_sensibile5.jpg\" width=\"370\" height=\"419\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"60%\">\n<p align=\"justify\">By-passare la mente significa arrivare alla veste inferiore della psiche, per cominciare poi a risalire verso l\u2019alto; in questo processo va notato che ci sono due eventi in atto, un\u2019azione <em>dinamica<\/em> (che ci consente di immergerci per poi risalire nel corpo psichico) ed un\u2019azione <em>magnetica<\/em> (perch\u00e9 da un certo punto in poi \u00e8 l\u2019ente superiore che attrae l\u2019inferiore), complementari ed opposte.<\/p>\n<p align=\"justify\">Arrivato ad un certo punto, l\u2019adepto vive lasciandosi portare dal \u00abvento\u00bb, o dalla corrente, ma \u00e8 sempre \u201cun\u2019atmosfera\u201d che gl\u2019appartiene di cui si parla. \u00c8 un viaggio dentro s\u00e9 stesso. Egli, come ogni individuo, in realt\u00e0 \u00e8 tutto questo (e molto di pi\u00f9, ma per ora ci limitiamo a questo). Quello che manca \u00e8 la coscienza di esserlo.<\/p>\n<p align=\"justify\">In altre parole, a livello geometrico, quindi simbolico, abbiamo un\u2019immagine globale dei due meccanismi che si dovranno imparare ad usare: <strong>l\u2019evento dinamico e l\u2019evento magnetico<\/strong>; riconoscibili, tecnicamente parlando, il primo nella <strong>visualizzazione<\/strong> e il secondo nella <strong>meditazione<\/strong> (percezione).<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>I Maestri d\u2019Oriente hanno insegnato in Occidente la tecnica della meditazione; come occidentali a noi interessa usare questa tecnica solo dopo aver applicato quella della visualizzazione. Ci\u00f2 significa che prima mettiamo in atto una meccanica mentale dinamica, proiettando la volont\u00e0, quindi attiva; la meditazione, la percezione che ci raggiunge dopo, \u00e8 la parte attrattiva, dove ci lasciamo condurre, etc&#8230; Quindi, anche in schemi diversi la chiave, o diciamo il gioco, \u00e8 sempre lo stesso. Perch\u00e9 l\u2019uomo \u00e8 come un giradischi a due velocit\u00e0, 45 o 33 giri; l\u2019uomo crede di essere diverso dagli altri per le pi\u00f9 varie caratteristiche, ma il meccanismo \u00e8 lo stesso, il giradischi, la psiche, e due dischi, uno 33 e uno 45, o suoni uno o suoni l\u2019altro, o il mentale inferiore o il superiore.<\/p>\n<h4><a name=\"p5\"><\/a>Per uscir fuori bisogna entrare dentro<\/h4>\n<p>Abbiamo parlato dell\u2019area operativa nel suo contesto generale, ora dobbiamo andare a guardare i problemi che abbiamo e che ci opprimono. Il primo dei quali consiste proprio nell\u2019uscir fuori.<\/p>\n<p>Per uscire fuori bisogna entrare dentro. Non stiamo infatti parlando di una struttura essoterica, come l\u2019uscire di casa. Qui, ogni volta che vogliamo uscire dobbiamo interiorizzarci; per fare questa pur piccola operazione in una fetta cos\u00ec esigua della nostra coscienza, cio\u00e8 la coscienza fisica, non possiamo farlo se prima non dominiamo quest\u2019area. Questo \u201csignore\u201d (nell\u2019accezione feudale del termine) &#8211; che sono io del mio s\u00e9 inferiore &#8211; non pu\u00f2 operare se non diventa il \u00abmagister vitae\u00bb del suo dominio, del suo regno, la Personalit\u00e0. Fin quando egli non domina la sua Personalit\u00e0, se stesso, non pu\u00f2 fare nulla. Questo \u00abio\u00bb deve affrontare il proprio riconoscimento, attraverso la tecnica del <em>\u00ab<\/em><em>io non sono questo, io non sono quello\u00bb<\/em>, che \u00e8 quella della via della saggezza e della ponderazione.<\/p>\n<p>Quando consapevolmente nella sfera di coscienza cominciamo a dire \u00abio non sono questo, io non sono quello\u00bb, ci rivolgiamo ad un modello, che a livello tecnico \u00e8 definito <strong>sub-personalit\u00e0*<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Usare la ragione, significa riuscire a trovare una mediazione totale ed equilibrata fra tutte le spinte emotive, tra tutte le sub-personalit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>* <strong><em>Sub-personalit\u00e0<\/em><\/strong> &#8211; Insieme di sentimenti, atteggiamenti, rapporti e comportamenti diversi, risultanti dalla combinazione di fenomeni emotivi e mentali, che mettono in moto la realizzazione dei loro scopi, al di fuori della nostra coscienza, e indipendentemente da &#8211; e perfino contro &#8211; la nostra volont\u00e0. Alcune corrispondono ai vari ruoli o funzioni che dobbiamo svolgere nella vita. In pratica agiscono come esseri differenti con caratteristiche diverse e anche opposte, tuttavia \u00e8 possibile coordinarle in un\u2019unit\u00e0 superiore. Bisogna riconoscerle, non identificarcisi; il secondo compito \u00e8 quello di utilizzarle opportunamente, il terzo di modificarle e plasmarle. &#8211; <a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?page_id=8262\"><em>Roberto Assagioli<\/em><\/a><br \/>\n__________<\/p>\n<p>Nel nostro allineamento, come vediamo spuntare un modello, che stiamo imparando a riconoscere, diciamo: \u00abio non sono te\u00bb; \u00abtu sei in me, ma io non sono te\u00bb. Non si tratta di riconoscere solamente banalit\u00e0 tipo, io sono maschio, io sono biondo, io sono italiano; in realt\u00e0 io sono psiche, io sono mente. Rispetto a queste sub-personalit\u00e0, io sono il <em>capo<\/em>; esse devono collaborare con me ed io le gestisco e le nutro comunque. Ma le sub-personalit\u00e0 pi\u00f9 importanti, non sono questi piccoli codici tra me e il corpo fisico, tipo \u00abio non sono la fame\u00bb, ma sono molto pi\u00f9 grandi. Essere immersi in un ruolo crea una sub-personalit\u00e0 molto forte. Per esempio, la sub-personalit\u00e0 del figlio, del padre, della madre, del professionista, rimane; queste sono immersioni in ruoli in cui avvengono dei transfert, che portano ad identificarsi con essi (\u00e8 un transfert interiore con s\u00e9 stessi). Alla fine di una giornata lavorativa esco e sono convinto di essere quel meccanico che ha lavorato per tante ore fino a poco prima in officina. L\u00ec ho lasciato una sub-personalit\u00e0, che mi serve per il lavoro che svolgo, ma io sono anche un uomo libero e di buoni pensieri, quindi faccio altre cose (coinvolgendo altri piani della mia sfera sensibile); seguendo questo esempio e cos\u00ec spingendosi sempre pi\u00f9 in alto, si capisce che non si \u00e8 una gran quantit\u00e0 di cose.<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"60%\">\n<p align=\"justify\">L\u2019esempio di Gulliver, simbolizza la Personalit\u00e0 che quando non \u00e8 attenta e cade in sonno, in stato di torpore, viene legata con dei lacci dai lillipuziani, le sub-personalit\u00e0; quando sei legato (i legami sono come dei ricatti), sei costretto a fare tutto meno quello che vorresti realmente. Questa parabola \u00e8 significativa, se pensiamo alle imprecazioni che ognuno di noi manda nella vita, ogni volta che deve fare qualcosa che non \u00e8 interessato a fare, proprio in virt\u00f9 dei rapporti creati con le sub-personalit\u00e0, che comunque dobbiamo portare avanti.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019equidistanza, il <strong>distacco esoterico<\/strong>, \u00e8 il segreto per star meglio ed \u00e8 il primo passo nel riconoscimento di una <strong>Gerarchia Interiore<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Meno sub-personalit\u00e0 uno ha, meno legami subisce. Allora usiamo le sub-personalit\u00e0, ma senza esser ad esse legati, altrimenti si diventa schiavi di una routine che interessa molto pi\u00f9 ad esse che a noi stessi. L\u2019uomo \u00e8 pensiero, il che non significa correre trafelato da una cosa inutile ad un\u2019altra cosa inutile; ma adoperarsi per fare solo cose necessarie.<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"40%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20320%20394'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load aligncenter\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/gulliver.jpg\" width=\"320\" height=\"394\" align=\"right\" hspace=\"9\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"..\/img_art_1\/gulliver.jpg\" width=\"320\" height=\"394\" align=\"right\" hspace=\"9\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Un\u2019altra piccola parabola utile come riflessione, \u00e8 quella di Narciso. Dove l\u2019Ego guardando nell\u2019acqua, l\u2019astrale, il mondo del desiderio, visto il suo riflesso nel S\u00e9 inferiore, con il quale non dialoga, non capendo che \u00e8 un riflesso e credendo che sia un altro, se ne innamora, cade dentro l\u2019astrale, si reincarna e muore, nel senso che perde la propria coscienza. Per una forma-pensiero perdere la memoria \u00e8 come per una persona normale perdere la vita.<\/p>\n<p>Anche la tradizione, nelle mitologie di ogni periodo, ha conservato per gli iniziati la morale di ci\u00f2 che \u00e8 giusto, e di ci\u00f2 che non lo \u00e8, del bene e del male, che sono le due colonne dell\u2019Albero Sephirotico, fino a raggiungere quello che noi stiamo per intraprendere, che \u00e8 poi ben rappresentato dalla Psicosintesi.<\/p>\n<p>Il passo successivo sar\u00e0 prendere atto nella pratica di chi abita in noi.<\/p>\n<p>Se io voglio capire il carattere degli abitanti di una casa, che tipi sono, inizio ad osservare i libri, l\u2019arredo, come \u00e8 disposto (non considero il disordine perch\u00e9 potrebbe essere un momento particolare), che cosa mangiano, anche guardando credenza e frigorifero. Possiamo fare questa indagine conoscitiva su noi stessi, attraverso i modelli; dobbiamo cominciare a riscoprire i modelli pi\u00f9 prossimi a noi, pi\u00f9 in evidenza.<\/p>\n<p>Comunemente uno si sente pi\u00f9 una certa cosa anzich\u00e9 pi\u00f9 una cert\u2019altra, o \u00e8 attratto pi\u00f9 verso una cosa anzich\u00e9 un\u2019altra, o vuole enfatizzare nei confronti degli altri pi\u00f9 un certo aspetto (proprio) anzich\u00e9 un altro, o ricerca negli altri pi\u00f9 una certa nota anzich\u00e9 un\u2019altra. Questi sono i modelli. Scoprendo i nostri modelli, scopriamo il nostro ego inferiore. Quella \u00e8 l\u2019unica porta per cominciare ad immergerci. Sono le finestre attraverso le quali entrare per uscire; ecco che per uscire bisogna entrare.<\/p>\n<h4><a name=\"p6\"><\/a>Il riconoscimento dei modelli<\/h4>\n<p>Quando riconosciamo i modelli, che cosa andiamo a scoprire? Attraverso i modelli, che sono come gli escrementi dell\u2019animale, il cacciatore, che sarebbe lo psicoterapeuta, scopre la bestia. Queste, furbissime come le \u00abvolpi\u00bb, sono le sub-personalit\u00e0. Sono di una furbizia tale da farci credere ci\u00f2 che esse vogliono; ci fanno credere di essere tristi per una cosa che a noi in sostanza non interessa per niente, perch\u00e9 non ci serve a niente. La tristezza per\u00f2 la viviamo. Ci adoperiamo allora, per averla a tutti i costi, per accorgerci poi che la tristezza \u00e8 ancora l\u00ec; la conferma che l\u2019oggetto desiderato non ci serviva \u00e8 dimostrata dal fatto che subito un altro \u201coggetto\u201d \u00e8 pronto a sostituirlo nella nostra bramosia.<\/p>\n<p>Allora i modelli sono le tracce.<\/p>\n<p>Studiando l\u2019ordine dei modelli capiremo le tracce da seguire per andare alla ricerca della sub-personalit\u00e0; quando saremo usciti dal s\u00e9 inferiore, noi non uccideremo la sub-personalit\u00e0 (e tanto meno la Personalit\u00e0), ma la svuoteremo. Per svuotare una sub-personalit\u00e0 basta guardarla, prenderne coscienza, che equivale a rimuoverla. Solo che questo, \u00e8 un atto volontario che va fatto, senza essere succube di un terapeuta; quindi sono io che mi sto forgiando nella mia forza, imparando ad obbedire inconsciamente ad altre. Rimuovere il problema significa lasciare l\u2019immagine come ricordo bidimensionale nell\u2019archivio del proprio mentale concreto, ma \u00absgonfio\u00bb di energia. Rimane il ricordo, non pi\u00f9 la sub-personalit\u00e0. Guardarla, ma non con sfida, perch\u00e9 ogni azione di forza, o di violenza (repressione), nel momento in cui la si usa, vitalizza ulteriormente quella forma-pensiero. Infatti, se io aggredisco una mia sub-personalit\u00e0 negativa (possiamo averne anche di positive, da quella devota, a quella che ama dare cibo ai gatti, a quella che s\u2019intenerisce a baciare i bambini), ed uso la forza, la combatto, la contrasto, cos\u00ec facendo sto dando la mia energia psichica a quella forma-pensiero; quindi ogni volta che io l\u2019assalgo succede come nel mito dell\u2019Idra dalle nove teste che pi\u00f9 Ercole attaccava pi\u00f9 questa rinasceva.<\/p>\n<p>Bisogna perci\u00f2 imparare a guardarle; <strong>come<\/strong>, lo vedremo altrove. L\u2019importante \u00e8 che si sappia che si tratta di <em>visualizzazione<\/em> e non di violenza o di forza &#8211; per non parlare della mortificazione del fisico, interpretazione folle di insegnamenti che conducono all\u2019ossessione. Quando il vero guerriero abbatte l\u2019avversario, non lo uccide mai, e nemmeno lo umilia, ma superato l\u2019avversario, fa in modo che divenga suo alleato. La pax romana con questo metodo ha dominato il mondo.<\/p>\n<p>Le sub-personalit\u00e0, quelle importanti, interessanti, produttive, economiche, devono essere mantenute allineate. Ci sono due alleanze che gli esoteristi chiamano le sante alleanze. Una con i domini inferiori ed una con il dominio superiore; non posso allearmi (arca dell\u2019alleanza) con il \u201cmio Dio personale\u201d, se non quando ho pacificato il dominio inferiore. Se c\u2019\u00e8 pace nei regni inferiori, pu\u00f2 esserci alleanza con la sfera superiore. D\u2019altro canto non pu\u00f2 una sfera conflittuale stare accanto ad una sfera armonica, \u00abil silenzio di Psiche\u00bb.<\/p>\n<p>Su questo si deve lavorare.<\/p>\n<p>Andare a trovare i modelli, scendere verso il basso, scoprire le sub-personalit\u00e0; questa \u00e8 la meditazione del Raja Yoga, l\u2019inizio. Si deve cominciare dal Raja Yoga elementare. Con l\u2019uso della visualizzazione diventa molto potente, perch\u00e9 muoviamo energie dentro e fuori di noi, dal momento che il simile chiama il suo simile per attrazione magnetica. Quando una persona emette una nota questa fa il giro del pianeta.<\/p>\n<p>Se non apriamo questo scrigno (che sarebbe la Z dei Maestri segreti), non \u00e8 possibile ricomporre la chiave d\u2019avorio spezzata, simbolo della perdita della coscienza. Ci\u00f2 \u00e8 possibile con questa tecnica dinamica che posso applicare sul S\u00e9 inferiore, ma che non posso usare sul S\u00e9 superiore. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sensibilit\u00e0 dell\u2019Ego e quella della Personalit\u00e0 &#8211; La Via naturale e quella iniziatica &#8211; La discesa nei mondi inferiori &#8211; By-passare la mente &#8211; Per uscir fuori bisogna entrare dentro &#8211; Il riconoscimento dei modelli Cominciamo a tracciare questo ragionamento, con la consapevolezza che non si tratta tanto di conoscere, sentire, ascoltare certe nozioni, quanto applicarle su noi stessi tra non molto. 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