{"id":1316,"date":"2010-09-11T12:08:06","date_gmt":"2010-09-11T10:08:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1316"},"modified":"2023-10-16T19:05:27","modified_gmt":"2023-10-16T17:05:27","slug":"lantro-della-coscienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1316","title":{"rendered":"L\u2019antro della Coscienza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=54\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>La cavit\u00e0 del nostro cuore \u00e8 lo scrigno dove \u00e8 celato l\u2019oro vivo, la coscienza eterna, l\u2019anima universale. Ma pu\u00f2 anche trasformarsi nella tana del pavido, dell\u2019illuso che fugge la realt\u00e0. \u00c8 ovvio che parliamo per simboli.<br \/>\nLa caverna, nelle raffigurazioni alchemiche ed ermetiche, si apre ai piedi di una montagna. Lo stesso \u00e8 per la caverna platonica. La montagna &#8211; per un verso &#8211; \u00e8 il simbolo del sacro che s\u2019innalza alle pi\u00f9 alte vette della conoscenza, ma lo \u00e8 anche della indomita materia che nasconde, copre la coscienza. \u00c8 il monolite egoico che va penetrato, dominato e trasceso, per poter ridestare la coscienza assopita in esso imprigionata.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>L\u2019antro della Coscienza<\/h3>\n<p align=\"left\">di Giuseppe Vinci (v. <em><a href=\"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/14546260623424369150\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">profilo autore<\/a><\/em>)<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><strong><em>\u00ab<\/em><\/strong><em>I discepoli dissero a Ges\u00f9, \u201cRaccontaci com\u2019\u00e8 il Regno dei Cieli\u201d. Egli disse loro \u201c\u00c8 come un granello di senape, il pi\u00f9 piccolo dei semi, ma quando cade su terreno preparato, genera una pianta grande e diventa riparo per gli uccelli del cielo\u201d.\u00bb<\/em> &#8211; Vangelo di Tommaso, 20<\/p>\n<p><strong><em>\u00ab<\/em><\/strong><em>Tutto quanto esiste \u00e8 bhraman. [&#8230;] <\/em><em>\u00e8 questo S\u00e9 [atman] dentro il mio cuore, che \u00e8 pi\u00f9 piccolo di un grano di riso, di un grano di orzo, di un grano di senape, di un grano di miglio, di un nocciolo di un grano di miglio: questo stesso S\u00e9 che \u00e8 dentro il mio cuore \u00e8 pi\u00f9 grande della terra, pi\u00f9 grande dello spazio, pi\u00f9 grande del cielo, pi\u00f9 grande di tutti i mondi.<\/em><strong><em>\u00bb<\/em><\/strong> &#8211; Chandogya Upanisad XIV &#8211; 1\/3<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20320%20240'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/Coscienza.jpg\" width=\"320\" height=\"240\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/Coscienza.jpg\" width=\"320\" height=\"240\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/p>\n<h4>Riflessioni estemporanee su natura e dinamiche della coscienza<\/h4>\n<p>La cavit\u00e0 del nostro cuore \u00e8 lo scrigno dove \u00e8 celato l\u2019oro vivo, la coscienza eterna, l\u2019anima universale. Ma pu\u00f2 anche trasformarsi nella tana del pavido, dell\u2019illuso che fugge la realt\u00e0. \u00c8 ovvio che parliamo per simboli.<\/p>\n<p>La caverna, nelle raffigurazioni alchemiche ed ermetiche, si apre ai piedi di una montagna. Lo stesso \u00e8 per la caverna platonica. La montagna &#8211; per un verso &#8211; \u00e8 il simbolo del sacro che s\u2019innalza alle pi\u00f9 alte vette della conoscenza, ma lo \u00e8 anche della indomita materia che nasconde, copre la coscienza. \u00c8 il monolite egoico che va penetrato, dominato e trasceso, per poter ridestare la coscienza assopita in esso imprigionata.<\/p>\n<p>Ogni comportamento contrario agli insegnamenti della saggezza antica, ogni deroga fatta alla verit\u00e0 e alla sua pratica quotidiana, sprofondano la coscienza in un antro sempre pi\u00f9 buio e profondo. Del pari, l\u2019orgoglio di s\u00e9 oscura giorno dopo giorno la luce del S\u00e9 auto-risplendente. Questo affondare nell\u2019oscurit\u00e0 sempre pi\u00f9 fitta dell\u2019ego ingenera nell\u2019uomo il sonno della coscienza e le continue illusioni da sogno. Come per il mito platonico, le ombre e le apparenze della caverna sono scambiate per realt\u00e0. Accade, cos\u00ec, che lo spirito dell\u2019uomo \u00e8 come ucciso e la caverna del cuore \u00e8 occupata dall\u2019ego illusorio e proiettivo, il suo assassino: qui si fortificano le catene della prigionia, dell\u2019ignoranza.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il sonno della coscienza ingenera illusioni e le illusioni sono la pi\u00f9 alta forma d\u2019ignoranza: nescienza. Dall\u2019ignoranza, dall\u2019errata conoscenza della <em>realt\u00e0<\/em> nascono il desiderio e l\u2019ambizione, seguiti dall\u2019identificazione con le ombre e con le apparenze, con il mondo dell\u2019impermanenza, con quello che \u201cnon \u00e8\u201d. L\u2019identificazione con \u201cl\u2019altro da s\u00e9\u201d, il successivo attaccamento alle ombre, alle illusioni che sembrano realt\u00e0, danno vita al fanatismo e questo sprofonda, sempre pi\u00f9, l\u2019essere nell\u2019ignoranza e nell\u2019oblio della coscienza.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019uomo che cerca il vero reclama il suo essere: sgombrare la caverna dalle ombre, restituire la vera luce allo spirito dell\u2019uomo!<\/p>\n<\/div>\n<p align=\"justify\">Il lavoro di rettifica nell\u2019intimo di se stessi, serve a rinvenire la luminosa pietra occultata, a liberare lo spirito dell\u2019uomo. Nella notte della coscienza, nel silenzio della materia, lentamente, a fatica, lo spirito di verit\u00e0 si avvia verso la luce, fuori dalle viscere della montagna.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ogni affermazione dell\u2019ego \u00e8 una deroga al lavoro che si va compiendo, \u00e8 lo stigma del tiranno che, attraverso l\u2019ignoranza, genera la vilt\u00e0, il pregiudizio, il fanatismo. Questi, a loro volta, rendono schiava la coscienza, relegandola nelle profonde prigioni dell\u2019io-ego proiettivo, illusorio, transitorio, impermanente.<\/p>\n<div align=\"justify\">\n<p>Da questa condizione nascono e si accrescono i vizi pi\u00f9 subdoli e le passioni che incatenano l\u2019uomo alle scure pareti della caverna, nell\u2019eterna notte dello spirito. La brama di possesso e la vanit\u00e0 dell\u2019io conducono alla concupiscenza dell\u2019anima, alla errata percezione della realt\u00e0 ultima e non solo: rendono il cuore pavido e capace di tradire s\u00e9 stessi e i propri simili, pur di ottenere l\u2019oggetto della lusinga.<\/p>\n<p>Come da un manto scuro e pesante, la coscienza \u00e8 offuscata da attributi che non le appartengono e che appaiono assoluti, eterni, reali. La fortezza dell\u2019uomo, la montagna del sapere \u00e8 ormai assediata. La vanit\u00e0 ha immolato l\u2019intelligenza al luccichio della fugace fortuna, ha immolato la coscienza all\u2019ambizione imprigionante. Il lavoro \u00e8 ormai interrotto e i frutti attesi non giungono pi\u00f9. Affanni, irrequietezza, insoddisfazione, rancori, desideri, prendono il posto della \u201cscienza\u201d. Questi spiriti maligni, come fantasmi, ombre oscure dell\u2019io, albergano nella caverna del cuore, relegano la coscienza ad una vita di illusioni, seminano intorno a s\u00e9 dolore, sofferenza, ignoranza, oscurit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019uomo, da sempre schiavo della dualit\u00e0 e dei mali che ne rivengono, (contrapposizione, separatezza, mancanza) cerca di liberarsene anelando la felicit\u00e0, la pienezza dell\u2019essere. I pi\u00f9 identificano la felicit\u00e0 con altre illusioni, con le proiezioni della mente irrequieta e proiettiva, rimanendo cos\u00ec schiavi di illusioni ancora pi\u00f9 sottili e insidiose. Alla realizzazione della coscienza non si perviene attraverso l\u2019identificazione con il senso dell\u2019io, n\u00e9 con le sue condizioni psicologiche pi\u00f9 o meno evolute.<\/p>\n<p>La realizzazione coscienziale non \u00e8 un mero concetto mentale, ma la pratica coraggiosa e costante del trascendimento dell\u2019io, dei suoi attaccamenti, delle sue proiezioni: \u201cio non sono questo corpo, questo avvocato, questo ingegnere, il presidente, l\u2019operaio, il ricco, il povero\u201d.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20320%20249'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/ego.jpg\" width=\"320\" height=\"249\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/ego.jpg\" width=\"320\" height=\"249\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Dall\u2019India prendiamo in prestito l\u2019immagine allegorica della corda e del serpente. L\u2019errata discriminazione, causata dall\u2019ignoranza, produce l\u2019illusione che imprigiona e costringe l\u2019ignorante alla falsa identificazione, fino a fargli vedere nella corda, arrotolata ai piedi dell\u2019albero, un velenoso e pericoloso serpente. Cos\u00ec \u00e8 anche per il S\u00e9, per la coscienza.<\/p>\n<p>Che cosa noi siamo veramente e che cosa ci rende davvero felici? Per scoprirlo, \u00e8 necessario liberare la coscienza dai suoi veli oscuranti, scacciare il carceriere, l\u2019assassino, rompere le catene. Ecco le parole che Tucidide rivolge a Pericle: <em>\u201cgiudicando che la felicit\u00e0 \u00e8 nella libert\u00e0 e che la libert\u00e0 \u00e8 nel coraggio, non guardate con ansia il pericolo che vi recano i nemici\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Il coraggio \u00e8 nella libert\u00e0, nel sapersi liberare dall\u2019ignoranza, dall\u2019ambizione, dal fanatismo, dall\u2019illusione: resistere al proprio ego, trasmutarlo.<\/p>\n<p>L\u2019acerrimo nemico del nostro essere puro \u00e8 nascosto in noi stessi e solo un atto di coraggio pu\u00f2 generare quel sano rivolgimento interiore che conduce alla liberazione. \u00c8 necessario avere la forza di resistere agli attacchi che i fantasmi del vizio, le ombre dell\u2019esistenza sferrano contro la nostra fortezza.<\/p>\n<p>Attraverso la pratica quotidiana, costante e incessante della verit\u00e0, senza licenze e temporeggiamenti, \u00e8 necessario domare e sottomettere la forza bruta dell\u2019ignoranza, della vanit\u00e0, della superstizione, dell\u2019ambizione e del fanatismo alla pi\u00f9 alta meta, al pi\u00f9 sublime dei principi.<\/p>\n<p>\u00c8 necessaria una forte autodisciplina: forzare il proprio \u201ccuore, muscoli e nervi di l\u00e0 dalle forze\u201d, come indica Kipling nel suo scritto If&#8230;<\/p>\n<p>\u00c8 necessario essere coraggiosi contro le proprie debolezze. La nostra vita si spende in un baleno, a volte senza che l\u2019uomo se ne accorga e il saggio \u00e8 tale che non pu\u00f2 non ricercare il senso della propria esistenza, non pu\u00f2 lasciare la propria coscienza schiava, prigioniera, asservita alle ombre egoiche, mentre il tempo scorre e si rincorre inesorabilmente.<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"73%\">\n<p align=\"justify\">Un antico motto latino recita \u00abFestina Lente\u00bb: affrettati lentamente, con ponderazione, ma senza perdere tempo, insomma, senza deroghe. La saggezza antica sussurra all\u2019iniziato \u201caffrettati a vedere, a sapere\u201d. Libera il passo dagli ostacoli che impediscono la conoscenza, dagli ostacoli che velano la vista dello spirito prigioniero nella caverna: il corpo impermanente, la mente proiettiva, l\u2019io conflittuale. La verit\u00e0, la luce della coscienza \u00e8 oltre la mente, \u00e8 oltre l\u2019io e il mio, \u00e8 oltre il tempo e lo spazio, \u00e8 oltre il nome e la forma, \u00e8 di l\u00e0 dall\u2019attimo in cui si stende la nostra breve esistenza.<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"27%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20320%20276'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/Festina_Lente.jpg\" width=\"320\" height=\"276\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/Festina_Lente.jpg\" width=\"320\" height=\"276\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Professare le virt\u00f9 del saggio e seguire il capriccio infantile dell\u2019io, seminando contrapposizione e separativit\u00e0, confusione e discordia in s\u00e9 e intorno a s\u00e9, \u00e8 cosa comune per l\u2019uomo che vive di ombre. Questo \u00e8 l\u2019essere del demagogo e dell\u2019immaturo, grazie al quale l\u2019illusione genera l\u2019illusione.<\/p>\n<p>In quanti sappiamo rinunciare al nostro ego che reclama ossessiva e irrefrenabile la sua presenza, che non sa tacitare i suoi turbamenti, nell\u2019errore ma soprattutto nella verit\u00e0, che non resiste agli oggetti materiali e mentali che lo sospingono nel turbinio delle apparenze? Quanti hanno diradato le tenebre dell\u2019ignoranza dalla caverna del cuore, prima di avviare la Grande Opera?<\/p>\n<p>Nello sgombrare il campo \u00e8 necessario restare imperturbabili e puri di fronte ad ogni difficolt\u00e0. Lo spirito deve restare sereno soprattutto nelle avversit\u00e0. Questo \u00e8 il momento di esercitare l\u2019arte della trasmutazione del vile piombo, del vizio, dell\u2019ignoranza, nell\u2019oro vivo del \u201cvero\u201d, della conoscenza, della pura coscienza.<\/p>\n<p>Il vizio, l\u2019ambizione, l\u2019ignoranza, il fanatismo, il vano desiderio, l\u2019ego illusorio e proiettivo dei fantasmi del nulla, al pari di una fiera selvaggia, va domato, sottomesso ad un volere pi\u00f9 alto, ad un principio superiore, all\u2019emergere della coscienza assoluta.<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"29%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20320%20290'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/Origini.jpg\" width=\"320\" height=\"290\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/Origini.jpg\" width=\"320\" height=\"290\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"71%\">\n<p align=\"justify\">Il tiranno, come il piombo dell\u2019alchimista, non pu\u00f2 essere eliminato, non pu\u00f2 svanire nel nulla. Esso muta forma e inganna, e al vecchio tiranno ne succeder\u00e0 uno nuovo: l\u2019illusione genera l\u2019illusione. Il tiranno, come il piombo, va sottomesso a un volere pi\u00f9 alto prima di essere trasmutato nell\u2019oro della coscienza. Eliminare il tiranno genera la spirale infinita della vendetta: l\u2019illusione genera l\u2019illusione. Non si combatte l\u2019ignoranza con l\u2019ignoranza, non la polemica con la polemica, non la guerra con la guerra, non l\u2019inganno con l\u2019inganno, non l\u2019illusione con l\u2019illusione.<\/p>\n<p align=\"justify\">La conoscenza si conquista solo perseguendo la conoscenza, con calma e senza deroghe, con la pace nell\u2019anima, restando sempre vigili, perseverando, sapendo attendere che il seme maturi, grazie al lavoro, secondo natura e affiori nella coscienza svelata, purificata.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Il lavoro interiore \u00e8 azione, \u00e8 innanzitutto azione su s\u00e9 stessi, sulla propria coscienza, sulla propria mente, sulla propria condotta, sulle proprie pulsioni e passioni. Il lavoro interiore \u00e8 realizzare l\u2019armonia in s\u00e9 stessi, svelando la pietra luminosa, purificando giorno dopo giorno la pietra interiore: un lavoro che non ha fine.<\/p>\n<p>Come pu\u00f2 realizzarsi la \u201crepubblica luminosa\u201d la \u201ccoscienza universale\u201d, il bene e il progresso dell\u2019umanit\u00e0, se prima non abbiamo realizzato la repubblica armonica nell\u2019antro della nostra coscienza individuale?<\/p>\n<p>Ma allora cos\u2019\u00e8 la coscienza se non la chiara percezione della pura realt\u00e0 o, se vogliamo, della verit\u00e0 al di l\u00e0 delle apparenze, dei nomi e delle forme? Cos\u2019\u00e8 la coscienza se non la <em>realt\u00e0<\/em> stessa, l\u2019unica verit\u00e0 assoluta e permanente dell\u2019essere?<\/p>\n<p>L\u2019essere, come anche dicevano i sapienti dell\u2019antica Grecia e i Rishi dell\u2019india, \u00e8 assoluto, \u00ab\u00e8\u00bb e non potrebbe non essere. L\u2019essere, dunque, \u00e8 ben al di l\u00e0 dell\u2019essere uomo e l\u2019essere uomo non \u00e8 che solo una delle possibili e indefinite sue manifestazioni. Allo sesso modo la vita, che va ben al di la della vita umana, altro non \u00e8 che una delle possibili e indefinite sue manifestazioni. Cos\u00ec, anche la coscienza umana: una delle possibili e indefinite manifestazioni della Coscienza. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cavit\u00e0 del nostro cuore \u00e8 lo scrigno dove \u00e8 celato l\u2019oro vivo, la coscienza eterna, l\u2019anima universale. Ma pu\u00f2 anche trasformarsi nella tana del pavido, dell\u2019illuso che fugge la realt\u00e0. \u00c8 ovvio che parliamo per simboli. La caverna, nelle raffigurazioni alchemiche ed ermetiche, si apre ai piedi di una montagna. Lo stesso \u00e8 per la caverna platonica. La montagna &#8211; per un verso &#8211; \u00e8 il simbolo del sacro che s\u2019innalza alle pi\u00f9 alte vette della conoscenza, ma lo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7283,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[54],"tags":[36],"class_list":["post-1316","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letture-desoterismo","tag-sviluppocoscienziale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1316","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1316"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1316\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10271,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1316\/revisions\/10271"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7283"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}