{"id":1323,"date":"2010-08-09T17:24:06","date_gmt":"2010-08-09T15:24:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1323"},"modified":"2023-09-17T15:14:25","modified_gmt":"2023-09-17T13:14:25","slug":"protovangelo-di-giacomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1323","title":{"rendered":"Protovangelo di Giacomo"},"content":{"rendered":"<figure class=\"wp-block-image alignright\"><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=75\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Studi Biblici\" data-lazy-src=\"images\/topics\/StudiBiblici.jpg\" alt=\"Studi Biblici\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Studi Biblici\" src=\"images\/topics\/StudiBiblici.jpg\" alt=\"Studi Biblici\" \/><\/noscript><\/a><\/figure>\n<p>A buon diritto il Protovangelo di Giacomo viene di consueto collocato al primo posto nel gruppo dei Vangeli apocrifi della Nascita di Maria e dell\u2019Infanzia di Ges\u00f9, non solo per la maggior ricchezza di particolari con cui esso offre il racconto della nascita di Ges\u00f9, preceduto da un\u2019ampia leggenda sulla vita della Madonna, e per la freschezza e l\u2019ingenuit\u00e0 della narrazione, che in alcuni punti raggiunge i confini della vera poesia, ma soprattutto perch\u00e9 esso ha costituito il modello di numerose altre composizione del genere.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Protovangelo di Giacomo<\/h3>\n<p align=\"left\">a cura di Adriano Nardi<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>A buon diritto il Protovangelo di Giacomo viene di consueto collocato al primo posto nel gruppo dei Vangeli apocrifi della Nascita di Maria e dell\u2019Infanzia di Ges\u00f9, non solo per la maggior ricchezza di particolari con cui esso offre il racconto della nascita di Ges\u00f9, preceduto da un\u2019ampia leggenda sulla vita della Madonna, e per la freschezza e l\u2019ingenuit\u00e0 della narrazione, che in alcuni punti raggiunge i confini della vera poesia, ma soprattutto perch\u00e9 esso ha costituito il modello di numerose altre composizione del genere.<\/em><\/p>\n<p><em> La definizione di \u201cproto\u201d vangelo gli \u00e8 stata data dall\u2019umanista Guillaume Postel, il quale a met\u00e0 del XVI secolo lo ha per primo scoperto e fatto conoscere attraverso una sua traduzione in latino, avendolo ritenuto il pi\u00f9 antico di tutti gli scritti neotestamentari (i manoscritti invece portano titoli come: &#8220;Racconto storico sulla nascita della Santissima Madre di Dio e Semprevergine Maria&#8221;, &#8220;Nascita di Maria, Santa Madre di Dio e Gloriosissima Madre di Ges\u00f9 Cristo&#8221;, ecc.) .<\/em><\/p>\n<p><em> Poich\u00e9 l\u2019autore dichiara di chiamarsi Giacomo, comunemente il Protovangelo viene attribuito a Giacomo il Minore, fratello di Ges\u00f9, e perci\u00f2 la sua composizione \u00e8 ritenuta non posteriore all\u2019anno 150 ed \u00e8 considerato pi\u00f9 un testo extracanonico che un vero apocrifo, avendo tacitamente la Chiesa accettato da esso, come dati storici, molti particolari della vita di Maria.<\/em><\/p>\n<p><em> Si compone di tre parti distinte: (I &#8211; XVIII\/1) nascita e vita di Maria fino alla nascita di Ges\u00f9; (XVIII\/2 &#8211; XXI) commozione ed ansia di Giuseppe, raccontate in prima persona; (XXII &#8211; XXV) aggiunta del racconto della strage degli innocenti e dell\u2019uccisione del sacerdote Zaccaria.<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">* * *<\/p>\n<h4>Nativit\u00e0 di Maria, Santa Madre di Dio e Gloriosissima Madre di Ges\u00f9 Cristo<\/h4>\n<p><strong>I<\/strong><\/p>\n<p>[1] Secondo le storie delle dodici trib\u00f9 di Israele c&#8217;era un certo Gioacchino, uomo estremamente ricco. Le sue offerte le faceva doppie, dicendo: &#8220;Quanto per me \u00e8 superfluo, sar\u00e0 per tutto il popolo, e quanto \u00e8 dovuto per la remissione dei miei peccati, sar\u00e0 per il Signore, quale espiazione in mio favore&#8221;.<\/p>\n<p>[2] Giunse il gran giorno del Signore e i figli di Israele offrivano le loro offerte. Davanti a lui si present\u00f2 Ruben, affermando: &#8220;Non tocca a te offrire per primo le tue offerte, poich\u00e9 in Israele non hai avuto alcuna discendenza&#8221;.<\/p>\n<p>[3] Gioacchino ne rest\u00f2 fortemente rattristato e and\u00f2 ai registri delle dodici trib\u00f9 del popolo, dicendo: &#8220;Voglio consultare i registri delle dodici trib\u00f9 di Israele per vedere se sono io solo che non ho avuto posterit\u00e0 in Israele&#8221;. Cerc\u00f2, e trov\u00f2 che, in Israele, tutti i giusti avevano avuto posterit\u00e0. Si ricord\u00f2 allora del patriarca Abramo al quale, nell&#8217;ultimo suo giorno, Dio aveva dato un figlio, Isacco.<\/p>\n<p>[4] Gioacchino ne rest\u00f2 assai rattristato e non si fece pi\u00f9 vedere da sua moglie. Si ritir\u00f2 nel deserto, vi piant\u00f2 la tenda e digiun\u00f2 quaranta giorni e quaranta notti, dicendo tra s\u00e9: &#8220;Non scender\u00f2 n\u00e9, per cibo, n\u00e9, per bevanda, fino a quando il Signore non mi abbia visitato: la mia preghiera sar\u00e0 per me cibo e bevanda&#8221;.<\/p>\n<p><strong>II<\/strong><\/p>\n<p>[1] Ma sua moglie innalzava due lamentazioni e si sfogava in due pianti, dicendo: &#8220;Pianger\u00f2 la mia vedovanza e pianger\u00f2 la mia sterilit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>[2] Venne il gran giorno del Signore, e Giuditta, sua serva le disse: &#8220;Fino a quando avvilisci tu l&#8217;anima tua; Ecco, \u00e8 giunto il gran giorno del Signore e non ti \u00e8 lecito essere in cordoglio. Prendi invece questa fascia per il capo che mi ha dato la signora del lavoro: a me non \u00e8 lecito cingerla perch\u00e9 io sono serva e perch\u00e9 ha un&#8217;impronta regale&#8221;.<\/p>\n<p>[3] Ma Anna rispose: &#8220;Allontanati da me. Io non faccio queste cose. Dio mi ha umiliata molto. Forse \u00e8 un tristo che te l&#8217;ha data, e tu sei venuta a farmi partecipare al tuo peccato&#8221;. Replic\u00f2 Giuditta: &#8220;Quale imprecazione potr\u00f2 mai mandarti affinch\u00e9 il Signore che ha chiuso il tuo ventre, non ti dia frutto in Israele?&#8221;. Anna si afflisse molto.<\/p>\n<p>[4] Si spogli\u00f2 delle sue vesti di lutto, si lav\u00f2 il capo, indoss\u00f2 le sue vesti di sposa e verso l&#8217;ora nona scese a passeggiare in giardino. Vedendo un alloro, si sedette ai suoi piedi e supplic\u00f2 il Padrone, dicendo: &#8220;O Dio dei nostri padri, benedicimi e ascolta la mia preghiera, come hai benedetto il ventre di Sara, dandole un figlio, Isacco&#8221;.<\/p>\n<p><strong>III<\/strong><\/p>\n<p>[1] Guardando fisso verso il cielo, vide, nell&#8217;alloro, un nido di passeri, e compose in se stessa una lamentazione, dicendo: &#8220;Ahim\u00e9! chi mi ha generato? qual ventre mi ha partorito? Sono infatti diventata una maledizione davanti ai figli di Israele, sono stata insultata e mi hanno scacciata con scherno dal tempio del Signore.<\/p>\n<p>[2] Ahim\u00e9! a chi somiglio io mai? Non somiglio agli uccelli del cielo, poich\u00e9 anche gli uccelli del cielo sono fecondi dinanzi a te, Signore. Ahim\u00e9! a chi somiglio io mai? Non somiglio alle bestie della terra, poich\u00e9 anche le bestie della terra sono feconde dinanzi a te, Signore. Ahim\u00e9! a chi somiglio io mai?<\/p>\n<p>[3] Non somiglio a queste acque, poich\u00e9 anche queste acque sono feconde dinanzi a te, o Signore. Ahim\u00e9! a chi somiglio io mai? Non somiglio certo a questa terra, poich\u00e9 anche questa terra porta i suoi frutti secondo le stagioni e ti benedice, o Signore&#8221;.<\/p>\n<p><strong>IV<\/strong><\/p>\n<p>[1] Ecco, un angelo del Signore le apparve, dicendole: &#8220;Anna, Anna! Il Signore ha esaudito la tua preghiera; tu concepirai e partorirai. Si parler\u00e0 in tutta la terra della tua discendenza&#8221;. Anna rispose: &#8220;(Com&#8217;\u00e8 vero che) il Signore, mio Dio, vive, se io partorir\u00f2, si tratti di maschio o di femmina, l&#8217;offrir\u00f2 in voto al Signore mio Dio, e lo servir\u00e0 per tutti i giorni della sua vita&#8221;.<\/p>\n<p>[2] Ed ecco che vennero due angeli per dirle: &#8220;Tuo marito Gioacchino sta tornando con i suoi armenti&#8221;. Un angelo del Signore era infatti disceso da lui per dirgli: &#8220;Gioacchino, Gioacchino! Il Signore ha esaudito la tua insistente preghiera. Scendi di qui.<\/p>\n<p>Ecco, infatti, che Anna, tua moglie, concepir\u00e0 nel suo ventre&#8221;.<\/p>\n<p>[3] Gioacchino scese, e mand\u00f2 a chiamare i suoi pastori, dicendo: &#8220;Portatemi qui dieci agnelli senza macchia e senza difetto: saranno per il Signore, mio Dio. Portatemi anche dodici vitelli teneri: saranno per i sacerdoti e per il consiglio degli anziani; e anche cento capretti per tutto il popolo&#8221;.<\/p>\n<p>[4] Ed ecco che Gioacchino giunse con i suoi armenti. Anna se ne stava sulla porta, e vedendo venire Gioacchino, gli corse incontro e gli si appese al collo, esclamando: &#8220;Ora so che il Signore Iddio mi ha benedetta molto. Ecco, infatti, la vedova non pi\u00f9 vedova, e la sterile concepir\u00e0 nel ventre&#8221;. Il primo giorno Gioacchino si ripos\u00f2 in casa sua.<\/p>\n<p><strong>V<\/strong><\/p>\n<p>[1] Il giorno seguente present\u00f2 le sue offerte, dicendo tra s\u00e9: &#8220;Se il Signore Iddio mi \u00e8 propizio, me lo indicher\u00e0 la lamina del sacerdote&#8221;. Nel presentare le sue offerte, Gioacchino guard\u00f2 la lamina del sacerdote. Quando questi sal\u00ec sull&#8217;altare del Signore, Gioacchino non scorse in s\u00e9 peccato alcuno, ed esclam\u00f2: &#8220;Ora so che il Signore mi \u00e8 propizio e mi ha rimesso tutti i peccati&#8221;. Scese dunque dal tempio del Signore giustificato, e torn\u00f2 a casa sua.<\/p>\n<p>[2] Si compirono intanto i mesi di lei. Nel nono mese Anna partor\u00ec e domand\u00f2 alla levatrice: &#8220;Che cosa ho partorito?&#8221;. Questa rispose: &#8220;Una bambina&#8221;. &#8220;In questo giorno&#8221;, disse Anna, &#8220;\u00e8 stata magnificata l&#8217;anima mia&#8221;, e pose la bambina a giacere. Quando furono compiuti i giorni, Anna si purific\u00f2, diede poi la poppa alla bambina e le impose il nome Maria.<\/p>\n<p><strong>VI<\/strong><\/p>\n<p>[1] La bambina si fortificava di giorno in giorno e, quando raggiunse l&#8217;et\u00e0 di sei mesi, sua madre la pose per terra per provare se stava diritta. Ed essa, fatti sette passi, torn\u00f2 in grembo a lei che la riprese, dicendo: &#8220;(Com&#8217;\u00e8 vero che) vive il Signore mio Dio, non camminerai su questa terra fino a quando non ti condurr\u00f2 nel tempio del Signore&#8221;. Cos\u00ec, nella camera sua fece un santuario e attraverso le sue mani non lasciava passare nulla di profano e di impuro. A trastullarla chiam\u00f2 le figlie senza macchia degli Ebrei.<\/p>\n<p>[2] Quando la bambina comp\u00ec l&#8217;anno, Gioacchino fece un gran convito: invit\u00f2 i sacerdoti, gli scribi, il consiglio degli anziani e tutto il popolo di Israele. Gioacchino present\u00f2 allora la bambina ai sacerdoti, i quali la benedissero, dicendo: &#8220;O Dio dei nostri padri, benedici questa bambina e d\u00e0 a lei un nome rinomato in eterno in tutte le generazioni&#8221;. E tutto il popolo esclam\u00f2: &#8220;Cos\u00ec sia, cos\u00ec sia! Amen&#8221;. La present\u00f2 anche ai sommi sacerdoti, i quali la benedissero, dicendo: &#8220;O Dio delle sublimit\u00e0, guarda questa bambina e benedicila con l&#8217;ultima benedizione, quella che non ha altre dopo di s\u00e9&#8221;.<\/p>\n<p>[3] Poi la madre la port\u00f2 via nel santuario della sua camera, e le diede la poppa. Anna innalz\u00f2 quindi un cantico al Signore Iddio, dicendo: &#8220;Canter\u00f2 un cantico al Signore, Dio mio, poich\u00e9 mi ha visitato e ha tolto da me quello che per i miei nemici era un obbrobrio: il Signore, infatti, mi ha dato un frutto di giustizia, unico e molteplice dinanzi a lui. Chi mai annunzier\u00e0 ai figli di Ruben che Anna allatta? Ascoltate, ascoltate, voi, dodici trib\u00f9 di Israele: Anna allatta!&#8221;. La pose a giacere nel santuario della sua camera e usc\u00ec per servire loro a tavola. Terminato il banchetto, se ne partirono pieni di allegria, glorificando il Dio di Israele.<\/p>\n<p><strong>VII<\/strong><\/p>\n<p>[1] Per la bambina passavano intanto i mesi. Giunta che fu l&#8217;et\u00e0 di due anni, Gioacchino disse a Anna: &#8220;Per mantenere la promessa fatta, conduciamola al tempio del Signore, affinch\u00e9 il Padrone non mandi contro di noi e la nostra offerta riesca sgradita&#8221;. Anna rispose: &#8220;Aspettiamo il terzo anno, affinch\u00e9 la bambina non cerchi poi il padre e la madre&#8221;. Gioacchino rispose: &#8220;Aspettiamo&#8221;.<\/p>\n<p>[2] Quando la bambina comp\u00ec i tre anni, Gioacchino disse: &#8220;Chiamate le figlie senza macchia degli Ebrei: ognuna prenda una fiaccola accesa e la tenga accesa affinch\u00e9 la bambina non si volti indietro e il suo cuore non sia attratto fuori del tempio del Signore&#8221;. Quelle fecero cos\u00ec fino a che furono salite nel tempio del Signore. Il sacerdote l&#8217;accolse e, baciatala, la benedisse esclamando: &#8220;Il Signore ha magnificato il tuo nome in tutte le generazioni. Nell&#8217;ultimo giorno, il Signore manifester\u00e0 in te ai figli di Israele la sua redenzione&#8221;.<\/p>\n<p>[3] La fece poi sedere sul terzo gradino dell&#8217;altare, e il Signore Iddio la rivest\u00ec di grazia; ed ella danz\u00f2 con i suoi piedi e tutta la casa di Israele prese a volerle bene.<\/p>\n<p><strong>VIII<\/strong><\/p>\n<p>[1] I suoi genitori scesero ammirati e lodarono il Padrone Iddio perch\u00e9 la bambina non s&#8217;era voltata indietro. Maria era allevata nel tempio del Signore come una colomba, e riceveva il vitto per mano di un angelo.<\/p>\n<p>[2] Quando comp\u00ec dodici anni, si tenne un consiglio di sacerdoti; dicevano: &#8220;Ecco che Maria \u00e8 giunta all&#8217;et\u00e0 di dodici anni nel tempio del Signore. Adesso che faremo di lei affinch\u00e9 non contamini il tempio del Signore?&#8221;. Dissero dunque al sommo sacerdote: &#8220;Tu stai presso l&#8217;altare del Signore: entra e prega a suo riguardo. Faremo quello che il Signore ti manifester\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>[3] Indossato il manto dai dodici sonagli, il sommo sacerdote entr\u00f2 nel santo dei santi e preg\u00f2 a riguardo di Maria. Ed ecco che gli apparve un angelo del Signore, dicendogli: &#8220;Zaccaria, Zaccaria! Esci e raduna tutti i vedovi del popolo. Ognuno porti un bastone: sar\u00e0 la moglie di colui che il Signore designer\u00e0 per mezzo di un segno&#8221;. Uscirono i banditori per tutta la regione della Giudea, echeggi\u00f2 la tromba del Signore e tutti corsero.<\/p>\n<p><strong>IX<\/strong><\/p>\n<p>[1] Gettata l&#8217;ascia, Giuseppe usc\u00ec per raggiungerli. Riunitisi, andarono dal sommo sacerdote, portando i bastoni. Presi i bastoni di tutti, entr\u00f2 nel tempio a pregare. Finita la preghiera, prese i bastoni, usc\u00ec e li restitu\u00ec loro; ma in essi non v&#8217;era alcun segno. Giuseppe prese l&#8217;ultimo bastone: ed ecco che una colomba usc\u00ec dal suo bastone e vol\u00f2 sul capo di Giuseppe. Il sacerdote disse allora a Giuseppe: &#8220;Tu sei stato eletto a ricevere in custodia la vergine del Signore&#8221;.<\/p>\n<p>[2] Ma Giuseppe si oppose, dicendo: &#8220;Ho figli e sono vecchio, mentre lei \u00e8 una ragazza. Non vorrei diventare oggetto di scherno per i figli di Israele&#8221;. Il sacerdote per\u00f2 rispose a Giuseppe: &#8220;Temi il Signore tuo Dio, e ricorda che cosa ha fatto Dio a Datan, a Abiron e a Core, come si sia spaccata la terra e siano stati inghiottiti a causa della loro opposizione. Ora, temi, Giuseppe, che non debba accadere altrettanto in casa tua&#8221;.<\/p>\n<p>[3] Giuseppe, intimorito, la ricevette in custodia. Giuseppe disse a Maria: &#8220;Ti ho ricevuta dal tempio del Signore e ora ti lascio in casa mia. Me ne vado a eseguire le mie costruzioni e dopo torner\u00f2 da te: il Signore ti custodir\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p><strong>X<\/strong><\/p>\n<p>[1] Ci fu un consiglio dei sacerdoti, e dissero: &#8220;Facciamo una tenda per il tempio del Signore&#8221;. Il sacerdote disse: &#8220;Chiamatemi delle vergini senza macchia della trib\u00f9 di David&#8221;. I ministri andarono, cercarono, e trovarono sette vergini. Il sacerdote si ricord\u00f2 della fanciulla Maria, dato che era della trib\u00f9 di David e senza macchia davanti a Dio. I ministri andarono e la condussero.<\/p>\n<p>Le introdussero poi nel tempio del Signore, e il sacerdote disse: &#8220;Su, tirate a sorte chi filer\u00e0 l&#8217;oro, l&#8217;amianto, il bisso, la seta, il giacinto, lo scarlatto e la porpora genuina&#8221;. A Maria tocc\u00f2 la porpora genuina e lo scarlatto: li prese e se ne ritorn\u00f2 a casa sua. In quel tempo Zaccaria divent\u00f2 muto: fino a quando Zaccaria riparl\u00f2, il suo posto fu preso da Samuele. Maria, preso lo scarlatto, lo filava.<\/p>\n<p><strong>XI<\/strong><\/p>\n<p>[1] Presa la brocca, usc\u00ec a attingere acqua. Ed ecco una voce che diceva: &#8220;Gioisci, piena di grazia, il Signore \u00e8 con te, benedetta tu tra le donne&#8221;. Essa guardava intorno, a destra e a sinistra, donde venisse la voce. Tutta tremante se ne and\u00f2 a casa, pos\u00f2 la brocca e, presa la porpora, si sedette sul suo scanno e filava.<\/p>\n<p>[2] Ed ecco un angelo del Signore si present\u00f2 dinanzi a lei, dicendo: &#8220;Non temere, Maria, perch\u00e9 hai trovato grazia davanti al Padrone di tutte le cose, e concepirai per la sua parola&#8221;. Ma essa, all&#8217;udire ci\u00f2 rimase perplessa, pensando: &#8220;Dovr\u00f2 io concepire per opera del Signore Iddio vivente, e partorire poi come ogni donna partorisce?&#8221;.<\/p>\n<p>[3] L&#8217;angelo del Signore, disse: &#8220;Non cos\u00ec, Maria! Ti coprir\u00e0, infatti, con la sua ombra, la potenza del Signore. Perci\u00f2 l&#8217;essere santo che nascer\u00e0 da te sar\u00e0 chiamato Figlio dell&#8217;Altissimo. Gli imporrai il nome Ges\u00f9, poich\u00e9 salver\u00e0 il suo popolo dai suoi peccati&#8221;. Maria rispose: &#8220;Ecco l&#8217;ancella del Signore davanti a lui. Mi avvenga secondo la tua parola&#8221;.<\/p>\n<p><strong>XII<\/strong><\/p>\n<p>[1] Lavor\u00f2 la porpora e lo scarlatto, e li port\u00f2 al sacerdote. E il sacerdote la benedisse, dicendo: &#8220;Il Signore Iddio ha magnificato il tuo nome, Maria, e sarai benedetta in tutte le generazioni della terra&#8221;.<\/p>\n<p>[2] Maria si rallegr\u00f2 e and\u00f2 da Elisabetta sua parente: picchi\u00f2 all&#8217;uscio. Udito che ebbe, Elisabetta gett\u00f2 via lo scarlatto, corse alla porta e apr\u00ec: veduta Maria, la benedisse, dicendo: &#8220;Donde a me questo dono, che venga da me la madre del mio Signore? Ecco, infatti, che colui che \u00e8 in me ha saltellato e ti ha benedetta&#8221;. Ora Maria aveva dimenticato i misteri dei quali le aveva parlato l&#8217;arcangelo Gabriele, e guard\u00f2 fisso in cielo esclamando: &#8220;Chi sono io, Signore, che tutte le generazioni della terra mi benedicano?&#8221;. Pass\u00f2 tre mesi presso Elisabetta, e di giorno in giorno il suo ventre ingrossava; Maria, allora, impauritasi, torn\u00f2 a casa sua e si nascose dai figli di Israele. Quando avvennero questi misteri, lei aveva sedici anni.<\/p>\n<p><strong>XIII<\/strong><\/p>\n<p>[1] Quando giunse per lei il sesto mese, ecco che Giuseppe torn\u00f2 dalle sue costruzioni e, entrato in casa, la trov\u00f2 incinta. Allora si picchi\u00f2 il viso, si gett\u00f2 a terra sul sacco e pianse amaramente, dicendo: &#8220;Con quale faccia guarder\u00f2 il Signore, Dio mio? Che preghiera innalzer\u00f2 io per questa ragazza? L&#8217;ho infatti ricevuta vergine dal tempio del Signore, e non l&#8217;ho custodita. Chi \u00e8 che mi ha insidiato? Chi ha commesso questa disonest\u00e0 in casa mia, contaminando la vergine? Si \u00e8 forse ripetuta per me la storia di Adamo? Quando, infatti, Adamo era nell&#8217;ora della dossologia, venne il serpente, trov\u00f2 Eva da sola e la sedusse: cos\u00ec \u00e8 accaduto anche a me&#8221;.<\/p>\n<p>[2] Giuseppe si alz\u00f2 dal sacco, chiam\u00f2 Maria e le disse: &#8220;Prediletta da Dio, perch\u00e9 hai fatto questo e ti sei dimenticata del Signore, tuo Dio? Perch\u00e9 hai avvilito l&#8217;anima tua, tu che sei stata allevata nel santo dei santi e ricevevi il cibo dalla mano d&#8217;un angelo?&#8221;.<\/p>\n<p>[3] Essa pianse amaramente, dicendo: &#8220;Io sono pura e non conosco uomo&#8221;. Giuseppe le domand\u00f2: &#8220;Donde viene dunque ci\u00f2 che \u00e8 nel tuo ventre?&#8221;. Essa rispose: &#8220;(Come \u00e8 vero che) vive il Signore, mio Dio, questo che \u00e8 in me non so d&#8217;onde sia&#8221;.<\/p>\n<p><strong>XIV<\/strong><\/p>\n<p>[1] Giuseppe ebbe molta paura. Si appart\u00f2 da lei riflettendo che cosa dovesse farne di lei. Giuseppe pensava: &#8220;Se nasconder\u00f2 il suo errore, mi trover\u00f2 a combattere con la legge del Signore; la denunzierei ai figli di Israele, ma temo che quello che \u00e8 in lei provenga da un angelo, e in questo caso mi troverei a avere consegnato a giudizio di morte un sangue innocente. Dunque, che far\u00f2 di lei? La rimander\u00f2 via di nascosto&#8221;. E cos\u00ec lo sorprese la notte.<\/p>\n<p>[2] Ed ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore, dicendo: &#8220;Non temere per questa fanciulla. Quello, infatti, che \u00e8 in lei proviene dallo Spirito santo. Partorir\u00e0 un figlio al quale imporrai il nome Ges\u00f9, poich\u00e9 salver\u00e0 il suo popolo dai suoi peccati&#8221;. Giuseppe si lev\u00f2 dal sonno, glorific\u00f2 il Dio di Israele che gli aveva concesso questo privilegio, e la custod\u00ec.<\/p>\n<p><strong>XV<\/strong><\/p>\n<p>[1] Venne da lui lo scriba Annas e gli disse: &#8220;Perch\u00e9 non ti sei fatto vedere nel nostro consiglio?&#8221;. Giuseppe rispose: &#8220;Perch\u00e9 ero stanco del viaggio, e il primo giorno mi sono riposato&#8221;. E voltatosi, quello vide Maria incinta.<\/p>\n<p>[2] Se ne and\u00f2 allora di corsa dal sacerdote e gli disse: &#8220;Giuseppe, di cui tu sei garante, ha violato gravemente la legge&#8221;. Gli rispose il sacerdote: &#8220;Come sarebbe a dire?&#8221;. &#8220;La vergine che ha preso dal tempio, &#8211; rispose l&#8217;altro &#8211; l&#8217;ha contaminata. Ha carpito con frode le sue nozze, e non l&#8217;ha fatto sapere ai figli di Israele&#8221;. Rispose il sacerdote: &#8220;Giuseppe ha fatto questo?&#8221;. Disse lo scriba Annas: &#8220;Manda pure dei ministri, e troverai che la vergine \u00e8 incinta&#8221; I ministri andarono, trovarono come egli aveva detto, e la condussero via al tribunale con Giuseppe.<\/p>\n<p>[3] Il sacerdote disse: &#8220;Perch\u00e9 hai fatto questo, Maria? Perch\u00e9 hai avvilito la tua anima e ti sei dimenticata del Signore tuo Dio, tu che sei stata allevata nel santo dei santi e ricevevi il cibo dalla mano di un angelo, che hai udito gli inni sacri e hai danzato davanti a Lui? Perch\u00e9 hai fatto questo?&#8221;. Ma essa pianse amaramente, dicendo: &#8220;(Come \u00e8 vero che) vive il Signore, mio Dio, io sono pura dinanzi a lui e non conosco uomo&#8221;.<\/p>\n<p>[4] A Giuseppe disse il sacerdote: &#8220;Perch\u00e9 hai fatto questo?&#8221;. Giuseppe rispose: &#8220;(Come \u00e8 vero che) vive il Signore, mio Dio, io sono puro a suo riguardo&#8221;. Disse il sacerdote: &#8220;Non dire falsit\u00e0, d\u00ec la verit\u00e0: hai carpito fraudolentemente le sue nozze e non l&#8217;hai fatto sapere ai figli di Israele; non hai chinato il capo sotto la mano potente affinch\u00e9 la tua discendenza fosse benedetta&#8221;.<\/p>\n<p><strong>XVI<\/strong><\/p>\n<p>[1] Il sacerdote disse: &#8220;Restituisci la vergine che hai ricevuto dal tempio del Signore&#8221;. Giuseppe vers\u00f2 allora calde lacrime. Il sacerdote prosegu\u00ec: &#8220;Vi dar\u00f2 da bere l&#8217;acqua della prova del Signore che manifester\u00e0 ai vostri occhi i vostri peccati&#8221;.<\/p>\n<p>[2] E presala, il sacerdote la fece bere a Giuseppe e lo mand\u00f2 verso la collina: e torn\u00f2 poi sano e salvo. La fece bere anche a Maria e la mand\u00f2 verso la collina: e torn\u00f2 sana e salva. E tutto il popolo si stup\u00ec che non fosse apparso in loro alcun peccato.<\/p>\n<p>[3] Disse allora il sacerdote: &#8220;Il Signore non ha manifestato i vostri peccati. Neppure io vi giudico&#8221;. E li rimand\u00f2. Giuseppe riprese Maria e torn\u00f2 pieno di gioia a casa sua glorificando il Dio di Israele.<\/p>\n<p><strong>XVII<\/strong><\/p>\n<p>[1] Venne un ordine dall&#8217;imperatore Augusto affinch\u00e9 si facesse il censimento di tutti gli abitanti di Betlemme della Giudea. Giuseppe pens\u00f2: &#8220;Io far\u00f2 recensire tutti i miei figli; ma che far\u00f2 con questa fanciulla? Come farla recensire? Come mia moglie? Mi vergogno. Come mia figlia? Ma, in Israele tutti sanno che non \u00e8 mia figlia. Questo \u00e8 il giorno del Signore, e il Signore far\u00e0 secondo il suo beneplacito&#8221;.<\/p>\n<p>[2] Sell\u00f2 l&#8217;asino e vi fece sedere Maria: il figlio di lui tirava la bestia e Giuseppe li accompagnava. Giunti a tre miglia, Giuseppe si volt\u00f2 e la vide triste; disse tra s\u00e9: &#8220;Probabilmente quello che \u00e8 in lei la travaglia&#8221;. Voltatosi nuovamente, vide che rideva. Allora le domand\u00f2: &#8220;Che cosa hai, Maria, che vedo il tuo viso ora sorridente e ora rattristato?&#8221;. Maria rispose a Giuseppe: &#8220;\u00c8 perch\u00e9 vedo, con i miei occhi, due popoli: uno piange e fa cordoglio, l&#8217;altro \u00e8 pieno di gioia e esulta&#8221;.<\/p>\n<p>[3] Quando giunsero a met\u00e0 strada, Maria gli disse: &#8220;Calami gi\u00f9 dall&#8217;asino, perch\u00e9 quello che \u00e8 in me ha fretta di venire fuori&#8221;. La cal\u00f2 gi\u00f9 dall&#8217;asino e le disse: &#8220;Dove posso condurti per mettere al riparo il tuo pudore? Il luogo, infatti, \u00e8 deserto&#8221;.<\/p>\n<p><strong>XVIII<\/strong><\/p>\n<p>[1] Trov\u00f2 quivi una grotta: ve la condusse, lasci\u00f2 presso di lei i suoi figli e usc\u00ec a cercare una ostetrica ebrea nella regione di Betlemme.<\/p>\n<p>[2] Io, Giuseppe, camminavo e non camminavo. Guardai nell&#8217;aria e vidi l&#8217;aria colpita da stupore; guardai verso la volta del cielo e la vidi ferma, e immobili gli uccelli del cielo; guardai sulla terra e vidi un vaso giacente e degli operai coricati con le mani nel vaso: ma quelli che masticavano non masticavano, quelli che prendevano su il cibo non l&#8217;alzavano dal vaso, quelli che lo stavano portando alla bocca non lo portavano; i visi di tutti erano rivolti a guardare in alto.<\/p>\n<p>[3] Ecco delle pecore spinte innanzi che invece stavano ferme: il pastore alz\u00f2 la mano per percuoterle, ma la sua mano rest\u00f2 per aria. Guardai la corrente del fiume e vidi le bocche dei capretti poggiate sull&#8217;acqua, ma non bevevano. Poi, in un istante, tutte le cose ripresero il loro corso.<\/p>\n<p><strong>XIX<\/strong><\/p>\n<p>[1] Vidi una donna discendere dalla collina e mi disse: &#8220;Dove vai, uomo?&#8221;. Risposi: &#8220;Cerco una ostetrica ebrea&#8221;. E lei: &#8220;Sei di Israele?&#8221;. &#8220;S\u00ec&#8221; le risposi. E lei prosegu\u00ec: &#8220;E chi \u00e8 che partorisce nella grotta?&#8221;. &#8220;La mia promessa sposa&#8221; le risposi. Mi domand\u00f2: &#8220;Non \u00e8 tua moglie?&#8221;. Risposi: &#8220;\u00c8 Maria, allevata nel tempio del Signore. Io l&#8217;ebbi in sorte per moglie, e non \u00e8 mia moglie, bens\u00ec ha concepito per opera dello Spirito santo&#8221;. La ostetrica gli domand\u00f2: &#8220;\u00c8 vero questo?&#8221;. Giuseppe rispose: &#8220;Vieni e vedi&#8221;. E la ostetrica and\u00f2 con lui.<\/p>\n<p>[2] Si fermarono al luogo della grotta ed ecco che una nube splendente copriva la grotta. La ostetrica disse: &#8220;Oggi \u00e8 stata magnificata l&#8217;anima mia, perch\u00e9 i miei occhi hanno visto delle meraviglie e perch\u00e9 \u00e8 nata la salvezza per Israele&#8221;. Subito dopo la nube si ritrasse dalla grotta, e nella grotta apparve una gran luce che gli occhi non potevano sopportare. Poco dopo quella luce and\u00f2 dileguandosi fino a che apparve il bambino: venne e prese la poppa di Maria, sua madre. L&#8217;ostetrica esclam\u00f2: &#8220;Oggi \u00e8 per me un gran giorno, perch\u00e9 ho visto questo nuovo miracolo&#8221;.<\/p>\n<p>[3] Uscita dalla grotta l&#8217;ostetrica si incontr\u00f2 con Salom\u00e8, e le disse: &#8220;Salom\u00e8, Salom\u00e8! Ho un miracolo inaudito da raccontarti: una vergine ha partorito, ci\u00f2 di cui non \u00e8 capace la sua natura&#8221;. Rispose Salom\u00e8: &#8220;(Come \u00e8 vero che) vive il Signore, se non ci metto il dito e non esamino la sua natura, non creder\u00f2 mai che una vergine abbia partorito&#8221;.<\/p>\n<p><strong>XX<\/strong><\/p>\n<p>[1] Entr\u00f2 l&#8217;ostetrica e disse a Maria: &#8220;Mettiti bene. Attorno a te, c&#8217;\u00e8, infatti, un non lieve contrasto&#8221;. Salom\u00e8 mise il suo dito nella natura di lei, e mand\u00f2 un grido, dicendo: &#8220;Guai alla mia iniquit\u00e0 e alla mia incredulit\u00e0, perch\u00e9 ho tentato il Dio vivo ed ecco che ora la mia mano si stacca da me, bruciata&#8221;.<\/p>\n<p>[2] E pieg\u00f2 le ginocchia davanti al Signore, dicendo: &#8220;Dio dei miei padri, ricordati di me che sono stirpe di Abramo, di Isacco e di Giacobbe. Non fare di me un esempio per i figli di Israele, ma rendimi ai poveri. Tu, Padrone, sai, infatti, che nel tuo nome io compivo le mie cure, e la mia ricompensa la ricevevo da te&#8221;.<\/p>\n<p>[3] Ed ecco apparirle un angelo del Signore, dicendole: &#8220;Salom\u00e8, Salom\u00e8! Il Signore ti ha esaudito: accosta la tua mano al bambino e prendilo su, e te ne verr\u00e0 salute e gioia&#8221;.<\/p>\n<p>[4] Salom\u00e8 si avvicin\u00f2 e lo prese su, dicendo: &#8220;L&#8217;adorer\u00f2 perch\u00e9 a Israele \u00e8 nato un grande re&#8221;. E subito Salom\u00e8 fu guarita e usc\u00ec dalla grotta giustificata. Ed ecco una voce che diceva: &#8220;Salom\u00e8, Salom\u00e8! Non propalare le cose meravigliose che hai visto, sino a quando il ragazzo non sia entrato in Gerusalemme&#8221;.<\/p>\n<p><strong>XXI<\/strong><\/p>\n<p>[1] Poi Giuseppe si prepar\u00f2 a partire per la Giudea. In Betlemme della Giudea ci fu un grande trambusto, perch\u00e9 erano venuti dei magi che dicevano: &#8220;Dov&#8217;\u00e8 il nato re dei Giudei? Abbiamo visto la sua stella nell&#8217;Oriente e siamo venuti ad adorarlo&#8221;.<\/p>\n<p>[2] Udendo questo, Erode fu turbato e invi\u00f2 dei ministri ai magi; mand\u00f2 anche a chiamare i sommi sacerdoti e li interrog\u00f2, dicendo: &#8220;Come sta scritto a proposito del Cristo, dove deve nascere?&#8221;. Gli risposero: &#8220;In Betlemme della Giudea, perch\u00e9 cos\u00ec sta scritto&#8221;. E poi li rimand\u00f2. Interrog\u00f2 anche i magi, dicendo: &#8220;Quale segno avete visto a proposito del re che \u00e8 nato?&#8221;. I magi gli risposero: &#8220;Abbiamo visto una stella grandissima che splendeva tra queste stelle e le oscurava, tanto che le stelle non apparivano pi\u00f9. \u00c8 cos\u00ec che noi abbiamo conosciuto che era nato un re a Israele, e siamo venuti per adorarlo&#8221;. &#8220;Andate e cercate&#8221;, disse Erode &#8220;e se troverete fatemelo sapere affinch\u00e9 anch&#8217;io venga a adorarlo&#8221;. I magi poi se ne andarono.<\/p>\n<p>[3] Ed ecco che la stella che avevano visto nell&#8217;oriente li precedeva fino a che giunsero alla grotta, e si arrest\u00f2 in cima alla grotta. I magi, visto il bambino con Maria sua madre, trassero fuori dei doni dalla loro bisaccia: oro, incenso e mirra.<\/p>\n<p>[4] Essendo stati avvertiti da un angelo di non entrare nella Giudea, se ne tornarono al loro paese per un&#8217;altra via.<\/p>\n<p><strong>XXII<\/strong><\/p>\n<p>[1] Accortosi di essere stato giocato dai magi, Erode si adir\u00f2 e mand\u00f2 dei sicari, dicendo loro: &#8220;Ammazzate i bambini dai due anni in gi\u00f9&#8221;.<\/p>\n<p>[2] Maria, avendo sentito che si massacravano i bambini, prese il bambino, lo fasci\u00f2 e lo pose in una mangiatoia di buoi.<\/p>\n<p>[3] Anche Elisabetta, sentito che si cercava Giovanni, lo prese e sal\u00ec sulla montagna guardandosi attorno, ove nasconderlo; ma non c&#8217;era alcun posto come nascondiglio. Elisabetta, allora, gemendo, disse a gran voce: &#8220;Monte di Dio, accogli una madre con il suo figlio&#8221;. Subito il monte si spacc\u00f2 e l&#8217;accolse. E apparve per loro una luce, perch\u00e9 un angelo del Signore era con loro per custodirli.<\/p>\n<p><strong>XXIII<\/strong><\/p>\n<p>[1] Erode, nel mentre, cercava Giovanni, e mand\u00f2 dei ministri da Zaccaria, dicendo: &#8220;Dove hai nascosto tuo figlio?&#8221;. Rispose loro: &#8220;Io sono un pubblico ufficiale di Dio e dimoro costantemente nel tempio del Signore, non so dove sia mio figlio&#8221;.<\/p>\n<p>[2] I ministri se ne ritornarono per riferire tutto ci\u00f2 a Erode. Adiratosi, Erode disse loro: &#8220;\u00c8 suo figlio colui che regner\u00e0 su Israele!&#8221;. Mand\u00f2, perci\u00f2, di nuovo da lui per dirgli: &#8220;D\u00ec proprio la verit\u00e0: dov&#8217;\u00e8 tuo figlio? Sai bene che il tuo sangue sta sotto la mia mano&#8221;.<\/p>\n<p>[3] Zaccaria rispose: &#8220;Se tu spargerai il mio sangue, io sar\u00f2 un testimone di Dio. Il mio spirito sar\u00e0 accolto dal Padrone, poich\u00e9 tu spargerai sangue innocente nel vestibolo del tempio del Signore&#8221;. Allo spuntare del giorno, Zaccaria fu ucciso. I figli di Israele non sapevano che era stato ucciso.<\/p>\n<p><strong>XXIV<\/strong><\/p>\n<p>[1] All&#8217;ora del saluto, i sacerdoti uscirono, ma Zaccaria non venne loro incontro, come di solito, con la benedizione. I sacerdoti stettero a aspettare Zaccaria per salutarlo nella preghiera e glorificare l&#8217;Altissimo.<\/p>\n<p>[2] Ma, dato che tardava, tutti si intimorirono. Uno di loro si fece coraggio: entr\u00f2 e vide presso l&#8217;altare del sangue coagulato e ud\u00ec una voce che diceva: &#8220;Zaccaria \u00e8 stato ucciso! Il suo sangue non sar\u00e0 cancellato fino a quando non giunger\u00e0 il suo vendicatore&#8221;. All&#8217;udire tali parole ebbe paura, e usc\u00ec per riferire ai sacerdoti.<\/p>\n<p>[3] Questi si fecero coraggio, entrarono e videro quanto era accaduto: gemette la travatura del tempio, ed essi si strapparono le vesti dall&#8217;alto in basso. Non trovarono il suo corpo, trovarono invece il suo sangue pietrificato. Pieni di timore, uscirono e annunziarono a tutto il popolo che Zaccaria era stato ucciso. Lo vennero a sapere tutte le trib\u00f9 del popolo, che lo piansero e fecero cordoglio per tre giorni e tre notti.<\/p>\n<p>[4] Dopo i tre giorni, i sacerdoti deliberarono chi mettere al suo posto, e la sorte cadde su Simeone. Questo, infatti, era colui che era stato avvisato dallo Spirito santo che non avrebbe visto la morte fino a quando non avesse visto il Cristo nella carne.<\/p>\n<p><strong>XXV<\/strong><\/p>\n<p>[1] Alla morte di Erode, essendo sorto a Gerusalemme un trambusto, io Giacomo, che ho scritto questa storia, mi ritirai nel deserto, fino a quando cess\u00f2 il trambusto a Gerusalemme, glorificando il Padrone Dio che mi ha concesso il dono e la saggezza per scrivere questa storia.<\/p>\n<p>[2] La grazia sar\u00e0 in coloro che temono il Signore nostro Ges\u00f9 Cristo, al quale sia gloria nei secoli dei secoli. Amen. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A buon diritto il Protovangelo di Giacomo viene di consueto collocato al primo posto nel gruppo dei Vangeli apocrifi della Nascita di Maria e dell\u2019Infanzia di Ges\u00f9, non solo per la maggior ricchezza di particolari con cui esso offre il racconto della nascita di Ges\u00f9, preceduto da un\u2019ampia leggenda sulla vita della Madonna, e per la freschezza e l\u2019ingenuit\u00e0 della narrazione, che in alcuni punti raggiunge i confini della vera poesia, ma soprattutto perch\u00e9 esso ha costituito il modello di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7308,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[75],"tags":[112],"class_list":["post-1323","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-studi-biblici","tag-vangeli-apocrifi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1323","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1323"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1323\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9380,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1323\/revisions\/9380"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7308"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1323"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}