{"id":1331,"date":"2010-07-13T12:02:06","date_gmt":"2010-07-13T10:02:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1331"},"modified":"2023-10-01T00:45:26","modified_gmt":"2023-09-30T22:45:26","slug":"cupido-o-latomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1331","title":{"rendered":"Cupido o l&#8217;atomo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=64\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Miti e Simboli\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Miti e Simboli\" src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Tutte quelle cose che sono state dette dai poeti su Cupido o Amore non possono propriamente convenire ad una medesima persona; sono infatti, cos\u00ec discrepanti che dev&#8217;essere rifiutata la confusione tra le persone e invece accolta la somiglianza. Narrano dunque che Amore fosse il pi\u00f9 antico di tutti gli d\u00e8i e perci\u00f2 di tutte le cose; ad eccezione del Caos, che vien fatto a lui coevo.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Cupido o l&#8217;atomo<\/h3>\n<p align=\"left\">di Francesco Bacone &#8211; (tratto dagli <em>Scritti Filosofici<\/em> \u2013 Ed. UTET \u2013 a cura di Paolo Rossi)<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20253%20533'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/Venere_e_Cupido.jpg\" width=\"253\" height=\"533\" align=\"middle\" hspace=\"9\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"..\/img_art_1\/Venere_e_Cupido.jpg\" width=\"253\" height=\"533\" align=\"middle\" hspace=\"9\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"justify\">Tutte quelle cose che sono state dette dai poeti su Cupido o Amore non possono propriamente convenire ad una medesima persona; sono infatti, cos\u00ec discrepanti che dev&#8217;essere rifiutata la confusione tra le persone e invece accolta la somiglianza. Narrano dunque che Amore fosse il pi\u00f9 antico di tutti gli d\u00e8i e perci\u00f2 di tutte le cose; ad eccezione del Caos, che vien fatto a lui coevo. Al Caos, tuttavia gli antichi non attribuirono mai onore divino, n\u00e9 l&#8217;appellativo di Dio.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questo Amore \u00e8 del tutto ammesso senza genitori; solo alcuni tramandano che egli fosse un uovo della Notte. Questi poi trasse dal Caos e gli d\u00e8i e tutte quante le cose. I suoi attributi si pongono in numero di quattro; che sia prematuramente fanciullo, cieco, nudo, arciere. Vi fu anche un altro Amore, il pi\u00f9 giovane di tutti gli d\u00e8i, figlio di Venere. In questo furono trasferiti anche gli attributi dell&#8217;Amore pi\u00f9 antico che, in qualche modo, gli competono.<\/p>\n<p align=\"justify\">La favola riguarda la culla della natura e la penetra. Questo Amore sembra esser l&#8217;appetito o stimolo della materia prima, o, per spiegarci meglio, <em>il moto naturale dell&#8217;atomo<\/em>. Questa \u00e8 infatti quella forza unica e ancestrale che dalla materia costituisce e struttura il tutto. Questa forza \u00e8 del tutto senza genitori, vale a dire \u00e8 senza causa. Infatti la causa \u00e8 come genitrice di un effetto; di questa forza invece, non pu\u00f2 darsi causa alcuna in natura (facciamo sempre eccezione per Dio). Prima di essa c&#8217;era il nulla; e dunque nessuna causa efficiente: n\u00e9 esisteva qualcosa che fosse pi\u00f9 nota alla natura; dunque n\u00e9 un genere n\u00e9 una forma; perci\u00f2 qualunque cosa sia essa, \u00e8 positiva e inesplicabile. Ed anche se fosse concesso di conoscere il suo modo e il suo processo, non sarebbe tuttavia possibile conoscerla <em>per causam<\/em>, perch\u00e9 dopo Dio, essa \u00e8 la causa delle cause, essa stessa incausata. Non \u00e8 forse neppure dato sperare che il suo modo di procedere possa rientrare nell&#8217;ambito della ricerca umana o essere compreso e perci\u00f2 a ragione la si rappresenta come un uovo espulso dalla Notte. Certo il santo filosofo cos\u00ec si pronuncia:<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Tute le cose fece belle a tempo opportuno, e abbandon\u00f2 il mondo alle loro dispute, in modo per\u00f2 che l&#8217;uomo non riesca a penetrare l&#8217;opera realizzata da Dio dal principio alla fine. &#8211; Ecclesiaste 3, 11.<\/em><\/p>\n<p>Infatti la somma legge della Natura ovvero la virt\u00f9 di questo Cupido, insita da Dio nelle prime particelle delle cose per tenerle unite, dalla cui ripetizione e moltiplicazione nasce e si genera l&#8217;intera variet\u00e0 delle cose, pu\u00f2 esser sfiorata, ma non penetrata dal pensiero dei mortali. La filosofia dei Greci fu acuta e sollecita nell&#8217;investigare i principi materiali delle cose; fu invece languida e negligente nei confronti dei principi del moto (nei quali sta tutto il vigore delle operazioni).<\/p>\n<p>Per quello che riguarda ci\u00f2 di cui trattiamo essa appare cieca e come balbuziente. Infatti l&#8217;opinione dei Peripatetici che vede nella <em>privazione<\/em> lo<em> stimolo<\/em> della materia si riduce a un insieme di parole e nomina la cosa invece di significarla. Coloro che riferiscono lo stimolo a Dio dicono bene, ma ascendono per salto, non per gradi; v&#8217;\u00e8 infatti senza dubbio un&#8217;unica legge e somma legge in virt\u00f9 della quale la natura si unisce e si subordina a Dio: quella stessa che, nel testo sopra citato \u00e8 indicata dalle parole \u00abl&#8217;opera realizzata da Dio dal principio alla fine\u00bb.<\/p>\n<p>Democrito, invece, che consider\u00f2 pi\u00f9 profondamente la questione, dopo aver configurato l&#8217;atomo con una certa dimensione e figura, gli attribu\u00ec un solo Cupido, cio\u00e8 un solo movimento semplice e primario e un altro relativo. Egli riteneva che tutto, per sua\u00a0 propria natura, tendesse a portarsi verso il centro del mondo: e credeva che ci\u00f2 che ha pi\u00f9 materia, essendo spinto verso il centro con maggiore velocit\u00e0, potesse far muovere e spingere in direzione contraria, mediante percussione, ci\u00f2 che ha meno materia. In verit\u00e0, codesta riflessione era angusta e considerava un numero di cose minore del necessario. A questo principio non possono, infatti, essere ridotti, n\u00e9 da esso spiegati, n\u00e9 il moto circolare dei corpi celesti n\u00e9 la contrazione e l&#8217;espansione delle cose. L&#8217;opinione di Epicuro sulla declinazione e sulla fortuita agitazione degli atomi \u00e8 scivolata nuovamente verso le chimere e l&#8217;ignoranza. Appare pertanto chiaramente, anche pi\u00f9 di quanto non vorremmo, che questo Cupido \u00e8 avvolto dalla Notte.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20568%20210'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/cupido_pompei.jpg\" width=\"568\" height=\"210\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/cupido_pompei.jpg\" width=\"568\" height=\"210\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Veniamo ora agli atomi di Cupido. Con molta eleganza si dice che Cupido era un perpetuo fanciullo: infatti le cose composte sono pi\u00f9 grandi ed hanno et\u00e0. Mentre i primi semi delle cose, cio\u00e8 gli atomi, sono piccolissimi e restano in una perpetua fanciullezza. E anche il particolare della nudit\u00e0 \u00e8 appropriato, perch\u00e9 tutte le cose composte, a chi ben rifletta, sono come mascherate e vestite; e nulla propriamente vi \u00e8 di nudo se non le prime particelle delle cose. Anche quel particolare della cecit\u00e0 di Cupido \u00e8 una sapientissima allegoria. Infatti, questo Cupido, chiunque sia, sembra aver pochissima previdenza; dirige i suoi passi e movimenti come i ciechi, secondo ci\u00f2 che sente vicino palpando. Per questo \u00e8 tanto pi\u00f9 ammirevole quella somma provvidenza divina che, da cose prive di previdenza e assolutamente amorfe e quasi cieche, trae tuttavia con legge certa e inderogabile l&#8217;ordine e la bellezza delle cose. L&#8217;ultimo attributo \u00e8 che egli sia arciere, in altre parole che questa virt\u00f9 \u00e8 tale da operare a distanza. Ci\u00f2 infatti che opera a distanza pare che scocchi una freccia. E chiunque asserisce l&#8217;esistenza degli atomi e del vuoto (anche se afferma questo vuoto come intermisto e non come segregato), necessariamente deve introdurre l&#8217;azione a distanza dell&#8217;atomo. Se questa mancasse nessun moto potrebbe generarsi (a causa del vuoto interposto) e tutto resterebbe fermo ed immobile. Quanto poi al Cupido pi\u00f9 giovane, giustamente ci \u00e8 tramandato come il pi\u00f9 giovane degli d\u00e8i, dato che non avrebbe potuto prendere energia prima del costituirsi della specie.<\/p>\n<p>Resta tuttavia una qualche conformit\u00e0 con il Cupido pi\u00f9 vecchio. Venere, infatti, in generale, eccita la passione della congiunzione e della procreazione; Cupido, suo figlio, applica questa passione agli individui. Pertanto da Venere deriva la disposizione generale, da Cupido una pi\u00f9 precisa simpatia; quella dipende da cause pi\u00f9 vicine, questa invece da principi pi\u00f9 alti e fatali, quasi da quell&#8217;antico Cupido dal quale ogni simpatia particolare deriva. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutte quelle cose che sono state dette dai poeti su Cupido o Amore non possono propriamente convenire ad una medesima persona; sono infatti, cos\u00ec discrepanti che dev&#8217;essere rifiutata la confusione tra le persone e invece accolta la somiglianza. 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