{"id":1352,"date":"2010-04-13T17:20:07","date_gmt":"2010-04-13T15:20:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1352"},"modified":"2023-10-14T18:38:52","modified_gmt":"2023-10-14T16:38:52","slug":"la-torre-di-babele-dei-linguaggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1352","title":{"rendered":"La Torre di Babele dei linguaggi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=43\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Domande e Risposte\" data-lazy-src=\"images\/topics\/DomRisp1.jpg\" alt=\"Domande e Risposte\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Domande e Risposte\" src=\"images\/topics\/DomRisp1.jpg\" alt=\"Domande e Risposte\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Le vie, com&#8217;\u00e8 noto, sono infinite. Tante quante sono le interpretazioni della mente ed i suoi linguaggi.<br \/>\nTutte possono essere utili, ma solo alcune sono davvero reali. Perci\u00f2 bisogna saper riconoscere il reale dalle sue immagini. E non basta un&#8217;attrazione o una simpatia perch\u00e9 il riflesso diventi realt\u00e0.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\">La Torre di Babele dei linguaggi<\/h3>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><strong>D<\/strong>: <em>[\u2026] Tornare per quella via oggi mi spaventa e nel contempo ne sento la necessit\u00e0, la mia parte\u00a0 razionale frena, il cuore spinge. Forse la spiegazione dell&#8217;Arcano \u00e8 proprio questa, bisogna che i due diventino uno.<\/em><br \/>\n<em>Ecco il mio bussare alla porta del\u00a0 Tempio, in esso spero di trovare il giusto solvente che coaguli i due ed assaggiare di nuovo i frutti del Giardino. Ma Iside, \u00e8 sempre pi\u00f9 bella e affascinante con quella sua luce pallida ammantata di mistero, essa ti avvolge nel suo mantello e tu ti lasci cullare fra le sue braccia [\u2026].<\/em><\/p>\n<p><strong>R<\/strong>: Il Matto dei tarocchi \u00e8 colui che va controcorrente, non cerca tutte le Vie, egli \u00e8 gi\u00e0 sulla Via che vuole percorrere<\/p>\n<p>Le vie, com&#8217;\u00e8 noto, sono infinite. Tante quante sono le interpretazioni della mente ed i suoi linguaggi.<\/p>\n<p>Tutte possono essere utili, ma solo alcune sono davvero reali. Perci\u00f2 bisogna saper riconoscere il reale dalle sue immagini. E non basta un&#8217;attrazione o una simpatia perch\u00e9 il riflesso diventi realt\u00e0.<\/p>\n<p>La via iniziatica \u00e8 una, ma tanti sono i riflessi figliati. Ritrovare la sintesi, dunque, \u00e8 lo scopo del ricercatore. Evitando ogni surrogato che non comporti risultati concreti e valutabili in un lasso di tempo limitato e circoscritto.<\/p>\n<p>Ma affrontiamo anche l&#8217;argomento formale, della massima importanza, perch\u00e9 senza risolvere questo non \u00e8 pensabile poter riconoscere il sentiero sintetico.<\/p>\n<p>Anche M.D.P. usa spesso la terminologia ermetica ed alchemica. Ora vorrei sottolineare che qualsiasi linguaggio \u00e8 &#8220;metallico&#8221;.<\/p>\n<p>Per imparare a &#8220;volare&#8221; con pensiero leggero, che consenta una visione dall&#8217;alto, cio\u00e8 quella visione d&#8217;insieme detta, sintesi mentale, bisogna eliminare i metalli. Che non sono solo le abitudini, i vezzi, o le passioni indesiderabili. C&#8217;\u00e8 di pi\u00f9: bisogna liberarsi del &#8220;piacere del linguaggio&#8221;.<\/p>\n<p>Liberarsi del &#8220;piacere&#8221; di credersi superiori perch\u00e9 ci si \u00e8 appropriati di termini mirabolanti.<\/p>\n<p>L&#8217;interpretazione \u00e8 sempre riduttiva. Da questo insorge il &#8220;pericolo&#8221; di affidarsi esclusivamente ad un linguaggio specifico.<\/p>\n<p>Il linguaggio specifico pu\u00f2 diventare una gabbia per la mente, che la relega nei confini dei propri limiti concettuali e la separa da ogni altro linguaggio. La mente, una volta separata dalla realt\u00e0, non \u00e8 pi\u00f9 in grado di riconoscere, n\u00e9 di comprendere alcun concetto che non sia espresso nel proprio linguaggio, nel linguaggio a cui \u00e8 stata condizionata. Questa \u00e8 la Torre di Babele.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20488%20350'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/torre_di_babele.jpg\" width=\"488\" height=\"350\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/torre_di_babele.jpg\" width=\"488\" height=\"350\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Allora va da s\u00e9 che la <em>semplicit\u00e0<\/em> diventa la dote &#8220;essenziale&#8221;per vedere e capire la realt\u00e0 in s\u00e9, e non come si crede che sia.<\/p>\n<p>L&#8217;aspirante deve imparare a lasciare cadere anche i metalli dei linguaggi. Linguaggi fatti d&#8217;immagini oniriche, che non trovano riscontro n\u00e9 nella realt\u00e0 esteriore che in quella interiore, fatta solo di simboli.<\/p>\n<p>L&#8217;aspirante deve ritrovare la semplicit\u00e0 di linguaggio e l&#8217;essenzialit\u00e0 di pensiero. Per questo deve <em>apprendere<\/em> i temi di molti linguaggi per elevarsi, ponendosi intellettualmente al di sopra di essi. Contenendoli tutti, ma senza sottostare a nessuno. Liberarsi dall&#8217;attrazione dei linguaggi (massimo veicolo di Maya) significa approcciare la sintesi mentale (vedi <em><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1353\">La confusione dei linguaggi minori<\/a><\/em>).<\/p>\n<p>La sintesi di pensiero \u00e8 la &#8220;neutralit\u00e0&#8221; che rende percettibile (la voce dell&#8217;anima) la sovramondanit\u00e0 di quell&#8217;Idea chiamata Ego.<\/p>\n<p>S\u00ec, perch\u00e9 Ego ed anima non sono altro che <em>Idee immerse nella materia<\/em>.<\/p>\n<p>Fraternamente <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le vie, com&#8217;\u00e8 noto, sono infinite. 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