{"id":1354,"date":"2010-04-07T10:48:07","date_gmt":"2010-04-07T08:48:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1354"},"modified":"2023-10-01T00:46:21","modified_gmt":"2023-09-30T22:46:21","slug":"proteo-o-la-materia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1354","title":{"rendered":"Proteo o la materia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=64\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Miti e Simboli\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Miti e Simboli\" src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>I poeti narrano che Proteo fosse pastore di Nettuno, ed anche vecchio e vate; vate per\u00f2 eccezionale e tre volte eccellente; infatti conosceva non soltanto le cose future ma anche le passate e le presenti; cosicch\u00e9, oltre che capace di divinazione, era anche interprete e nunzio di tutti i segreti e di tutta l&#8217;antichit\u00e0.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Proteo o la materia<\/h3>\n<p align=\"left\">di Francesco Bacone &#8211; (tratto dagli <em>Scritti Filosofici<\/em> \u2013 Ed. UTET \u2013 a cura di Paolo Rossi)<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>I poeti narrano che Proteo fosse pastore di Nettuno, ed anche vecchio e vate; vate per\u00f2 eccezionale e tre volte eccellente; infatti conosceva non soltanto le cose future ma anche le passate e le presenti; cosicch\u00e9, oltre che capace di divinazione, era anche interprete e nunzio di tutti i segreti e di tutta l&#8217;antichit\u00e0.<\/p>\n<p>Viveva sotto una grande grotta ove era solito, sul mezzogiorno, contare le foche del suo gregge ed infine addormentarsi. Chi poi voleva usufruire della sua opera in qualche occorrenza, non poteva servirsi di lui in altro modo che legandolo e ammanettandolo. Egli invece, volendosi liberare, soleva trasformarsi in tutte le guise ed i pi\u00f9 strani aspetti delle cose: in fuoco, in acqua, in animale; fino a che in ultimo, ritornava nel suo aspetto originario.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20394%20308'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/Proteo1.jpg\" width=\"394\" height=\"308\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/Proteo1.jpg\" width=\"394\" height=\"308\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Il senso della favola sembra riguardare i misteri della natura e le condizioni della materia.<\/p>\n<p>Sotto la figura di Proteo, \u00e8 simboleggiata infatti la materia che \u00e8, dopo Dio, la pi\u00f9 antica di tutte le cose. La materia abita sotto il cielo concavo come in una grotta. \u00c8 schiava di Nettuno, perch\u00e9 ogni operazione e distribuzione della materia avviene principalmente sotto forma di liquido. L&#8217;armento poi, o il gregge di Proteo, non sembra essere altro che l&#8217;insieme delle specie ordinarie degli animali, delle piante, dei metalli, nelle quali cose la materia si diffonde e pare quasi consumarsi, s\u00ec che, dopo aver generato e posto in libert\u00e0 queste specie (come ad opera compiuta), par quasi addormentarsi e riposarsi, senza pi\u00f9 tentare, apprestare o generare ulteriormente specie.<\/p>\n<\/div>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20266%20418'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/Proteo2.jpg\" width=\"266\" height=\"418\" align=\"middle\" hspace=\"9\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"..\/img_art_1\/Proteo2.jpg\" width=\"266\" height=\"418\" align=\"middle\" hspace=\"9\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"justify\">Questo \u00e8 il senso della enumerazione del gregge di Proteo e del suo improvviso sonno. Si dice che questo avvenga verso mezzogiorno, non all&#8217;aurora o al vespero, perch\u00e9 \u00e8 il tempo opportuno e legittimo per trarre dalla materia, debitamente preparata e predisposta, le specie naturali; cio\u00e8 il tempo intermedio tra la prima formazione e la morte.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sappiamo a sufficienza dalla storia sacra che quel tempo intermedio fu il tempo stesso della creazione. Allora infatti per virt\u00f9 del Verbo divino <em>Producat<\/em>, la materia ubbid\u00ec al comando del creatore (immediatamente, non per tergiversazioni) e condusse a compimento l&#8217;opera sua e gener\u00f2 le specie.<\/p>\n<p align=\"justify\">In tal modo \u00e8 spiegata quella parte della favola, in cui Proteo \u00e8 ancor libero e giace insieme al suo gregge. Infatti l&#8217;universalit\u00e0 delle cose, con l&#8217;ordinaria disposizione e struttura delle specie, \u00e8 l&#8217;aspetto che assume la materia quando \u00e8 libera ed incontrastata col suo gregge di cose materiali.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nondimeno se un qualche esperto ministro della natura, violenta la materia vessandola e pressandola con questo deliberato proposito di ridurla al nulla iniziale, allora la materia (poich\u00e9 l&#8217;annichilimento o la vera distruzione non pu\u00f2 essere realizzata che dall&#8217;onnipotenza di Dio) posta in tale necessit\u00e0, si commuta in varie guise ed in ammirevoli trasformazioni: cos\u00ec che al fine si muta come in cerchio e, compiuto l&#8217;intero giro, se la violenza permane, quasi si ricostituisce.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il modo della costrizione o il vincolo pi\u00f9 facile e sicuro \u00e8 di afferrare la materia con le manette, cio\u00e8 alle estremit\u00e0.<\/p>\n<div align=\"justify\">\n<p>Il fatto che nella favola si aggiunga come Proteo fosse vate e conoscitore del presente, del passato e del futuro, si accorda meravigliosamente con la natura della materia. \u00c8, infatti, necessario che colui che indaga i processi e le manifestazioni della materia, capisca la totalit\u00e0 delle cose: quelle accadute, quelle che accadono, e quelle che accadranno, anche se la sua conoscenza non potr\u00e0 estendersi fino alle parti e alle cose singole. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I poeti narrano che Proteo fosse pastore di Nettuno, ed anche vecchio e vate; vate per\u00f2 eccezionale e tre volte eccellente; infatti conosceva non soltanto le cose future ma anche le passate e le presenti; cosicch\u00e9, oltre che capace di divinazione, era anche interprete e nunzio di tutti i segreti e di tutta l&#8217;antichit\u00e0. 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