{"id":1361,"date":"2010-03-03T17:58:07","date_gmt":"2010-03-03T16:58:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1361"},"modified":"2023-10-14T18:39:21","modified_gmt":"2023-10-14T16:39:21","slug":"interpretazione-settuplice-del-sistema-evolutivo-interiore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1361","title":{"rendered":"Interpretazione settuplice del sistema evolutivo interiore"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=43\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Domande e Risposte\" data-lazy-src=\"images\/topics\/DomRisp1.jpg\" alt=\"Domande e Risposte\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Domande e Risposte\" src=\"images\/topics\/DomRisp1.jpg\" alt=\"Domande e Risposte\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>&#8230;l&#8217;umanit\u00e0 percorre un periodo involutivo e \u2026 un &#8220;uomo&#8221; nuovo nascer\u00e0 dalle ceneri di quello vecchio&#8230; Si \u00e8 perso quindi un grande sapere nella notte dei tempi&#8230; la razza Atlantidea era destinata allo sviluppo del corpo Astrale e via dicendo all&#8217;indietro per le altre&#8230;<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Interpretazione settuplice del sistema evolutivo interiore<\/h3>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><strong>D<\/strong>: <em>&#8230;l&#8217;umanit\u00e0 percorre un periodo involutivo e \u2026 un &#8220;uomo&#8221; nuovo nascer\u00e0 dalle ceneri di quello vecchio&#8230; Si \u00e8 perso quindi un grande sapere nella notte dei tempi&#8230; la razza Atlantidea era destinata allo sviluppo del corpo Astrale e via dicendo all&#8217;indietro per le altre&#8230;<\/em><\/p>\n<p><strong>R<\/strong>: Caro amico, immagino l&#8217;avanzamento dell&#8217;umanit\u00e0 attraverso le ere come un passaggio tra contenitori apparentemente a s\u00e9 stanti che, per\u00f2, comunicano per osmosi. Dei vasi comunicanti uniti per dislivello, dove l&#8217;apice massimo di un contenitore \u00e8, in realt\u00e0, il fondo del successivo. Da questo variare di livello, pur restando sullo stesso tema ch&#8217;\u00e8 l&#8217;umanit\u00e0, nasce la sensazione di passare da un momento di vertice ad un altro di fondo. Non \u00e8 un progredire e un regredire (\u00e8 l&#8217;illusione ottica dell&#8217;apparenza), ma muoversi da un &#8220;contenitore&#8221; di coscienza che investe uno spazio-temporale, ad un altro di diversa fattura, cio\u00e8, dai contenuti diversi e maggiori del precedente. Quindi, al di l\u00e0 dell&#8217;illusione data dall&#8217;apparenza, ci troviamo ad affrontare sempre &#8220;gli stessi argomenti&#8221; anche se su volute maggiori. E questa, per molti, \u00e8 certo una ovviet\u00e0.<\/p>\n<p><strong>D<\/strong>: <em>&#8230;in tal senso il corpo fisico rappresenta il grande mistero per l&#8217;esoterista &#8230;<\/em><\/p>\n<p><strong>R<\/strong>: per la stessa ragione l&#8217;esoterista, come dici tu (ma io non credo che sia un esoterista), via via per trovare se stesso, prende coscienza prima dell&#8217;aspetto fisico, poi di quello passionale ed emotivo, mentale, intellettuale, intuitivo ecc., credendo di potersi ritrovare in ognuno di questi. In realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec. Egli \u00e8 tutto quello pi\u00f9 la somma del tutto. Allora, la vera identit\u00e0 di ognuno non \u00e8 in nessuno di quei comparti. E nemmeno manipolando, censurando o moraleggiando qualcuno di quei singoli frammenti l&#8217;uomo potr\u00e0 rispecchiare la propria immagine.<\/p>\n<p>Tutti quei mondi interiori, dovranno essere prima scoperti, per poi essere messi in condizione di comunicare tra loro. Solo attraverso una comunicazione armonica, essi sveleranno l&#8217;<strong><em>Unit\u00e0<\/em><\/strong> di cui l&#8217;esoterista \u00e8 istintivamente partecipe. Quindi, non \u00e8 amputando ma aggiungendo ed unendo che l&#8217;iniziato svela a s\u00e9 stesso l&#8217;unit\u00e0 interiore che rispecchia la propria identit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>D<\/strong>: &#8230;piuttosto che al rimpianto di un&#8217;antica conoscenza i nostri sforzi dovrebbero essere tesi al recupero, all&#8217;integrazione, allo sviluppo&#8230;<\/p>\n<p><strong>R<\/strong>: L&#8217;antica conoscenza, per\u00f2, \u00e8 relativa a piani di coscienza diversi da quelli attuali. Quindi, ogni antico &#8220;ammaestramento&#8221; va reinterpretato secondo nuovi canoni.<\/p>\n<p>A conferma di ci\u00f2, maestri di rango, ad esempio, sconsigliano vivamente d&#8217;intraprendere antiche forme di yoga come l&#8217;Hata, perch\u00e9 \u00e8 adatto ad una coscienza totalmente fisica. Sono forme antiche non pi\u00f9 adatte alle necessit\u00e0 della presente forma di coscienza dell&#8217;umanit\u00e0. Quindi, non solo obsolete ma perfino controproducenti e dannose!<\/p>\n<p>Lo yoga attuale, sempre per rimanere in tema, \u00e8 quello denominato Raja, l&#8217;unione mentale che include tutte le forme precedenti. Ma i membri pi\u00f9 avanzati della famiglia umana si cimentano gi\u00e0 con l&#8217;Agni yoga che ne \u00e8 l&#8217;evoluzione superiore. Come nell&#8217;era a venire, l&#8217;Agni Yoga verr\u00e0 sostituito dall&#8217;Indra yoga che ne \u00e8 la naturale prosecuzione. Come vedi apice e fondo si susseguono in crescendo.<\/p>\n<p><strong>D<\/strong>: <em>&#8230;agli antichi iniziati dell&#8217;Atlantide (vorrei evitare che qualcheduno si mal disponga a sentir parlare del continente perduto)\u2026<\/em><\/p>\n<p><strong>R<\/strong>: Propendo ad interpretare questo punto come uno stato di coscienza. Atlantide, al pari di paradiso, inferno ed eden, sono tutte allegorie (exoterico) di stati di coscienza (esoterico) ch&#8217;\u00e8 inutile ricercare in luoghi fisici. Sono, invece, rappresentazioni di uno stato d&#8217;interiorit\u00e0 latente che si percepisce attraverso un&#8217;esperienza spirituale o quantomeno ascetica. Shamballa, l&#8217;Isola bianca ecc., sono altrettante interpretazioni di realt\u00e0 interiori, di diverso livello. E per livello s&#8217;intendano (visto che citi la psicanalisi) le esperienze di vetta (vedi Assagioli), che possono essere fomentate e raggiunte da ognuno che &#8220;segua le giuste indicazioni&#8221;. Ovvero, da chi si sottopone ad una giusta educazione. Ne deriva che l&#8217;anarchia sperimentale non \u00e8 prevista.<\/p>\n<p><strong>D<\/strong>: <em>&#8230;del conoscere non ci deve tanto interessare l&#8217;oggetto (magari il carattere della scuola a cui apparteniamo)&#8230;<\/em><\/p>\n<p><strong>R<\/strong>: Riconoscere il carattere di una scuola, invece, riveste la massima importanza perch\u00e9 ogni scuola definisce una via che, a sua volta, sintetizza la natura specifica di un carattere umano. Confondere una scuola (una via) per un&#8217;altra comporta, per un neofita, la confusione interiore. Un confondimento rilevantissimo che pu\u00f2 indurlo a perdersi nei meandri di una disarmonia interiore, preludio dell&#8217;infelicit\u00e0 spirituale.<\/p>\n<p>Esoterismo e scienza concordano nel classificare, di massima, la natura umana in sette categorie. Le sette classi furono l&#8217;origine delle caste ind\u00f9, concetto degeneratosi poi in quello classista di separativit\u00e0 razziale.<\/p>\n<p>Ritroviamo la stessa suddivisione della coscienza umana (che non \u00e8 quella delle classi sociali), nei 7 chakra della fisiologia occulta (vedi anche il caduceo ermetico) che trovavano espressione nei canoni di 7 Yoga che venivano interpretati da altrettante scuole.<\/p>\n<p>La psicanalisi, in diversa forma tratta 7 tipologie umane. La Teosofia (aggiornata) tratta 7 raggi o energie cosmiche e che influenzano ogni struttura naturale.<\/p>\n<p>Ogni centro energetico (chakra) o ganglo nervoso (tipologia) che dir si voglia (per l&#8217;esoterista il senso di un concetto ha sempre maggior valore della forma usata per esprimerlo) ha poi, sempre per quei postulati, altre sette stazioni di riferimento. Il che porta a 49 il numero delle variabili da considerare. Le quarantadue variabili (suono d&#8217;ottava) di 7 toni maggiori (secondo le leggi dell&#8217;Armonica) che compongono l&#8217;intero habitat della realt\u00e0 per noi percepibile: in energia-suono-forma e colore.<\/p>\n<p>Per dare &#8220;corpo&#8221; a tutti i 42 toni minori di 7 scuole maggiori sorgono, i 49 sentieri iniziatici che assecondano altrettante tipologie naturali che conducono ad altrettanti tipi di esoterismi particolari che, infine, conducono alla sintesi di un unico sentiero detto Iniziazione maggiore.<\/p>\n<p>Anche se appena accennato, l&#8217;alto numero di ramificazioni necessario per ottenere la necessaria specializzazione di un numero cos\u00ec consistente di caratteri, consente una visione abbastanza realistica di quanto sia complesso e complicato trovare il giusto &#8220;principio del cammino&#8221; per un neofita o un aspirante. E questo si ricollega a quanto hai giustamente osservato: la confusione, i personalismi, le intolleranze ed i conflitti che si profondono dai cosiddetti ambiti esoterici o presunti iniziatici. Ma la conflittualit\u00e0 che sorge da intraprendenti aspiranti ha la sua ragione nel fatto che ogni neofita crede di essere nel <em>giusto assoluto<\/em> e non, come si dovrebbe capire, di essere nel <em>giusto relativo<\/em>.<\/p>\n<p>Non avendo ancora la percezione della <em>sintesi<\/em>, il neofita (soprattutto chi, abbandonato a s\u00e9 stesso, pu\u00f2 solo contare sull&#8217;offerta commerciale del prodotto &#8220;esoterismo&#8221;) \u00e8 convinto che la &#8220;variante&#8221; su cui egli si trova per &#8220;affinit\u00e0 elettiva&#8221;, sia una generatrice assoluta e non, come nella realt\u00e0 \u00e8, un piccolo accordo di un&#8217;armonia complessa.<\/p>\n<p>Ma questa visione cambia, col passar del tempo.<\/p>\n<p>Per quanto mi riguarda, la posizione che ho sempre tenuto \u00e8 quella di &#8220;contestazione assoluta&#8221; della ripartizione frammentaria, e scollegata al limite del &#8220;settario&#8221;, delle diverse realt\u00e0 iniziatiche. Perch\u00e9 non credo n\u00e9 considero utili le cosiddette iniziazioni minori che, al contrario sono foriere di avversit\u00e0 tra i loro &#8220;estimatori&#8221;.<\/p>\n<p>Pur considerando auspicabile il progresso per piccoli passi, e cominciando da quello che appare il pi\u00f9 consono al &#8220;presente&#8221; d&#8217;ogni singola realt\u00e0 individuale, credo fermamente che l&#8217;aspirante debba essere subito educato a riconoscere tutti gli altri &#8220;tasti del pianoforte&#8221;, nessuno escluso e senza cadere in irragionevoli simpatie, che potrebbero far cadere nell&#8217;obbrobrio di credere che: il &#8220;proprio pianoforte&#8221; ha bisogno di una sola nota, quella suonata dal &#8220;proprio tasto&#8221;.<\/p>\n<p>Sarebbe la dimostrazione di un personalismo degenere e di una &#8220;aberrazione iniziatica&#8221; che si trasmette attraverso la via empirica. Ma l&#8217;anarchia non paga in nessun campo, e men che mai in territori estremi come quelli della via interiore.<\/p>\n<p>Il tratto &#8220;solitario&#8221; del &#8220;deserto iniziatico&#8221; \u00e8 quello della sintesi tra tutti gli elementi che compongono l&#8217;identit\u00e0 umana e quindi il raggiungimento della propria sintesi. La sintesi di s\u00e9 stessi \u00e8 l&#8217;unicit\u00e0 dell&#8217;identit\u00e0 interiore, che si riflette in un&#8217;immagine formale ed esteriore, che ha lo stesso valore del riflesso di un&#8217;immagine su uno specchio: reale ma relativa.<\/p>\n<p>La sintesi, allora, \u00e8 il principio accomunante che fa cadere ogni differenza che divide i dissimili rendendoli opposti; facendo cadere la diversit\u00e0 degli opposti si trova la matrice della fratellanza iniziatica. E senza averla raggiunta, il viaggio che attraversa il \u00abLabirinto interiore\u00bb non pu\u00f2 essere intrapreso. Perch\u00e9 solo un iniziato cosciente e ben attrezzato pu\u00f2 diventare un abile viaggiatore dell&#8217;universo interiore, altrimenti ci si limiter\u00e0 a piccoli viaggi in grotte frequentate da <em>esoturisti<\/em> in cerca d&#8217;emozioni &#8220;trascendentali&#8221;.<\/p>\n<p><strong>D<\/strong>: <em>&#8230;piuttosto interessiamoci all&#8217;atto di conoscere, al movimento interiore che si genera nel mentre capiamo&#8230;<\/em><\/p>\n<p><strong>R<\/strong>: Abbiamo gi\u00e0 toccato il tema. L&#8217;atto del conoscere ed il suo movimento interiore, in realt\u00e0 sono l&#8217;espressione di un atto di volont\u00e0. L&#8217;atto di volont\u00e0 \u00e8 il generatore della realt\u00e0 in ogni sua forma ed espressione. Bene e male non potrebbero esprimersi senza la volont\u00e0 di bene o la volont\u00e0 di male. Come non ci sarebbe moto senza spinta. Nulla cambierebbe senza trasformazione e la trasformazione \u00e8 la spinta evolutiva che muove ogni processo naturale, di vita e di (cosiddetta) morte.<\/p>\n<p><strong>D<\/strong>: <em>&#8230;il Divenire, il cambiamento hanno una potenza latente enorme. Tutti sappiamo che dietro all&#8217;aspetto divino distruzione giace il rinnovamento. Ma sappiamo anche: &#8220;la conoscenza non implica la necessit\u00e0&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><strong>R<\/strong>: Non so se la distruzione o il rinnovamento siano divini, perch\u00e9 mi riesce difficile fare differenza tra materiale e divino e tra divino e materiale che, ai miei occhi, paiono due misure della stessa unit\u00e0, ma credo che siano entrambi il prodotto di una spinta o volont\u00e0 cosmico-naturale che &#8220;definisce&#8221; ogni forma e &#8220;anima&#8221; in ogni struttura energetica, determinandone la qualit\u00e0 e la quantit\u00e0 (atomismo?).<\/p>\n<p>Non sono d&#8217;accordo, invece, con la tua ultima affermazione.\u00a0 Per quanto mi concerne, la conoscenza \u00ab<strong>\u00e8<\/strong>\u00bb una necessit\u00e0, ed ogni conoscenza implica il germe della trasformazione. Se potessi azzardare un&#8217;equazione filosofica (B. Russel permettendo) direi che: la conoscenza muove la coscienza, che genera una trasformazione, che muta la struttura psico-coscienziale (scusa la prolissit\u00e0 del termine, so che non gradisci le frasi lunghe).<\/p>\n<p>Ogni mutamento, volontario o involontario che sia, ha, poi, una conseguenza sul piano fisico (psicosomatico). Allora, la necessit\u00e0 (spinta) di conoscenza che nasce da un moto di curiosit\u00e0 o desiderio di sapere, produce un effetto che \u00e8 ancora movimento, e cos\u00ec via e cos\u00ec via. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8230;l&#8217;umanit\u00e0 percorre un periodo involutivo e \u2026 un &#8220;uomo&#8221; nuovo nascer\u00e0 dalle ceneri di quello vecchio&#8230; Si \u00e8 perso quindi un grande sapere nella notte dei tempi&#8230; la razza Atlantidea era destinata allo sviluppo del corpo Astrale e via dicendo all&#8217;indietro per le altre&#8230; Interpretazione settuplice del sistema evolutivo interiore di Athos A. 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