{"id":1374,"date":"2010-01-08T13:54:07","date_gmt":"2010-01-08T12:54:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1374"},"modified":"2023-10-16T19:07:13","modified_gmt":"2023-10-16T17:07:13","slug":"liniziazione-ai-culti-femminili-nei-misteri-del-mondo-antico-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1374","title":{"rendered":"L\u2019iniziazione ai culti femminili nei Misteri del mondo antico \/1"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=54\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Nel mondo antico si riteneva che l\u2019aspetto Isiaco, luminoso, sapienziale e trasformatore, fosse presente come possibilit\u00e0 in ogni donna, ma che esso dovesse essere risvegliato con l\u2019iniziazione ai Misteri. Di pi\u00f9, come vedremo, l\u2019iniziazione ai Misteri metteva i neofiti a contatto con le potenze della fertilit\u00e0 e della rigenerazione attraverso un passaggio per la morte e l\u2019oltretomba.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>L\u2019iniziazione ai culti femminili nei Misteri del mondo antico<\/h3>\n<p align=\"left\">di Alessandro Orlandi<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Nel mondo antico si riteneva che l\u2019aspetto Isiaco, luminoso, sapienziale e trasformatore, fosse presente come possibilit\u00e0 in ogni donna, ma che esso dovesse essere risvegliato con l\u2019iniziazione ai Misteri. Di pi\u00f9, come vedremo, l\u2019iniziazione ai Misteri metteva i neofiti a contatto con le potenze della fertilit\u00e0 e della rigenerazione attraverso un passaggio per la morte e l\u2019oltretomba.<\/p>\n<p>L\u2019iniziazione ai Misteri giocava un ruolo fondamentale nell\u2019esistenza di chi vi si avvicinava e il fatto che, in tanti secoli di iniziazioni (da Eleusi, ai Misteri di Dioniso, da quelli isiaci, a quelli di Cibele e Mithra), nessuno sia mai venuto meno al voto di segretezza formulato nell\u2019atto di ricevere l\u2019iniziazione, testimonia quanto sacra essa dovesse essere considerata. In effetti, il pochissimo che sappiamo \u00e8 il frutto di un collage attento tra una miriade di frammenti scollegati tra loro, molti dei quali sono commenti di cristiani preoccupati soprattutto di svalutare e ridimensionare i Misteri. Aristotele, Platone, Plutarco, Sofocle e Euripide, per citare i pi\u00f9 noti, ci dicono che chi riceveva l\u2019iniziazione era destinato, dopo la morte, a un destino luminoso, completamente diverso da quello dei comuni mortali. D\u2019altra parte numerose testimonianze di persone iniziate ai Misteri parlano di un\u2019esperienza indescrivibile a carattere miracoloso che trasformava in modo irreversibile chi vi prendeva parte.<\/p>\n<p>Ci aiuteremo con alcuni dei miti\u00a0 che venivano raccontati agli iniziati, che sono giunti fino a noi &#8211; che ai loro occhi dovevano acquistare un senso diverso &#8211; e con il poco che sappiamo del culto. Cercheremo di ricostruire quale potesse essere questo destino luminoso e attraverso quale percorso l\u2019anima giungesse a trasformarsi in modo cos\u00ec radicale.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"middle\" width=\"893\">\n<h4 align=\"justify\">Misteri eleusini<\/h4>\n<p align=\"justify\">Le prime testimonianze archeologiche risalgono all\u2019ottavo secolo a.C. mentre la distruzione \u00a0del santuario di Eleusi da parte dei Goti pu\u00f2 datarsi verso la fine IV sec d.C. (ma il culto era stato gi\u00e0 proibito qualche anno prima dall\u2019imperatore Teodosio). Il culto era dedicato alle due dee Demetra e Persefone. La radice del nome &#8220;Demetra&#8221; sarebbe &#8220;Madre Orzo&#8221;, il che la collega\u00a0 significativamente al ciclo delle spighe e della Natura.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019etimologia di Persefone \u00e8 stata invece fatta risalire a fero e foneuo oppure a ferbo e foneuo, nel primo caso &#8220;colei che porta la distruzione&#8221;, nel secondo &#8220;colei che tutto nutre e tutto uccide&#8221;. Demetra, la Cerere latina, non era solo una dea delle messi e del rinnovarsi della natura, come generalmente si crede. Sacerdoti di Cerere a Roma erano gli edili o costruttori, che amministravano anche il diritto (Bachofen, 3.18, 22, 23).<\/p>\n<p align=\"justify\">Dice Calvo: &#8220;<em>Demeter assegn\u00f2 le sacre leggi, un\u00ec nella notte i corpi degli amanti e fond\u00f2 le grandi citt\u00e0<\/em>&#8220;.<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"337\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20315%20467'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/Demetra_e_Persefone.jpg\" width=\"315\" height=\"467\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/Demetra_e_Persefone.jpg\" width=\"315\" height=\"467\" \/><\/noscript><br \/>\n<em>Demetra e Persefone con Trittolemo<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h4>Il Mito<\/h4>\n<p>Persefone, figlia di Demetra e di Zeus, viene rapita da Ade, che la porta agli inferi col suo carro alato, mentre raccoglie narcisi (o papaveri) in un campo [dove, in alcune versioni, perde un sandalo]. Non vedendola tornare Demetra la cerca disperata. Elios (o Ecate o Eubuleo) la avvertono del rapimento e allora vaga sulla terra munita di fiaccola alla ricerca della figlia perduta. Travestita da donna anziana e velata\u00a0 giunge ad Eleusi, nel regno del re Celeo, dove le viene proposto di diventare nutrice di Demofoonte, figlio del re. <a name=\"1\"><\/a>La solleva dalla malinconia la serva Jambe [<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>] con lazzi osceni e battute di spirito (secondo altre versioni\u00a0 a farla ridere \u00e8 la panciuta Baubo col marito Dysalules, e Baubo le mostra anche il fanciullo Iacco che fa capolino tra le sue cosce come se venisse partorito in quell\u2019istante). La regina le offre del vino ma Demetra rifiuta e prepara invece una bevanda a base d\u2019acqua, farina e crusca di orzo, il <em>kikeion<\/em>, poi destinata agli iniziati ai suoi Misteri. Viene scoperta mentre purifica Demofoonte nel fuoco per renderlo immortale e si rivela, imponendo l\u2019edificazione di un tempio in suo onore. Rinchiusa nel suo dolore impedisce alla terra di dare frutto finch\u00e9 Ermes, inviato da Zeus, non convince Ade a lasciare che Persefone torni da sua madre. <a name=\"2\"><\/a>Ma Ascalafo, giardiniere degli Inferi, convince Persefone a mangiare 7 chicchi di melograno [<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>], per cui la fanciulla dovr\u00e0 tornare ogni anno nell\u2019Ade durante i mesi invernali. Secondo altre versioni \u00e8 Trittolemo, &#8220;il triplice guerriero&#8221; fratello di Eubuleo (entrambi figli di Dysaules e Baubo), a riportare Persefone sulla terra, ragione per cui Demetra istituisce i Misteri e rivela agli uomini come coltivare il grano. Trittolemo nel mondo sotterraneo \u00e8 identificato con Dioniso e si parla di nozze sotterranee di Dioniso con Persefone e il fanciullo sacro Brimo, che nasce da queste nozze, \u00e8 anch\u2019esso identificato con Dioniso. Dice inoltre un frammento di Eraclito: <em>&#8220;In verit\u00e0 Dioniso ed Ade sono lo stesso dio&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>I misteridelle due dee avevano luogo in due diversi momenti dell\u2019anno: nel mese di Antesterione (equinozio di primavera) avevano luogo <strong>&#8220;i piccoli misteri&#8221;<\/strong>, durante i quali gli iniziati venivano preparati alla successiva rivelazione e apprendevano alcuni particolari del mito di Demetra e Persefone, conseguendo la condizione di <em>mystai. <\/em>Nei piccoli misteri, dopo il sacrificio di una scrofa, gli iniziati venivano sottoposti alle prove dei quattro elementi. I <strong>&#8220;grandi misteri&#8221;<\/strong> si svolgevano nel mese di Boedromione (equinozio d\u2019autunno) ed erano riservati a quelli che erano destinati ad avere la visione trasformatrice, gli <em>epoptai<\/em>.<\/p>\n<p><a name=\"3\"><\/a>L\u2019iniziazione aveva luogo in una stanza sotterranea del tempio detta <em>Telesterion<\/em>; gli iniziati erano detti <em>mystagogoi<\/em> [<a href=\"#_ftn3\">3<\/a>]. Subito prima di entrare nel <em>Telesterion<\/em> veniva somministrato il <em>kikeion<\/em> e si pensa che la bevanda potesse avere un effetto allucinogeno per la presenza della segale cornuta, un fungo che infesta le spighe di orzo.<\/p>\n<p><a name=\"4\"><\/a>Porfirio riferisce che le cerimonie eleusine si chiudevano con la pronunzia della frase &#8220;Konx om pax&#8221;. [<a href=\"#_ftn4\">4<\/a>]<\/p>\n<p>I Grandi\u00a0 Misteri si svolgevano in questo modo: il <em>ghenos<\/em> degli Eumolpidi sceglieva il miglior sacerdote, lo <em>hierophantes<\/em>, che si occupava della <strong>&#8220;visione&#8221;<\/strong>, cio\u00e8 della rappresentazione del rapimento di Persefone da parte di Ade e del loro matrimonio; seguiva l\u2019annuncio della nascita di Iacco-Dioniso. I nomi dei\u00a0 sacerdoti che officiavano non potevano essere pronunciati, venivano incisi su tavole di bronzo o di piombo e poi affidati alle profondit\u00e0 del mare. Anche i portatori di fiaccola facevano parte di una stessa famiglia.\u00a0 Successivamente gli iniziandi marciavano verso la baia del Falero, dove si tuffavano per purificarsi, riprendendo il tuffo iniziatico di Eumolpo, eroe fondatore del culto, gettato in mare dalla sua stessa madre.<\/p>\n<p>Il giorno successivo aveva luogo la processione, alla quale partecipava tutta la popolazione.<\/p>\n<p>Gli iniziandi e gli iniziati usciti dal<em> Telesterion<\/em> mostravano gli oggetti sacri.<\/p>\n<p>Oggetti sacri al culto erano:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul>&#8211; la fiaccola di Demetra,<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul>&#8211; la spiga d\u2019orzo,<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul>&#8211; una misteriosa scatola che spesso Kore stringe tra le mani (su cui torneremo parlando del mito di Amore e Psiche),<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul>&#8211; un ramo d\u2019oro per placare Cerbero,<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul>&#8211; il melograno,<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>&#8211; un porcellino.<\/ul>\n<p>Le <em>Tesmoforie<\/em> in onore di Demetra <em>Thesmophoros<\/em> (<em>Thesmos<\/em>: le leggi antiche. Iniziatrice delle leggi, mediante l\u2019agricoltura che aveva portato alla vita civile) erano invece feste che si svolgevano in autunno e a cui solo le donne sposate con ateniesi potevano partecipare. Era impedito agli uomini di entrare nel loro intimo svolgimento segreto. <a name=\"5\"><\/a>Erano le feste della dell\u2019identit\u00e0 femminile. [<a href=\"#_ftn5\">5<\/a>]<\/p>\n<p>I Misteri Eleusini erano un rito di trasformazione che coinvolgeva molteplici aspetti: fisici, psicologici, spirituali.<\/p>\n<p>Si trattava anzitutto di un Rito di Passaggio dall\u2019adolescenza (Kore) all\u2019et\u00e0 matura (Demetra), attraverso il quale le donne prendevano coscienza del loro potere di creare la vita e di suscitare e risvegliare il desiderio. Questo rito di passaggio non aveva tuttavia carattere solo individuale: l\u2019intera Natura seguiva il destino di Kore, rapita da Ade negli Inferi e s\u2019inabissava sotto terra durante l\u2019autunno e l\u2019inverno. La nascita di Iacco &#8211; Dioniso nel segreto del Telesterion non segnava soltanto una transizione tra la condizione di fanciulla e quella di donna. Venivano coinvolte nel rito tutte le forze femminili della natura, le forze della crescita e della rigenerazione,\u00a0 la donna riconosceva in se stessa la medesima scintilla che ogni anno si riaccende nel mondo al solstizio invernale, la scintilla che spinge la linfa a salire nel tronco degli alberi, i fiori a sbocciare, gli animali a desiderarsi, accoppiarsi e procreare, il raccolto a dare frutto, il clima a diventare pi\u00f9 caldo e le ore di luce a superare quelle di buio. Il culto di Demetra, per\u00f2, non si riferiva soltanto al rinnovarsi ciclico della Natura.<\/p>\n<p>Punto fondamentale di questa trasformazione, di questo capovolgimento, di questa presa di coscienza dell\u2019immenso potere del femminile, era l\u2019esperienza della morte, la discesa nell\u2019Oltretomba e il contatto con l\u2019aspetto divino della morte che culminava nell\u2019<em>Epopteia<\/em>, la visione trasformatrice.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Beato colui che ha visto<\/em>!&#8221;\u00a0 &#8211; dice l\u2019inno omerico e nel suo trattato sull\u2019anima Plutarco dice che la morte e i suoi orrori si trasformano in beatitudine dell\u2019anima e che l\u2019iniziato passato attraverso la visione non dubita pi\u00f9 del proprio destino di salvezza mentre gli altri, i non iniziati, sono dannati.<\/p>\n<p>Nel suo <em>Eracle<\/em> furente Euripide fa affermare allo stesso Eracle, che ha sconfitto Cerbero ed \u00e8 tornato sano e salvo dagli inferi: &#8220;<em>Sono stato capace di tanto perch\u00e9 ho visto le sacre azioni di Eleusi<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>Qual era dunque la misteriosa visione destinata agli iniziati nel segreto del Telesterion?<\/strong> Da Clemente Alessandrino sappiamo che l\u2019iniziato doveva pronunciare questa frase: &#8220;<em>Ho digiunato, ho bevuto la pozione, ho preso dalla cesta, dopo aver manipolato ho riposto nel canestro e quindi nella cesta<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Poi la visione, l\u2019<em>epopteia<\/em>, al termine della quale lo Ierofante, il miste appartenente al ghenos degli eumolpidi che conduceva il rito, mostrava all\u2019iniziato in silenzio una spiga di grano. <a name=\"6\"><\/a>Quindi la nascita di Iacco \u2013 Dioniso \u2013 Brimos, un fanciullo divino nato dall\u2019unione di Persefone con Dioniso (o con Trittolemo), o di Demetra con Zeus o Trittolemo, annunciato con le parole: &#8220;<em>La regina Brimo ha partorito il sacro fanciullo Brimos (il furente)&#8221;<\/em>. [<a href=\"#_ftn6\">6<\/a>]<\/p>\n<p><strong>Cosa conteneva la cesta?<\/strong> Walter Otto osserva che la struttura del Telesterion, pieno di colonne, e i libri contabili eleusini escludono qualsiasi forma teatrale che non fosse di estrema semplicit\u00e0 e ipotizza che gli iniziati assistessero ad un vero e proprio miracolo: ad una epifania di Persefone (Apollodoro riferisce che nell\u2019istante in cui veniva evocata la Kore lo ierofante percuoteva un gong di bronzo, detto <em>echeion<\/em>, che spalancava il regno dei morti) , al subitaneo maturare di una spiga sotto gli occhi stupefatti degli astanti e, come vedremo tra poco parlando della villa dei Misteri di Pompei, si pu\u00f2 ipotizzare che la cesta di cui riferisce <a name=\"7\"><\/a>Clemente Alessandrino contenesse un fallo di legno e che questo, attingendo alle energie degli iniziati, si levasse da solo nell\u2019aria, contro ogni legge di gravit\u00e0, prefigurando il risveglio delle forze della Natura e del <em>ghenos<\/em>. [<a href=\"#_ftn7\">7<\/a>] Se poi questi &#8220;miracoli&#8221; fossero il frutto di trucchi sapienti o di reale irruzione del sacro, questo non ci \u00e8 dato saperlo.<\/p>\n<p>Amplifichiamo ora alcuni aspetti del mito e di quel che sappiamo del rituale che accompagnava i Misteri:<\/p>\n<p><strong>Il riso di Demetra<\/strong>. La vecchia Baubo (o la serva Jambe) muovono al riso Demetra e ne scacciano la malinconia. Questo riso, come molte forme d\u2019umorismo, \u00e8 collegato a uno strabismo, a un vedere simultaneamente due cose tra loro antitetiche: dal ventre della vecchia panciuta fa capolino un fanciullo, come se lei lo avesse appena partorito, e Baubo\/Jambe accompagna l\u2019atto di scoprirsi le cosce con lazzi e insulti osceni che nessuno si sarebbe aspettato da lei. Il ventre sterile della vecchia \u00e8 il ventre sterile della stessa terra, e simultaneamente, \u00e8 quella parte dell\u2019anima che mai ha vissuto\u00a0 e ha dato frutto. Non \u00e8 un caso che il senso dell\u2019umorismo si chiami &#8220;spirito&#8221;\u00a0 e che i <em>trickster<\/em> e gli stregoni, per far progredire i loro adepti, non risparmino loro scherzi e beffe memorabili. Lo strabismo caratteristico di questo tipo di motti di spirito \u00e8 una preparazione al viaggio nell\u2019al di l\u00e0, a un tipo di\u00a0 percezione che vada oltre la rigida separazione tra Io e Mondo, tra qui e l\u00ec, tra veglia e sonno, tra vita e oltretomba, maschera e volto. Non bisogna sottovalutare l\u2019importanza che aveva questo aspetto; ci dice Aristofane: &#8220;<em>le donne ateniesi, mentre si recavano su dei carri a celebrare i Misteri, si scambiavano ingiurie e ridevano, e queste erano dette &#8220;le ingiurie del carro&#8221;. S\u2019ingiuriavano l\u2019un l\u2019altra in quanto si credeva che, quando Demetra giunse per la prima volta a Eleusi alla ricerca di Kore, in preda all\u2019angoscia, Jambe, la serva di Celeo e Metanira, coprendola di vituperi, la spinse a sorridere<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Ricordiamo inoltre che nell\u2019antica Roma le feste in onore di Cibele, la Grande Madre, venivano celebrate tra il 15 e il 27 marzo e che uno dei giorni, il 25 marzo, era dedicato a una festa chiamata Hilaria, durante la quale per un intero giorno i seguaci della dea Cibele si scambiavano battute e lazzi osceni e ridevano senza posa per celebrare la resurrezione di Attis.<\/p>\n<p><strong>Il Melograno.<\/strong> Persefone \u00e8 costretta a tornare nel mondo sotterraneo perch\u00e9 si \u00e8 lasciata tentare a mangiare 7 chicchi di melograno. Come spesso accade con i simboli \u00e8 probabile che questi 7 chicchi avessero due significati tra loro opposti e complementari: rappresentando le sette parti smembrate del corpo di Dioniso (nonch\u00e9 le 4 fasi del ciclo lunare, ognuna di 7 giorni) questi chicchi di melograno ci ricordano da una parte che ci\u00f2 che ci conduce a morire \u00e8 la frammentazione, il potere delle identificazioni e delle proiezioni (Dioniso quando viene smembrato dai Titani si sta guardando in uno specchio, che va in mille pezzi). Dall\u2019altra, dopo il passaggio dall\u2019Ade, &#8220;mangiare i chicchi&#8221; potrebbe significare riunire ci\u00f2 che \u00e8 disperso,\u00a0 riunificando il corpo smembrato di Dioniso e facendolo rinascere.<\/p>\n<p>Le nozze sotterranee di Persefone con Dioniso e quelle con Ade. Cosa significavano queste nozze dal punto di vista spirituale?<\/p>\n<p>Nelle nozze sacre il femminile veniva vissuto dall\u2019uomo come potere salvifico sapienziale e trasformatore, guida nel suo cammino interiore (Sophia, Maria Vergine, Iside, Athena, Tara, la Regina alchemica). La donna sperimentava invece il maschile come una forza attiva volta alla realizzazione di obbiettivi elevati, una forza\u00a0 resa fertile e consapevole dall\u2019incontro con le energie femminili e che ne esaltava, a sua volta, il valore e la funzione. <a name=\"8\"><\/a>Le nozze con Dioniso e i riti di morte e resurrezione degli iniziati ai misteri elevavano il princ\u00ecpio femminile a fonte di luce e redenzione. [<a href=\"#_ftn8\">8<\/a>]<\/p>\n<p>Dioniso era il dio che dispiegava in s\u00e9 tutte le potenzialit\u00e0 del maschile, tutte le gradazioni della virilit\u00e0, da quelle infere a quelle uraniche, in una continua compenetrazione tra gli aspetti sensibili e quelli sovrasensibili, tra la bellezza fisica e quella psichica, tra l\u2019arte e le idee. Inoltre Dioniso era lo sposo destinato alle fanciulle morte prematuramente e le nozze con il dio comportavano l\u2019unione con l\u2019essenza di quella scintilla vitale che anima tutti gli esseri viventi, quel fuoco celeste che fa ribollire il vino nelle botti e conferisce al sangue la sua energia vitale<\/p>\n<p><a name=\"9\"><\/a>Compito di Dioniso era quello di armonizzare la sensualit\u00e0 e gli impulsi erotico-sessuali col desiderio di unione eterna con l\u2019essere amato. [<a href=\"#_ftn9\">9<\/a>] Sostengono Bachofen nel &#8220;Matriarcato&#8221; e Kerenyi in &#8220;Dioniso&#8221;, che il &#8220;dio delle donne&#8221; incarna i due aspetti dell\u2019Eros che l\u2019evoluzione psichica femminile deve integrare tra loro: quello inferiore del &#8220;tellurismo eterico&#8221;, l\u2019eros impuro delle profondit\u00e0 fangose, il dio legato alla morte delle energie giovani, all\u2019Afrodite terrena e all\u2019erotismo indiscriminato e l\u2019Eros uranico, l\u2019amante di Psiche, legato all\u2019Afrodite celeste, al matrimonio sacro e all\u2019unione eterna con l\u2019essere amato.\u00a0 <a name=\"10\"><\/a>&#8220;<em>Una superiore esistenza spirituale deve necessariamente<\/em>&#8220;, dice Bachofen nel Matriarcato, &#8220;<em>fondersi sull\u2019armonia con l\u2019esistenza fisica<\/em>&#8220;. [<a href=\"#_ftn10\">10<\/a>]<\/p>\n<p><a name=\"11\"><\/a>Il culto del dio era quindi perfettamente compatibile con lo stato di donna coniugata [<a href=\"#_ftn11\">11<\/a>] e rappresentava il tentativo di assoggettare le potenze scatenate e incontrollabili dell\u2019eros e della vita, dopo averle evocate, per mezzo dei princ\u00ecpi ordinatori del ritmo e della danza. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. Alcuni fanno risalire a Jambe l\u2019etimo dei versi Giambici. (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2. Tradizionalmente rappresentavano la carne e il sangue di Dioniso, smembrato dai Titani in 7 parti. (<a href=\"#2\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a>3. In epoca classica la cerimonia aveva il costo di 15 dracme; Alcune famiglie eleusine erano destinate a gestirla. La principale era quella degli Eumolpidi (Eumolpo = il buon cantore), discendenti da Eumolpo, primo sacerdote di Demetra.Nei grandi Misteri, che venivano celebrati con la luna calante, gli iniziati velati si bagnavano nel mare prima di dare inizio ai riti. Durante una delle fasi dell\u2019iniziazione il neofita aveva mano destra e piede sinistro legati con un nastro giallo. Doveva anche ammettere i suoi torti e bere un\u2019&#8221;acqua dell\u2019oblio&#8221;. Durante la processione si veniva incoronati con una corona di mirto e venivano utilizzate foglie di pioppo bianco [sacro a Persefone: col pioppo bianco venivano fabbricate le bare. (<a href=\"#3\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a>4. Non si tratta di parole greche e Schur\u00e9 ha loro attribuito una origine indoeuropea. Wilford\u00a0 pensa che derivino dal sanscrito:\u00a0 &#8220;Konx&#8221; deriverebbe da &#8220;kansha&#8221; (cio\u00e8 &#8220;oggetto di desiderio intenso&#8221;); &#8220;om&#8221; da &#8220;oum&#8221; e &#8220;pax&#8221; da &#8220;pasha&#8221; (scambio, ciclo). L\u2019 espressione\u00a0 significherebbe quindi : &#8220;ritorna all\u2019anima universale&#8221;. (<a href=\"#4\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a>5. Durante i riti si buttavano dentro buche i resti di animali sacrificati (maiali) e anche simboli sessuali fatti di pasta, come pure rami di pino, un sempreverde legato al culto dionisiaco. In seguito raccoglievano i resti e li disponevano sugli altari e quindi li bruciavano. Le ceneri venivano mescolate con i semi della seminagione nell\u2019idea di avere un raccolto abbondante: era un incantesimo di fertilit\u00e0. Il maiale era introdotto nel rituale in omaggio a Eubuleo, guardiano di porci, figlio del sacerdote Trochilo e fratello di Trittolemo. I maiali di Eubuleo sarebbero sprofondati nella stessa cavit\u00e0 dove sprofond\u00f2 Persefone. Durante i misteri della dea le donne non potevano nominare n\u00e9 il padre n\u00e9 il figlio\u2026Il maiale era legato ai misteri anche perch\u00e9 nutrito prevalentemente col grano (durante le Tesmoforie le donne mangiavano carni suine e per un giorno si nutrivano solo di melograni, severamente proibiti nei giorni restanti) e per il fatto che i maiali di Eubuleo erano precipitati con Persefone nell\u2019abisso. (<a href=\"#5\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn6\"><\/a>6. Secondo\u00a0 Asterio e Clemente Alessandrino il sacerdote e la sacerdotessa di Demetra si univano carnalmente, ma, al netto delle maldicenze cristiane, sappiamo che questa unione era solo rituale e che il sacerdote si privava della virilit\u00e0 con una applicazione di cicuta e che talvolta l\u2019unione veniva rappresentata simbolicamente facendo scorrere un fallo di legno in uno stivaletto femminile. (<a href=\"#6\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn7\"><\/a>7. Serpenti e falli erano legati anche al culto degli antenati. (<a href=\"#7\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn8\"><\/a>8. Ade e gli inferi possono invece rappresentare un mondo di desideri e passioni maschili che le fanciulle immature temono e non conoscono. Esse si sentono scelte e desiderate per delle caratteristiche femminili di seduzione e avvenenza che non hanno ancora assunto come proprie. (<a href=\"#8\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn9\"><\/a>9. Un significato non dissimile da questo nasconde la celebre fiaba della &#8220;La Bella e al Bestia&#8221; nella quale il Principe, racchiuso in un involucro animale, deve essere accudito ed amato dalla Bella per un intero anno in quella forma, per potersi poi trasformare nuovamente in un bel giovane. Analogamente Dioniso, presente in ogni uomo come aspetto divino della sua virilit\u00e0, deve essere accettato e amato per la sua parte primaria e istintuale per poter poi liberare l\u2019aspetto Sublime di s\u00e9. (<a href=\"#9\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn10\"><\/a>10. Il Dio si accompagnava spesso a una pantera , animale che, secondo il mito, era caratterizzato da un profumo sensuale che sprigionava sia dal corpo che dall\u2019alito. Secondo Detienne [Cfr. M. Detienne,\u00a0 Dioniso e la pantera profumata, Roma-Bari 1983] La pantera rappresentava nell\u2019immaginario dei greci\u00a0 l\u2019aspetto del desiderio che viene suscitato dal corpo femminile e dai suoi aromi. Il profumo attribuito alla pantera ci fa\u00a0 credere che questa\u00a0 rappresentasse gli aspetti pi\u00f9 &#8220;sottili&#8221; della seduzione. La follia orgiastica e l\u2019irruenza copulatoria del corteo di Dioniso, delle Menadi, non erano, secondo la mentalit\u00e0 greca, immorali, ma degne di venerazione e sante, perch\u00e9 si manifestavano sotto l\u2019egida del dio che rappresentava simultaneamente anche l\u2019amore sacro della coniuge per il marito, l\u2019amore per il maschile ideale e alato e per il puro princ\u00ecpio spirituale.La sessualit\u00e0 veniva cio\u00e8 vissuta secondo lo scopo per il quale essa era stata donata alle donne in quanto esseri viventi. (<a href=\"#10\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn11\"><\/a>11. Anche se le sacerdotesse di Hera e quelle di Dioniso non potevano rivolgersi reciprocamente la parola ed era proibito introdurre l\u2019edera nei templi di Hera. (<a href=\"#11\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel mondo antico si riteneva che l\u2019aspetto Isiaco, luminoso, sapienziale e trasformatore, fosse presente come possibilit\u00e0 in ogni donna, ma che esso dovesse essere risvegliato con l\u2019iniziazione ai Misteri. Di pi\u00f9, come vedremo, l\u2019iniziazione ai Misteri metteva i neofiti a contatto con le potenze della fertilit\u00e0 e della rigenerazione attraverso un passaggio per la morte e l\u2019oltretomba. L\u2019iniziazione ai culti femminili nei Misteri del mondo antico di Alessandro Orlandi Nel mondo antico si riteneva che l\u2019aspetto Isiaco, luminoso, sapienziale e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7265,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[54],"tags":[111],"class_list":["post-1374","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letture-desoterismo","tag-studi-sul-mito"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1374","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1374"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1374\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10278,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1374\/revisions\/10278"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7265"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}