{"id":1379,"date":"2009-12-18T18:57:08","date_gmt":"2009-12-18T17:57:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1379"},"modified":"2023-11-04T10:23:01","modified_gmt":"2023-11-04T09:23:01","slug":"lagape-o-banchetto-massonico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1379","title":{"rendered":"L&#8217;Agape o banchetto massonico"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=42\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Massoneria\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Massoneria\" src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Della catena alimentare cosmica &#8211; Del termine Agape &#8211; Cena la messa primitiva &#8211; Il banchetto totemico &#8211; L&#8217;agape oggi<\/p>\n<p>Il termine agape, \u00e8 un termine biblico \u2013 molto raro nella letteratura greca \u2013 che indica puro amore di Dio, la sua donazione gratuita (\u00abper grazia\u00bb) all&#8217;uomo.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>L&#8217;Agape o banchetto massonico<\/h3>\n<p align=\"left\">di Adriano Nardi<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>Sommario<\/em>: <a href=\"#p1\">Della catena alimentare cosmica<\/a> &#8211; <a href=\"#p2\">Del termine Agape<\/a> &#8211; <a href=\"#p3\">Cena la <em>messa <\/em> primitiva<\/a> &#8211; <a href=\"#p4\">Il banchetto totemico<\/a> &#8211; <a href=\"#p5\">L&#8217;agape oggi<\/a><\/p>\n<h4><a name=\"p1\"><\/a>Della catena alimentare cosmica<\/h4>\n<p>Nel Cosmo tutto \u00e8 costruito secondo un unico disegno: da qui proviene la grande corrispondenza che si osserva tra gli organismi dei diversi regni della Natura. Che vive in un equilibrio dinamico, regolata da Leggi immutabili che, in un continuo lavorio consentono in quel <em>disegno <\/em> di ri-ordinare ogni stato di caos. L&#8217;esempio pi\u00f9 vicino a noi \u00e8 la complessit\u00e0 dell&#8217;organismo umano, che riesce a sintetizzare in un sistema coordinato processi di organi tra loro molto diversi nella vita di un corpo, esprimendo nella malattia le tensioni generate dagli squilibri che minano la sua integrit\u00e0.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 vero nel micro come nel macrocosmo.<\/p>\n<p>L&#8217;alimentazione \u00e8 insita al processo vitale di qualsiasi forma anche se il &#8220;cibo&#8221; varia a seconda del piano di manifestazione considerato. Ci limiteremo a considerare il pianeta che abitiamo ed i suoi regni di natura per dare brevemente un&#8217;idea che ci servir\u00e0 poi per affrontare l&#8217;oggetto al centro della nostra riflessione.<\/p>\n<p>Quando viene meno l&#8217;equilibrio dei giusti rapporti nel dare-avere, rompendo cos\u00ec le maglie della catena alimentare che esiste tra i regni di natura e anche al loro interno, si genera caos. Questa interrelazione secondo la quale nulla \u00e8 separato fa si che non c&#8217;\u00e8 azione che non produca effetti anche su altri piani e nel mondo sottile ci\u00f2 \u00e8 ancor pi\u00f9 vero, tanto che l&#8217;Insegnamento iniziatico insiste sulla qualit\u00e0 del pensiero che ha il potere di ignificare lo spazio purificandolo, cos\u00ec come d&#8217;inquinarlo in caso contrario.<\/p>\n<p>Viene insegnato che ogni piano prenda il nutrimento da quello sottostante. Concisamente diremo che al di sopra dei regni materiali vi \u00e8 il regno della Luce (una metafora exoterica) la cui discesa produce il regno minerale, luce cristallizzata, ovvero energia cosmica mineralizzata; il regno vegetale si nutre traendo il proprio sostentamento dal precedente; il regno animale trae nutrimento dal regno vegetale e di conseguenza da quello minerale. Il regno umano \u00e8 in parte costituito di una natura animale, ma anche di una parte psichica ed in embrione una spirituale. In questo risulta peculiare l&#8217;uomo come medio tra la materia e lo spirito, tra il mondo fisico e il mondo sottile.<\/p>\n<p>Nella scala alimentare sembrerebbe conseguente che anche l&#8217;uomo debba nutrirsi del regno precedente. Nel processo di evoluzione l&#8217;uomo-animale per\u00f2 cede sempre pi\u00f9 spazio all&#8217;uomo-psichico che, quando giunge a manifestarlo nei fatti, \u00e8 essenzialmente pensiero. Dal proprio piano interiore quest&#8217;ultimo si ciba del proprio animale; in altre parole la mente trae sostentamento dalla propria fisicit\u00e0 che \u00e8 di natura animale, assimilando perci\u00f2 energia dal proprio corpo fisico. L&#8217;alimentazione \u00e8 l&#8217;Alchimia del Corpo, a cui si aggiungono un&#8217;Alchimia della Mente ed un&#8217;Alchimia dello Spirito<\/p>\n<p>Il sapere esoterico parla di <em>sacralizzazione della materia <\/em> per cui attraverso il pensiero astratto l&#8217;iniziato trasforma in pura energia l&#8217;alimento materiale (il corpo del pianeta) che assume in s\u00e9.<\/p>\n<p>Il regno spirituale, infine, trae il proprio sostentamento dai pensieri e dai sentimenti d&#8217;ordine superiore del regno umano.<\/p>\n<p>Quanto sopra ci consente di meglio collocare il senso della cerimonia chiamata <em>Agape Rituale<\/em>.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20483%20339'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/agape.jpg\" width=\"483\" height=\"339\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/agape.jpg\" width=\"483\" height=\"339\" \/><\/noscript><\/p>\n<h4><a name=\"p2\"><\/a>Del termine Agape<\/h4>\n<p>Il termine <em>agape<\/em>, \u00e8 un termine biblico \u2013 molto raro nella letteratura greca \u2013 che indica puro amore di Dio, la sua donazione gratuita (\u00abper grazia\u00bb) all&#8217;uomo. Nel giudaismo rabbinico <em>agape <\/em> \u2013 che precedentemente connotava anche il rapporto sessuale e i legami di sangue \u2013 viene a definire esclusivamente l&#8217;atteggiamento di Dio verso l&#8217;uomo. In seguito, nei testi cristiani indica l&#8217;intero contenuto della fede (Gv. 3,16): <em>Dio \u00e8 puro amore, totale donazione che suscita nell&#8217;uomo credente una risposta simile<\/em>.<\/p>\n<p>Il concetto di <em>agape <\/em> \u00e8 radicalmente opposto a quello di <em>eros<\/em>, in quanto il primo esclude ogni desiderio, ogni aspirazione a ci\u00f2 che non \u00e8 ancora posseduto: l&#8217; <em>agape <\/em> pu\u00f2 essere solo donata da Dio, mentre l&#8217; <em>eros <\/em> nasce dall&#8217;egocentrismo umano.<\/p>\n<p>La tradizione cristiana, sotto l&#8217;influsso dell&#8217;ellenismo, ha invece cercato una sintesi fra questi due tipi di amore: <em>caritas <\/em> indica, gi\u00e0 in Agostino, il dono (<em>agape<\/em>), ma anche il desiderio (<em>eros<\/em>). L&#8217; <em>agape <\/em> viene cos\u00ec progressivamente assorbita dall&#8217;eros che la sottomette, e l&#8217;amore cristiano diventa, durante tutto il medioevo, la ricerca del bene, la ricerca di se stessi (<em>amor sui<\/em>); lontano dalla nozione originaria propria del nuovo Testamento.<\/p>\n<h4><a name=\"p3\"><\/a>Cena la <em>messa <\/em> primitiva<\/h4>\n<p>La parola &#8220;Loggia&#8221; di cui si servono i massoni, oggi deboli successori degli Iniziati, ha la sua radice in <em>loga <\/em> (<em>loka <\/em> in sanscrito) una localit\u00e0 e un mondo, e dal greco <em>logos <\/em> la Parola, un discorso; per cui il pieno significato \u00e8: un luogo dove certe cose sono discusse.<\/p>\n<p>Le riunioni del <em>logos <\/em> dei Massoni primitivi, iniziati, finirono per essere chiamate <em>synaxis<\/em>, assemblee dei Fratelli allo scopo di pregare e di celebrare la Cena (cenare) dove soltanto le offerte monde di sangue, i frutti e i cereali erano utilizzati. Presto queste offerte furono chiamate <em>hostiae <\/em> od ostie pure e sacre, per contrasto con i sacrifici impuri e perch\u00e9 le offerte consistevano in frutti della mietitura, i primi frutti delle <em>messis<\/em>.<\/p>\n<p>La parola <em>synaxis <\/em> aveva, per i greci, il suo equivalente nella parola <em>agyrmos <\/em> (una riunione di uomini, un&#8217;assemblea). Essa si riferiva all&#8217;iniziazione dei Misteri. Le due parole <em>synaxis <\/em> ed <em>agyrmos <\/em> caddero in disuso mentre restarono e prevalsero le parole <em>missa <\/em> o <em>messa<\/em>.<\/p>\n<p>Le messe primitive erano delle Cene (l&#8217;ultimo pasto della giornata) il semplice pasto dei romani. Queste Cene, presso i cristiani, divennero dei pasti consacrati alla memoria dell&#8217;ultima cena del Cristo.<\/p>\n<p>Al tempo degli apostoli, i giudei convertiti si riunivano nei loro <em>synaxis <\/em> per leggere gli Evangeli e le loro corrispondenze (epistole). San Giustino (150 d.C.) ci dice che queste solenni Assemblee erano tenute nel giorno chiamato &#8220;giorno del Signore&#8221;, in latino <em>dies magnus<\/em>. Detto giorno comprendeva il canto dei salmi, la &#8220;collazione&#8221; del battesimo con l&#8217;acqua pura ( diritto di conferire il battesimo) e &#8220;l&#8217;Agape, o santa cena, con l&#8217;acqua e il vino&#8221;.<\/p>\n<h4><a name=\"p4\"><\/a>Il banchetto totemico<\/h4>\n<p>&#8220;Nell&#8217;antichit\u00e0, il rituale presente in molte religioni di cibarsi di Dio, si chiamava \u00abbanchetto totemico\u00bb, oggi \u00absacramento della Comunione\u00bb.<\/p>\n<p><em>Non \u00e8 dei simboli che l&#8217;iniziato si deve liberare, ma delle forme di religiosit\u00e0 tribale. <\/em>&#8221; &#8211; (<em><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1781\">La Bibbia sull&#8217;Ara e la Menorah sull&#8217;altare<\/a> <\/em> &#8211; A.A. Altomonte)<\/p>\n<p>[da <em>Totem e Tab\u00f9 <\/em>(1913) &#8211; Sigmund Freud] W. Robertson Smith in <em>Lectures on the religion of the Semites<\/em>, London 1894, scrive:<\/p>\n<p>\u00abAlcune sopravvivenze linguistiche dimostrano con certezza che in origine la parte del sacrificio destinata al <em>dio <\/em> era considerata come suo reale nutrimento. Con la progressiva smaterializzazione della natura divina, questa concezione parve sconveniente; si tent\u00f2 di evitarla tributando alla divinit\u00e0 solo la parte liquida del banchetto. In seguito, l&#8217;uso del fuoco, che dissolveva in fumo la carne della vittima, ha reso possibile una manipolazione del cibo umano pi\u00f9 degna dell&#8217;essenza divina. Come bevanda, in origine veniva offerto il sangue degli animali sacrificati, in seguito sostituito dal vino. Il vino era considerato dagli antichi come il &#8220;sangue della vigna&#8221;.<\/p>\n<p>La forza etica del banchetto sacrificale pubblico si basava su antichissime concezioni del significato dell&#8217;atto del mangiare e del bere in comune. Mangiare e bere insieme era nello stesso tempo un simbolo e un rinvigorimento della comunanza sociale e degli obblighi reciproci; il banchetto nel sacrificio esprimeva direttamente il fatto della commensalit\u00e0 del dio e dei suoi adoratori e questa commensalit\u00e0 implicava tutti gli altri rapporti che si supponeva esistessero tra quello e questi.<\/p>\n<p>La regola che impone ad ogni convitato che partecipa al banchetto sacrificale di consumare la carne dell&#8217;animale sacrificato (il totem, n.d.a.), ha lo stesso significato della prescrizione per cui un membro della trib\u00f9 che si sia macchiato di una colpa dev&#8217;essere giustiziato dall&#8217;intera trib\u00f9. In altri termini, l&#8217;animale sacrificato era trattato come un membro della trib\u00f9: la comunit\u00e0 che offriva il sacrificio, il suo dio e l&#8217;animale erano dello stesso sangue, membri di un unico clan.<\/p>\n<p>Malgrado il timore (il tab\u00f9, n.d.a.) che proteggeva la vita dell&#8217;animale sacro come fosse un membro della trib\u00f9, di tanto in tanto s&#8217;imponeva la necessit\u00e0 di sacrificarlo solennemente in presenza di tutta la comunit\u00e0 e di distribuire la sua carne ed il suo sangue ai membri della trib\u00f9.<\/p>\n<p>La ragione che ispirava queste azioni ci rivela il significato pi\u00f9 profondo del sacrificio. Sappiamo che in epoche pi\u00f9 tarde, ogni pasto in comune, il condividere la stessa sostanza che poi penetra nei corpi, creava tra i commensali un legame sacro, ma in epoche pi\u00f9 antiche questo significato veniva attribuito all&#8217;assunzione comune della carne di una vittima sacra.<\/p>\n<p><em>Il sacro mistero della morte sacrificale si spiega col fatto che solo cos\u00ec si pu\u00f2 stabilire il legame che unisce i partecipanti tra di loro e Dio<\/em>.\u00bb<\/p>\n<p>L&#8217;analisi prosegue con la descrizione dell&#8217;origine e del rituale del sacrificio, ma a noi basta quanto sopra per evidenziare il concetto <em>del <\/em><em>la santificazione mediante la partecipazione al pasto comune<\/em>.<\/p>\n<p>A queste considerazioni \u00e8 necessario aggiungere l&#8217;interpretazione in chiave psicologica del banchetto totemico.<\/p>\n<p>&#8220;Questo concetto totemistico ed antropofagico, di nutrirsi realmente <em>con il simbolo o con l&#8217;oggetto del desiderio, della venerazione, della spinta amorosa, del timore e della paura <\/em>(il tab\u00f9 nelle sue diverse nature, da quello sessuale a quello religioso), scaturisce dal ricordo del legame materno, mentre l&#8217;uccisione \u00e8 la rimozione tra s\u00e9 stessi ed il desiderio dell&#8217;autorit\u00e0 paterna.<\/p>\n<p>Questa dualit\u00e0 Padre-Madre, dall&#8217;immaginario inconscio umano, \u00e8 proiettata in ogni credo religioso che, con le sue cerimonie, incrementa ancora nell&#8217;uomo quella fase infantile detta orale (l&#8217;infanzia psicologica non ha nulla a che vedere con l&#8217;infanzia fisiologica). In questa fase d&#8217;emotivit\u00e0 egocentrica, non sapendo applicare l&#8217;introflessione speculativa o spirituale, perseguendo (andando verso) un modello amato o desiderato, l&#8217;uomo cerca d&#8217;interiorizzarlo assumendolo <em>fisicamente<\/em>, fagocitandolo. Possedendolo al proprio interno, crede cos\u00ec di assumerne le qualit\u00e0 che destano l&#8217;ammirazione o l&#8217;adorazione del visionario.&#8221; &#8211; (<em><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1964\">La Via exoterica e le religioni totemiche<\/a> <\/em> &#8211; A.A. Altomonte)<\/p>\n<p>Il rito eucaristico, che la tradizione cristiana lega all&#8217;ultima cena, \u00e8 spesso accomunato come antefatto dal quale discende l&#8217;agape massonica, che \u00e8 pure una <em>comunione <\/em> tra i partecipanti in nome del Principio condiviso. Si tratta di un accostamento a dir poco azzardato.<\/p>\n<p>Il rito eucaristico come dicevamo nasce dall&#8217;idea di assumere in s\u00e9 il corpo di dio, in altri termini di portare l&#8217;infinito nel finito. Questo paradosso lo troviamo anche per le forme speculative che tendono all&#8217;antropomorfizzazione del Principio non solo nella forma (vedi il concetto di <em>ad immagine e somiglianza<\/em>) ma anche negli attributi emotivi (!) della divinit\u00e0 quali vendetta, perdono, ira, amore, e quant&#8217;altro.<\/p>\n<p>Nell&#8217;agape invece, ci\u00f2 che si assume in s\u00e9, il cibo, trova la sua prima ragione non nella quantit\u00e0 ma piuttosto nella sua essenzialit\u00e0 e proiezione simbolica. Tutto \u00e8 funzionale all&#8217;unione con il Principio condiviso, possibile solo con la condivisione di ci\u00f2 di cui ci si alimenta. E noi sappiamo che l&#8217;alimento nella Massoneria speculativa \u00e8 la qualit\u00e0 del pensiero. L&#8217;atto di spezzare e condividere il pane, simbolo dell&#8217;Insegnamento spirituale, ben raffigura questa solidariet\u00e0 fraterna nel dare agli altri la parte migliore di noi stessi.<\/p>\n<p>Un altro aspetto da notare \u00e8 che se nel rituale ecclesiastico la liturgia eucaristica ne rappresenta il culmine, nel cerimoniale massonico il momento di massima elevazione \u00e8 rappresentato dalla catena d&#8217;unione che risponde alla Legge d&#8217;Evocazione-Invocazione; basterebbe questa consapevolezza a decretarne l&#8217;alto valore rituale, tanto da renderne opportuna l&#8217;esecuzione a lavori ancora aperti.<\/p>\n<h4><a name=\"p5\"><\/a>L&#8217;agape oggi<\/h4>\n<p>Il banchetto, il convivio, l&#8217;agape, il cenacolo o, semplicemente una cena, sono ancora considerati importanti momenti di aggregazione ed occasioni che rincorrono lo stesso fine; unire con i loro rituali, se possibile pi\u00f9 saldamente, i legami di affinit\u00e0 solidale tra membri d&#8217;un medesimo gruppo d&#8217;elezione.<\/p>\n<p>Nel caso d&#8217;un matrimonio, afferma l&#8217;alleanza tra le forze di due clan famigliari, ed i regali di nozze ne sono il pegno e la promessa. Una festa religiosa o una ricorrenza sociale perderebbe agli occhi del popolo gran parte della sua importanza, se fosse privata della ritualit\u00e0 del banchetto, del cenone o della <em>gran bouffe<\/em>. In altre parole, nel momento di unione e di riconoscimento tra affini di un importante momento simbolico, si manifesta ancora tutta l&#8217;importanza ed il peso rituale del <em>banchetto totemico<\/em>. In quel banchetto oggi la bevanda sacra non \u00e8 pi\u00f9 il sangue ma il vino, e la sua esecuzione rituale oggi si chiama brindisi, ma le condizioni emotive che muovono gli attori (una volta i capi) ed i comprimari (i gregari) sono le medesime, e medesimo \u00e8 il profilarsi, anche se provvisoria, d&#8217;una gerarchia d&#8217;autorit\u00e0 e di potere, spesso limitata all&#8217;evento. Non esiste occasione di patto e d&#8217;alleanza, d&#8217;augurio e di religiosit\u00e0 che non sia suggellata dall&#8217;elevazione rituale d&#8217;un calice di vino; perch\u00e9 il suo alcool rappresenta materialmente lo spirito, e questo liquido rende solenne e sacrale l&#8217;azione svolta o di buon auspicio la ricorrenza.<\/p>\n<p>\u00c8 ancora del tutto naturale tra gli uomini &#8220;moderni&#8221; di cibarsi, in particolari occasioni, dell&#8217;animale totem, sacrificale, espiatorio o semplicemente convenzionale. Il tacchino del &#8220;giorno del ringraziamento&#8221;, l&#8217;agnello, il capitone, il toro e molti altri tipi di povere bestie, sono ancora oggi immolate per l&#8217;uso tribale e superstizioso, di credere di potersi ingraziare il destino, l&#8217;ignoto e la sua collera, con cibi e bevande rituali. Come possiamo vedere, nonostante l&#8217;alta tecnologia, sembra che tutte le paure inconsce e le superstizioni consce, chiamate pudicamente tradizione popolare o dei &#8220;nostri nonni&#8221;, che giustificano il banchetto totemico ed il convivio sacrificale, godano ancora di grande considerazione ed attirino grande attenzione e dispendio di energie.<\/p>\n<p>La spiritualit\u00e0 \u00e8 l&#8217;essenza interiore (la sostanza di &#8220;vita&#8221;) mentre il culto, ogni culto, \u00e8 l&#8217;espressione esteriore e visibile agli occhi fisici (la forma &#8220;morta&#8221;).<\/p>\n<p>L&#8217;essenza interiore dell&#8217;Agape allora \u00e8 l&#8217;Amore, non nei termini fin troppo avviliti, ma il vero Amore che \u00e8 creativo, l&#8217;Agape dei Greci e non suppone l&#8217;indulgenza o la debolezza d&#8217;innanzi all&#8217;errore, ma la cura della Giustizia e della Verit\u00e0. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Della catena alimentare cosmica &#8211; Del termine Agape &#8211; Cena la messa primitiva &#8211; Il banchetto totemico &#8211; L&#8217;agape oggi Il termine agape, \u00e8 un termine biblico \u2013 molto raro nella letteratura greca \u2013 che indica puro amore di Dio, la sua donazione gratuita (\u00abper grazia\u00bb) all&#8217;uomo. 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