{"id":1397,"date":"2009-10-13T09:25:09","date_gmt":"2009-10-13T07:25:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1397"},"modified":"2023-09-18T16:23:03","modified_gmt":"2023-09-18T14:23:03","slug":"come-svelare-i-misteri-della-cabala-11","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1397","title":{"rendered":"Come svelare i misteri della Cabala \/11"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=75\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Studi Biblici\" data-lazy-src=\"images\/topics\/StudiBiblici.jpg\" alt=\"Studi Biblici\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Studi Biblici\" src=\"images\/topics\/StudiBiblici.jpg\" alt=\"Studi Biblici\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>In qualunque sistema mistico, lo studente non avr\u00e0 un vero senso della verit\u00e0 fino a che non vivr\u00e0 l&#8217;esperienza dell&#8217;Essere. Anche per la cabala ci\u00f2 \u00e8 molto importante. Se lo studente si limita alla sola speculazione attraverso la mente ragionatrice e razionale, non arriver\u00e0 mai all&#8217;esperienza dell&#8217;Essere e non sperimenter\u00e0 mai quella realt\u00e0.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Come svelare i misteri della Cabala \/11<\/h3>\n<p align=\"left\">di Anonimo &#8211; Traduzione da testo spagnolo a cura di Giuseppe Barbone<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<h4>L&#8217;esperienza dell&#8217;Essere<\/h4>\n<p>In qualunque sistema mistico, lo studente non avr\u00e0 un vero senso della verit\u00e0 fino a che non vivr\u00e0 l&#8217;esperienza dell&#8217;Essere. Anche per la cabala ci\u00f2 \u00e8 molto importante. Se lo studente si limita alla sola speculazione attraverso la mente ragionatrice e razionale, non arriver\u00e0 mai all&#8217;esperienza dell&#8217;Essere e non sperimenter\u00e0 mai quella realt\u00e0. Non gli viene richiesto n\u00e9 fede cieca n\u00e9 di credere in cose che non sperimenti. L&#8217;unica fede che bisognerebbe avere \u00e8 quella di avviarsi verso la ricerca, cio\u00e8, fede per cercare, fede per continuare a studiare, ma non fede per credere in questo o quello. Lo possiamo notare anche nell&#8217;ubriachezza che produce l&#8217;uso della speculazione senza meditazione, ed ovviamente, delle illusioni che la propria mente pu\u00f2 creare.<\/p>\n<p>Colui che riesce a sperimentare l&#8217;Essere si trover\u00e0 in una situazione che gli altri non potranno comprendere. Da una parte si render\u00e0 conto che nella sua mente ragionatrice non ci sono n\u00e9 Dio n\u00e9 anima, n\u00e9 altre verit\u00e0 di questo tipo. Tuttavia, ricordando l&#8217;esperienza, giunge alla vera fede o fiducia che lo rende riverente e rispettoso di tutte le cose spirituali. Egli, si sorprender\u00e0 annullando idee di apparire agli altri come di non credere in niente, ma allo stesso tempo, con senso d&#8217;introspezione e con atteggiamento riverente vivr\u00e0 saldo nel suo cuore e con fiducia nei poteri dell&#8217;anima. Quanto detto alla ragione pu\u00f2 apparire una contraddizione, per chi non abbia avuto questa esperienza. Per il mistico, ogni livello di coscienza vive la propria realt\u00e0, e quella di un livello non ha niente a che vedere con quella di un altro livello. La realt\u00e0 dell&#8217;Essere non pu\u00f2 essere compresa dalla ragione. L\u00ec non esistono i concetti che manifestiamo nella coscienza oggettiva e soggettiva. L&#8217;Essere sembra opporsi alla nostra realt\u00e0 del tempo e dello spazio. Il nostro linguaggio, tanto utile nel livello dell&#8217;intelletto, non serve a niente in quell&#8217;elevato livello di coscienza. La coscienza duale, caratterizzante il piano inferiore e vissuta come &#8220;reale&#8221;, pare non esistere al di fuori di quel piano; \u00e8 ci\u00f2 che dal punto di vista della consapevolezza profonda fa definire quello come il piano dell&#8217;illusione.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 si dice nella cabala che le colonne di opposizione debbono essere unite per creare una terza forza. L&#8217;idea di tesi, antitesi e sintesi si deve creare nella coscienza. Le prime due possono apprezzarsi, vivificarsi in un livello inferiore. Ma la congiunzione degli opposti, si pu\u00f2 solo realizzare in un livello di coscienza che corrisponde all&#8217;esperienza dell&#8217;Essere.<\/p>\n<p>Il Sepher Yetzirah dice con altre parole: sali sulle sephirot e scrutale! Solo elevando la coscienza si potranno vedere le cose cos\u00ec come sono.<\/p>\n<p>Molti cabalisti parlano del viaggio dalla terra al cielo. Alcuni intendono questo viaggio come lo studio dell&#8217;albero dal basso verso l&#8217;alto. \u00c8 vasta la letteratura che spiega le sephirot come livelli di coscienza. Tante speculazioni e fin troppe pagine spiegano quello che ognuna di esse rappresenta; ognuno ne parla dal proprio punto d&#8217;osservazione. Pochi di questi autori si riferiscono all&#8217;esperienza dell&#8217;Essere. I pi\u00f9 sono interessati a spiegare il significato dei simboli come una propria necessit\u00e0 psicologica, attraverso la quale ottenere la vera esperienza. Molti per\u00f2 non sanno che cosa sia l&#8217;esperienza dell&#8217;Essere. Potreste essere uno di loro, se vi dedicate solo alla speculazione cabalistica senza praticare la meditazione. La meditazione giornaliera, pu\u00f2 fare di voi un mistico, cio\u00e8, uno che sperimenta la conoscenza.<\/p>\n<p>Il sapere corrisponde all&#8217;intelletto, mentre conoscere corrisponde all&#8217;esperienza. Si pu\u00f2 sapere di una citt\u00e0 senza esserci mai stati. Si possono avere dati sul numero di abitanti, la loro distribuzione, sapere che c&#8217;\u00e8 un parco importante, le sue costruzioni, ubicazione, etc. Ma se non avete passeggiato per le sue strade, sentito il suo odore, parlato con la sua gente, se non abbiamo stancato i nostri piedi camminando per le sue strade, non conosciamo detta citt\u00e0. Di essa sappiamo molto, ma non la conosciamo.<\/p>\n<p>Con la metafisica succede la stessa cosa, si possono avere molti dati, sapere la spiegazione di molte cose, sapere che cosa rappresentano i simboli, avere letto tutti i libri ed assistere a corsi e conferenze, ma se non si pratica, se non si sperimenta, non si otterr\u00e0 mai la conoscenza. Una definizione moderna del termine &#8220;mistica&#8221; indica &#8220;la conoscenza con l&#8217;esperienza&#8221;. Chi non ha mai realizzato un&#8217;esperienza mistica, difende il tema dicendo che ci sono molte forme di meditazione. Affermando ci\u00f2 manifestano di aver solo usato l&#8217;intelletto. Un mistico sa perch\u00e9 conosce.<\/p>\n<p>Il sapere \u00e8 in relazione con la nostra coscienza soggettiva, sono i dati che maneggiamo intellettualmente. Quando si sperimenta l&#8217;Essere, ci troviamo in un altro livello di coscienza nella quale l&#8217;idea che abbiamo dell&#8217;io circostanziale che crediamo essere, o come disse qualcuno, l&#8217;io della carta d&#8217;identit\u00e0, sparisce, mentre percepiamo un&#8217;altro io senza tempo n\u00e9 distanza, n\u00e9 dualit\u00e0.<\/p>\n<p>In tutti i livelli dell&#8217;io c&#8217;\u00e8 coscienza, per questo motivo quando un mistico racconta l&#8217;esperienza di un&#8217;estasi, pu\u00f2 farlo perch\u00e9 anche in quello stato egli \u00e8 cosciente. La coscienza \u00e8 come l&#8217;elettricit\u00e0, pu\u00f2 cambiare frequenza bench\u00e9 continui ad essere la stessa corrente. Anche la coscienza cambia scenario, ovvero il piano di focalizzazione, ma continua ad essere la stessa coscienza.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile vivere l&#8217;esperienza dell&#8217;Essere mediante la sacra astrazione, la meditazione, o attraverso una proiezione psichica o sdoppiamento della coscienza. Il problema sta nel comunicare un&#8217;esperienza mistica che si \u00e8 avuti, poich\u00e9 il linguaggio \u00e8 costruito su parametri mentali di un piano distinto. &#8220;Quello che sta sopra \u00e8 come quello che sta sotto&#8221;. Questo lo si pu\u00f2 intendere come due livelli o parti separate. Per un mistico significa che quello che la nostra mente interpreta come sopra e sotto, \u00e8 una sola cosa. Quando sperimentiamo l&#8217;Essere diciamo &#8220;sopra&#8221;, &#8220;supercoscienza&#8221;, &#8220;subcoscenza&#8221;, &#8220;profondo&#8221;, etc.; questi, per\u00f2, sono termini che non hanno niente a che vedere con l&#8217;Essere. Ci\u00f2 che si percepisce &#8220;Sopra&#8221; non si pu\u00f2 raccontare con il linguaggio di &#8220;sotto&#8221;. Analogamente, quando sonnecchiamo e sogniamo, possiamo constatare che magari abbiamo dormito solo due minuti, ma raccontare il contenuto del sogno ci occupa circa quindici o venti minuti.<\/p>\n<p>Le spiegazioni contenute nella presente opera contengono anche degli errori o limitazioni proprie dovute dal livello di coscienza in cui ci esprimiamo. Con le nostre spiegazioni vogliamo solo aiutare a comprendere alcuni temi oscuri della cabala. Per questo motivo abbiamo incluso pi\u00f9 di una volta l&#8217;orientamento verso la meditazione, perch\u00e9 in fin dei conti, ognuno per s\u00e9 stesso, pu\u00f2 raggiungere la vera esperienza. Ci sono cose in cui non \u00e8 possibile fornire aiuto. Non possiamo spiegare cosa sentiamo annusando una rosa, o il sapore di una fragola o com&#8217;\u00e8 il colore verde. Sono cose che bisogna sperimentare. Allo stesso modo non \u00e8 possibile raccontare la realt\u00e0 dei vari livelli di coscienza evoluta, la sua trasmissione non aiuta nessuno. Si pu\u00f2 solo indicare la strada, dopo ognuno deve percorrerla.<\/p>\n<p>L&#8217;Essere \u00e8 sempre esistito, esiste ed esister\u00e0. Non \u00e8 stato creato da qualcosa, non ha principio n\u00e9 fine. Esisteva gi\u00e0 prima delle emanazioni, nell&#8217;Atziluth ed in tutti i piani seguenti che la nostra mente possa concepire. Egli \u00e8 la causa di tutta la creazione, o detto altrimenti, tutto il creato sono i suoi effetti. Tutto quello che esiste, visibile ed invisibile, energia e materia, anima e corpo, sono le espressioni dell&#8217;Essere nei distinti piani. Il suo movimento e progresso espansivo sono la Saggezza Infinita o Ain Soph. La luce, \u00e8 il suo attributo. Dall&#8217;Essere emanano le forme. Si manifesta anche in Briah, Yetzirah ed Assiah. La sua espansione, il suo eterno movimento, continua a condensare al suo passaggio infinite variazioni vibratorie, le cui combinazioni danno il via ai distinti elementi dei regni animale, vegetale e minerale. L&#8217;uomo \u00e8 l&#8217;Essere, nella sua pi\u00f9 alta manifestazione. Tutti i livelli dell&#8217;uomo: Adamo, Geber, Enosh ed Ish, non sono altra cosa che i movimenti dell&#8217;essere. Tutti gli attributi dell&#8217;anima o materia prima: Neshamah, Ruach e Nephesh, non sono altro che la concezione umana di distinti livelli dell&#8217;Essere. Quando l&#8217;Essere si esprime in forme multiple ed in distinte nature apparenti ma derivate della stessa essenza, diciamo che c&#8217;\u00e8 densit\u00e0, manifestando il caldo della luce. L&#8217;Essere \u00e8 luce rinchiusa, luce pristina senza caldo e luce che si manifesta in calore. Tutto indica un eterno movimento e progresso. L&#8217;Essere nell&#8217;uomo non sentiva n\u00e9 rifletteva luce, fino a che progressivamente si proiett\u00f2 a s\u00e9 stesso. Allora l&#8217;uomo divent\u00f2 sensitivo, ebbe sensazioni e sent\u00ec il caldo della luce. Allo stesso tempo apparivano le forme come una proiezione dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo di oggi continua ad essere l&#8217;Essere, e la sua sperimentazione non \u00e8 qualcosa che debba cercare al di fuori di s\u00e9 stesso. La ragione o mente soggettiva \u00e8 una manifestazione dell&#8217;Essere, ma commettiamo un errore di auto-identificazione proiettando un \u00abio\u00bb circostanziale e credendo che quello sia il vero \u00abio\u00bb. Perci\u00f2, da questa via non raggiungiamo l&#8217;esperienza. Bisogna zittire la mente soggettiva, tranquillizzare il corpo, eliminare l&#8217;erronea auto-identificazione, e come conseguenza, apparir\u00e0 l&#8217;Essere di cui vivremo l&#8217;esperienza.<\/p>\n<p>Quando mischiamo del giallo e dell&#8217;azzurro otteniamo una macchia di colore verde. Se diciamo che tutto \u00e8 vibrazione e che ci fu una Prima vibrazione, possiamo intendere ch&#8217;Essa si distinse creando due aspetti di s\u00e9 stessa. Ognuno di questi due aspetti si differenzi\u00f2 ulteriormente creando la molteplicit\u00e0. Da qui, le molte ed infinite combinazioni longitudinali di onde distinte, che provengono tutte da una Prima Vibrazione, cos\u00ec si stabiliscono le differenziazioni: chi la chiama rosso, chi giallo ed un altro azzurro. O, perch\u00e9 no, Alef, Mem e Shin, o testa, petto ed addome nell&#8217;uomo. In un livello pi\u00f9 basso, cio\u00e8, in una situazione pi\u00f9 avanzata di questo sviluppo vibratorio o in un livello di maggior biforcazione moltiplicatrice, troviamo che la longitudine di un&#8217;onda tende ad unirsi ad un&#8217;altra longitudine di onda distinta ma complementare. Cos\u00ec abbiamo la combinazione dei colori, cio\u00e8, dalla mescolanza della vibrazione chiamata giallo, con quella che chiamiamo azzurro, nasce una longitudine di onda o &#8220;terza vibrazione&#8221;, la quale bench\u00e9 nasca dalle prime due, non \u00e8 uguale a nessuna di loro, il verde. Dalle tre lettere madri si formano le sette lettere doppie e le dodici lettere elementari. Come dai tre colori basilari nasce tutta la loro gamma. In musica \u00e8 uguale, partendo dalle tre note basilari derivano le 7 note &#8220;bianche&#8221; e le 5 seminote &#8220;nere&#8221; che formano i dodici suoni di un&#8217;ottava. Possiamo dire che ogni suono \u00e8 differente da un altro nella sua longitudine di onda, cio\u00e8, \u00e8 una vibrazione di maggiore o minore frequenza, questo ci fa distinguere la differenza di suono. Ma tutti i suoni, note e seminote sono parte di una stessa ottava. Ma come in una tastiera di un piano troviamo varie ottave, nella &#8220;Tastiera &#8220;Cosmica&#8221;, potremmo pensare che esistono infinite ottave piene di infinite vibrazioni che, nonostante la loro molteplicit\u00e0, nascono da una Prima Vibrazione: Il <em>Berechit <\/em>.<\/p>\n<p>Tutte le note sono parte di un&#8217;ottava, tutte le ottave sono parte della tastiera. In apparenza tutte le cose dell&#8217;universo, nonostante appaiano differenti sono uguali nella loro essenza. La materia, con le sue multiple manifestazioni soggiace alla stessa energia. L&#8217;energia, pertanto, preme per trasformarsi in qualcosa di differenziato. Un atomo di ferro \u00e8 in tensione per esserlo. Esso non \u00e8 un atomo di piombo, n\u00e9 questo \u00e8 quello; ma elettroni, protoni e neutroni che formano ambedue sono uguali in essenza. Una cellula nervosa vive la tensione di esserlo. Si tratta di un&#8217;operazione di forza (mentre la differenziazione \u00e8 un atto naturale dell&#8217;Essere.) Una cellula del sangue non \u00e8 uguale a quella nervosa, n\u00e9 essa \u00e8 uguale ad una cellula muscolare, od ossea, etc. Tutte stanno tentando di essere s\u00e9 stesse, portatrici di una implicita determinata funzione. Tuttavia, possiamo dire essenzialmente che sono vibrazioni di longitudine di onda differente che nascono da una stessa Prima Vibrazione.<\/p>\n<p>Quindi possiamo raggruppare le vibrazioni per qualit\u00e0 e diciamo allora che c&#8217;\u00e8 un regno minerale, uno vegetale ed un altro animale. Come umani apparteniamo a quest&#8217;ultimo. Tuttavia, l&#8217;auto-pensiero, ci colloca di fronte alla creazione. Tutte le variazioni di ogni regno sono in essenza la stessa cosa.<\/p>\n<p>Riflettendo sull&#8217;idea dell&#8217;acqua, la identifichiamo come massa in uno stagno, in un lago o nel mare. Fisicamente diciamo che sono una grande quantit\u00e0 di molecole regolate dalle leggi di adesione e coesione che fanno s\u00ec che siano unite. Se separiamo una molecola e l&#8217;analizziamo, troviamo che \u00e8 formata da atomi di distinti tipi. Uno lo chiamiamo ossigeno e l&#8217;altro idrogeno. Tanto che questi elementi, o vibrazioni della natura, potremmo chiamarli la materia prima dell&#8217;acqua, o acqua in un altro livello di creazione; ricordate i quattro livelli: Atziluth, Briah, Yetzirah ed Assiah. Se analizziamo una materia formata da vari atomi della stessa classe, troveremo che qualcosa li mantiene uniti, \u00e8 la forza di coesione. Se invece analizziamo le sostanze che compongono ogni atomo, come nel caso dell&#8217;idrogeno o dell&#8217;ossigeno, vedremo che sono formati da particelle subatomiche chiamate elettroni, protoni, neutroni, ed altri elementi scoperti dalla scienza pi\u00f9 recentemente. Analizzando gli elettroni dell&#8217;idrogeno e quelli dell&#8217;ossigeno, come quelli di qualunque altro atomo, come il piombo, il ferro, l&#8217;oro, o quelli che compongono un corpo vegetale o animale, troviamo che non c&#8217;\u00e8 nessuna differenza, in quanto a qualit\u00e0 materiali, l&#8217;unica differenza la costituisce il livello vibratorio della propria particella: La &#8220;Saggezza Infinita&#8221;.<\/p>\n<p>Tutte le variazioni vibratorie sono in un movimento costante, tutto vibra, compreso ci\u00f2 che chiamiamo &#8220;natura morta&#8221;. Dal punto di vista della fisica moderna, non c&#8217;\u00e8 natura morta dunque. L&#8217;elettrone che fa parte di un atomo di ossigeno o di idrogeno, potremmo chiamarlo l&#8217;archetipo dell&#8217;acqua o acqua in un altro livello di creazione, compresa la vibrazione che forma l&#8217;elettrone presente nell&#8217;atomo di ossigeno o di idrogeno, che in un dato momento sar\u00e0 acqua. Pertanto, possiamo chiamarlo anche acqua di un altro livello di creazione. Da ci\u00f2 s&#8217;intuisce la limitazione del linguaggio, che \u00e8 il nostro problema. Chiamiamo creazione tutti i livelli. La cabala ebraica usa quattro nomi per creazione, uno per ogni livello. Che cosa ha a che vedere questo con l&#8217;Essere? Tutto.<\/p>\n<p>L&#8217;Essere esiste prima del <em>Berechit <\/em>. L&#8217;Essere \u00e8 l&#8217;Essere, non ha principio n\u00e9 fine. Ma il suo eterno moto si trasforma in <em>Berechit <\/em> e la Sua Saggezza Infinita impregna tutta la materia, tutta la natura ed ovviamente l&#8217;uomo. Il suo movimento o vibrazione progredisce fino alla molteplicit\u00e0 delle forme. Ora tutto ci sembra distinto e separato. Ma questa \u00e8 un&#8217;illusione della nostra mente. \u00c8 parte del problema dell&#8217;errore di identificazione, perch\u00e9 nonostante derivi tutto dall&#8217;Essere, tutte le cose conosciute ed il non conosciuto, continuano ad essere l&#8217;Essere. I cambiamenti dell&#8217;Essere sono una costante nell&#8217;universo. Dal punto di vista umano la sola cosa stabile e permanente nell&#8217;universo \u00e8 il cambiamento. Perci\u00f2 possiamo dire che la creazione \u00e8 perenne. Dio non fece il mondo in sei giorni e nel settimo ripos\u00f2. Questo \u00e8 un problema di traduzione. Dio fa il mondo in sei giorni e nel settimo riposa. Crea nuovamente in sei giorni ed uno riposa, cos\u00ec eternamente. Nonostante i cambiamenti dell&#8217;eterno moto dell&#8217;Essere, Egli continua ad essere lo stesso. Per sperimentare questo Essere in essenza immutabile, dobbiamo correggere in noi il nostro problema di auto-identificazione, focalizzandoci nella nostra coscienza interiore, perch\u00e9 con l&#8217;ausilio dei nostri sensi fisici o della nostra ragione non siamo in grado di raggiungere questa esperienza. La capacit\u00e0 introspettiva sviluppata con la meditazione, \u00e8 la via per accedere ad altri livelli di coscienza. Una volta raggiunto un livello di coscienza pi\u00f9 profondo anche l&#8217;auto-identificazione cambier\u00e0 riferimento. Apprezzeremo che tra un essere umano ed un altro non c&#8217;\u00e8 un spazio che separa, bens\u00ec una sostanza che unisce. Comprenderemo che tutte le personalit\u00e0 sono differenziazioni dell&#8217;autocoscienza di ognuno di noi, ma che l&#8217;anima \u00e8 una sola, un solo Essere o Sue espressioni.<\/p>\n<p>La separazione \u00e8 un&#8217;illusione. Continuiamo a fare parte del tutto. Il lavoro consiste nel trasformare la coscienza separata con la coscienza di gruppo. &#8220;Ogni granello di sabbia \u00e8 la spiaggia stessa&#8221; ricorda Plotino. Questo \u00e8 il grado di coscienza da recuperare.<\/p>\n<p>La luce pristina bianca (l&#8217;essenza energetica che ci fa ad immagine e somiglianza) che tocca ogni uomo colorandosi del tono (verde, rosso, blu), che caratterizza quella incarnazione, da l&#8217;illusione della separativit\u00e0. Fino a quando nasce e si sviluppa la consapevolezza che tale differenziazione \u00e8 necessaria a portare nel piano fisico la qualit\u00e0 (la nota spirituale) di quel tono come emanazione di una stessa essenza. Per questo motivo diciamo che osserviamo l&#8217;Essere in molte forme o colori, ma l&#8217;Essere \u00e8 l&#8217;Essere e non smette di esserLo, pertanto, non \u00e8 verde, n\u00e9 rosso, n\u00e9 blu.<\/p>\n<p>Nella cabala, Dio, Uomo e Natura sono sinonimi. Tutto \u00e8 l&#8217;Essere nelle sue multiple espressioni. Ma l&#8217;Essere continua ad essere l&#8217;Essere. Qualcosa che \u00e8 non pu\u00f2 essere contemporaneamente. Magari tutti possiamo sperimentare l&#8217;Essere, anche se solo per pochi secondi della nostra vita.<\/p>\n<p>Il metodo cabalistico \u00e8 una via, non l&#8217;unica che pu\u00f2 portarci a farne esperienza. La cabala non \u00e8 per s\u00e9 stessa un fine, ma un mezzo nel quale il segreto non sta nel trovare, bens\u00ec nell&#8217;azione di cercare. Il misticismo basilare della cabala e la sua funzione simbolica devono utilizzare ed ottenere l&#8217;unione mistica, quella che tanto accuratamente trasmette San Giovanni della Croce nella sua &#8220;Fiamma&#8221; d&#8217;amore viva, quando paragona l&#8217;anima ad un vetro completamente trasparente che essendo inondato da un forte torrente di luce, lo Spirito Santo, si fonde in una sola realt\u00e0. Non vediamo oramai il vetro, perch\u00e9 la sua trasparenza e la forte luce che l&#8217;invade fanno si che si veda solo questa. Questa \u00e8 l&#8217;unione mistica o matrimonio dell&#8217;agnello, o le nozze chimiche chiamato anche matrimonio perfetto, l&#8217;unione del maschio e della femmina, il fidanzato e la fidanzata come Salomone dice nel Cantico dei Cantici, o il marito e la moglie come l&#8217;ha raccontata il citato monaco cristiano.<\/p>\n<p>Che cosa \u00e8 l&#8217;Essere? Si dice che l&#8217;Essere \u00e8 il tutto o che tutto \u00e8 l&#8217;Essere. Per avere un&#8217;idea globale dell&#8217;Essere bisognerebbe realizzarlo nella sua totalit\u00e0, se tale totalit\u00e0 siamo stati capaci di aver vissuto. Per lo meno, dovremmo avere la realizzazione dell&#8217;Essere senza la proiezione dell&#8217;\u00abio\u00bb circostanziale. Guardando allo specchio fino a che questo si trasforma in una finestra verso un&#8217;altra dimensione. Anche quello che realizziamo riguarda l&#8217;esperienza dell&#8217;essere.<\/p>\n<p>L&#8217;Essere \u00e8 l&#8217;unit\u00e0 di percezione cosmica, come si menziona negli archivi Rosacroce, ma noi uomini abbiamo abitualmente questo tipo di percezione? Abbiamo sensazioni che realizziamo attraverso i sensi fisici, altre che si concepiscono attraverso le facolt\u00e0 del cervello o che crediamo come concetti o idealizzazioni. Abbiamo anche idea di ci\u00f2 che noi stessi chiamiamo auto-coscienza. Pertanto, diciamo che abbiamo realizzazioni dall&#8217;esterno e dall&#8217;interno, ma pi\u00f9 in profondit\u00e0, ci sono altre realizzazioni che i nostri intermediari, i sensi ed il cervello, non sono capaci di fornirci.<\/p>\n<p>Se ragioniamo, riempiamo la nostra mente di concetti sull&#8217;Essere. Se osserviamo, facciamo la stessa cosa ma l&#8217;Essere, o Dio, non sono della ragione. Se sentiamo attraverso i sensi crediamo che quelle sensazioni sono vere e che non c&#8217;\u00e8 ne sono altre. Se ci emozioniamo vediamo che secondo l&#8217;intensit\u00e0 delle stesse si modificano le funzioni del corpo e diciamo che anche ci\u00f2 corrisponde all&#8217;essere. Siamo coscienti di varie forme di realizzazione, e questo fa s\u00ec che separiamo l&#8217;Essere in compartimenti stagni. Abbiamo strumenti sufficienti per stabilire distinti piani di coscienza nei quali si esprime l&#8217;Essere; con questi strumenti o intermediari creiamo l&#8217;illusione della dualit\u00e0, la quale aggiunge distanza tra una realizzazione ed un&#8217;altra. Usiamo poco, tuttavia, il miglior attrezzo per percepire l&#8217;Essere nel suo maggiore splendore, senza gli inganni degli intermediari: la meditazione e\/o l&#8217;armonia cosmica. Qualunque sia la forma in cui ammiriamo l&#8217;Essere, tutte gli corrispondono. Se tutte le percezioni possibili corrispondono all&#8217;essere dove sta l&#8217;errore?<\/p>\n<p>Ricordiamo l&#8217;analogia dell&#8217;elefante. A vari individui furono coperti gli occhi dopodich\u00e8 gli fu fatta toccare una parte dell&#8217;elefante. Quello che prese la coda descrisse la sua esperienza dicendo che l&#8217;elefante era lungo e magro come una canna; quello che prese la zampa disse che l&#8217;elefante era forte e grosso come il tronco di un albero; e quello che prese l&#8217;orecchio disse che era ampio e flessibile come la coperta di un letto. Cos\u00ec potremmo continuare a descrivere varie sensazioni tutte rappresentazioni vere perch\u00e9 tutte parti dell&#8217;elefante, ma tutte valutazioni parziali dell&#8217;elefante tanto da non poter affermare che la coda sia un elefante, o che una zampa o un orecchio sia l&#8217;elefante Per dire che l&#8217;elefante \u00e8 la coda, bisognerebbe staccarsi dalla coda e prendere la zampa, o lasciare la zampa e prendere l&#8217;orecchio, lasciare l&#8217;orecchio e prendere un&#8217;altra parte, e cos\u00ec via fino ad avere un&#8217;esperienza completa dell&#8217;elefante. Nel mondo delle idee, quando discutiamo su qualche tema, lo facciamo dalla nostra prospettiva della coda o della zampa, raramente sentiamo qualcuno esprimersi per un&#8217;esperienza totale. Qui si trova il perch\u00e9 di tanta intolleranza, perch\u00e9 l&#8217;ego umano non accetta di non avere ragione e preme per volere far prevalere la sua idea, cio\u00e8, vuole obbligare gli altri ad accettare che la zampa dell&#8217;elefante sia l&#8217;elefante. Allo stesso modo, se parliamo dell&#8217;essere o di Dio, ognuno porta le sue ragioni, la sua esperienza limitata, la proiezione del suo io circostanziale, raramente sentiamo qualcuno parlare di un&#8217;esperienza ampliata.<\/p>\n<p>Un altro insegnamento che possiamo estrapolare dall&#8217;analogia dell&#8217;elefante \u00e8 il seguente: man mano che continuiamo a percepire altri aspetti e ci abituiamo ad una realizzazione ampliata, smettiamo di vedere l&#8217;elefante per parti e lo percepiamo integralmente, per questo motivo dicevamo in relazione all&#8217;Essere, che sebbene ogni piano di realizzazione corrisponde alla sua natura, se non lo realizziamo integralmente, dovremo negare che ogni realizzazione sia il piano, o detto altrimenti, negheremo che la zampa o la coda, o l&#8217;orecchio, sia l&#8217;elefante, perch\u00e9 l&#8217;elefante \u00e8 l&#8217;elefante e l&#8217;Essere \u00e8 l&#8217;Essere.<\/p>\n<p>La parola ebraica di tempio \u00e8 <em>hekal <\/em> che si traduce, come vedemmo, &#8220;lui in tutto&#8221; o &#8220;tutto in lui&#8221;. Il Nostro tempio pu\u00f2 considerarsi allora come il momento dell&#8217;interiorizzazione fino ad arrivare ad essere coscienti dell&#8217;Unit\u00e0. La festa del <em>shabbat <\/em> ha questo senso mistico, il devoto fervente passa i sei giorni della settimana a costruire il tempio, ma il settimo non costruisce, si trasforma invece nel tempio, cio\u00e8, tenta di acquisire la coscienza totale.<\/p>\n<p>Anche noi dovremmo costruire la nostra realt\u00e0 in modo da sperimentare l&#8217;Essere in un modo integrale. Questo stato di coscienza \u00e8 quello chiamato coscienza cosmica, perch\u00e9 in tale stato non si percepisce la dualit\u00e0, non si proietta l&#8217;io circostanziale, non si percepisce la separazione, n\u00e9 i piani, ranghi o gerarchie. Neanche percepiamo causa ed effetto, n\u00e9 nessuna delle tante leggi che apprezziamo a livello mentale e che abbiamo istituito come verit\u00e0, che sono magari certe per la nostra ragione, cio\u00e8, esistono nel livello umano o dalla prospettiva della mente-cervello, ma che non sono della natura dell&#8217;Essere che tentiamo di accennare qui con tutte le limitazioni del linguaggio. Nella realizzazione dell&#8217;Essere di percezione cosmica, tuttavia, viviamo l&#8217;auto-percezione e l&#8217;unit\u00e0. \u00c8 una specie di iperconscienza che alcuni mistici si sono sforzati di mostrarci. Dire che ogni granello di sabbia \u00e8 la spiaggia stessa, vuole dire che in tale stato di coscienza mistica, la percezione non registra gerarchie. Non si apprezza ogni granello di sabbia come qualcosa di individuale e separato dal resto della sabbia della spiaggia, ma ogni grano \u00e8 tutta la spiaggia.<\/p>\n<p>In un stato profondo di coscienza, non ci sono neanche percezioni di qualit\u00e0 morali, potremmo dire che l\u00ec tutto \u00e8 buono poich\u00e9 non esiste differenziazione fra bene e male, l\u00ec non c&#8217;\u00e8 dualit\u00e0. Neanche esistono differenti d\u00e8i n\u00e9 differenti religioni, n\u00e9 altro che la mente umana stabilisce come elemento separativo. La coscienza dell&#8217;essere non percepisce particolarit\u00e0 o valori, non c&#8217;\u00e8 niente da paragonare, ma non \u00e8 un vuoto; al contrario, \u00e8 la cosa pi\u00f9 piena che esiste, la pi\u00f9 grande pienezza. Non c&#8217;\u00e8 grande e piccolo, n\u00e9 ricchi n\u00e9 poveri, n\u00e9 bianchi n\u00e9 neri, n\u00e9 sinistra n\u00e9 destra, n\u00e9 passato o futuro, n\u00e9 donne n\u00e9 uomini, bens\u00ec un presente continuo, un qui ed ora. Una monografia di studio dell&#8217;Antico e Mistico Ordine della Rosa Croce dice a questo riguardo: &#8220;L&#8217;esperienza dell&#8217;Essere \u00e8 una sensazione di unit\u00e0 che non separa o qualifica niente. Questa momentanea ispirazione \u00e8 stata chiamata coscienza cosmica.&#8221; <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In qualunque sistema mistico, lo studente non avr\u00e0 un vero senso della verit\u00e0 fino a che non vivr\u00e0 l&#8217;esperienza dell&#8217;Essere. Anche per la cabala ci\u00f2 \u00e8 molto importante. Se lo studente si limita alla sola speculazione attraverso la mente ragionatrice e razionale, non arriver\u00e0 mai all&#8217;esperienza dell&#8217;Essere e non sperimenter\u00e0 mai quella realt\u00e0. Come svelare i misteri della Cabala \/11 di Anonimo &#8211; Traduzione da testo spagnolo a cura di Giuseppe Barbone L&#8217;esperienza dell&#8217;Essere In qualunque sistema mistico, lo studente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7055,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[75],"tags":[83],"class_list":["post-1397","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-studi-biblici","tag-qabbalah"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1397","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1397"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1397\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9391,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1397\/revisions\/9391"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7055"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1397"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1397"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1397"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}