{"id":1411,"date":"2009-08-20T18:02:09","date_gmt":"2009-08-20T16:02:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1411"},"modified":"2023-09-18T16:23:43","modified_gmt":"2023-09-18T14:23:43","slug":"come-svelare-i-misteri-della-cabala-10","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1411","title":{"rendered":"Come svelare i misteri della Cabala \/10"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=75\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Studi Biblici\" data-lazy-src=\"images\/topics\/StudiBiblici.jpg\" alt=\"Studi Biblici\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Studi Biblici\" src=\"images\/topics\/StudiBiblici.jpg\" alt=\"Studi Biblici\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Nel principio vi \u00e8 l&#8217;Ain, cio\u00e8, un periodo di riposo. L&#8217;aspetto negativo regna sovrano. Da ci\u00f2 emana la volont\u00e0 divina o movimento, l&#8217;Ain Soph, che continua a sorgere per emanazioni. Si condensa la prima e sorge la luce infinita, l&#8217;Ain Soph Aur che equivale alla frase biblica &#8220;Sia fatta la luce&#8221;.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Come svelare i misteri della Cabala \/10<\/h3>\n<p align=\"left\">di Anonimo &#8211; Traduzione da testo spagnolo a cura di Giuseppe Barbone<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<h4>Brevi concetti su Dio e sulla creazione<\/h4>\n<p>Nel principio vi \u00e8 l&#8217;Ain, cio\u00e8, un periodo di riposo. L&#8217;aspetto negativo regna sovrano. Da ci\u00f2 emana la volont\u00e0 divina o movimento, l&#8217;Ain Soph, che continua a sorgere per emanazioni. Si condensa la prima e sorge la luce infinita, l&#8217;Ain Soph Aur che equivale alla frase biblica &#8220;Sia fatta la luce&#8221;. Questa luce si riunisce in un punto di condensazione. \u00c8 l&#8217;incoronazione della manifestazione sorta dal riposo, che alcuni chiamano caos. La corona, Kether, \u00e8 il Dio pristino, l&#8217;Io sono. Il suo nome \u00e8 Ehjeh.<\/p>\n<p>A Kether arriva la luce intrisa di Saggezza Infinita, cio\u00e8, di azione divina che passa dal non manifesto al manifesto. Questa saggezza di Kether si proietta da sola, come il principio giusto di un raggio o un lampo \u00e8 proiettato nei punti successivi che lo compongono. Questa proiezione ha una serie di condensazioni, nove. Il pi\u00f9 vicino a Kether \u00e8 Chokmah, saggezza. Dio cambia livello ed ora si chiama YAH.<\/p>\n<p>Continua l&#8217;azione divina e Chokmah si proietta e si condensa in Binah, l&#8217;intendimento o intelligenza. Dio completa il suo triangolo di manifestazione e si chiama IHVH, il tetragramaton o nome sacro di quattro lettere. Con una Yod ad indicare un Principio, una H il mondo di sopra ed un&#8217;altra H il mondo di sotto. La V rappresenta il punto di unione tra i due mondi. \u00c8 Israele che passa nel mezzo, o tesi, antitesi e sintesi. I giorni della creazione non sono ancora iniziati. Tutto proviene dall&#8217;acqua, per questo motivo Binah \u00e8 rappresentato dalla lettera Mem che simbolizza l&#8217;acqua. Tutto proviene dalla Sacra Trinit\u00e0, dal triangolo supremo: Kether, Chokmah, Binah; dove Dio dice:Io Sono Quello Che Sono, Ero e Sar\u00f2. Ora verranno i sei giorni dalla creazione ed il settimo del riposo.<\/p>\n<p>\u00c8 una proiezione di Binah che crea la natura e tutto l&#8217;universo, sorge il primo giorno. Tutto \u00e8 pronto: Kether \u00e8 il <em>davar<\/em>, la parola nascosta, la prima vibrazione, il verbo. Chokmah \u00e8 il soffio che viene dallo Spirito. Binah \u00e8 l&#8217;acqua nata dall&#8217;aria o soffio generato dal <em>davar<\/em>.<\/p>\n<p>Con questa materia prima sorge il primo giorno della creazione o proiezione di Binah, chiamato Chesed, dove Dio si chiama AL&#8217;o EL. Segue la proiezione ed appare Geburah e Dio trasforma il suo nome in quello di ELOAH, \u00e8 il secondo giorno della creazione. La Saggezza Infinita o movimento dell&#8217;Essere continua e crea il terzo giorno della creazione il cui attributo \u00e8 Tiphereth, l&#8217;equilibrio, la bellezza. Dio regna sulla natura che ha creato maschio e femmina. Per questo motivo qui prende il nome di ELOHIM che alcuni traducono in &#8220;i d\u00e9i&#8221; applicando il plurale a &#8220;molti d\u00e9i&#8221; quando, sebbene \u00e8 vero che deve usarsi il plurale, lo stesso indica la doppia natura di Dio. Questa creazione ha l&#8217;effetto della ruota degli angeli che intervengono nella natura.<\/p>\n<p>Il quarto giorno della creazione \u00e8 Nezach o vittoria, dove Dio assieme il nome di JHVH SABAOT. Questa sephira \u00e8 la settima partendo da sopra. Ma un altro modo di &#8220;leggere&#8221; \u00e8 dal basso verso l&#8217;alto, come la scala da risalire. In questo senso troviamo una curiosit\u00e0 che pu\u00f2 essere motivo di studio per i cristiani che si iniziano nella cabala. Si parla dell&#8217;Apocalisse di San Giovanni nella parte dove scrive le sue lettere alle Sette Chiese. In tutte queste lettere menziona la parola vittoria o vincitore, o dice &#8220;a colui che vince&#8230;&#8221;, che pu\u00f2 essere relazionato con Nezach.<\/p>\n<p>Il quinto giorno della creazione corrisponde alla sefira Hod, gloria. Dio \u00e8 chiamato ELOHIM SABAOT. Fin qui non abbiamo ancora il pronome &#8220;he&#8221; che si usa in relazione all&#8217;uomo che appare nel sesto giorno della creazione. \u00c8 necessario perci\u00f2 un nuovo equilibrio in un altro livello, in quello della fondazione o stabilit\u00e0 delle cose. Questo equilibrio \u00e8 quello esprime la sephira Yesod, dove Dio riceve il nome di: Il CHAI, l&#8217;uomo \u00e8 la fondazione e l&#8217;equilibrio delle cose.<\/p>\n<p>Il settimo giorno, quello del riposo, \u00e8 quando il regno che Dio ha stabilito si nomina Malkuth che vuole dire anche rettitudine. Qui Dio si chiama ADONAY che vuole dire Signore.<\/p>\n<p>Con la creazione dell&#8217;universo e dell&#8217;uomo che non \u00e8 altra cosa che i movimenti dell&#8217;Essere manifesto, nascono le dimensioni che lo Yetzirah stabilisce nel numero di cinque che si producono biforcandosi in dieci direzioni. Chiama universo quello che noi chiamiamo spazio, anno quello che chiamiamo tempo, ed anima quello che chiamiamo uomo.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il sistema penta dimensionale che alcuni mostrano mettendo cinque sephirot di fronte ad altre cinque. In uno spazio continuo le tre dimensioni creano le seguenti sei direzioni: sopra\/sotto; nord\/sud; est\/ovest. In un continuo temporale una dimensione crea le seguenti due direzioni: principio (passato) e fine (futuro). Nel continuo spirituale c&#8217;\u00e8 anche una dimensione che crea le due seguenti direzioni: bene e male.<\/p>\n<p>Pertanto, sei direzioni corrispondono allo spazio, due al tempo e due all&#8217;uomo o alla mente dell&#8217;uomo. Anche in questa presentazione rimane implicito l&#8217;aspetto della dualit\u00e0, cinque di fronte a cinque. Lo Yetzirah lo stabilisce come le dieci dita delle mani ed un&#8217;alleanza nel mezzo.<\/p>\n<table border=\"2\" width=\"50%\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"5\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" scope=\"col\">\n<p align=\"center\">L&#8217;alleanza<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" width=\"50%\">\n<p align=\"center\">Chokmah<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"center\">Binah<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" width=\"50%\">\n<p align=\"center\">Kether<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"center\">Malkuth<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" width=\"50%\">\n<p align=\"center\">Nezach<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"center\">Hod<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" width=\"50%\">\n<p align=\"center\">Geburah<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"center\">Chesed<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" width=\"50%\">\n<p align=\"center\">Tipheret<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"center\">Yesod<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Alcuni studenti di cabala, studiando l&#8217;albero dal basso come se fossero livelli di coscienza da raggiungere, stabiliscono che l&#8217;unione di Saggezza ed Intendimento crea Conoscenza ed hanno inventato un&#8217;undicesima sephira al quale hanno dato il nome di Da&#8217;ath. Non c&#8217;\u00e8 dubbio che la mente umana \u00e8 prodiga nelle invenzioni di cose, perch\u00e9 la prima fonte delle emanazioni \u00e8, come abbiamo visto, il Sepher Yetzirah, il quale stabilisce in vari passaggi che sono solo dieci. Per calcare questo, la sezione 1:4 di detto libro nella versione Gra esprime la cosa seguente: &#8220;Dieci sephirot del nulla, dieci e non nove, dieci e non undici, intendere con saggezza e con intendimento. Esamina con essi e scruta da essi. Fa&#8217; che ogni cosa si erga sulla sua essenza e fate in modo che il Creatore si senta nella sua casa.&#8221;<\/p>\n<p>Questo si interpreta come se il Creatore si trovi fuori dalla nostra portata. Puoi risalire le sephirot, troverai dieci scalini, oltre ad essi c&#8217;\u00e8 Dio. Per questo motivo \u00e8 ineffabile, l&#8217;Ain Soph, l&#8217;infinito. Se fossero nove, penseresti che Kether \u00e8 Dio. Kether \u00e8 la Sua corona e Malkuth il Suo regno. Kether non \u00e8 Dio, Egli si trova pi\u00f9 in l\u00e0. Se fossero undici penseresti di poter arrivare a lui attraverso Kether.<\/p>\n<p>Anche la precedente sezione dello Yetzirah ci indica un lavoro da realizzare: &#8220;Esamina con esse e scruta da esse&#8221;. Scrutare \u00e8 ottenere la conoscenza ultima. Sta dicendoci che saliamo sull&#8217;albero, delle sephirot, che scaliamo ed aumentiamo la nostra coscienza, cio\u00e8, che meditiamo su esse. Esaminare le cose da un livello di coscienza pi\u00f9 profondo, \u00e8 vedere le cose nella loro stessa luce, \u00e8 sperimentare l&#8217;Essere. La visione profetica si intende in questo modo. D&#8217;altra parte, la meditazione, cambia il punto di vista di colui che medita, elevandolo. Da l\u00ec la frase di questa stessa sezione che dice: Fa&#8217; che ogni cosa si erga nella sua essenza. Con ci\u00f2 si ottiene anche che il Creatore si senta nella sua casa. Cio\u00e8 che noi, bench\u00e9 umani, manifestiamo la luce che portiamo dentro tale quale \u00e8 la Sua Immagine.<\/p>\n<h4>Le lettere: classificazione e relazione con l&#8217;Albero della Vita<\/h4>\n<table border=\"2\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"5\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"217\"><strong>Tipo <\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"217\"><strong>Nome <\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"217\"><strong>Ubicazione nell&#8217;albero <\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\" width=\"217\">Madri<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"217\">AlefMem<\/p>\n<p>Shin<\/td>\n<td valign=\"middle\" width=\"217\">sentiero orizzontale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\" width=\"217\">Doppie<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"217\">BetGimel<\/p>\n<p>Dalet<\/p>\n<p>Kaf<\/p>\n<p>Phe<\/p>\n<p>Rosh<\/p>\n<p>Tau<\/td>\n<td valign=\"middle\" width=\"217\">sentiero verticale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\" width=\"217\">Elementari<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"217\">H\u00e9Vau<\/p>\n<p>Zayin<\/p>\n<p>Chet<\/p>\n<p>Tet<\/p>\n<p>Yod<\/p>\n<p>Lamed<\/p>\n<p>Nun<\/p>\n<p>Samek<\/p>\n<p>Eyin<\/p>\n<p>Tzadi<\/p>\n<p>Qof<\/td>\n<td valign=\"middle\" width=\"217\">sentiero obliquo<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h4>&#8220;Giochi&#8221; ghematrici<\/h4>\n<p>Quando nel Pentateuco ed in alcuni altri libri, troviamo un sostantivo, possiamo fare una doppia lettura attraverso la ghematria. Cio\u00e8, sommando tutte le lettere del nome, vediamo che il suo valore si trova tra l&#8217;1 ed il 9, o tra il 10 ed il 90, oppure tra il 100 ed il 900. Possiamo ottenere perfino nomi che si trovano tra il 1000 ed il 9000. Questo ci indica il piano nel quale si trova, cio\u00e8 di quale livello di creazione si sta parlando attraverso il sostantivo. Dopo, applicando la riduzione teosofica, qualunque sia il suo valore totale, ci dar\u00e0 sempre un numero tra l&#8217;1 ed il 9. Questo indica il momento della creazione. Chiaro sta che stiamo parlando di simbolismo e frequentemente di un livello nel quale la nostra mente non ha una realt\u00e0 che possiamo verbalizzare. Pertanto, in questi casi, la speculazione deve lasciare il passo alla meditazione.<\/p>\n<p>Se facciamo alcuni esempi, oltre a quelli gi\u00e0 fatti nelle pagine precedenti, potremo vederlo pi\u00f9 chiaramente. Il nome Elohim si scrive in ebraico: alef (1), lamed (30), he (5), yod (10), mem finale (600) = 646. Come vediamo, la cifra totale corrisponde all&#8217;ordine delle centinaia, cio\u00e8, al livello che abbiamo chiamato Yetzirah, creare qualcosa da qualcosa. Pertanto, Elohim \u00e8 il Dio creativo di Yetzirah. Orbene, facendo la riduzione: 6+4+6 = 16; da cui 1+6 = 7, col quale, otteniamo l&#8217;idea di <em>semente<\/em>. Pertanto, il valore totale indica il piano o mondo di creazione ed il valore ridotto, il livello nel piano archetipo. Il pi\u00f9 vicino all&#8217;uno indica che quello che ci viene mostrato \u00e8 meno denso, pi\u00f9 vicino alla prima vibrazione o Principio.<\/p>\n<p>Proseguiamo con gli esempi; utilizzeremo ora il nome di JHVH, che appare anche nell&#8217;atto creativo. In ebraico si scrive con quattro lettere, questo esempio lo ripetiamo per mostrare la differenza tra JHVH ed Elohim:<\/p>\n<p>yod = 10 \u00a0 he = 5 \u00a0 vau = 6 \u00a0 he = 5 \u00a0 Totale = 26; il quale indica che Yahveh crea in Briah, creare qualcosa dal nulla a differenza di Elohim che crea in Yetzirah. Riducendo il 26 abbiamo il valore 8 che rappresenta l&#8217;archetipo della <em>concrezione materiale<\/em>. Non deve interpretarsi come la realt\u00e0 materiale, bens\u00ec l&#8217;archetipo di tutto l&#8217;universo che ancora crea ma non realizza.<\/p>\n<p>Eva in ebraico si scrive con tre lettere che si possono tradurre come &#8220;Aicha&#8221;, il femminile di Ish:<\/p>\n<p>alef = 1 \u00a0 yod = 10 \u00a0 shin = 300 \u00a0 Totale = 311; cos\u00ec capiremo che Eva si trova nel mondo yetzir\u00e1tico o livello di creazione denominato &#8220;qualcosa di qualcosa, o piano cosmico&#8221;. Riducendo 3+1+1, d\u00e0 5. Questo numero (5), lo intendiamo come simbolo del <em>soffio di vita<\/em>. Ella \u00e8 pertanto, la madre dei figli di Dio e dei figli degli uomini.<\/p>\n<p>Ma il nome di &#8220;Aicha&#8221; \u00e8 utilizzato solo dopo il capitolo V del Genesi, mentre nel capitolo IV \u00e8 usato il nome Eva, che in ebraico sarebbe:<\/p>\n<p>He = 5 \u00a0 vau = 6 \u00a0 alef = 1 \u00a0 Totale = 12; questa Eva del capitolo IV non sembra che fosse la stessa perch\u00e9 ci troviamo nel livello delle decine, cio\u00e8, nel Briah, o beriyah, mentre la riduzione ci indica un 3, 1+2, cio\u00e8, il <em>movimento<\/em>. Detto movimento si sta riferendo alla qualit\u00e0 volitiva di Adam, all&#8217;attrazione che sente verso l&#8217;Eden. Questa \u00e8 un modo per spiegare quello che la fisica moderna spiega altrimenti con un altro linguaggio.<\/p>\n<p>Da parte sua, Set, si scrive con una <em>shin<\/em>, 300, ed una <em>tau<\/em>, 400, col quale otteniamo 700, cio\u00e8, ritorniamo al livello yetziratico, mentre la riduzione ci indica di nuovo la <em>semente<\/em>, questo sembra essere il significato nascosto della seconda generazione sorta da Set-Eva.<\/p>\n<p>Abbiamo ignorato alcuni nomi in quanto non li abbiamo nella loro versione ebraica, non vogliamo quindi rischiare di includerli facendo errori di traduzione. Si \u00e8 detto che le vocali dei nomi ebraici traducendoli non corrispondono all&#8217;originale. Pertanto, per &#8220;giocare&#8221; con la ghematria \u00e8 necessario, se non si domina l&#8217;ebraico, avere per lo meno davanti un dizionario bilingue. Per fare gli esempi precedenti sono ricorso alla Bibbia bilingue delle Edizioni Sinai.<\/p>\n<p>Continuando il gioco delle lettere, con la mentalit\u00e0 occidentale si crea un &#8220;aggancio&#8221; che pu\u00f2 appassionarci continuando a scoprire alcuni significati. Questo \u00e8 lo stratagemma utilizzato dai sacerdoti ebraici per svegliare l&#8217;intelligenza dello studente e indirizzarla verso i testi sacri. Tutto \u00e8 un buon montaggio per tenerci occupati con pensieri che hanno a che vedere con Dio e la creazione. Ma il mantenere la coscienza focalizzata verso questi temi, fa s\u00ec che il nostro essere interno ci informi attraverso &#8220;scintille&#8221; di luce, in sonni o in meditazione, o in piccoli &#8220;flashes&#8221; che sorgono come nuove idee che arrivano da dentro. Se accettiamo questo gioco e lo facciamo coscientemente, possiamo combinare la speculazione con la meditazione. Si devono anche contrastare le idee affinch\u00e9 prevalga l&#8217;igiene mentale e non credere a tutto; perch\u00e9 alcune cose non procedono da uno stato di coscienza profondo bens\u00ec dalle nostre necessit\u00e0 psicologiche.<\/p>\n<p>Gli scritti ebraici sono la legge. La legge \u00e8 il cuore dell&#8217;esistenza del paese ebraico. Per rappresentare questo dal punto di vista della ghematria, si dice che la prima lettera del Genesi \u00e8 la <em>bet <\/em> (scritta in mezzo) alla fine sarebbe <em>v<\/em>, mentre l&#8217;ultima \u00e8 <em>lamed<\/em>. La prima nel nome &#8220;berechit&#8221;. L&#8217;ultima \u00e8 la &#8220;l&#8221; dal nome Israele (Israel). Invertite leggiamo <em>lev<\/em>. Lev significa cuore. Col risultato che viene detto che la legge \u00e8 il cuore dell&#8217;esistenza. D&#8217;altra parte, <em>lev<\/em>, formata da L (30) pi\u00f9 B (2), \u00e8 uguale a 32, uguale al numero dei sentieri: 10 pre-numeri o sephirot e 22 consonanti ebraiche. Pertanto, torniamo a rimarcare che tutto si trova tra l&#8217;<em>alef <\/em> e la <em>tau<\/em>. Questa \u00e8 la legge e questo il cuore dell&#8217;esistenza.<\/p>\n<p>Abram si iscrive con un&#8217;<em>alef<\/em>, una <em>bet<\/em>, una <em>rosh <\/em> ed una <em>mem <\/em> finale. La somma d\u00e0 703, livello yetzir\u00e1tico, mentre la riduzione \u00e8 uguale a 1. L&#8217;uno \u00e8 il principio delle cose, ma affinch\u00e9 esista una creazione visibile ad occhi umani abbiamo bisogno della dualit\u00e0, il due, il quale produce il tre o primo triangolo della creazione. Con Abram la creazione rimane nascosta, per questo motivo con questo nome non c&#8217;\u00e8 discendenza. Nel Genesi il nome di Abram \u00e8 invertito ad Abramo, cio\u00e8 le stesse lettere precedenti pi\u00f9 una <em>H\u00e9 <\/em> ebraica di valore 5, in modo che Abramo somma 708 (continua ad essere lo stesso livello di yetzirah), ma la sua riduzione passa a 6; 7 + 0 + 8 = 15, da cui 1+5 = 6 il cui significato ontologico \u00e8 <em>congiunzione<\/em>, che possiamo intendere come l&#8217;intersezione del mondo nascosto col mondo visibile.<\/p>\n<p>Saray si scrive con una <em>shin<\/em>, una <em>rosh <\/em> ed una <em>yod<\/em>. In senso letterale Saray significa principessa, ma applicando la ghematria vediamo che somma 510, che troviamo anche nel livello yetzir\u00e1tico, quindi riducendo la somma abbiamo un valore di 6, quello della <em>congiunzione<\/em>. Con Sarah che letteralmente significa <em>madre di re<\/em>, la <em>yod <\/em> viene tramutata con la <em>h\u00e9 <\/em> ebraica, cambiando il suo valore in 505, mantiene il livello ma cambia il senso o l&#8217;idea poich\u00e9 Sarah si riduce a 1.<\/p>\n<p>Isaac si scrive in ebraico con una <em>yod<\/em>, una <em>tsad\u00e9<\/em>, una <em>het <\/em> ed una <em>qof<\/em>, la somma \u00e8 208, livello yetzir\u00e1tico, mentre la riduzione diventa 1. Suo figlio, Jacob, si scrive con una <em>yod<\/em>, una <em>zain<\/em>, una <em>qof <\/em> ed una <em>bet<\/em>. La somma \u00e8 119 e la riduzione d\u00e0 2. \u00c8 col due o la dualit\u00e0 che la creazione inizia a moltiplicarsi. Vi rammentiamo che Jacob \u00e8 il padre delle dodici trib\u00f9 dell&#8217;Israele.<\/p>\n<p>Possiamo continuare a fare esempi come i precedenti, perch\u00e9 abbiamo davanti un&#8217;infinit\u00e0 di nomi che possiamo usare senza uscire dal Genesi. In realt\u00e0, i nomi dei coniugi, delle citt\u00e0 o luoghi, come di tutta la discendenza, partendo da Adam possiamo portarli all&#8217;addizione e riduzione teosofica o ghematria per confrontarli con le nove idee basilari che sono espresse nel piano chiamato Atziluth. Alla fine questo lavoro ha tutte le lettere posizionate nei tre piani con le nove idee basilari. Con questo quadro davanti ed un Bibbia bilingue potete trovare il significato nascosto di ogni sostantivo del Genesi.<\/p>\n<h4>La creazione nella dimensione umana<\/h4>\n<p>Il Sepher Yetzirah ed il Genesi stabiliscono che la creazione si produce attraverso la parola. La parola di passaggio, il nostro nome e tutto quello che nominiamo sono un simbolo della nostra creazione umana. Dio parla, dice &#8220;sia fatta&#8221; Lei la luce o &#8220;brulichino&#8221; Lei le acque. L&#8217;essere umano, nel suo livello, fa esattamente la stessa cosa. Un nome che non abbiamo ascoltato prima non produce nella nostra mente nessun ideogramma, ignoriamo cosa e chi sia e non riusciamo ad immaginare niente a meno che lo associamo ad una creazione realizzata anteriormente. Se quello che ascoltiamo \u00e8 stato registrato nella nostra mente in precedenza, lo colleghiamo subito nella nostra memoria al significato. Possiamo dire che in quel momento creiamo. Se \u00e8 cos\u00ec, possiamo dire che l&#8217;essere umano crei ogni volta che nomina qualcosa; atto creativo, bench\u00e9 sia a livello umano, \u00e8 anche dimezzato dalla parola. &#8220;Come ti chiami?&#8221;, &#8220;come chiami tu tale cosa?&#8221;, sono domande abituali nella nostra attivit\u00e0 quotidiana. Sembra sia necessaria per noi l&#8217;identificazione delle cose, l&#8217;etichetta del nome. Nominare le cose \u00e8 crearle. Ma normalmente domandiamo anche, &#8220;questo a cosa serve?&#8221; Le risposte possono essere varie: per volare, per scrivere, per tenere, etc. Questo vuole dire che la creazione non \u00e8 completa se non diamo una applicazione alla cosa creata. La funzione di quella cosa creata \u00e8 rappresentata dal piano che abbiamo denominato Assiah.<\/p>\n<p>La prima manifestazione della creazione si pu\u00f2 rappresentare con un triangolo, da questo, dall&#8217;unione di due cause opposte e complementari ne nasce una terza. A questo triangolo gli applichiamo l&#8217;idea di creazione, con il tre ci rendiamo conto che qualcosa \u00e8 stato creato. Ma questa creazione non si completa fino a che la mente umana non la applica, col risultato che il quattro \u00e8 la funzione delle cose create. Una matita che non scrive sar\u00e0 un&#8217;altra cosa, un regolo che non misuri non sar\u00e0 un regolo; affinch\u00e9 un bicchiere sia tale ha bisogno della sua funzionalit\u00e0 di bicchiere altrimenti sar\u00e0 un fermacarte, etc.; l&#8217;applicazione della cosa \u00e8 il quarto livello di creazione. In questo modo bench\u00e9 il tre \u00e8 il simbolo della creazione, \u00e8 il quattro che include la dimensione umana, col risultato che col quattro si rappresenti la materia.<\/p>\n<p>Gli esseri umani creano attraverso vari passaggi che pensiamo separati nella nostra prospettiva temporanea, ma che sono uniti da un punto di vista cosmico. Se ci riferiamo al Pensiero, Parola ed Opera, dalla nostra prospettiva umana sono separati dal tempo, ma da una prospettiva cosmica tutto sta succedendo in un solo tempo. Se pensiamo di costruire una barca, l&#8217;idea \u00e8 il primo punto del triangolo, dopo facciamo il disegno, riuniamo i materiali, li assembliamo, etc.; questo equivale alla seconda punta del triangolo. Finalmente abbiamo la barca costruita, abbiamo raggiunto la terza punta del triangolo. Quindi mettiamo la barca in acqua per navigare, con questo passaggio siamo arrivati al quarto livello di creazione. Ovvero pensiero, parola ed opera si basano sull&#8217;applicazione che facciamo di ci\u00f2 che abbiamo creato, nella funzionalit\u00e0 risultante dalla nostra creazione. Questo processo che lega pensiero, parola e opera, dirigendolo verso di noi, contribuisce alla nostra auto-creazione. Allora possiamo dire che siamo ci\u00f2 che pensiamo. Dirigendo il nostro pensiero alle relazioni con gli altri, il risultato sociale di pensiero, parola ed opera, si esprimer\u00e0 come etica.<\/p>\n<p>Nel Sepher Yetzirah l&#8217;azione del pensiero corrisponde col piano di <em>emanazioni <\/em> chiamato Atziluth. L&#8217;azione della parola corrisponde col piano di <em>creazione <\/em> chiamato Briah. Il terzo livello o piano dell&#8217;opera \u00e8 in relazione con la <em>formazione <\/em> chiamato Yetzirah. Il quarto livello, quello della <em>funzione <\/em> della cosa o effetto dell&#8217;applicazione umana lo chiamiamo Asshiah. In tutti i livelli c&#8217;\u00e8 una sostanza inerente, l&#8217;Ain Soph o Saggezza Infinita.<\/p>\n<p>Visualizziamo continuamente o pensiamo ad idee in modo cosciente o incosciente, a volte in forma positiva, altre in modo negativo. Se ci procuriamo una scottatura alla mano, invece di visualizzare la mano senza scottatura, ci concentriamo sul problema, sulla scottatura, la quale scatena i passaggi della creazione che in questo caso \u00e8 negativa. Se starnutiamo o ci punge la gola, non ci concentriamo solo sul fatto ma creiamo uno stato febbrile pensando a ci\u00f2 che accade. Questo meccanismo che giorno per giorno creiamo \u00e8 il sistema di come noi umani creiamo situazioni sconvenienti per noi stessi, perch\u00e9 da quando c&#8217;\u00e8 un pensiero c&#8217;\u00e8 creazione, il pensiero \u00e8 l&#8217;uno, il sentirsi malato \u00e8 il quattro. Se tenessimo presente questo, dovremmo utilizzare il nostro pensiero in maniera costruttiva e conveniente per noi stessi e per gli altri. Quando uno osserva qualcosa dovrebbe concentrarsi sul fatto senza anticipare gli avvenimenti, ed in ogni caso, creare un pensiero positivo nello stesso momento. Se voi starnutite, non pensate subito al peggio.<\/p>\n<p>Nel cosmo non esiste passato, presente o futuro, l\u00ec c&#8217;\u00e8 tutto, tutto \u00e8, in modo che i pensieri positivi scateneranno i passaggi della creazione positiva che possiamo formulare in ogni momento. Se avete un problema, visualizzate la soluzione, non concentratevi sul problema, questo esiste gi\u00e0, \u00e8 gi\u00e0 stato creato, ora la soluzione \u00e8 creare l&#8217;azione contraria e positiva, pertanto non continuate ad alimentare il problema gi\u00e0 esistente, create, ricreate ci\u00f2 che desiderate.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra cosa da tenere in considerazione \u00e8 la relazione tra credere e creare. Vi rendete conto di ci\u00f2 che la mente umana sta creando attraverso le proprie credenze negative? Se credete nel diavolo o in qualunque cosa che vi spaventi, se credete di essere incapaci di realizzare qualunque cosa o se credete in entit\u00e0 astratte che possono farvi del male, etc., con la vostra immaginazione, con i vostri pensieri state creando fino al livello quattro, questa funzione o effetto della creazione, ricade negativamente su di voi. Praticamente tutta l&#8217;esistenza \u00e8 un atto di auto-creazione. Pertanto, la prima cosa che bisogna fare \u00e8 togliersi di dosso tutte le credenze negative, rieducarsi fino al punto di accettare ci\u00f2 che si conosce o non si conosce, ma mai accettare a priori qualcosa i cui effetti sono negativi per noi o per gli altri.<\/p>\n<p>Il pensiero \u00e8 una forza creativa potente, e crea sempre, in un senso o in un altro. Crea quando si aspira con forza e determinazione, e crea quando pensiamo di non meritare quello che stiamo chiedendo. Crea sempre, il risultato sar\u00e0 in funzione, o la conseguenza di quello che si \u00e8 pensato. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel principio vi \u00e8 l&#8217;Ain, cio\u00e8, un periodo di riposo. 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