{"id":1414,"date":"2009-08-09T20:33:09","date_gmt":"2009-08-09T18:33:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1414"},"modified":"2023-10-10T19:56:52","modified_gmt":"2023-10-10T17:56:52","slug":"trishna-lo-stimolo-o-il-desiderio-dellesistenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1414","title":{"rendered":"Trishna, lo stimolo o il desiderio dell&#8217;esistenza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=48\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>L&#8217;idea di un Dio Personale, che salva l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 assurda per i buddhisti. L&#8217;idea di Dio ha la sua interpretazione secondo i buddhisti in accordo alla legge del Karma e con la comprensione della necessit\u00e0 dello sforzo personale per la propria liberazione&#8230;<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a><em>Trishna<\/em>, lo stimolo o il desiderio dell&#8217;esistenza<\/h3>\n<p align=\"left\">di Helena Roerich<br \/>\na cura di Adriano Nardi<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>(tratto da<em> L&#8217;Insegnamento originario del Buddha <\/em> \u2013 Ed. Synthesis \u2013 titolo originale: <em>Foundations of buddhism<\/em>)<\/p>\n<p>L&#8217;idea di un Dio Personale, che salva l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 assurda per i buddhisti. L&#8217;idea di Dio ha la sua interpretazione secondo i buddhisti in accordo alla legge del <em>Karma <\/em> e con la comprensione della necessit\u00e0 dello sforzo personale per la propria liberazione&#8230;<\/p>\n<p>Chi \u00e8 che d\u00e0 forma alle nostre vite? \u00c8 <em>Ishvara <\/em> un creatore personale? Se <em>Ishvara <\/em> fosse il creatore di tutti gli esseri viventi, essi si dovrebbero sottomettere in silenzio al potere del loro creatore. Sarebbero come terrecotte modellate dalle mani del vasaio e se fosse cos\u00ec, come sarebbe possibile praticare la virt\u00f9? Se il mondo fosse stato creato da <em>Ishvara <\/em> non esisterebbero cose come le calamit\u00e0, o il dolore, o il peccato, perch\u00e9 tutte le azioni pure o impure avrebbero origine da Lui. Se non fosse cos\u00ec vi sarebbero altre cause distinte da Lui ed Egli non sarebbe l&#8217;Autoesistente. Quindi possiamo vedere che il pensiero di <em>Ishvara <\/em> deve essere respinto&#8230;<\/p>\n<p>Se l&#8217;esistenza esternamente mutevole dell&#8217;uomo esclude l&#8217;ipotesi di una entit\u00e0 costante, non soggetta a cambiamenti, allora l&#8217;Universo, questo complesso di complessi, pu\u00f2 essere spiegato interamente senza la necessit\u00e0 o perfino la possibilit\u00e0 di introdurre in esso un Essere eterno ed immutabile&#8230;<\/p>\n<p>Due cose erano condannate in special modo da Buddha: 1) l&#8217;anima eternamente immutabile; 2) la distruzione dell&#8217;anima dopo la morte. Entrambe queste dottrine venivano negate dalla concezione causale, che stabilisce che tutti i <em>dharma <\/em> sono contemporaneamente cause ed effetti. Buddha negava l&#8217;esistenza di un&#8217;anima immutabile nell&#8217;uomo e in tutto, perch\u00e9 egli vedeva nell&#8217;uomo solo incostanza e variabilit\u00e0.<\/p>\n<p>La tesi della continuit\u00e0 del flusso dei fenomeni e la formula della causalit\u00e0 della concezione esclude l&#8217;esistenza dell&#8217;anima eternamente immutabile, individuale e anche universale.<\/p>\n<p>La connotazione della parola &#8220;anima&#8221; \u00e8 assolutamente inammissibile per un buddhista perch\u00e9 il pensiero che l&#8217;uomo possa essere un&#8217;entit\u00e0 separata da tutti gli altri esseri e dall&#8217;esistenza dell&#8217;intero universo non pu\u00f2 essere provata n\u00e9 dalla logica e nemmeno sostanziata dalla scienza. <em>&#8220;In questo modo nessuno \u00e8 indipendente. Tutto ci\u00f2 che esiste dipende da cause e condizioni&#8230;&#8221;, <\/em> <em>&#8220;\u2026<\/em>ogni <em>cosa dipende da altre cose e queste ultime a loro volta dipendono da altre cose&#8221; <\/em> &#8211; (Bodhicaryavatara, v.6, p.23-61)<\/p>\n<p>Buddha ha costantemente insegnato che non esiste un \u00abIo\u00bb indipendente e che non esiste nessun mondo separato da esso. Non vi sono cose indipendenti, non vi \u00e8 una vita separata, tutte le cose sono indissolubilmente correlate. Se non esiste un \u00abIo\u00bb separato non possiamo dire che questo o quello \u00e8 mio e perci\u00f2 l&#8217;origine della propriet\u00e0 viene distrutta.<\/p>\n<p>Se si deve respingere il concetto di un&#8217;anima umana permanente ed indipendente, cosa \u00e8 allora che d\u00e0 ad un uomo il suo senso di responsabilit\u00e0 permanente? La risposta sar\u00e0: <em>trishna<\/em>, o il desiderio di esistere. Un essere che ha generato cause di cui ha la responsabilit\u00e0 e che ha questo desiderio, rinascer\u00e0 in accordo al suo karma.<\/p>\n<p>Dall&#8217;unico e identico complesso di elementi (i <em>dharma<\/em>) nascono infinite combinazioni di <em>skandha<\/em>, di elementi, che si manifestano al tempo opportuno come una personalit\u00e0 e dopo un periodo definito di tempo appare come una seconda, una terza, una quarta e cos\u00ec di seguito all&#8217;infinito. Ci\u00f2 che accade non \u00e8 una trasmigrazione, ma una trasformazione senza fine di un complesso di dharma o elementi, ossia un continuo raggrupparsi di elementi, i cui substrati formano la personalit\u00e0 umana.<\/p>\n<p>Sulla qualit\u00e0 della nuova combinazione di <em>skandha<\/em>, gli elementi della nuova personalit\u00e0, ha grande influenza l&#8217;ultimo desiderio prima della morte da parte dell&#8217;ultima personalit\u00e0; esso d\u00e0 la direzione al flusso liberato.<\/p>\n<p>Nel Buddhismo un uomo viene guardato come un&#8217;individualit\u00e0, costruita da numerose esistenze, ma che si manifesta solo in modo parziale in ogni nuova apparenza sul piano fisico.<\/p>\n<p>L&#8217;esistenza individuale, che consiste di un&#8217;intera catena di vite che iniziano, continuano e terminano per ricominciare di nuovo all&#8217;infinito, viene paragonata ad una ruota o ad un anno di dodici mesi che si ripete invariabilmente. La catena dei dodici <em>nidana <\/em> non \u00e8 pi\u00f9 una catena, ma la ruota della vita con dodici raggi. Una volta posta in rotazione la ruota della vita e della Legge non si ferma mai: <em>&#8220;La ruota della Legge benevolente nella sua rotazione inarrestabile schiaccia incessantemente la paglia senza valore e la separa dai grani dorati. La mano del karma dirige la ruota, le sue rivoluzioni demarcano il battito del suo cuore&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Tutti questi mutamenti della forma e dell&#8217;esistenza portano ad una meta: il raggiungimento del Nirvana. Ci\u00f2 significa lo sviluppo pieno di tutte le possibilit\u00e0 contenute nell&#8217;organismo umano. Ma il buddhismo predica la conoscenza e la creazione del buono indipendentemente da questa meta o altrimenti vi sarebbe egoismo assoluto e una tale speculazione sarebbe condannata fin dall&#8217;inizio alla disillusione. Come viene detto il <em>Nirvana <\/em> \u00e8 il massimo del distacco, la rinuncia completa di tutto ci\u00f2 che \u00e8 personale per amore della verit\u00e0. Un uomo ignorante sogna e lotta per il Nirvana, senza alcuna comprensione della sua vera Essenza. Creare il bene avendo come scopo il conseguimento di risultati o condurre una vita disciplinata per ottenere la liberazione, non \u00e8 il nobile sentiero indicato da Gautama. La vita deve trascorrere senza pensiero di compenso e tale vita \u00e8 la pi\u00f9 grande. Le condizioni del <em>Nirvana <\/em> devono essere raggiunte dall&#8217;uomo durante la vita fisica&#8230;<\/p>\n<p>Il buddhismo non ammette la differenza tra il mondo fisico e psichico. La realt\u00e0 attribuita all&#8217;azione del pensiero \u00e8 dello stesso ordine che viene attribuito alla realt\u00e0 degli oggetti come conosciuti dai nostri sensi.<\/p>\n<p>Il buddhismo guarda tutti i fenomeni esistenti come una sola realt\u00e0. Dal punto di vista fisico e psichico questi fenomeni sono <em>dharma<\/em>, oggetti della nostra conoscenza. Sia nel nostro interno che nel nostro esterno veniamo a contatto solo con il <em>dharma<\/em>, perch\u00e9 sia nell&#8217;esterno che nell&#8217;interno non esiste altro che <em>dharma<\/em>. La parola <em>\u00abdharma\u00bb <\/em> \u00e8 una delle pi\u00f9 significative e una delle pi\u00f9 difficili da tradurre nella terminologia buddhista. Il <em>dharma <\/em> \u00e8 un fattore multiforme, un fattore di coscienza, con una propriet\u00e0 inerente di espressione definita. I nostri organi ci danno le sensazioni che vengono trasformate in <em>dharma <\/em> per mezzo dell&#8217;azione della percezione. Le idee, le immagini e i processi intellettuali sono per prima cosa <em>dharma<\/em>.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che, colore, suono e forma sono per occhi ed orecchi, tale \u00e8 il <em>dharma <\/em> per la coscienza. Essi esistono per noi per mezzo dei loro effetti. Il colore blu esiste solamente se riceviamo la sensazione del blu.<\/p>\n<p>\u00c8 usanza chiamare <em>dharma <\/em> lo stesso Insegnamento del Buddha perch\u00e9 <em>dharma <\/em> significa anche legge. I fenomeni soggettivi ed oggettivi sono in continuo mutamento. Essi sono reali, ma la loro realt\u00e0 \u00e8 momentanea perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che esiste non \u00e8 che una parte dello sviluppo eternamente in evoluzione &#8211; <em>dharma <\/em> che appaiono in un istante per mutare nel successivo. La dottrina dell&#8217;eterno flusso di tutte le cose era una caratteristica talmente fondamentale dell&#8217;Insegnamento che questo fu anche chiamato &#8220;Teoria della Distruzione Istantanea&#8221;.<\/p>\n<p>I <em>dharma <\/em> (i portatori trascendentali di qualit\u00e0 definite) vengono convogliati nel flusso del mutamento eterno. Le loro combinazioni definiscono le specificazioni di oggetti ed individui. Solo ci\u00f2 che \u00e8 al di l\u00e0 delle combinazioni \u00e8 immutevole. Gli antichi conoscevano un solo concetto integrale, incondizionato ed eterno: il <em>Nirvana<\/em>.<\/p>\n<p>Ogni <em>dharma <\/em> \u00e8 una causa, perch\u00e9 ogni <em>dharma <\/em> \u00e8 energia. Se questa energia \u00e8 inerente in ogni essere cosciente si manifesta in due modi: all&#8217;esterno come causa immediata del fenomeno; all&#8217;interno come un mutamento di chi l&#8217;ha generata e col contenere in s\u00e9 stessa le conseguenze rivelate nel futuro prossimo o distante.<\/p>\n<p>Arriviamo a vedere che l&#8217;organismo fisico e psichico di un uomo non \u00e8 altro che la combinazione di cinque gruppi di aggregati o <em>skandha<\/em>, che sono divisi in qualit\u00e0 fisiche: forma o <em>rupa<\/em>, sensazione o <em>vedana<\/em>, percezione o <em>samjna<\/em>, forze o <em>samskara<\/em>, coscienza o <em>vijnana<\/em>. Tutte queste cinque qualit\u00e0 sono instabili e duali. I <em>samskara <\/em> sono le inclinazioni e i poteri creativi, che spiegano i <em>dharma <\/em> presenti da quelli precedenti e che indicano quale dei <em>dharma <\/em> presenti prepara quelli del futuro.<\/p>\n<p><em>&#8220;I samskara sono le accumulazioni lasciate dalle sensazioni precedenti e comunicano il loro profumo alle sensazioni future&#8221;<\/em>. Da questa definizione di <em>samskara <\/em> (<em>skandha<\/em>) \u00e8 chiaro che questo gruppo di elementi appare come quello che assorbe tutte le peculiarit\u00e0 degli altri <em>skandha<\/em>. Vijnana- <em>skandha <\/em> e in parte anche <em>samjna<\/em>, comunicano il loro colore o carattere alle altre combinazioni e perci\u00f2 appaiono come la causa, che definisce la prossima esistenza nel senso degli impegni e delle inclinazioni.<\/p>\n<p><em>Rupa <\/em> \u00e8 come un piatto; <em>vedana <\/em> \u00e8 come il cibo sul piatto; <em>samjna <\/em> \u00e8 come un condimento; <em>samskara <\/em> \u00e8 come il cuoco e <em>vijnana <\/em> \u00e8 come colui che mangia.<\/p>\n<p>Nessun elemento trasporta s\u00e9 stesso da un&#8217;esistenza alla successiva, ma nessuno passa a nuova esistenza senza aver avuto la propria causa nell&#8217;esistenza precedente. Quando la vecchia coscienza cessa la sua esistenza, ha luogo una nuova nascita. Si deve comprendere che la coscienza presente non nasce dalla vecchia, ma che lo stato attuale \u00e8 risultato delle cause accumulate nell&#8217;esistenza precedente.<\/p>\n<p>Non vi \u00e8 trasmissione da una vita alla successiva, ma solo un riflesso apparente, una solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo che semina non \u00e8 quello che raccoglie, eppure allo stesso tempo non \u00e8 un altro uomo.<\/p>\n<p>Il contenuto della coscienza consiste di <em>dharma<\/em>. I <em>dharma <\/em> sono pensieri. Questi pensieri sono altrettanto reali quanto i quattro elementi degli organi dei sensi perch\u00e9 dall&#8217;istante che una cosa viene pensata gi\u00e0 esiste. L&#8217;uomo \u00e8 un complesso di combinazioni e ad ogni istante la sua natura \u00e8 definita dalla qualit\u00e0 e dalla quantit\u00e0 delle particelle di cui \u00e8 formato. Ogni mutamento nella sua combinazione fa di lui un nuovo essere. Ma questo mutare non esclude la continuit\u00e0 perch\u00e9 il moto degli <em>skandha <\/em> non avviene per caso o al di fuori della legge. Sospinti nell&#8217;eterno flusso e riflusso gli aggregati si muovono da una direzione all&#8217;altra, perch\u00e9 le condizioni di ogni nuova combinazione sono definite da una causa e questa causa \u00e8 la qualit\u00e0 della causa precedente. Ogni successiva combinazione raccoglie il frutto della combinazione precedente e pianta i semi che porteranno frutto nella combinazione futura.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo \u00e8 un complesso di combinazioni ed allo stesso tempo \u00e8 il legame. \u00c8 il complesso perch\u00e9 ad ogni istante contiene un gran numero di <em>skandha<\/em>; \u00e8 il legame perch\u00e9 tra due successive condizioni vi \u00e8 allo stesso tempo differenza e solidariet\u00e0. &#8220;Se non vi fosse la differenza il latte non si tramuterebbe in latte cagliato. Se non ci fosse solidariet\u00e0 non occorrerebbe latte per avere latte cagliato&#8221;.<\/p>\n<p>Ancora un altro esempio: fisiologicamente l&#8217;organismo umano cambia del tutto ogni sette anni eppure quando il signor X ha quarant&#8217;anni \u00e8 identico al giovane X di diciotto anni; tuttavia a causa della costante distruzione e ricostruzione del suo corpo e dei mutamenti nella sua mente e nel suo carattere \u00e8 un uomo differente. Un uomo anziano \u00e8 la precisa conseguenza dei pensieri e delle azioni della precedente fase della sua vita. In modo analogo la nuova personalit\u00e0, essendo la vecchia individualit\u00e0 in una forma mutata, in una nuova combinazione di <em>skandha <\/em> o elementi, raccoglie giustamente le conseguenze dei pensieri e degli atti delle sue precedenti esistenze.<\/p>\n<p>La coscienza e i suoi eternamente mutevoli contenuti sono una sola cosa. <em>&#8220;Non esiste un \u2018Io&#8217; permanente che rimane immutabile&#8230; \u00c8 necessario che l&#8217;embrione muoia affinch\u00e9 nasca un bambino; la morte del bambino \u00e8 necessaria per la nascita del fanciullo e la morte del fanciullo produce il giovane&#8221;<\/em>. (Ciksshasamuccaya, p.358)<\/p>\n<p>Si \u00e8 soliti paragonare un&#8217;esistenza umana ad una collana in cui ogni perla \u00e8 una delle manifestazioni fisiche. Ma forse \u00e8 pi\u00f9 chiaro concepire questa evoluzione come una mistura complessa in cui con ogni nuova incarnazione terrena viene aggiunto un nuovo ingrediente che naturalmente muta il carattere dell&#8217;intera mistura.<\/p>\n<p>Ogni nuova manifestazione \u00e8 limitata dall&#8217;elemento fisico, <em>rupa-skandha<\/em>&#8230;<\/p>\n<p>L&#8217;energia che \u00e8 impegnata nella creazione di un nuovo essere e che \u00e8 diretta dal karma \u00e8 detta <em>trishna<\/em>, lo stimolo o il desiderio dell&#8217;esistenza.<\/p>\n<p>Questo stimolo, quando \u00e8 imbevuto dell&#8217;essenza dell&#8217;Insegnamento, sorge di fronte a noi non solo come il massimo principio cosmico, ma anche come il massimo e il pi\u00f9 bello dei misteri cosmici. E Gautama Buddha, che ci ha additato incessantemente il flusso eterno delle nostre vite, ha cos\u00ec asserito l&#8217;universalit\u00e0 e quindi l&#8217;infinit\u00e0 di questo stimolo, che molti cattivi interpreti dell&#8217;Insegnamento hanno tentato di sopprimere in s\u00e9 stessi; ma lo spirito igneo del Maestro poteva distruggere solamente concezioni piccole, espandendole all&#8217;Infinit\u00e0. E il Nirvana \u00e8 la porta che ci introduce al ritmo del massimo, igneo, creativo ed eternamente in espansione flusso dell&#8217;Esistenza infinita.<\/p>\n<p>L&#8217;Insegnamento del Buddha \u00e8 un richiamo igneo incessante alla comprensione della bellezza e dell&#8217;unit\u00e0 della grande creativit\u00e0 dell&#8217;Esistenza infinita.<\/p>\n<p>I dati scientifici contemporanei danno conferma alla teoria del karma esposta nel buddhismo. La scienza contemporanea insegna che ogni generazione umana \u00e8 erede delle caratteristiche distintive della generazione precedente, non solo nella massa ma anche nei casi individuali.<\/p>\n<p>La psicologia \u00e8 del tutto associata con quella attenzione particolare e intensa che il buddhismo d\u00e0 al processo del pensiero, alla purificazione e all&#8217;espansione della coscienza del discepolo. Buddha indica il pensiero come un fattore primario dell&#8217;evoluzione e nel buddhismo i processi psicologici sono connessi strettamente alla fisiologia.<\/p>\n<p>La filosofia del buddhismo pu\u00f2 essere chiamata come <em>l&#8217;analisi degli elementi separati attratti in combinazione dalla formazione di un definito flusso individuale<\/em>.<\/p>\n<p>Il flusso individuale \u00e8 accumulato e nutrito dalle innumerevoli manifestazioni dell&#8217;uomo sulla terra, sugli altri piani e sugli altri mondi. Assorbendo il carattere di ciascuna manifestazione, questo flusso \u00e8 gonfio di possibilit\u00e0, trasformandosi ed autocontenentesi eternamente. La vera individualit\u00e0, la vera immortalit\u00e0 \u00e8 contenuta nella realizzazione del vero \u00abIo\u00bb, che \u00e8 costruito da innumerevoli combinazioni di manifestazioni umane. Nel buddhismo l&#8217;uomo non \u00e8 un pigmeo pietoso, come lo \u00e8 nella concezione occidentale, ma \u00e8 il Signore dei Mondi. Essendo parte del Cosmo, come Esso non ha limiti alle sue possibilit\u00e0. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;idea di un Dio Personale, che salva l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 assurda per i buddhisti. 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