{"id":1415,"date":"2009-08-06T16:58:17","date_gmt":"2009-08-06T14:58:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1415"},"modified":"2023-10-14T18:42:36","modified_gmt":"2023-10-14T16:42:36","slug":"sintesi-come-strumento-evolutivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1415","title":{"rendered":"Sintesi, come strumento evolutivo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=43\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Domande e Risposte\" data-lazy-src=\"images\/topics\/DomRisp1.jpg\" alt=\"Domande e Risposte\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Domande e Risposte\" src=\"images\/topics\/DomRisp1.jpg\" alt=\"Domande e Risposte\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>&#8230;l&#8217;umanit\u00e0 percorre un periodo involutivo e un \u201cuomo\u201d nuovo nascer\u00e0 dalle ceneri di quello vecchio&#8230; &#8230;Si \u00e8 perso un grande sapere nella notte dei tempi&#8230; &#8230;la razza Atlantidea era destinata allo sviluppo del corpo Astrale e via dicendo all&#8217;indietro per le altre&#8230;<br \/>\n&#8230;piuttosto che al rimpianto di un&#8217;antica conoscenza i nostri sforzi dovrebbero essere tesi al recupero, all&#8217;integrazione, allo sviluppo&#8230;<br \/>\n&#8230;del conoscere non ci deve tanto interessare l&#8217;oggetto (magari il carattere della scuola a cui apparteniamo)&#8230;<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Sintesi, come strumento evolutivo<\/h3>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><strong>D<\/strong>: <em>&#8230;l&#8217;umanit\u00e0 percorre un periodo involutivo e un \u201cuomo\u201d nuovo nascer\u00e0 dalle ceneri di quello vecchio&#8230; &#8230;Si \u00e8 perso un grande sapere nella notte dei tempi&#8230; &#8230;la razza Atlantidea era destinata allo sviluppo del corpo Astrale e via dicendo all&#8217;indietro per le altre&#8230; <\/em><\/p>\n<p><strong>R<\/strong>: Caro Amico, immagino l&#8217;avanzamento dell&#8217;umanit\u00e0 attraverso le ere come un passaggio tra contenitori apparentemente a s\u00e9 stanti che, per\u00f2, comunicano per osmosi. Dei vasi comunicanti uniti per dislivello, dove l&#8217;apice massimo di un contenitore \u00e8, in realt\u00e0, il fondo del successivo. Da questo variare di livello, pur restando sullo stesso tema ch&#8217;\u00e8 l&#8217;umanit\u00e0, nasce la sensazione di passare da un momento di vertice ad un altro di fondo. Non \u00e8 un progredire e un regredire (\u00e8 l&#8217;illusione ottica dell&#8217;apparenza), ma muoversi da un \u201ccontenitore\u201d di coscienza che investe uno spazio-temporale, ad un altro di diversa fattura, cio\u00e8, dai contenuti diversi e maggiori del precedente. Quindi, al di la dell&#8217;illusione data dall&#8217;apparenza, ci troviamo ad affrontare sempre \u201cgli stessi argomenti\u201d anche se su volute maggiori. E questa, per molti, \u00e8 certo una ovviet\u00e0.<\/p>\n<p><strong>D<\/strong>: <em>&#8230;in tal senso il corpo fisico rappresenta il grande mistero per l&#8217;esoterista &#8230; <\/em><\/p>\n<p><strong>R<\/strong>: Per la stessa ragione l&#8217;esoterista, come dici tu (ma io non credo che sia un esoterista), via via per trovare se stesso, prende coscienza prima dell&#8217;aspetto fisico, poi di quello passionale ed emotivo, mentale, intellettuale, intuitivo ecc., credendo di potersi ritrovare in ognuno di questi. Ma in realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec. Egli \u00e8 tutto quello pi\u00f9 la somma del tutto. Allora, la vera identit\u00e0 di ognuno non \u00e8 in nessuno di quei comparti. E nemmeno manipolando, censurando o moraleggiando qualcuno di quei singoli frammenti l&#8217;uomo potr\u00e0 rispecchiare la propria immagine. Tutti quei mondi interiori, che dovranno prima essere scoperti, dovranno essere fatti comunicare tra loro. E solo attraverso una comunicazione armonica, essi sveleranno l&#8217;<strong>Unit\u00e0 <\/strong> di cui l&#8217;esoterista \u00e8 istintivamente partecipe. Quindi, non \u00e8 amputando ma aggiungendo ed unendo che l&#8217;iniziato svela a s\u00e9 stesso l&#8217;unit\u00e0 interiore che rispecchia la propria identit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>D<\/strong>: <em>&#8230;piuttosto che al rimpianto di un&#8217;antica conoscenza i nostri sforzi dovrebbero essere tesi al recupero, all&#8217;integrazione, allo sviluppo&#8230; <\/em><\/p>\n<p><strong>R<\/strong>: L&#8217;antica conoscenza, per\u00f2, \u00e8 relativa a piani di coscienza diversi da quelli attuali. Quindi, ogni antico \u201cammaestramento\u201d va reinterpretato secondo nuovi canoni. Ed a conferma di ci\u00f2, maestri di rango, ad esempio, sconsigliano <em>vivamente <\/em> d&#8217;intraprendere antiche forme di yoga come l&#8217;Hata, perch\u00e9 \u00e8 adatto ad una coscienza totalmente fisica. Sono forme antiche non pi\u00f9 adatte alle necessit\u00e0 della presente forma di coscienza dell&#8217;umanit\u00e0. E quindi, non solo obsolete ma perfino controproducenti e dannose!<\/p>\n<p>Lo yoga attuale, sempre per rimanere in tema, \u00e8 quello Raja, l&#8217;unione mentale che include tutte le forme precedenti. Ma i membri pi\u00f9 avanzati della famiglia umana si cimentano gi\u00e0 con l&#8217;Agni yoga che ne \u00e8 l&#8217;evoluzione superiore. Come nell&#8217;era a venire, l&#8217;Agni yoga verr\u00e0 sostituito dall&#8217;Indra yoga che ne \u00e8 la naturale prosecuzione. Come vedi cima e fondo si susseguono in crescendo.<\/p>\n<p><strong>D<\/strong>: <em>&#8230;agli antichi iniziati dell&#8217;Atlantide (vorrei evitare che qualcheduno si mal disponga a sentir parlare del continente perduto)&#8230; <\/em><\/p>\n<p><strong>R<\/strong>: Propendo ad interpretare questo punto come uno stato di coscienza. Atlantide, al pari di paradiso, inferno ed eden, sono tutte allegorie (exoteriche) di stati di coscienza (esoterico) ch&#8217;\u00e8 inutile ricercare in luoghi fisici. Sono, invece, rappresentazioni di uno stato d&#8217;interiorit\u00e0 latente che si percepisce attraverso un&#8217;esperienza spirituale o quantomeno ascetica.<\/p>\n<p>Shamballa, l&#8217;Isola bianca ecc. sono altrettante interpretazioni di realt\u00e0 interiori, di diverso livello. E per livello s&#8217;intendano (visto che citi la psicanalisi) le esperienze di vetta (vedi Assagioli), che possono essere fomentate e raggiunte da ognuno che \u201csegua la giuste indicazioni\u201d. Ovvero, da chi si sottopone ad una giusta educazione. Come vedi l&#8217;anarchia sperimentale non \u00e8 prevista.<\/p>\n<p><strong>D<\/strong>: <em>&#8230;del conoscere non ci deve tanto interessare l&#8217;oggetto (magari il carattere della scuola a cui apparteniamo)&#8230; <\/em><\/p>\n<p><strong>R<\/strong>: Riconoscere il carattere di una scuola, invece, riveste la massima importanza perch\u00e9 ogni scuola definisce una via che, a sua volta, sintetizza la natura specifica di un carattere umano. Confondere una scuola (una via) per un altra comporta, per un neofita, la confusione interiore. Un confondimento rilevantissimo che pu\u00f2 indurlo a perdersi nei meandri di una disarmonia interiore, preludio dell&#8217;infelicit\u00e0 spirituale.<\/p>\n<p>Esoterismo e scienza concordano nel classificare, di massima, la natura umana in sette categorie. Le sette classi furono l&#8217;origine delle caste ind\u00f9, concetto degeneratosi poi in quello classista di separativit\u00e0 razziale.<\/p>\n<p>Ritroviamo la stessa suddivisione della coscienza umana (che non \u00e8 quella delle classi sociali), nei 7 chakra della fisiologia occulta (vedi anche il caduceo ermetico) che trovavano espressione nei canoni di 7 Yoga che venivano interpretati da altrettante scuole. La psicanalisi, in diversa forma tratta 7 tipologie umane. La Teosofia (aggiornata) tratta 7 raggi o energie cosmiche e che influenzano ogni struttura naturale. Ogni centro energetico (chakra) o ganglo nervoso (tipologia) che dir si voglia (per l&#8217;esoterista il senso di un concetto ha sempre maggior valore della forma usata per esprimerlo) ha poi, sempre per quei postulati, altre sette stazioni di riferimento. Il che porta a 49 il numero delle variabili da considerare. Le quarantatre variabili (suono d&#8217;ottava) di 7 toni maggiori (secondo le leggi dell&#8217;Armonica) che compongono l&#8217;intero habitat della realt\u00e0 per noi percepibile: in energia-suono-forma e colore.<\/p>\n<p>Per dare \u201ccorpo\u201d a tutti i 43 toni minori di 7 scuole maggiori sorgono, i 49 sentieri iniziatici che assecondano altrettante tipologie naturali che conducono ad altrettanti tipi di esoterismi particolari che, infine, conducono alla sintesi di un unico sentiero detto Iniziazione maggiore.<\/p>\n<p>Anche se appena accennato, l&#8217;alto numero di ramificazioni necessario per ottenere la necessaria specializzazione di un numero cos\u00ec consistente di caratteri, consente una visione abbastanza realistica di quanto sia complesso e complicato trovare il giusto \u201cprincipio del cammino\u201d per un neofita o un aspirante. E questo si ricollega a quanto hai giustamente osservato: la confusione, i personalismi, le intolleranze ed i conflitti che si profondono dai cosiddetti ambiti esoterici o presunti iniziatici. Ma la conflittualit\u00e0 che sorge da intraprendenti aspiranti ha la sua ragione nel fatto che ogni neofita crede di essere nel <strong>giusto assoluto <\/strong> e non, come si dovrebbe capire, di essere nel <strong>giusto relativo<\/strong>.<\/p>\n<p>Non avendo ancora la percezione della <strong>sintesi<\/strong>, il neofita (soprattutto chi, abbandonato a se stesso, pu\u00f2 solo contare sull&#8217;offerta commerciale del prodotto \u201cesoterismo\u201d) \u00e8 convinto che la \u201cvariante\u201d su cui egli si trova per \u201caffinit\u00e0 elettiva\u201d, sia una generatrice assoluta e non, come nella realt\u00e0 \u00e8, un piccolo accordo di un&#8217;armonia complessa. Ma questa visione cambia, col passar del tempo.<\/p>\n<p>Per quanto mi riguarda, la posizione che ho sempre tenuto \u00e8 quella di \u201ccontestazione assoluta\u201d della ripartizione frammentaria, e scollegata al limite del \u201csettario\u201d, delle diverse realt\u00e0 iniziatiche. Perch\u00e9 non credo n\u00e9 considero utili le cosiddette iniziazioni minori che, al contrario sono foriere di avversit\u00e0 tra i loro \u201cestimatori\u201d.<\/p>\n<p>Pur considerando auspicabile il progresso per piccoli passi, e cominciando da quello che appare il pi\u00f9 consono al \u201cpresente\u201d di ogni singola realt\u00e0 individuale, credo fermamente che l&#8217;aspirante debba essere subito educato a riconoscere tutti gli altri \u201ctasti del pianoforte\u201d, nessuno escluso e senza cadere in irragionevoli simpatie, che potrebbero far cadere nell&#8217;obbrobrio di credere che: il \u201cproprio pianoforte\u201d ha bisogno di una sola nota, quella suonata dal \u201cproprio tasto\u201d.<\/p>\n<p>Sarebbe la dimostrazione di un personalismo perverso e di una \u201caberrazione iniziatica\u201d che si trasmette attraverso la via empirica. Ma l&#8217;anarchia non paga in nessun campo, e men che mai in territori estremi come quelli della via interiore. Il tratto \u201csolitario\u201d del \u201cdeserto iniziatico\u201d \u00e8 quello della sintesi tra tutti gli elementi che compongono l&#8217;identit\u00e0 umana e quindi il raggiungimento della propria sintesi. La sintesi di se stessi \u00e8 l&#8217;unicit\u00e0 dell&#8217;identit\u00e0 interiore che si riflette in un immagine formale ed esteriore che ha lo stesso valore del riflesso di un&#8217;immagine su uno specchio: reale ma relativa.<\/p>\n<p>La sintesi, allora, \u00e8 il principio accomunante che fa cadere ogni differenza che divide i dissimili rendendoli opposti; facendo cos\u00ec cadere la <em>diversit\u00e0 degli opposti <\/em> che \u00e8 poi la matrice della fratellanza iniziatica. E senza averla raggiunta, il viaggio che attraversa il <strong>Labirinto interiore <\/strong> non pu\u00f2 essere intrapreso. Perch\u00e9 solo un iniziato cosciente e ben attrezzato pu\u00f2 diventare un abile viaggiatore dell&#8217;universo interiore, altrimenti ci si limiter\u00e0 a piccoli viaggi in grotte frequentate da <em>esoturisti <\/em> in cerca d&#8217;emozioni \u201ctrascendentali\u201d.<\/p>\n<p><strong>D<\/strong>: <em>&#8230;piuttosto interessiamoci all&#8217;atto di conoscere, al movimento interiore che si genera nel mentre capiamo&#8230; <\/em><\/p>\n<p><strong>R<\/strong>: Abbiamo gi\u00e0 toccato il tema. L&#8217;atto del conoscere ed il suo movimento interiore, in realt\u00e0 sono l&#8217;espressione di un atto di volont\u00e0. L&#8217;atto di volont\u00e0 \u00e8 il generatore della realt\u00e0 in ogni sua forma ed espressione. Bene e male non potrebbero esprimersi senza la volont\u00e0 di bene o la volont\u00e0 di male. Come non ci sarebbe moto senza spinta. Nulla cambierebbe senza trasformazione e la trasformazione \u00e8 la spinta evolutiva che muove ogni processo naturale, di vita e di (cosiddetta) morte.<\/p>\n<p><strong>D<\/strong>: <em>&#8230;il Divenire, il cambiamento hanno una potenza latente enorme. Tutti sappiamo che dietro all&#8217;aspetto divino distruzione giace il rinnovamento. Ma sappiamo anche: che la conoscenza non implica la necessit\u00e0. <\/em><\/p>\n<p><strong>R<\/strong>: Non so se la distruzione o il rinnovamento siano divini, perch\u00e9 mi riesce difficile fare differenza tra materiale e divino e tra divino e materiale che, ai miei occhi, paiono due misure della stessa unit\u00e0, ma credo che siano entrambi il prodotto di una spinta o volont\u00e0 cosmico-naturale che \u201cdefinisce\u201d ogni forma e \u201canima\u201d in ogni struttura energetica, determinandone la qualit\u00e0 e la quantit\u00e0.<\/p>\n<p>Non sono d&#8217;accordo, invece, con la tua ultima affermazione. Per quanto mi concerne, la conoscenza <strong>\u00e8 <\/strong> una necessit\u00e0, ed ogni conoscenza implica il germe della trasformazione. Se potessi azzardare un&#8217;equazione filosofica (B. Russel permettendo) direi che: la conoscenza muove la coscienza, che genera una trasformazione, che muta la struttura psico-coscienziale (scusa la prolissit\u00e0 del termine). Ogni mutamento, volontario o involontario che sia, ha, poi, una conseguenza sul piano fisico (psicosomatico). Allora, la necessit\u00e0 (spinta) di conoscenza che nasce da un moto di curiosit\u00e0 o desiderio di sapere, produce un effetto che \u00e8 ancora movimento, e cos\u00ec via. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8230;l&#8217;umanit\u00e0 percorre un periodo involutivo e un \u201cuomo\u201d nuovo nascer\u00e0 dalle ceneri di quello vecchio&#8230; &#8230;Si \u00e8 perso un grande sapere nella notte dei tempi&#8230; &#8230;la razza Atlantidea era destinata allo sviluppo del corpo Astrale e via dicendo all&#8217;indietro per le altre&#8230; &#8230;piuttosto che al rimpianto di un&#8217;antica conoscenza i nostri sforzi dovrebbero essere tesi al recupero, all&#8217;integrazione, allo sviluppo&#8230; &#8230;del conoscere non ci deve tanto interessare l&#8217;oggetto (magari il carattere della scuola a cui apparteniamo)&#8230; Sintesi, come strumento evolutivo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6958,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[36],"class_list":["post-1415","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-domande-e-risposte","tag-sviluppocoscienziale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1415","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1415"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1415\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10124,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1415\/revisions\/10124"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6958"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1415"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1415"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1415"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}